Vincenzo Nicastro
Vincenzo Nicastro, Specialista in Endocrinologia e Malattie del ricambio, all'interno dell’Unità Operativa Universitaria di Endocrinologia, Malattie del Metabolismo e Diabetologia della Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, segue in modo particolare i pazienti con microinfusore e ha fra i suoi pazienti molti giovani e giovani adulti appassionati di sport.

Il tema della serata è "I molti piaceri dell'esercizio fisico".

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moderatore Buonasera a tutti, ben arrivati a una nuova chat organizzata da DM1. Il tema di questa sera sarà l'Af, altrimenti nota come attività fisica. Con noi c'è un veterano tra gli esperti coinvolti nella chat, il dottor Vincenzo Nicastro dei Riuniti di Foggia. Il tema della serata è anche più specifico, se avete letto la presentazione in home page: l'attività fisica non si limita a "far bene", stimola anche la produzione di sostanze, le endorfine, che sono la nostra "droga" naturale e aumentano la sensazione di benessere
VINCENZO NICASTRO Buonasera a tutti
micio Mio figlio ha 11 anni, vorrebbe iniziare a fare nuoto. Qualche indicazione?
VINCENZO NICASTRO A 11 anni non vedo grandi controindicazioni: il tipo 1 normalmente non ha alcun problema nell'approcciare un'attività fisica. Ci sono ovviamente le solite controindicazioni legate al momento buono per esercitarsi e legate perciò alle condizioni glicometaboliche. Mi spiego: glicemia superiore a 250 mg%: controllare i chetoni prima di iniziare un'attività. Se ci sono chetoni correggerei prima con un bolo rimandando l'inizio dell'attività. Poi ci sono regole più generali: quali allenarsi e non tentare subito il record del mondo senza adegata preparazione e condizionamento muscolare!
aliberto Questo è vero, io adesso ne sono in crisi di astinenza. Purtroppo ai primi di febbraio, sono scivolato sul ghiaccio e mi sono fatto male ad un'anca, non riesco a ricamminare
VINCENZO NICASTRO Posso dire che un recupero graduale con un fisioterapista è maggiormente indicato in una prima fase, a seconda della gravità del trauma.
aliberto L'ortopedico mi ha consigliato di fare gli ultrasuoni ma io non ne sono tanto convinto
VINCENZO NICASTRO Mi sembra un problema che ha bisogno di una puntualizzazione impossibile da dare a distanza.
LaFra Purtroppo a causa di una recidiva del morbo di Basedow, il medico mi ha raccomandato di evitare attività fisica troppo intensa per evitare di peggiorare la tachicardia. Io vado ogni mattina a lezione a piedi (sono 2,4 km quindi tra andata e ritorno 4,8 km al giorno). Può rimpiazzare l'attività fisica? Perchè non mi sembra mi aiuti a controllare la glicemia
VINCENZO NICASTRO Il Basedow in fase acuta sconsiglia qualsiasi attività fisica: avrai notato che hai tachicardia già da ferma, già a riposo. Il riposo è la prima cura dell'ipertiroidismo e si consiglia almeno un mese di riposo assoluto, nelle fasi iniziali!
LaFra Sto trattando con Tapazole ed inderal. Mi consiglia di evitare anche le camminate?
VINCENZO NICASTRO Nelle prime fasi di un Basedow si consiglia riposo assoluto! Anche una piccola camminata apparentemente poco faticosa può rappresentare un rischio di tachicardia fastidiosa. Sicuramente dopo il primo mese potrai riprendere gradualmente le tue usuali attività
VINCENZO NICASTRO immagino che avrete pensato ad una chat diversa dai soliti consigli che si possono trovare sui manuali o che tutti i miei colleghi diabetologi danno periodicamente. A me interesserebbe sapere di più un vostro parere su come vorreste affrontare in un centro diabetologico il discorso, cioè con un approccio con associazione oppure attraverso convenzioni con palestre
LaFra Secondo me sarebbe utile se le associazioni organizzassero dei corsi di sport vari... per motivarsi vicendevolmente. Ha avuto una gran bella idea! Fare delle convenzioni con le palestre (che si sa, sono molto costose) credo sia un buon incentivo! Ci impedisce di tirare fuori una delle tante scuse!
VINCENZO NICASTRO Avete sentito parlare delle olimpiadi organizzate dall'ANIAD le scorse estati a Formia e poi a Tirrenia? Anche quest'anno ci sono dei giochi per regioni che si terrano probabilmente a Roma e che vedranno la partecipazioni di molti gruppi di atleti con diabete tipo1 che si sfideranno a settembre.
donata Io faccio sport in palestra ma non a livello agonistico!!
VINCENZO NICASTRO Ovviamente l'agonismo non è richiesto a livelli professionistici, ma se vi rivolgete alle associazioni delle vostre città probabilmente sapranno indirizzarvi e/o organizzarvi per partecipare alle "olimpiadi" del diabete, se avete voglia di concorrere in discipline dell'atletica e se soprattutto vi allenate... E l'agonismo non è quello che interessa, ma è lo spirito di gruppo che si stabilisce e la voglia di conoscersi personalmente meglio (i propri limiti, le proprie reazioni) ma anche di conoscere meglio gli altri amici che si incontrano (altri ragazzi con diabete, medici, infermieri, preparatori atletici).
moderatore Mi sembra di capire che il suggerimento sia non solo quello di darsi da fare, ma di farlo sul serio, con un approccio se non proprio professionale, almeno agonistico. Questo non richiede una motivazione ancora più marcata?
VINCENZO NICASTRO Le cose bisogna farle bene, meglio se a un livello agonistico e con buoni preparatori che non lascino nulla al caso. Lo spontaneismo nell'autocura e nello sport può essere fonte di grossi problemi
donata Io sinceramente in palestra mi trovo molto bene, e fare sport agonistico un pò mi mette paura!
moderatore Il concetto stesso di "agonismo" non rischia di tenere ancora più lontani i più pigri?
VINCENZO NICASTRO Ogni diabetologo è sicuramente in grado di indirizzare il proprio amico paziente verso l'attività più consona e meno rischiosa, ma poi c'è la curiosità, l'interesse, la voglia di andare oltre.. Con l'associazione LADIC di Foggia stiamo organizzando un corso di immersioni in mare aperto, ovviamente condotto da professionisti del campo, senza lasciare nulla al caso.
aliberto Faccio attività per conto mio e riesco a gestire meglio gli orari di allenamento, senza perdite di tempo e sacrifici ulteriori
VINCENZO NICASTRO Non voglio dire che non è attività fisica tutto quello che non è agonismo; anzi è proprio il contrario. Voglio spiegarmi: ognuno deve seguire le proprie inclinazioni personali ed attitudini. Lo sport è un mezzo e non certo il fine dello stare insieme, del condividere in maniera sana una passione e con-correre con gli altri per un fine superiore che è quello di stare bene, meglio.
chiaribibi Da quando ho il diabete non ho più fatto nessuno sport per la mia continua paura dell'ipo… prima andavo in palestra tutti i giorni; cosa devo fare per farmi passare queste paure? Ma la glicemia si abbassa di molto a fare movimento?
VINCENZO NICASTRO La condivisione di un'attività insegna poi molte cose della vita: da soli difficilmente si riesce a fare qualcosa di grande, di divertente e di bello. La condivsione di un obiettivo (sia che si raggiunga, sia che ci si provi soltanto) insegna a stare insieme e acrescere insieme, collaborando. Ci sono molte tipologie di soggetti: ci sono quelli che fanno bunje jumping anche se hanno il DB e non gliene importa più di tanto e quelli che entrano in un sacro terrore dellì'ipoglicemia e si paralizzano a fare anche una corsetta. Questo accade per tutte le cose: avete mai notato come ci siano delle persone che comprato un oggetto tecnologico lo usano subito ed altre che hanno bisogno di leggere prima tutte le istruzioni anche prima di metterlo in carica? Allora dovresti fare un approccio tipo leggere prima il manuale di istruzioni; per questo c'è il tuo diabetologo, ma anche la letteratura, internet, le chat come questa...
LaFra E come ovviare al problema dell'adrenalina liberata nell'attività fisica intensa? A me a volte capita che si alzi la glicemica dopo l'attività fisica e credo che molti utilizzino questa cosa come scusa!
VINCENZO NICASTRO Ci sono regole semplici da seguire se prevedi di fare attività fisica: ad esempio fare 2/3 della dose di ins.
micio Un'ora di nuoto quanti cho brucia in media?
VINCENZO NICASTRO Dipende dal tuoi rapporto I/CHO, dalla preparazione fisica, dall'allenamento, ma soprattutto dall'esperienza: misurare, misurare, misurare
anto19 Volevo chiedere se è mai possibile che ci sia una differenza tra la camminata veloce e la cyclette. La cyclette mi porta all'ipo e la camminata no.
VINCENZO NICASTRO Dovremmo avere qualcche strumento per misurare anche le calorie che bruci
Mik_cop Come va gestita l'ipo post attività fisica? Dopo quante ore si verifica? E la quantità di CHO necessarie per evitarla varia in base all'intensità dell'attività?
VINCENZO NICASTRO Ovviamente quando finisci di fare attività fisica il muscolo ha bisogno di recuperare le scorte di glicogeno ed allora può accadere che si vada in ipo anche a distanza di tempo, magari mentre uno mangia dopo un'intensa attività. Idratazione e piccole quantità di cibo sono da assumersi regolarmente in relazione all'entità ed alla durata dello sfiorzo fisico. Se si imporvvisa tutto diventa più probabile: la conoscenza vi libera da molti (non da tutti) problemi legatii all'esercizio. Quando dico conoscenza intendo non una generica conoscenza delle regole che serve conoscere per esercitarsi in sicurezza, ma anche e soprattutto direi del proprio corpo, del proprio modo specifico di rispondere a questo o a quel tipo di esercizio
micio Per maggiore chiarezza. Immediatamente dopo l'attività fisica la glicemia si alza o si abbassa? Qual è il meccanismo che regola la glicemia durante l'attività sportiva?
VINCENZO NICASTRO Se fai uno scatto veloce alla fine di una corsa potresti avere un INNALZAMENTO della glicemia per una bella scarica di adrenalina: è il modo che usano parecchi altleti per evitare l'ipo dopo una sessione di allenamento.
cat Oltre alla migliore gestione dei corpi chetonici, che benefici comporta l'esercizio fisico in un diabetico di tipo 1?
VINCENZO NICASTRO Cosa intendi per gestione dei corpi chetonici?
cat Che grazie all'esercizio fisico si dovrebbero smaltire più in fretta i corpi chetonici in eccesso
VINCENZO NICASTRO In realtà i CC sono il fumo di una combustione incompleta dei CHO per carenza (anche relativa) di insulina: è perciò importante che ci siano a sufficienza CHO e insulina perchè il motore non faccia fumo (CC). Per esercitarsi in sicurezza consiglierei glicemie comprese fra 120 e 200 mg%; sopra i 200 doserei già i chetoni; fino a 250 mg% si può inziare un'attività con relativa sicurezza a patto che non ci siano chetoni (v. sopra)
Mik_cop So che è molto soggettivo, ma quanti CHO occorrono in media per poter affrontare un ora di sport ? (calcio, bici ad andatura moderata, ecc.)
VINCENZO NICASTRO Hai detto bene: è molto soggettivo perchè dipende dal tipo di sport e stato di allenamento: i professionisti del nuoto consumano molto di meno di me per fare dieci vasche (sanno nuotare bene: anche la tecnica è importante!)
micio Quindi, con che valori bisognerebbe iniziare in sicurezza per affrontare un'ora di piscina?
VINCENZO NICASTRO Tu con che valori entri in acqua usualmente?
micio Devo ancora iniziare. Il fatto è che sono in "luna di miele".
VINCENZO NICASTRO Il mio consiglio è quello di misurare spesso la glicemia per conoscere le tue risposte individuali allo stress
Mik_cop Ok dottore, ma da qualcosa si dovrà pure partire, non è possibile dare delle stime di massima?
VINCENZO NICASTRO Calcola che il fabsisogno calorico medio per ciascun tipo di attività fisica è facilmente reperibile su tabelle in internet. Ad esempio un'ora di tennis a livello agonistico fa consumare circa 400 calorie. Il modo di convertire le calorie in caboidrati è semplice: basta moltioplicare per 4.
Mik_cop Quindi per l'esempio del tennis servirebbero 1600 CHO per un'ora?
VINCENZO NICASTRO Teoricamente se dovessi bruciare solo CHO dovresti assumere circa 100 g di CHO per uno sforzo di quel tipo; ma purtroppo le cose sono molto più complesse; ma anche più facili di quello che possono nascondere questi calcoli. 100 g CHO: 400 Cal
LaFra Penso che il dottore alluda al fatto che dopo un po' entra in gioco il metabolismo aerobico e quindi non si bruciano più solo zuccheri ma anche grassi!
VINCENZO NICASTRO Si, anche questo
VINCENZO NICASTRO Avete mai provato un city chase? Qualcosa che ha a che fare con l'orientieering
donata Ci spiega meglio?
VINCENZO NICASTRO Una specie di caccia al tesoro con molte prove che coinvolgono più persone: STIMOLA MOLTO LO SPIRITO DI GRUPPO
moderatore Ci sono esempi di city chase organizzati a livello di associazioni, dottore?
VINCENZO NICASTRO Ci sono in ogni città o regione delle associazioni di orienteering
moderatore Pensavo ad associazioni di persone con diabete, per delle iniziative mirate
VINCENZO NICASTRO Io pensavo a dare invece un'idea diversa a chi è già in un'associazione per poter meglio aggregare e far muovere chi è pigro o chi ha semplicemente paura di iniziare a muoversi
Mik_cop Come ci si comporta se l'orario della palestra coincide con l'orario di cena?
VINCENZO NICASTRO Ci sono orari migliori per fare attività fisica, ma se proprio non hai possibilità di scegliere un orario diverso puoi iniziare per gradi: io inizierei facendo delle prove per periodi di tempo limitato, controllando spesso la glicemia. E' possibile che debba anche mangiare qualcosa prima di inziare l'attività fisica o di dover corregere con un po' di insulina l'innalzamento usuale pre-cena
moderatore Sono le 22.30 passate, direi di chiudere qui la conversazione con il dottor Nicastro, che ringrazio moltissimo per la sua rinnovata presenza qui tra noi!
VINCENZO NICASTRO In conclusione volevo lanciare un messaggio: ci sono molti modi per fare attività fisica: non necessariamente legati all'agonismo o ad un ambiente come la palestra; l'importante è muoversi, meglio se in sicurezza (leggere molto, informarsi), ma soprattutto stare con gli altri per conoscersi meglio!
moderatore Speriamo di aver scatenato gli agonisti che non sapevate di essere
VINCENZO NICASTRO Sono contento di esservi stato utile con qualche idea per mettersi in pista! Buonanotte a tutti

In 4 parole
Volete una motivazione in più per abbandonare la pigrizia? Oltre a migliorare la glicemia, il colesterolo e la pressione, un esercizio fisico soprattutto all'aria aperta aumenta le endorfine, la 'droga naturale' prodotta dall'organismo e aumenta il desiderio e la prestanza nell'uomo e nella donna. Cosa fate ancora seduti?

In 4 link
Un maschio adulto su otto e una persona adulta col diabete su tre ha problemi nell’ottenere e mantenere un'erezione sufficiente per portare a termine un rapporto sessuale. Quella che colloquialmente è chiamata impotenza è un problema serio che, anche grazie ai nuovi farmaci, può essere risolto semplicemente parlandone con il medico.

Lasciarsi alle spalle la sedentarietà è difficile: il corpo non è abituato alle sollecitazioni. Ma basta poco per accorgersi che l’esercizio fisico regala salute e benessere.

Per quali ragioni esattamente lo sport ‘fa bene’ alla persona con il diabete? E come rimuovere gli ostacoli e la mancanza di motivazione che si frappongono fra la persona con il diabete e una costante attività fisica? Parlano quattro medici.

Sono sempre meno, ma non sono poche, le persone che associano al diabete un senso di inadeguatezza fisica generale. Di rado questo vissuto ha delle basi fisiologiche. Più spesso ne crea perché la sensazione di ‘non farcela’ porta alla sedentarietà e minaccia l’equilibrio glicemico. Ma basta poco per cambiare la situazione.