| moderatore |
Benvenuti a una nuova chat di DM1, dedicata questa sera allo sport. Con noi Cristian Agnoli di Diabete No Limits e Mario Vasta. Troverete una breve biografia dei nostri esperti in alto. Vi ricordo che la nostra chat con gli esperti durerà fino alle 22.30 |
| MARIO VASTA |
Io sono pronto aspetto con impazienza. |
| ottimista |
Ecco la mia domanda: parto dal presupposto ore 7 - 7,30 colazione, ore 9 step, dopo glicemia perfetta o leggera ipo e alle 13, pre pranzo, arrivo anche a 150, mentre, vero problema, al tardo pomeriggio arrivo sempre in iper. |
| MARIO VASTA |
Tutte le decisioni dipendono allo schema insulinico che stai usando facci sapere |
| ottimista |
Utilizzo Humalog senza fare correzioni. Ho notato che facendo 40-50 minuti di camminata veloce o step la glicemia si abbassa di 50-60 mg/dl. |
| MARIO VASTA |
La terapia insulinica è un abito su misura: è come se tu mi dicessi che usi la lana o il cotone senza darmi la tua taglia, le tue misure: il vestito su misura non te lo posso fare! Servono tutte le informazioni: tipi di insulina, dosi, orari e se lo sai anche il tuo BMI... |
| superpippo |
Posso partire per correre una maratona senza fare colazione? |
| MARIO VASTA |
Di solito una piccola colazione si fa, ma di fatto la resa nella maratona dipende dalla preparazione dei mesi precedenti e dal carico di glucidi dei 3 giorni pre-maratona. |
| marcogrimpeur |
Stradista puro, di Ciclismo & Diabete Onlus (www.ciclismoediabete.it) |
| Ghekko |
Ho cominciato a fare sport dopo essere diventato diabetico (a 21 anni) ora sto gradualmente migliorando la forma fisica ma vedo una variabilità di energia veramente estesa anche se con glicemie stabili (emoglobina a 6,8 max) e ben controllate. A seconda dei giorni faccio una fatica enorme oppure pieno di energie. È una cosa diffusa tra i diabetici o anche tra i "sani"? Non avendo mai provato da "sano" non ho idea! |
| CRISTIAN AGNOLI |
Ritengo che la stanchezza non sia una complicanza del diabete... è casomai conseguenza di piani di allenamento sbagliati o di altri fattori che influenzano il recupero. |
| MARIO VASTA |
Se le glicemie sono davvero stabili (ma questo la glicata non te lo dice) e se non hai ipo (che dovresti riconoscere), il calo di energia da un giorno all’altro può dipendere da un eccessivo carico di lavoro che hai fatto nell'allenamento precedente... non hai recuperato abbastanza. |
| Ghekko |
Mmh, forse il problema è proprio che faccio troppo da me e voglio esagerare. Ma a chi ci si può rivolgere per aiutarci a studiare un piano di allenamento + alimentazione corretta per un diabetico? |
| CRISTIAN AGNOLI |
Non esiste, a mio avviso, un modo di allenarsi o di alimentarsi per le persone con diabete... le cose giuste da fare sono quelle che valgono per qualsiasi sportivo. |
| zuccherino72 |
A proposito di piani di allenamento, volevo sapere cosa è il carico glicemico menzionato prima e se il diabetico deve usare precauzioni particolari. |
| MARIO VASTA |
Il carico di carboidrati è un tecnicismo che usano i maratoneti per aumentare la quantità di glicogeno nei loro muscoli prima di una lunga performance: lo possono fare anche i diabetici, ma richiede una grossa esperienza per esser fatto in sicurezza: non è roba da principianti, ma i DNL (DiabeteNoLimits, ndr.) atleti lo fanno bene e regolarmente quando serve. |
| max68 |
Anche a me succede come a Ghekko che a volte mi senta più stanco del solito, e io pratico quasi tutti i giorni corsa di 10 km. Può essere l'alimentazione pre corsa a determinare la stanchezza? |
| superpippo |
Avete controllato le glicemie prima degli allenamenti? |
| max68 |
Sinceramente lo faccio raramente. Ma faccio sempre uno spuntino 1 ora prima dell'allenamento e, a volte, alterno la corsa con 1 ora di pesi. |
| marini carlo |
Caro dottore io mi faccio circa 40 km a settimana di passo veloce a 9 minuti a chilometro: va bene? Lei che dice, l'unico neo è che mi mette tanta fame. |
| CRISTIAN AGNOLI |
Prima di praticare sport a qualsiasi livello, ludico, amatoriale-agonistico, è bene avere un buon quadro di conoscenza della patologia diabetica e accettare l'autocontrollo come un'opportunità di conoscenza e non come una scocciatura... Aiutiamo il doc Mario a risponderci cercando di fornire qualche elemento in più, magari tutto in una volta altrimenti perdiamo il filo, Mario Vasta non è mica Mario Monti! |
| MARIO VASTA |
Quello che dice Cristian è IL VANGELO, in effetti il diabetico che sa gestire il proprio dosaggio insulinico, modulandolo in genere verso il basso pre e durante attività fisica, di fatto fa tutto, allenamenti e alimentazione, come il non diabetico... può anche fare lunghissimi allenamenti a digiuno senza pericoli: MA ATTENZIONE BISOGNA ARRIVARCI CON L’ESPERIENZA E UNA BUONA GUIDA!!! |
| Ghekko |
Questo mi fa pensare. Ritenevo che, ad esempio, una gestione diversa del carico di carboidrati (parlo veramente in generale) fosse necessaria per il diabetico. Questo mi conferma i miei dubbi, ovverosia chi può essere una buona guida? |
| MARIO VASTA |
Una buona guida è un diabetologo che abbia esperienza anche di esercizio fisico, anche sul campo! E, nel nostro caso, di attività di endurance, o anche un diabetico esperto che ha esperienza e ha avuto un buon training specifico. |
| Ghekko |
Io nuoto, faccio sub, sci di fondo, intense camminate in montagna e arrampicata sportiva. Spesso mi confronto con persone che non mi sanno aiutare perché non hanno mai provato le attività che io svolgo e/o non sono diabetici, quindi non si sono nemmeno mai posti il problema di cosa faccia quell'attività al consumo dei CHO per esempio. |
| zuccherino72 |
Io uso microinfusore: consigli di sospendere del tutto la basale nel caso di corse superiori ai 15 km? |
| MARIO VASTA |
Dipende dalla glicemia con cui inizi, dalla basale, e dal livello di sforzo (su una 15 Km consumi sempre più carboidrati quanto più veloce vai e la infusione basale va ridotta in proporzione, o sospesa se è una gara e la glicemia di partenza è normale, diciamo tra 100 e 180). |
| CRISTIAN AGNOLI |
Nella mia esperienza di sportivo di endurance e ultra endurance non rilevo differenze nei quantitativi e consumi di cho tra un atleta con diabete e uno normoglicemico, a patto che la terapia insulinica e il regime alimentare siano adeguati. Mi piace moltissimo l'esempio dell'abito su misura... purtroppo spesso le persone con diabete concordano sull'abito su misura ma non su chi debba rivestire il ruolo di sarto... il sarto siamo noi, il diabetologo caso mai è lo stilista! Ma a prendere in mano ago e filo dobbiamo essere noi .. il feed-back con il diabetologo deve condurci all'autonomia e all'autosufficienza non creare dipendenza! |
| MARIO VASTA |
Cristian dice bene: in effetti il diabetologo ti da i concetti e le basi ma è difficile che si metta con te a vedere giorno per giorno come vanno le glicemie e tutto il resto, sei tu diabetico che controllando e mettendo in pratica le nozioni date dallo stilista ti cuci l’abito per te. Dovete provare e sperimentare, annotando tutto perché senno dopo pochi giorni si dimentica. |
| superpippo |
Glicemia prima della corsa 150, glicemia dopo mezz'ora 80 (2 bustine di zucchero per completare l'ora di allenamento) glicemia all'arrivo, dopo 1 ora di corsa, 110, cosa si deve fare? Vado a farmi la doccia oppure devo considerare quelle due bustine di zucchero ed eventualmente intervenire con correzioni? |
| CRISTIAN AGNOLI |
Io non farei nulla, e mi farei la doccia in tranquillità, senza boli correttivi... ma servirebbero più elementi... micro acceso, spento, se spento per quanto, in ogni caso un'ora a buon ritmo con glicemie così buone non penso bastino 10 gr di cho presi con 80 mg/dl mezz’ora prima a causare iperglicemie eccessive Pippo, niente pippe dunque! |
| MARIO VASTA |
Se la glicemia scende in 30' di corsa, immagino tranquilla, vuol dire che c'è troppa insulina in corpo (non mi hai detto a che ora è l’allenamento, quanto prima fai l'insulina e quanta e che tipo e questo è fondamentale) quindi la volta dopo ridurrei di un 15% circa e rivedrei come va. Di fatto si va per tentativi è per questo che serve annotarsi tutto, per fare tesoro dell’esperienza. |
| ottimista |
Peso 47 kg diabetica da 2 anni, glicata al massimo 7, purtroppo posso fare attività solo alle 9 del mattino 2-3 volte a settimana in inverno... il mio problema è che appena terminata l'attività fisica sono perfetta ma dopo 2 ore tende a salire (ogni tanto) e, tasto dolente, nonostante abbia aumentato Lantus faccio quando posso merenda arrivo prima di cena anche a 200. Ma è vero che non va bene fare attività fisica così a ridosso dell'iniezione? |
| MARIO VASTA |
È vero che se fai un analogo rapido è meglio fare attività fisica almeno 3 ore dopo, altrimenti, se devi allenarti al mattino, e visto che la glicemia si alza dopo, una prova da fare è allenarsi prima, a digiuno o con piccolo spuntino se la glicemia è bassa e fare colazione e analogo rapido dopo... ci hai detto della Lantus ma non se fai analoghi rapidi e quanto e a che ora... ricorda l’abito su misura. |
| CRISTIAN AGNOLI |
Difficile risponderti... sicuramente allenarsi 2-3 volte a settimana facendo step è il minimo sindacale di attività fisica. Stante il tempo a disposizione è fondamentale anche un'adeguata educazione alimentare... i picchi postprandiali a 4 ore dal pasto sono spesso più conseguenza di pasti non equilibrati e meno di scarsa insulinizzazione, anche se con la terapia multi-iniettiva il problema della gestione tardo pomeridiana è diffuso. Ma io dico: siamo ciò che mangiamo, non solo ciò che ci iniettiamo. |
| marcogrimpeur |
È fondamentale conoscere la composizione del nostro pasto, cho/proteine/lipidi, e conoscere i tempi di assimilazione, vero doc Mario? |
| MARIO VASTA |
Certo la composizione di un pasto influenza molto la velocità di digestione e le nostre glicemie: esempio pasto misto con grassi e CHO: la glicemia sale più tardi e si può mantenere alta a lungo (ad esempio con la pizza), solo carboidrati semplici: sale veloce ma dura poco, CHO con fibra e proteine (es. fagioli) sale poco... e quindi di questo dobbiamo tener conto anche per l’insulina e l’attività fisica. |
| donata |
Beh dottore io non faccio grandi sport ma andando in palestra 3 volte la settimana ho ridotto l'insulina di almeno il 40% e mi trovo molto bene. |
| CRISTIAN AGNOLI |
Più una persona è allenata, più la pratica sportiva fa parte delle proprie abitudini di vita, meno è necessario modificare terapia, alimentazione è timing dell'autocontrollo perché questo fa parte integrante del proprio stile di vita. Quando l'attività fisica è occasionale o comunque non supera i 3 allenamenti settimanali, è invece necessario riposizionarsi, a volte anche in maniera drastica (in riduzione)... giusto Mario? |
| MARIO VASTA |
Giusto. Se l’attività fisica fa parte della nostra vita quotidiana i cambiamenti da fare sono pochi o nulli, si fanno cambiamenti in dose di insulina o integrazione di carboidrati solo in gara o per allenamenti duri. |
| zuccherino72 |
Volevo sapere se secondo i due esperti per una persona che pratica attività sportiva a livello buono (ma nulla di eccezionale: per dare un riferimento i 10 km corsi in 50 minuti) e con frequenza superiore alle 3 volte a settimana è possibile/frequente che vi siano attività che portano a un rapido e significativo rialzo della glicemia (per esempio dopo 4/5 ripetute sui 400 m passare da 90 a 250)? |
| CRISTIAN AGNOLI |
È un fenomeno che non si verifica su di me, ma conosco molti atleti con diabete (di vario livello) che invece subiscono questo tipo di effetto! |
| MARIO VASTA |
Nei lavori fatti a livello o sopra la soglia anaerobica (quando si sente il fiatone forte e sembra di scoppiare) come nelle ripetute brevi, si attivano ormoni "controinsulari" come adrenalina, cortisolo, glucagone e GH che fanno liberare molti zuccheri al fegato e fanno salire la glicemia, atleti diabetici esperti e ben allenati tengono conto di questo e possono aumentare leggermente l’analogo rapido prima, o fare una piccola dose subito dopo, questi sforzi speciali. |
| marcogrimpeur |
Attività fisica di durata medio/corta (da 1 a 2 ore) e di durata medio/lunga (oltre le 2 ore): che discrimine di durata individuate per ridurre la lenta pre-attività? Io uso Lantus (24 ore) e riduco del 25% solo prima delle Gran Fondo (da 3 ore in su). |
| CRISTIAN AGNOLI |
A mio avviso va bene come fai... personalmente diminuire la basale è conseguenza della durata ma anche delle necessità di integrazioni alimentari per il tipo di sforzo: inutile abbassare troppo la basale se poi mi trovo alto e per questo non mangio. |
| andreaguerra |
Per chi non mi conosce, mi chiamo Andrea Guerra da Sansepolcro e sono un ciclista/podista amatore (c.a. 4 allenamenti a settimana) insulinodipendente in terapia multi-iniettiva (c.a. 20 U di Novorapid e c.a. 22 U di Levemir). Nel mio caso, qual è la migliore regola o formula da cui partire empiricamente per verificare il mio rapporto insulina/cho? |
| MARIO VASTA |
La regola empirica è: (peso corporeo x 7)/ dose quotidiana di insulina: risultato CHO coperti da 1 U di analogo rapido. Esempio: pesi 70 Kg e fai 49 U al giorno in tutto: 70 x 7 =490 / 49 = 10 gr di CHO bilanciati da 1 U di rapida |
| aliberto |
Da quando ho ripreso a correre ho dovuto ricalibrare la basale e diminuire le unità dei boli. |
| CRISTIAN AGNOLI |
Livello di allenamento, qualità degli allenamenti e composizione corporea influenzano fortemente la sensibilità all'insulina. Prima di infortunarmi con 25 U die complessive tra basale e bolo, metabolizzavo fino a 400 gr di cho al giorno, nei 100 giorni di stop forzato 42 U complessive per una media di 260 gr di cho... i numeri parlano da soli. |
| donata |
Anche io ho ridotto di molto: da 43 unità con la multi-iniettiva ora sono arrivata a farne 30 con micro e attività fisica. |
| zuccherino72 |
Io ho il microinfusore ma nel mio caso il vero elemento discriminante per la riduzione della quantità di insulina giornaliera è stata l'attività fisica e la perdita di peso associata. |
| superpippo |
L'insulina può migliorare la prestazione fisica? |
| CRISTIAN AGNOLI |
L'insulina è considerata doping anche se assunta unitamente ad altri farmaci. Nella persona con diabete ritengo siano i fatti a parlare... se davvero con l'insulina si andasse più forte, ci dovrebbe essere un campione olimpico su due diabetico... invece così non è; evidentemente campioni si nasce, con o senza diabete! |
| MARIO VASTA |
L’insulina non può aumentare la prestazione fisica ma un livello giusto di insulina nel sangue consente un adeguato utilizzo del carburante ideale, il glucosio; quindi se correte con glicemia a 300 vuol dire che poco glucosio sta entrando nei muscoli. L'insulina è però utile nel recupero per fare entrare meglio nei muscoli carboidrati e aminoacidi (i mattoncini che servono a far ricostruire al meglio i nostri muscoli) inoltre una dose eccessiva di insulina e l’ipoglicemia conseguente, fa avere un picco di GH (autodoping) per questo alcuni imbroglioni non diabetici usano l'insulina DOPING. |
| marcogrimpeur |
Quali cibi consigliate di portarsi dietro durante l'AF? Intendo dire: miele, barrette, ecc. In particolare Cristian, tu cosa porti con te in bici e cosa quando corri? |
| CRISTIAN AGNOLI |
Per rabbocchi utilizzo il miele in bustine (si rubano ai bar con destrezza che il bravo diabetico impara negli anni) da 6/8 gr, non amo i gel perché mi danno problemi di stomaco, preferisco le barrette di cereali per coprire allenamenti più lunghi. In bici tutto è più semplice: nelle borracce sempre un po' di sali minerali (o nello zaino, quando faccio escursioni in montagna), una Coca-Cola di emergenza non ci sta male, più rapida di quella! |
| Alessandro183 |
Ciao a tutti, io mi chiamo Alessandro, godo del bonus "luna di miele" ancora adesso, mangio moderato con qualche strappo (per me strappare significa farmi qualche piatto di lenticchie in più, di rado un barattolo di peanuts butter) a parte ciò che è estremamente raro, mi sento il fisico molto affaticato, facile per me accumulare contratture, e dolorini alle inserzioni muscolari, il sonno non è tantissimo e nemmeno omogeneo, però c’è. Come posso contrastare questo indolenzimento? Vi capita? Io assumo molta vitamina C. Poi il mio diabetologo dice che nel mio caso riuscirà a stabilire se sono tipo 2 o 1 solo col fallout degli esami venturi??? Bho?!? |
| MARIO VASTA |
Se sei diabetico da poco probabilmente per il tuo diabetologo hai delle caratteristiche non chiare di diabete tipo 1, e nel follow-up, cioè, banalmente, nel tempo, si vedrà. Questo non deve esser un problema per te, il problema è tenere delle glicemie buone al meglio possibile con la terapia che serve (in genere insulina). Se non fai insulina perché per ora non serve, dai retta subito al diabetologo quando ti dirà che è meglio fare insulina: in effetti una terapia insulinica precoce è l'unica cosa che preserva un po’ le nostre isole pancreatiche residue e ci rende il controllo più stabile nel tempo. |
| Alessandro183 |
Per ora il diabetologo mio lascia senza insulina ma con la dieta (che faccio da me) va tutto ok. |
| MARIO VASTA |
Caro Alessandro, ti dò un’anteprima: si sta cominciando a dimostrare che nel diabete tipo 1 all'esordio l'esercizio fisico di endurance regolare, non solo migliora la sensibilità all’insulina e prolunga la luna di miele, ma addirittura riduce i fenomeni di autoimmunità, allungando la vita delle beta cellule e, ancora, fa aumentare le beta cellule nel pancreas (aumenta il C-peptide) in un certo senso aiuta a guarire il diabete tipo 1 all'esordio: QUINDI SEI FORTUNATO, ALLENATI E VA TRANQUILLO. |
| aliberto |
Alla comparsa del diabete correvo regolarmente per 1 ora e mezza a seduta per 3-4 volte a settimana e la dott.ssa del Centro mi ha fermato. Pesavo troppo poco. Il diabete mi è venuto lo stesso. Forse se non avessi svolto attività fisica mi sarebbe comparso prima, ma è tutto da vedere. |
| aliberto |
Ultimamente mi sta capitando che anche se parto con la glicemia a 120/130, dopo una mezz'oretta di corsa avverto i sintomi dell'ipoglicemia che però dopo un po' passano. Sinceramente non l'ho mai misurata, portare dietro il glucometro mi scoccia e dà fastidio. |
| CRISTIAN AGNOLI |
In ogni caso, è fondamentale costruirsi un personalissimo database di glicemie, terapia e integrazioni, in relazione all'attività fisica svolta. Per farlo però è meglio, almeno in qualche allenamento, fare uno sforzetto e fare qualche controllo della glicemia ‘durante’, per capire le nostre risposte glicemiche allo sforzo. |
| ottimista |
Volevo sapere se come valore base, sia che sia perfetta o in iper, dopo 40 minuti, un abbattimento di 50-60 mg/dl sia già un buon risultato... |
| MARIO VASTA |
Il buon risultato è una glicemia che si mantiene stabile o oscilla in più o in meno di 20-30 mg/dl per 40 minuti, ma anche in 1 ora o 2; se scende di 50-60 in 40 minuti vuol dire che l'insulinizzazione è troppa (quando facciamo esercizio fisico la sensibilità all’insulina aumenta proporzionalmente e ci sono dei meccanismi di ingresso del glucosio indipendenti dall’insulina per cui la dose va ridotta, in certi casi di molto) devi trovare la riduzione che fa sì che la tua glicemia si mantenga costante. |
| donata |
Beh questo non è facile!!! |
| CRISTIAN AGNOLI |
Fare cose difficili, non significa fare cose anormali. |
| ottimista |
Ho provato a fare 1 U a colazione anziché2, con 12 gr di carboidrati e dopo l'attività fisica ero a 170 (partita con 90). Non ce la faccio ad aspettare 3 ore dall'attività fisica! |
| MARIO VASTA |
Forse non mi sono spiegato, si può aspettare 3-4 ore dopo la rapida prima di fare esercizio fisico o si può fare esercizio prima e ritardare un po’ la rapida e il pasto: se si sta usando uno schema con basale + boli, questi possono esser fatti a orari variati e flessibili, in base alla necessità, e così si trova il buco per fare l’attività. |
| ottimista |
Ma come faccio attività fisica a stomaco vuoto oppure se opto per l'iniezione dopo passa troppo tempo e è iper assicurata, o no? |
| MARIO VASTA |
Se l’attività fisica ha un certo rilievo va fatta a stomaco vuoto per forza, altrimenti si sta male e se si fa attività abbastanza intensa non c'è pericolo di iper se si ritarda il bolo, mi spiego? Se di solito faccio la rapida alle 19 e poi ceno, quando mi alleno dalle 19 alle 21 la rapida la faccio poi e ceno alle 22:30, di sicuro non vado in iper. |
| p_mac |
Ciao a tutti da un sedentario pentito. |
| moderatore |
Come intendi riparare p_mac? |
| p_mac |
Correre e contare, contare e correre... Anche io ho glicemie che oscillano se faccio insulina. Mentre a digiuno sono molto più stabili in effetti. |
| marcogrimpeur |
Sulle oscillazioni durante l’attività fisica ho rilevato, provato e comprovato che, senza lenta di troppo in circolo (ultime ore della Lantus) e senza integrazioni né boli, la glicemia cala di 50 U ogni mezz'ora, con sforzo medio/alto (+75% freq max). |
| MARIO VASTA |
Come sai il profilo della Lantus copre 20-22 ore, ma una piccola coda può rimanere, comunque se hai fatto questa verifica e la glicemia scende senza boli e nel momento in cui Lantus è al minimo, l'unica cosa è integrare con carboidrati prima e durante, o passare al microinfusore. |
| andreaguerra |
A Sansepolcro abbiamo creato un gruppo di podisti che si ritrova sotto le mura ogni mattina alle 6:00 e corre 40 minuti a 6 minuti a km. Poi, tana libera tutti e tutti a lavorare. Siamo su FB, siamo circa 100 di cui 3 insulinodipendenti. |
| CRISTIAN AGNOLI |
Il problema non è il diabete in movimento, ma il diabete sul divano! L'esercizio fisico con il diabete di tipo 1 dovrebbe essere un'opportunità di miglioramento, non un problema insormontabile. Il guaio è rappresentato dalla sedentarietà! A maggior ragione, se pensiamo a quanto ci dice il dottor Vasta sulla ricerca in merito alla riduzione dei fenomeni autoimmuni e il prolungamento della luna di miele. |
| marini carlo |
Qual è il processo dell'abbassamento della glicemia durante l'attività sportiva? Si abbassa comunque facendo attività aerobica frequente? (nel diabete tipo 2). |
| MARIO VASTA |
Quando facciamo attività fisica aerobica (almeno 30') la sensibilità all'insulina aumenta e quindi la dose consueta ci fa andare in ipoglicemia (in chi non ha il diabete, appena si inizia a fare attività fisica la beta cellula riduce drasticamente la sua produzione di insulina) inoltre si avviano molti meccanismi che consentono al glucosio di entrare nel muscolo anche con pochissima insulina (ci sono dei trasportatori di glucosio, detti GLUT4, che fanno entrare il glucosio nelle cellule e la loro attività aumenta molto durante l’attività fisica). |
| andreaguerra |
Per uno sportivo insulinodipendente, è sconsigliato eliminare carni, perlomeno quelle rosse? |
| MARIO VASTA |
Se non hai motivo religioso o altro, la carne rossa o bianca nelle quantità giuste fa bene e non va eliminata; nell’atleta il fabbisogno di proteine e ferro aumenta... quindi ci vuole. |
| superpippo |
Questa è una serata eccezionale, bisogna fare un extra! |
| CRISTIAN AGNOLI |
Concedetemi uno spot per un'iniziativa dell’Associazione che presiedo: chi volesse partecipare a uno stage per podisti o ciclisti sulle sponde veronesi del Lago di Garda a dicembre vada su www.diabetenolimits.org e clicchi su GMC - Garda Multisport Camp! Pochi posti ancora disponibili! |
| moderatore |
Grazie Cristian. Grazie dottor Vasta. |
| marini carlo |
Grazie doc. |
| Alessandro183 |
Grazie! |
| marcogrimpeur |
Grazie a tutti e buonanotte! |
| CRISTIAN AGNOLI |
W il world diabetes day-to-day! Buonanotte! |
| MARIO VASTA |
Buona notte a tutti. |
Mario Vasta: un diabetologo e medico sportivo amante dell'atletica leggera e Cristian Agnoli: una persona con diabete che non rinuncia a chiedere a se stesso prestazioni atletiche di altissimo livello. Due esperti per questa chat che risponde alle domande di chi fa sport e non vuole farsi fermare dal diabete e di chi sta pensando di fare esercizio fisico per... fermare l'evoluzione del suo diabete.