Elena Meneghini
Elena Meneghini, milanese come il cognome suggerisce, laureata e specializzata in Endocrinologia a Milano lavora dal 2006 presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Diabetologia dell'ospedale Niguarda Cà Granda di Milano dove segue in modo particolare le persone con microinfusore. Molto attenta all'aspetto educazionale, la diabetologa del Niguarda organizza corsi su alimentazione e controllo dei carboidrati ed esperienze pratiche per avvicinare le persone all'esercizio fisico: mattinate in bici per Milano e addirittura una vacanza di una settimana in bicicletta per le strade dell'Olanda.

Il tema della serata è "Tecnologia: quando è necessaria, quando è utile, quando è un di più".

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moderatore Buonasera a tutti, il titolo della chat di queta sera è: Tecnologia: quando è necessaria, quando è utile, quando è un di più. E' con noi la dottoressa Elena Meneghini dell'Ospedale Niguarda di Milano.
ELENA MENEGHINI Buonasera a tutti voi.
Vastese Io sono diabetico da un anno e mezzo, vorrei passare al micro per migliorare la mia glicata... non sono soddisfatto dei miei diabetologi che evitano il discorso.
ELENA MENEGHINI Il passaggio al micro è una scelta impegnativa e personale possiamo provare a fare un po' di chiarezza oggi su aspetti specifici
Vastese Io sono una persona che vuole sapere tutto su come poter migliorare questo stile di vita forzata, mi impegno molto. Dottoressa vorrei provarlo perché sono convinto di poter fare una vita migliore...
ELENA MENEGHINI Il microinfusore è il modo più complesso e più adattabile per la cura del diabete. Uno strumento tecnologicamente avanzato può aiutare se si sa gestire bene. E' importante però che la persona che lo indossa lo viva come un aiuto. In che cosa pensi che il micro possa aiutarti?
Vastese I miei diabetologi, della provincia di Ravenna, mi hanno sempre detto che sono bravissimo nella conoscenza del mio problema. Penso che possa aiutarmi ad abbassare la mia glicata; non voglio il microinfusore per mangiare di più, voglio continuare a fare tre pasti...
ELENA MENEGHINI Se sai gestire bene il conteggio dei carboidrati il micro può essere di aiuto per i periodi "bui" in particolare la notte e l'alba. Ti suggerisco comunque di parlarne alla prossima visita
moderatore Come mai Vastese non sei soddisfatto della risposta del tuo diabetologo? è contrario al micro?
Vastese Sviano il discorso. Ho conosciuto una ragazza che mi ha confermato che qui intorno fanno così... però vorrei poterlo provare. La conta dei carboidrati non la faccio perché l'insulina che poi risulta che mi devo fare è troppa per me. Due ore dopo il pasto ho sempre glicemie altissime, ma poi arrivo abbastanza bene prime dei pasti con le glicemie. Penso che il micro possa aiutarmi anche in questo.
erika1989 Mi piace molto il titolo dell argomento di stasera. Quand'è nello specifico che la tecnologia diventa "un di più"?
ELENA MENEGHINI Si tratta sempre di gestire le risorse. Un esempio che uso spesso è quello degli smart phone: i modelli sono sempre più completi. Molti però utilizzano le funzioni base. Per la tecnologia il discorso è analogo. Se siamo in grado di utilizzarla in modo corretto è un aiuto, se resta lì è un di più che può scoraggiare alcuni e che purtroppo paga la collettività. Tutti gli strumenti tecnologici devono essere dati a chi li utilizzarà, l'impegno di diabetologi e pazienti è parlarsi per scambiarsi le conoscenze necessarie.
Sweety Vale! Dottoressa, io son diabetica da soli 6 mesi: è troppo presto secondo lei mettere il microinfusore?
ELENA MENEGHINI Non c'è un troppo presto (a meno che tu non sia ancora in luna di miele) ma di solito si passa al micro dopo un tempo un po' più lungo. Chiedi al tuo diabetologo
Sweety Vale! Io ho il controllo a novembre, proverò a chiedere. Il mio problema sono le ipo notture
ELENA MENEGHINI Le ipo notturne sono un bel problema, forse potrebbe essere utile un monitoraggio per capire meglio. Intanto puoi far caso all'attività sportiva, soprattutto di sera o al consumo di alcolici per cercare una spiegazione in attesa della visita
Sweety Vale! Io non ho idea se sono ancora in luna di miele: come posso scoprirlo?
ELENA MENEGHINI Questa è una domanda da fare al tuo diabetologo. Considera che la luna di miele è quel periodo vicino alla diagnosi in cui una residua funzione del pancreas ti consente di utilizzare pochissima insulina, in alcuni casi addirittura di sospenderla per un breve periodo di tempo.
Sweety Vale! Sono madre di una bimba di un anno, sono sempre in movimento, e da quando ho il diabete ho rinunciato anche al mio bel bicchiere di birra durante i pasti
ELENA MENEGHINI Allora il tuo sport è la tua bimba. Prova a fare un diario del pomeriggio tutte le volte che vai in ipo di notte (hai fatto le corse, la tua bimba non stava bene, hai rimesso a posto casa spendendo molte energie...) a volte questo basta per modificare la terapia e risolvere il problema. Comunque il monitoraggio resta un'ottimo aiuto
StefanoFi Dottoressa, mi hanno diagnosticato un tipo 1 3 anni fa esatti (ne ho 52); ho un cattivo controllo glicemico, pur facendo lantus 20 unità la sera e aphidra circa 7/8 a pasto. Vado sovente oltre i 230/240 con qualche sporadica punta oltre i 300. Poche ipo, ma come stasera importanti. Quanto puo' stabilizzarmi il microinfusore?
ELENA MENEGHINI Prima di pensare al micro mi viene in mente la Lipodistrofia. Prova a cambiare il luogo di somministrazione dell'insulina soprattutto se utilizzi sempre le stesse zone
StefanoFi In effetti, non ho mai cambiato, solo parte bassa della pancia…
ELENA MENEGHINI Prova a guardare se ci sono dei "bozzetti". Se li senti con le dita cambia zona per almeno 5-6 mesi e attenzione alle ipo i primi giorni
StefanoFi Dottoressa, quali i punti migliori per iniettarmi l'insulina e se sono gli stessi per lenta o rapida
ELENA MENEGHINI Chiedi al prossimo controllo in diabetologia. Comunque l'insulina si può fare a livello di tutto l'addome (ombelico escluso), dei fianchi, del gluteo, del braccio
Vastese dottoressa a me hanno detto anche alle gambe, è giusto?
ELENA MENEGHINI Se per gambe intendi la parte tra anca e ginocchio, si.
StefanoFi Essendo anche dimagrito 10 kg dall'inizio del diabete, il micro potrebbe aiutarmi a riprendere un po' di peso, mangiando qualcosa in più?
ELENA MENEGHINI Se sei dimagrito perché non mangi devi concentrarti sul conteggio dei carboidrati. Se però sei scompensato è difficile prender peso perche sei in uno stato catabolico
Vastese Io ho perso molti chili ma non sono più riuscito a riprenderli, devo rinunciarci? sono davvero magro...
ELENA MENEGHINI Ingrassare è difficile quanto dimagrire. Dovresti aver fatto degli esami per escludere celiachia e disturbi alla tiroide. La glicata alta non aiuta. Se tutto è ok puoi sentire una dietologa per dei consigli personali
geor Ho diabete tipo 2 dal 2006; dal 2008 insulina 12 unità lantus da 6 a 8 apidra, glicata 7.1, micro si o no?
ELENA MENEGHINI Mi sembra che il tuo compenso sia ottimo con la terapia in corso. Direi micro no perchè non necessario
geor Anche se qualche volta ho delle ipo notturne?
ELENA MENEGHINI Prova a tenere un diario accurato delle ipo e a cercare una spiegazione (sport, alcol, movimento). Del micro parlerei solo se non ci sono spiegazioni soddisfacienti
Vastese Quando è iperglicemia? Quando la glicata può essere soddisfacente?
ELENA MENEGHINI I target sono diversi per età e tipo di problema. In generale una glicata inferiore a 7% è ottimale e si parla di iperglicemia per valori superiori a 130 a digiuno o 180 dopo il pasto. Comunque ognuno deve avere i "suoi" numeri
moderatore Sembra quindi di capire che il micro non è necessariamente uno strumento "miracoloso"
ELENA MENEGHINI Sui miracoli ci stiamo attrezzando dice qualcuno. Lo strumento migliore per la cura del diabete è la conoscenza. Sapere perchè la glicemia sale e scende e come agire per controllarla. Questa è la sfida. Poi la tecnologia aiuta e ben venga! Ma purtroppo non riesce a fare tutto da sola
donata Io ho il micro da quasi 5 anni e mi trovo benissimo!
ELENA MENEGHINI Ottimo. devo dire che anche i paziente che seguo col micro si trovano bene. Certo ognuno è diverso e ha bisogno del SUO strumento
donata Certo la glicata non è sempre stabile ma io sono passata da 9.8 a 7.1 quindi è ottima direi
ELENA MENEGHINI Davvero un buon risultato. Micro più impegno sono imbattibili, il micro da solo non ci sarebbe riuscito
cat Vorrei sapere in quali casi il microinfusore è utile
ELENA MENEGHINI Le indicazioni sono numerose (se siete curiosi ci sono quelle degli standard di cura del diabete pubblicate ogni 3 anni), comunque si usa per un diabete scompensato, per un basso fabbisogno insulinico, per il fenomeno alba, in gravidanza... ma le indicazioni contano poco perche deve essere una scelta fatta su misura per il singolo. Deve andare bene per la persona in questione
Vastese Come si scopre se una persona ha problemi di celiachia?
ELENA MENEGHINI Per la celiachia ci sono esami specifici (anticorpi antiendomisio e anticorpi antigliadina) che di solito vengono fatti ciclicamente perchè celiachia e diabete spesso vanno a braccetto
lamir Buonasera, mi chiamo Laura, ho 33 anni e dopo quasi due anni dall'esordio del mio diabete (1) a gennaio applicherò il micro. La mia decisione è dettata soprattutto dalla volontà di intraprendere una gravidanza futura tranquilla: ci saranno dei vantaggi reali?
ELENA MENEGHINI In gravidanza il fabbisogno insulinico cambia di settimana in settimana e spesso è difficile ottenere un controllo correto con lantus e analogo rapido. La scelta del nostro centro in programmazione di gravidanza è il passaggio al microinfusore se non ci sono controindicazioni
clamar Io ho cominciato ad usare il micro della Roche con il telecomando (che mi aiuta a calcolare quanti carboidrati devo mangiare per le ipo e quanta insulina devo fare i carbo che mangio o per la correzione della glicemia alta) prima di concepire mia figlia. Poi, per controllare meglio le glicemie, ho comprato il medtronic real-time, altamente tecnologico. Mia figlia è nata alla 36 sett e pesava 2,490 kg e l'emoglobina da 8,2 è scesa a 6,3.
ELENA MENEGHINI La gravidanza è un periodo davvero particolare di grandi impegni per controllare al meglio la glicemia e i sensori se usati correttamente sono davvero d'aiuto
Sweety Vale! Scusi l'ignoranza dottoressa, ma cos'è il medtronic real-time
ELENA MENEGHINI Il monitoraggio in real time è un sistema che rileva il glucosio nell'interstizio (non direttamente nel sangue) e trasmette un dato ogni 5 minuti allo schermo. Il sistema medtronic collega il sensore al microinfusore
Sweety Vale! E questo strumento può essere usato anche da solo, intendo senza avere il microinfusore?
ELENA MENEGHINI I sensori esistono anche "divisi" dal micro. Il problema è la rimborsabilità. In Lombardia le asl non forniscono monitor e sensori se non abbinati al micro, non conosco la situazione in altre regioni, comunque in caso di necessità si valuta se sia il caso di acquistarlo o se il centro di diabetologia lo può fornire per un periodo di tempo limitato
curitiba In quanto tempo avremo la possibilità di usarlo tutti?
ELENA MENEGHINI I sensori per tutti? Una domanda da ribaltare alla ASL. Purtroppo si tratta di gestione delle risorse che sono sempre più risicate. Per rispondere ai costi i sensori disponibili sono di 2 ditte Medtronic e Dexcom; ogni sensore dura circa 1 settimana e il costo si aggira sui 90 euro (ma quest'ultima informazione è da verificare)
curitiba Quindi siamo al punto d prima…
ELENA MENEGHINI Beh, non siamo proprio al punto di prima, la possibilità di vedere 300 glicemie al giorno in alcuni casi aiuta molto. Però le dita non sono salve
penny Ho 33 anni e da 11 il diabete tipo 1. Siccome per me la cosa difficile e che non sopporto più è dovermi misurare la glicemia forandomi continuamente le dita, ho sentito parlare di un glucometro sottocutaneo che misura le glicemie. Può darci qualche indicazione in più a riguardo?
ELENA MENEGHINI Per il momento non esiste la possibilità di uno strumento che non buchi le dita. Mi spiace molto. Anche i sensori sottocutanei vanno comunque calibrati.
penny So che lo si può usare senza il microinfusore e infatti forse potrebbe essere più utile del microinfusore, perchè così si ha un controllo sulle glicemie costantemente, senza rischiare di andare in ipo
ELENA MENEGHINI Il sensore misura lo zucchero del liquido interstiziale (l'acqua tra una cellula e l'altra) e non direttamente il sangue quindi ogni 8 ore si deve inserire nel monitor un valore di glicemia capillare per verificare la correttezza del dato.
annmari Ma per chi è controindicato il microinfusore?
ELENA MENEGHINI Il micro è controidicato essenzialmente in chi non è in grado di usarlo (persone con deficit visivi severi o che non riescano a capire come farlo funzionare) o in chi non esegue controlli capillari regolari. Un guasto del micro di cui non ci si accorge porta alla chetoacidosi. Chi non controlla e non sa gestire questa eventualità può avere più danni che benefici
clamar Nel glucometro che uso io ci sono gli allarmi e quando la glicemia si sta avvicinado ad una soglia (di ipo o iper) ti avvisa. Anche se è in ritardo di 10 min quasti allarmi ti fanno capire che devi farti un controllo per provvedere all sistemazione della glicemia.
ELENA MENEGHINI Stai parlando di trend? Se usi un monitor per la glicemia quella è davvero la funzione più utile. Consiglio, a chi vuole acquistare un monitor, comunque di discutere i dati col diabetologo: aiuta ad interpretare meglio le cose e quindi ad usare meno sensore se possibile. Parlo di monitor per intendere il sistema di rilevazione della glicemia: il sistema è costituito da un sensore sottocute da un trasmettitore e da un diplay che può essere il micro o diviso dove si visualizzano i numeri. I monitor (o sistemi per il controllo del glucosio in real time) disponibili in Italia sono il medtronic Guardian Real time o col micro PRt e VEO, e dexcom seven plus, col micro uscirà tra poco (micro animas). Spiegare come funziona il monitor è purtroppo un po' lungo (le spiegazioni di prima erano mi rendo conto un po' spicce).
clamar So che il micro della medtronic ha già il glucometro inserito.
ELENA MENEGHINI Il micro medtronic non ha un glucometro integrato. Il glucometro che trasmette i dati direttamente è della Bayer ma è uno strumento separato.
Vastese Le correzzioni sono da fare nei casi di glicemia alta?
ELENA MENEGHINI E' importante avere i propri numeri. la glicemia alta va corretta sopra un certo limite (da concordare col diabetologo) e utilizzando il fattore di correzione. E' importante inoltre sapere dove si vuole arrivare. Per esempio glicemia di 300 a digiuno fattore di sensibilità 1:50 obiettivo 150 dovrò somministrare 3 unità. TUTTO VA CONCORDATO per i propri valori personali
annmari Ci può dire quando la tecnologia è un "di più"?
ELENA MENEGHINI La tecnologia è in più se non la si usa o ci complica la vita. Mi concedo un'esempio stupido: hai presente i robot da cucina con 1000 funzioni? Per preparare il pranzo di Natale magari ci danno una mano ma per tagliare i pomodori sono ingombranti ed eccessivi.
donata Io i sensori li trovo utilissimi per quando si è fuori
ELENA MENEGHINI I sensori sono strumenti utili se: si sanno usare. L'importante è la discussione diabetologo/ paziente. Se si sanno interpretare i grafici gli allarmi sono regolati bene aiutano le persone soprattutto in situazioni difficili come la gravidanza lo sport o le ipo inavvertite. Per persone con problemi di ansia o che non sanno interpretare correttamente le informazioni possono essere inutili e talvolta dannosi
clamar Sarà ma io non trovo eccessiva la tecnologia in questo campo. Il mio diabete (sicuramente anche per colpa mia) è un po' ballerino. Ho poca sensibilità alle ipo e il monitor mi da veramente una mano.
penny I sensori vanno portati 24 h su 24 oppure durante la notte si tolgono?
ELENA MENEGHINI Un sensore va portato per 6 giorni di fila
donata Certo 24h è ovvio altrimenti a cosa servono? Anche se di notte rompono…
ELENA MENEGHINI Se ti angosciano e rompono di notte forse non sono lo strumento per te. Prova ad utilizzarne uno al mese per avere un'indicazione su cui basarti (sempre che sia daccordo il tuo diabetologo)
donata Sì, certo, è ovvio 1 al mese penso che basta ma quest'estate non l'ho usato molto. Portare 2 cannule d'estate è pesante!
ELENA MENEGHINI D'estate la libertà è una richiesta legittima e se non ci sono grandi problemi si puoò stare senza sensore o anche lasciare il micro a casa e andare al mare con le penne (ma sempre se il diabetologo è d'accordo)
serena62 Io sono andata anche all'idromassaggio per 1 ora e poi l'ho ricolegato. Mi scade dopo circa 8 giorni
ELENA MENEGHINI In teoria il sensore resiste a tutto (da manuale di istruzione) ma attenta al micro perchè qualcuno seguito da noi è riuscito ad annegare i micro waterproof. Sul sensore certo è più difficile ma mi raccomando un cerotto resistente
serena62 No! il micro mai in acqua… intendevo il sensore!
ELENA MENEGHINI Grazie sono più tranquilla!
donata Il micro non mi dà fastidio, non lo tolgo mai, nemmeno al mare, solo quando vado a fare il bagno, ovviamente. Non mi troverei più con le penne!
ELENA MENEGHINI Se le penne non ti vanno continua col micro (questa è la tua scelta e per te va bene)
annmari Pensa che un microinfusore per una sessantenne col diabete 2 sia una cosa troppo sofisticata?
ELENA MENEGHINI Dipende dalla sessantenne. Sul tipo 2 di solito non si utilizza il micro per questione di costi ma dipende sempre dal grado di compenso
Vastese Si può fare di norma insulina dopo il pasto invece che prima?
ELENA MENEGHINI Fare l'insulina prima sarebbbe meglio ma col countiung se non sono sicuro di quel che mangerò somministrare l'analogo rapido immediatamente dopo il pasto va bene
penny Con la vita frenetica che ho e soprattutto senza precisi orari e abitudini, il micro forse non fa per me, mentre il sensore potrebbe essere un valido aiuto?
ELENA MENEGHINI Ti consiglio un corso dei carboidrati che ti permetta di avere pasti diversi ad orari diversi senza problemi
Vastese Mi può tradurre countiung?
ELENA MENEGHINI Il counting dei carboidrati è una tecnica che prmette di somministrare una dose di insulina per un certo dosaggio di carboidrati. Per esempio se 1 unità copre 10 grammi di carboidrati so che per mangiare un gelato (30 grammi di carboidrati) mi serviranno 3 unità. Il difficile è contare correttamente i carboidrati del pasto
costantin Ho 24 anni e da 3 anni non riesco a stabilizzare i valori e tendo sempre ad aumentare insulina con novorapid e lantus 15u. E' normale che accada tutto questo in un d. tipo 1?
ELENA MENEGHINI Il fabbisogno insulinico tende a variare nel tempo, è difficile rispondere senza avere i valori o considerare la lipodistrofia (vedi le risposte a Stefano prima) mi spiace ma ti rimando al diabetologo
clamar Io da quando uso il micro se devo saltare il pasto non sono più obbligata a fare lo stesso l'isulina per non far aumentare la glicemia.
ELENA MENEGHINI Se hai valori alti dopo i pasti forse non è corretto il dosaggio più del momento in cui la somministri, prova a fare un diario alimentare per verificare
moderatore Bene, direi proprio che siamo arrivati alla fine della chat di questa sera! Grazie a tutti per una partecipazione superiore alla media e un grazie particolare a Elena Meneghini per la sua competenza e la capacità di rispondere così rapidamente
ELENA MENEGHINI Buona serata a tutti

In 4 parole
Microinfusori, sensori, lettori della glicemia ricchi di funzionalità nuove. La tecnologia ha fatto molti passi avanti anche nel campo del diabete.
Elena Meneghini è una sostenitrice delle novità in questo campo ma è la prima a sapere quando l'hi-tech può davvero cambiare la qualità della vita e del compenso glicemico di una persona, quando può essere utile ma non decisiva e quando invece è inutile.

In 4 link
Il Gruppo di Studio intersocietario SID AMD fondato da Paolo Di Bartolo e ora diretto da Giorgio Grassi è un 'osservatorio' sulla applicazione delle tecnologia e nel campo del diabete.

Il sito dm1.it dedica un'intera sezione ai microinfusori. È possibile scaricare diversi libri sul tema e decine di interviste alle persone che li usano e ai medici che li prescrivono.

In questa intervista Paolo Di Bartolo spiega il calcolo dei carboidrati con un approccio sorprendentemente 'easy'.

Il sito Portale Diabete, partner de Le4chat è molto attento allo sviluppo delle nuove tecnologie nel campo del diabete.