Emanuela Spotti
Emanuela Spotti, cremonese laureata in Psicologia Clinica a Bologna e specializzata alla Scuola Superiore di Psicoterapia di Cremona, da alcuni anni collabora con il Centro Diabetologico dell'Ospedale civile di Cremona.

Il tema della serata è "Essere in vacanza: un piacere non un dovere".

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moderatore Buonasera e benvenuti a una nuova chat di DM1.it Il tema: ''Essere in vacanza: Piacere non è un dovere'. E' com noi la dottoressa Emanuela Spotti
EMANUELA SPOTTI Buonasera a tutti. Cosa ne pensa del titolo?
moderatore Tra Freud e Fromm
EMANUELA SPOTTI Interessante… essere ed apparire. Magari molti amici si trovano già in vacanza. In questo tempo non è per tutti ma si può utilizzare fantasia e creatività. Ho sentito recentemente alla radio che si sta recuperando il rapporto con le vacanze sul fiume; i fiumi che scorrono vicino e dentro le città. Molto sembrano funzionare anche le gite fuori porta
moderatore La vacanza fluviale è una abitudine molto francese dove molti fiumi sono navigabili e ci sono le case-battello
EMANUELA SPOTTI Il fiume nel suo eterno scorrere, rappresenta una realtà in continuo divenire, mai uguale a stessa: potrebbe essere la metafora della vita. Sembra che questa crisi economica dia più spazio all'intimità ed alle "location" più familiari. Voi cosa ne pensate?
marini carlo Cara dottoressa la crisi è per noi comuni mortali, da quando ci hanno levato la nostra adorata liretta ci hanno rovinato. I ricchi sono rimasti ricchi e i normali, cioè noi, poveri.
EMANUELA SPOTTI Quello che tu scrivi, Carlo, non può toglierci però la possibilità di diversificare e creare una vacanza alternativa e più "VERA" rispetto agli stereotipi delle riviste patinate che si vedono in edicola in questi giorni di caldo estivo, in cui sembra obbbligatorio essere felici solo facendo una vacanza costosa. Per quanto riguarda il diabete, la crisi non lo tocca, nel senso che lo possiamo portare in vacanza con noi
moderatore Una bella vacanza non è necessariamente una vacanza costosa… anzi, forse il contrario
nadia L'importante che ci si rilassi quando facciamo una vacanza...
EMANUELA SPOTTI In che modo ti rilassi abitualmente? Intendo: siamo costretti ad aspettare le vacanze per rilassarci oppure possimo anche rilassarci a casa?
nadia Io di solito quando sono a casa non sono molto rilassata mentre in vacanza delle volte mi rilasso... a casa mi rilasso quando vado a fare una passeggiata (cosa che non faccio sempre)
EMANUELA SPOTTI Dimenticate il diabete quando siete in vacanza? dimenticate tra virgolette, ovviamente. in altri termini: allentate il vostro stile di vita?
nadia Io lo porto sempre con me…
donata Beh, non è facile dimenticare il diabete, però mi adeguo alle nuove situazioni
EMANUELA SPOTTI Cosa pensi del tittolo, Donata?
donata Bello dottoressa. Certo quanto si è in vacanza diciamo che un pò ci lasciamo andare, ma ovviamente dobbiamo stare sempre all'erta
nadia Anch'io concordo con Donata, è vero in vacanza ci lasciamo andare…
donata Io a settembre andrò a Formentera. Spero che vada tutto bene. E' la prima volta che vado all'estero da quando ho il micro. Spero non mi facciano storie all'aereoporto per il micro… sono preoccupata per quello
EMANUELA SPOTTI Daquanto tempo hai il micro?
donata Da 4 anni e 31 di diabete
moderatore Basta avvertire quelli ai raggi X e portarsi dietro un certificato
EMANUELA SPOTTI Nessun problema all'aeroporto, ma ti serve un certificato del tuo diabetologo; poi devi arrivare con un bell'anticipo
donata Ma il certificato deve scriverlo in spagnolo?
EMANUELA SPOTTI Inglese ed italiano sono sufficienti. Quali miglioramenti dopo il passaggio al micro?
donata Io sono soddisfattissima del micro
EMANUELA SPOTTI Il passaggio al micro ti è stato suggerito dal tuo diabetologo oppure è stata una scelta?
donata Mi ha convinta il mio diabetologo; ormai ho una grande dimestichezza nell'usarlo e mio trovo benissimo
EMANUELA SPOTTI Da quello che tu dici e scrivi, la relazione con il proprio diabetologo fa la differenza, nel senso che, la fiducia che sembra esserci nella vostra relazione ti ha permesso di "alleggerire" il "peso" del diabete
donata Sì, ho un bellissimo rapporto con il mio centro diabetologico, frequento anche dei gruppi e imparo un sacco di cose; è tutta un altra vita
EMANUELA SPOTTI Che tipo di gruppi frequenti oltre alla chat?
donata Facciamo dei gruppi istruttivi con il diabetologo e la dietista, a volte anche la psicologa, e ovviamente si parla di tutto, dalle glicemie ai carboidrati
EMANUELA SPOTTI Nel centro diabetologico presso il quale lavoro (Cremona), lavoriamo molto con i gruppi su varie tematiche
nadia Anche a me piacerebbe avere un bel rapporto con il centro e frequentare dei gruppi... dato che qui non ho molte amicizie anche per non pensare molto...
EMANUELA SPOTTI Potresti contattare l'associazione diabetici locale. Questo senso di isolamento che sembra emergere dalle tue parole, sai da cosa dipende?
nadia Non saprei
EMANUELA SPOTTI Nel tuo centro c'è lo psicologo? hai mai parlato con lui o con lei?
nadia No non c'è
EMANUELA SPOTTI I nostri opazienti vengono attivamente coinvolti nei gruppi di educazione e successivamente sono loro stessi a chiederci analoghe iniziative
marini carlo Secondo lei che è psicologa, perchè la maggior parte dei diabetici tende a nascondere questa patologia?
nadia Ecco cosa che faccio anch'io, nascondo la patologia
EMANUELA SPOTTI Alcuni pazienti tendono a nascondere il diabete ma in altri casi questo non succede; ciò può dipendere da molteplici fattori tra i quali l'età di insorgenza del diabete, come la famiglia rappresenta al piccolo diabetico la malattia, ovvero se viene vissuta dagli stessi genitori come una "catastrofe" oppure come un'occasione per crescere
nadia Io da quando mi hanno detto del diabete non l'ho voluto mai accettare
donata Infatti a volte i genitori se sono troppo ossessivi i ragazzi la prendono male! E' vero dottoressa?
EMANUELA SPOTTI Se per ossessivi intendi che alcuni genitori esagerano con i controlli glicemiici, ebbene alcune volte capita
donata Sì, proprio quello
EMANUELA SPOTTI Lo fanno in realtà per alleviare la loro ansia, esercitando un controllo eccessivo; lo fanno senza rendersene conto
donata Lo so ma secondo me è sbagliato
EMANUELA SPOTTI Forse per il troppo senso di colpa
nadia Esempio: mia madre, da quando le ho detto che ho il diabete, mi fa sentire molto malata, dicendo esempio di non fare figli ecc...
EMANUELA SPOTTI Le paure funzionano da "freno a mano" e portano i genitori appunto a far vedere i limiti e non le possibilità per un senso di eccessiva protezione
moderatore Con madri così ansiose e negative come si può intervenire dottoressa, terapia famigliare?
EMANUELA SPOTTI Ogni persone ha le proprie risorse el mette in campo, le gioca come meglio può, così pure questi genitori che, sicuramente, più che una terapia familiare, hanno bisogno in primis di trovare nel loro centro diabetologico figure di cui fidarsi. Adesso in molti centri diabetologici esistono multiprofessionalità
donata Secondo lei dottoressa quando a un bambino insorge il diabete è opportuno che i genitori abbiano alcuni colloqui con lo psicologo, ovviamente oltre al diabetologo?
EMANUELA SPOTTI Nel nostro centro il protocollo prevede ad ogni nuova diagnosi un incontro con me, cioè lo psicologo
moderatore Quindi il centro può in genere mettere in campo le risorse giuste, le figure di riferimento
EMANUELA SPOTTI Anche ASL, certamente, io lavoro principalmente in ospedale
donata infatti ma come si comportano i genitori?
EMANUELA SPOTTI I genitori sono inizialmente disorientati e spaventati, spesso confusi, cercano punti di riferimento che gli permettano di capire perchè è capitato proprio a loro
donata Ho capito, ma se alcuni genitori sono ossessivi con i bambini lei cosa le dice?
EMANUELA SPOTTI A questi genitori "ossessivi" ooccorre dare tempo per esprimere le paure sottostanti a queste forme di controllo; il mio compito è aiutarli ad andare oltre al loro bisogno di controllo e capire che il loro figlio non è il diabete ma è prima di tutto appunto il loro figlio
ninocampanella Noi del sud a stento riusciamo ad avere contatti col diabetologo
EMANUELA SPOTTI Purtroppo è vero, ma non solo al sud, nel senso che gli utenti sono veramente tanti ed è difficile seguirli tutti
ninocampanella Purtroppo il Diabete fa paura a molti per le patologie derivanti
EMANUELA SPOTTI All'inizio i genitori si concentrano di più sul futuro in generale, spesso mi viene chiesto come sarà il futuro dei loro figli, poi ricordiamoci che, anche se in modo maldestro, questi genitori lo fanno per amore
nadia Io spesso scoppio a piangere... prima senza diabete ero più tranquilla e serena ora non lo sono più come una volta
ninocampanella Nadia, cerca di essere serena, gli stati emotivi non fanno bene alla glicemia
EMANUELA SPOTTI Come gestisci i tuoi stati emotivi?
ninocampanella Li accetto e cerco di rimediare agli sbalzi glicemici
EMANUELA SPOTTI Tutti viviamo di emozioni, con o senza diabete. E' vero che le emozioni influenzano le glicemie ma è anche vero che l'essere umano non può rinunciare alle emozioni; emozionarci significa vivere e, appunto come dice Nino, vanno accettate come un momento naturale ed umano della vita, poi si sistemano gli sbalzi glicemici ... a proposito di emozioni, e le vacanze? Quante emozioni, quanti ricordi legati alle vacanze?
donata Io una volta ho avuto una crisi ipoglicemica al mare, è stato terribile e angosciante, ma quello che mi preoccupava era la gente
EMANUELA SPOTTI Io non sono diabetologo ma le ipoglicemie si hanno ovunque
donata Si purtroppo, Ma a volte la gente ti mette in crisi e questo mi dà fastidio
ninocampanella Attenti ai flirt vacanieri, non fanno mlt bene
EMANUELA SPOTTI Essere o apparire: del titolo cosa ne pensate?
donata Io ormai faccio tutto alla luce del sole, non mi interessa di apparire, penso solo alle mie glicemie, nel senso che misuro le glicemie anche davanti a gente che non conosco
EMANUELA SPOTTI Questo è un modo di vivere il diabete, direi un modo sano e libero, ma nessun atteggiamento è sbagliato in assoluto. Certo, la libertà alleggerisce il peso del diabete visto nella sua cronicità
donata C'è ancora molta ignoranza in giro e alcuni ti fanno domande e ti mettono a disagio
EMANUELA SPOTTI Giusto Donata, ma guarda anche l'altro lato della medaglia: puoi dimostrare la tua forza combattendo allo scoperto il diabete, dimostrarla a te stessa ed agli altri
cyn Io mi nascondo dalle persone che non sanno, non mi piace essere compatita. L'ignoranza è tanta e il diabete viene visto come una malattia terminale
donata Compatita???
cyn Sì cara, sai qnte volte sento dire: poverino ha il diabete, oppure si è morto perché aveva il diabete
nadia Anch'io mi nascondo, lo sanno in pochi... Ad esempio i miei suoceri non lo sanno
EMANUELA SPOTTI Tuo marito cosa ne pensa?
nadia Mio marito non mi ha detto niente
EMANUELA SPOTTI Quindi tuo marito accetta la tua decisione di non parlarne?
nadia Mi ha detto di scegliere io se parlarne
donata Io non mi faccio nessun problema e naturalmente cerco di spiegare la mia situazione. Poi, chi non vuole capire non mi frega niente
lorenza Qui invece fanno finta di sapere ma in realtà non capiscono nulla
EMANUELA SPOTTI Chi fa finta di sapere?
lorenza La famiglia
EMANUELA SPOTTI L'ignoranza è presente in varie situazioni, non solo nel diabete. Ignoranza singnifica "non conoscere", non sempre si tratta di un attteggiamento malizioso e cattivo
donata Io frequento la palestra da 1 anno e quando mi hanno visto il micro non ho fatto altro che spiegare la mia situazione. Insomma non ci trovo nulla di male. O sbaglio? E nessuno, e dico nessuno, si è mai permesso di farmi domande impertinenti
EMANUELA SPOTTI Tutto ok Donata, l'ambiente sportivo è molto legato al senso della sfida, pensate ai molti sportivi diabetici che vincono due volte
ninocampanella C'è anche chi partecipa alle maratone
EMANUELA SPOTTI Giusto Nino. Nella mia città (Cremona) abbiamo creato un piccolo gruppo di ragazzi con il diabete e partecipiamo alle maratone locali. Ci hanno chiamato "total red" perchè indossiamo sempre delle magliette rosse
moderatore Non fatevi problemi se volete intervenire sul tema di questa sera, le vacanze: Forse si fanno vacanze più brevi; ma non posso credere che nessuno stacchi almeno per qualche giorno: Come vivete il periodo delle vacanze?
nadia No, no, staccare ci vuole. Magari non più settimane, ma qualche giorno si
moderatore Ecco, Nadia, ha innescato un tema delicato: "ci vuole"
EMANUELA SPOTTI Qualche giorno di pausa dal ritmo frenetico della vita è sicuramente rigenerante, ma credo che la chiave di lettura sia nella possibilità di trovare un modo per andare in vacanza anche nella quotidianità; la quotidianità è reale
nadia Infatti per staccare dallo stress quotidiano almeno qualche giorno di relax in vacanza serve
EMANUELA SPOTTI Stress è la parola più gettonata di questo decennio
ninocampanella Ma lo stress di cui si parla tanto è qualcosa di reale o solo una moda?
EMANUELA SPOTTI Lo stress è reale quando non rispettiamo noi stessi, con uno stile di vita non sano, le cattive abitudini, come il lavorare molto di più perchè la giornata è più lunga, sono già indicativi di un aumento di fattori stressanti; la vacanza serve proprio per riportarci ad un ritmo più accettabile
nadia E cosa bisogna fare per andare in vacanza anche nella quotidianità?
EMANUELA SPOTTI Serve ritagliarsi degli spazi e fare ciò che ci piace fare, allinearci il più possibile ai desideri della nostra vita, cercare di avere momenti più ossigenanti e mantenere uno stato di benessere anche tra i mille impegni quotidiani
ninocampanella Allora i pensionati non soffrono di stress?
EMANUELA SPOTTI Tutti soffrono di stress, è uno stato dell'essere umano
erika1989 L'anno scorso è stata la mia prima estate con il diabete purtroppo, ma devo dire che me la sono cavata abbastanza bene. Pensavo di andare incontro ad ipo invece ho avuto iper, ma poi ho ricalibrato lantus e rapid e la mia glicata di settembre è stata perfetta. L'unica cosa che mi preoccupa ancora è quando faccio tardi la sera e poi devo andare a dormire. Ma ormai so gestire anche quello: misuro nuovamente la glicemia prima di addormentarmi e in caso fosse intorno al 90-100 per sicurezza mi mangio un biscotto.
EMANUELA SPOTTI Mi sembra che te la sei cavata egregiamente. Al momento della diagnosi di diabete, ricordi cosa hai provato?
erika1989 Purtroppo sì. La notte piu brutta della mia vita. Sono stata porta al pronto soccorso di notte perchè non riuscivo piu a respirare. Stavo malissimo, ricordo solo la frase del medico che mi disse "ragazza mia tu hai una brutta malattia. Il diabete di tipo 1" poi ricordo che scoppiai a piangere e per tre giorni non volevo proprio reagire. Io ho sempre avuto la fobia degli aghi e del sangue, affrontare il diabete è stata ed è una continua lotta.
EMANUELA SPOTTI alcuni medici sono molto bravi a fare i medici, ma sono pochissimo preparati a comunicare la diagnosi; per lo meno diagnosi di questo tipo (malattie croniche). La tua famiglia come si è comportata in quel momento? Ti ha sostenuta oppure è stato il contrario?
erika1989 Avevo 490 di glicemia quella notte, a diagnosi fu immediata. I miei genitori ovviamente hanno vissuto malissimo e ancora oggi vivono male la mia malattia, però sono contenti del fatto che io comunque ho un carattere forte e ho fatto di tutto perchè rientrassi nei lavori nel più breve tempo possibile e che il diabete non ostacolasse nessun mio obiettivo.
nadia Anch'io appena mi hanno detto del diabete per giorni ho pianto e non volevo più uscire. Ora esco ma non l'ho ancora accettato del tutto
EMANUELA SPOTTI Secondo te qual è la maggiore difficoltà che oggi incontri nell'accettazione del diabete? Cioè ti sto chiedendo se hai capito quali siano le resistenze più forti che senti dentro di te quando pensi che sei diabetica
nadia Mi fa molta paura, delle volte lo odio e scoppio a piangere. Non mi sento più felice
blues A mio figlio che ha 7 anni l'hanno diagnosticato 1 anno fa
EMANUELA SPOTTI Come genitore la tua esperienza è importante; come ti senti?
blues Malissimo
EMANUELA SPOTTI L'esempio di Erika può aiutare a capire che il diabete è un problema che si può affrontare, non è una condanna a morte. Certo, non è semplice la convivenza con la cronicità, ma anche se non è semplice non impedisce di vivere assolutamente una vita nella sua pienezza
blues Bisogna solo lottare
EMANUELA SPOTTI Lottare sì, ma trasformare questa lotta in un'alleanza con una parte importante di noi stessi che è una nuova condizionne di vita; nella cronicità non si parla nemmeno più di malattia, ma di condizione di vita che è cambiata, sta a noi, come hanno fatto Erika, Donata e chissà quanti altri, reagire
blues Come genitore è molto difficile perchè dobbiamo lottare per noi e per i nostri figli
EMANUELA SPOTTI In realtà più che lottare, ai figli è necessario passare un'immagine del diabete come uno stato delle cose, non una minaccia alla vita; non c'è da lottare, ma da trovare dei compromessi con i limiti che la malattia impone
moderatore E' mio dovere (non piacere) avvertirvi che sono passate le 22.30
EMANUELA SPOTTI Colgo l'occasione per ringraziarvi per avermi nuovamente ospitata nella chat, che nonstante il 5 di luglio è molto animata. Sicuramnente adesso è arrivato il momento di fantasticare e sognare le vacanze e, soprattutto, sempre ESSERE IN VACANZA E MAI DOVERE ESSERE IN VACANZA

In 4 parole
Anche la vacanza è ormai piena di 'doveri': dobbiamo divertirci, dobbiamo rilassarci, dobbiamo piacere agli altri e a noi stessi. Tutte cose giuste, per carità, ma che stanno trasformando anche questo momento dell'anno in un rito sociale pieno di 'dover essere' e di potenziali frustrazioni.

In 4 link
Questo secolo mitizza la medicina eppure chi è curato - se non ottiene subito la piena salute - spesso si sente ‘diverso’ non si sente parte a pieno titolo della società. Diabete.it ne parla con lo psicologo e filosofo Sandro Spinsanti.

La persona con diabete può affrontare tranquillamente viaggi impegnativi in destinazioni esotiche.

Un ‘filosofico’ articolo di Modus si chiede se non sia più razionale – e in fondo più appagante – viaggiare ‘con lentezza’ e recuperare il fascino del viaggio inteso come incontro con qualcosa di diverso.

Il microinfusore, spiega il diabetologo Vincenzo Di Blasi, può aiutare in maniera significativa a godersi la vacanza o a restare sereni durante un viaggio di lavoro.