| CONCETTA IRACE |
bene io direi che tecnologia é in grosso fermento |
| marini carlo |
Vorrei fare una domanda prima che iniziate con il microinfusore: c'è correlazione tra il diabete mellito e il lichen sclerosus? |
| CONCETTA IRACE |
Il lichen sclerosus é una malattia immunitaria che interessa cute e mucose caratterizzata da una atrofia della epidermide. Non esistono chiare evidenze chiare, interessa varie aree ed anche genitali esterni, ma è più frequente nel diabete come purtroppo anche altre infiammazioni e/o infezioni cutanee; è comunque una patologia benigna |
| marini carlo |
Ma viene anche quando il diabete è perfettamente controllato? e perché? |
| CONCETTA IRACE |
Sì, anche questo é vero. Il diabete, indipendentemente dal controllo, può causare alterazioni nella risposta immunitaria nel senso che qualche meccanismo rallenta o è deficitario e ciò associato a condizioni di stress, può favorire alcune infezioni |
| moderatore |
Bene, qualcuno vuole rompere il ghiaccio sul micro? Si accennava al cerchio che si stava chiudendo, possiamo iniziare da questo? |
| donata |
Mi farebbe piacere ad esempio un micro senza cateteri se è possibile |
| CONCETTA IRACE |
Già in Germania stanno sperimentando micro diciamo a cerotto, molto piccoli, con comandi wireless e senza cateteri |
| donata |
Lei pensa che siano affidabili? |
| CONCETTA IRACE |
Per dire che un sistema sia affidabile è necessario che venga confrontato con quello disponibile ed é appunto questo che si sta verificando. In realtà tra un pò in commercio sarà disponibile un sistema anche in Italia |
| donata |
Io attualmete ho l'Animas effettivamente è piccolo ma… diciamo a volte per colpa dell'abbigliamento il catetere dà fastidio. Ovviamente parlo da donna e del tipo di abbigliamento da donna |
| CONCETTA IRACE |
Assolutamente daccordo sull'abbigliamento |
| moderatore |
Di che tipologia di apparecchio parliamo dottoressa? |
| CONCETTA IRACE |
Si tratta di piccole conchiglie applicata sulla cute che contengono un piccolo serbatoio di insulina e un comando wireless |
| donata |
Piccole? Quindi si parla di più conchiglie? |
| CONCETTA IRACE |
Si parla di conchiglia per la forma, ed è una conchiglia sola. Mi rendo conto che la necessità di avere un sistema piccolo sia una priorità, tuttavia io ritengo che ciò che è attualmente disponibile può cmq rendere grandi risultati |
| donata |
Assolutamente si, è stata una bella invenzione, concordo in pieno |
| CONCETTA IRACE |
Quello che vorrei gettare in discussione è invece la possibilità di monitorare continuamente la glicemia per migliorare le prestazioni del micro |
| donata |
A me ha cambiato la vita ne sono felicissima e i risutati sono ottimi |
| moderatore |
Il cerchio che si chiude? |
| CONCETTA IRACE |
Beh quella é la speranza; ma vorrei ribadire nuovamente che ottimizzando l'uso del micro è possibile ottenere vantaggi anche senza chiudere il cerchio. Per quanto riguarda il cerchio chiuso purtroppo i primi risultati non sono incoraggianti |
| donata |
Parla dei sensori? |
| CONCETTA IRACE |
Sì, Donata parlo dei sensori, intendo che il sensore misura ed il micro infonde insulina in base alla glicemia. Troppe variabili non consentono al micro di dialogare con il sensore e viceversa, variabili che dipendono soprattutto dalle cose che facciamo dallo stress, attività fisica, e così via |
| donata |
Io ho provato il sensore da pochi mesi ma le dirò che mi angoscia un pochino perché vedi queste frecce a volte che prendono il volo e mi prende male |
| CONCETTA IRACE |
Guarda che l'angoscia non è solo tua ma sarà anche quella del tuo diabetologo. Diciamo che con il sensore è un pò come la moda nel senso che devi verificare la tendenza, cioè se le glicemie in momento della giornata tendono ad andare in su o in giù. Il valore in assoluto che guardi non fa testo, se non per ipoglicemie o strane iperglicemie improvvise |
| donata |
Ho voluto provarlo, certo è comodissimo quando sei fuori, ma quando lo controlli sempre è un angoscia |
| CONCETTA IRACE |
Il mondo si apre quando scarichi i dati e hai la possibilità di vedere i grafici e quindi le tendenze |
| donata |
Appunto a volte devi confrontarlo con il glucometro, e poi di notte è un incubo, non so se riesco a metterlo spesso |
| CONCETTA IRACE |
Cosa intendi quando dici confronta con glucometro? |
| donata |
Nel senso che ogni tanto bisogna tararlo |
| CONCETTA IRACE |
Non ogni tanto; la taratura come tu dici deve essere fatta assolutamente entro degli intervalli di tempo stabiliti |
| donata |
Sì, diciamo che nell'arco della giornata va confrontato almeno due o tre volte; io ho un apparecchio a parte |
| CONCETTA IRACE |
Il sensore intanto ti da delle glicemie perchè tu ogni tanto gli dici che quello che lui sta saggiando corrisponde ad un determinato valore |
| donata |
Non mi trasmette i dati sul micro |
| CONCETTA IRACE |
Sì, è possibile, solo alcuni micro hanno il loro sensore, ma questo non cambia nulla nel funzionamento del micro |
| donata |
Infatti l'Animas ha un apparecchio a parte |
| CONCETTA IRACE |
Sì, è quello della Dexcom che funziona per ben 7 giorni. Hai visto i grafici? sono bellissimi! |
| donata |
Sì, è un caos, nel senso sembra di vedere le montagne russe. Ovviamente dipende dai giorni, a volte è tutto stabile ma a volte è un caos |
| CONCETTA IRACE |
Donata guarda che le glicemie di un non diabetico (scusa il termine) misurate con il sensore sono comunque delle montagne russe, un pò più basse ma sempre montagne russe |
| donata |
L'unica cosa positiva è che, ovviamente, in base a quello che mangi vedi subito i risultati |
| CONCETTA IRACE |
Tu conti i CHO? |
| donata |
Non sempre, ormai faccio a occhio |
| Lisa |
Quando si confronta il valore con il glucometro, corrisponde? O si vedono variazioni importanti? |
| CONCETTA IRACE |
Il sensore legge in base alle info che noi diamo con il glucometro, se non si effettua la correzione il sensore da i numeri |
| donata |
Il mio è abbastanza affidabile, certo se devo fare correzioni uso sempre il glucometro per confrontare |
| moderatore |
Quindi il sensore di cui parliamo dà solo informazioni di tendenza, non valori assoluti, è come un altimetro che dobbiamo tarare |
| CONCETTA IRACE |
Nel senso che in termini di controllo metabolico non si sono ottenuti miglioramenti rispetto al metodo tradizionale. Le oscillazioni glicemiche sono presenti ugualmente. L'affidabilità del circuito chiuso c'è quando il paziente è ricoverato e i tempi sono scanditi |
| Lisa |
Se poi dobbiamo sempre fare affidamento al glucometro, che vantaggi si hanno? |
| CONCETTA IRACE |
Beh, direi il pungersi continuamente e una volta che la calibrazione è fatta ai tempi dovuti, le curve glicemiche sono affidabili e le informazioni numerose. Le glicemie come valore assoluto hanno la loro importanza, Soprattutto se riusciamo a dare ad esse una spiegazione, ad esempio un conteggio CHO non corretto, attività fisica. Noi abbiamo avuto molti vantaggi quando ad esempio le glicemie riportate sul diario non spiegavano alti valori di glicata, ancora nel sospetto di ipoglicmie non riconosciute dal soggetto; soggetti con lavori che richiedono impegno muscolare, ragazzi che fanno agonistica |
| Lisa |
Come mai alcuni diabetologi sono contrari al calcolo dei cho? |
| CONCETTA IRACE |
Lisa mi farebbe piacere se lei mi desse una spiegazione: non immagino perchè qualcuno non sia daccordo |
| Lisa |
Io amministro una mailing-list da 4 anni e ho iscritti che mi riferiscono che il loro diabetologo non è d'accordo con il calcolo dei cho |
| antonella1712 |
Nel nostro programma sono previsti 4 incontri con la dietista proprio per il conteggio CHO. Per il gruppo del S. Raffaele è fondamentale per l'uso del micro. |
| CONCETTA IRACE |
Ottimo gruppo quello del San Raffaele. Sono persone anche molto umane; conosco personalmente qualcuno |
| antonella1712 |
Per mia figlia ci stanno indirizzando verso i nuovi sistemi integrati (sensore con rilevazione della glicemia wireless) poichè è ancora molto instabile (3 anni). Esordio DM1 a dicembre 2010 |
| CONCETTA IRACE |
A tre anni la glicemia è come la descrivi tu, ma tutto si aggiusta |
| antonella1712 |
La gestione della glicemia è particolarmente difficile la notte (frequenti ipoglicemie) Dopo diverse modifiche apportate alla terapia non si trova il dosaggio corretto. Servirebbe un dosaggio inferiore a 0,25 per controllarla meglio, non è gestibile con la siringa. Quali benefici potrà trarre dall'uso del microinfusore ? Quali controindicazioni nell'uso in età così precoce ? |
| CONCETTA IRACE |
Il vantaggio è che puoi fare delle microdosi |
| Lisa |
Il conteggio dei cho è la base da dove partire per adeguare le unità di insulina, altrimenti è tutto in salita |
| serena62 |
Posso chiedervi un aiuto? Devo impostare il microinfusore paradigm 512, come devo calibrare tipo di insulina rapida o ultrarapida? Io uso humalog purtroppo ho un emergenza si e guastato il paradigm522… |
| CONCETTA IRACE |
Mi puoi spiegare un attimo meglio cosa è successo? |
| serena62 |
Ho il paradigm522 ma mi ha dato errore motore, devo calibrare un 512 è trovo tipo di insulina ma humalog è ultrarapida? |
| CONCETTA IRACE |
Sì, l'humalog è ultrarapida; se hai necessità fai insulina con penna |
| serena62 |
Non rapida? |
| CONCETTA IRACE |
No, ultrarapida |
| ninocampanella |
Una domanda un pò stupida: questo controllo capillare comporta vantaggi apprezzabile rispetto ai classici 4 controlli al giorno? |
| CONCETTA IRACE |
Le domande non sono mai stupide. Fin quando non è stato dimostrato il contrario non si sapeva se il sensore era più vantaggioso dell'automonitoraggio |
| moderatore |
In che senso? che cosa è stato dimostrato? il vantaggio del sensore sull'automonitoraggio? |
| CONCETTA IRACE |
In termini di emoglobina glicata recenti evidenze hanno rinforzato l'idea di partenza che con il monitoraggio continuo si potesse ottenere un miglioramento della emoglobina glicata |
| moderatore |
Quindi prima o poi riusciremo a fare in modo che il monitoraggio real time renda ancora più efficace il funzionamento del micro? anche se per il momento i risultati sono solo in parte soddisfacenti? |
| CONCETTA IRACE |
Sì. Il sensore aiuta anche a capire il funzionamento dell'insulina, soprattutto per gli sbalzi glicemici; verificare se un'insulina può garantire una maggiore stabilità rispetto ad un'altra |
| marini carlo |
Come mai se si ripete due volte la misurazione a distanza di pochissimo tempo il valore cambia sempre? |
| CONCETTA IRACE |
I glucometri hanno una certa variabilità e questo causa le variazioni, tuttavia i valori sono molto simili |
| ninocampanella |
Ed anche la goccia di sangue non ha mai le stesse caratteristiche |
| CONCETTA IRACE |
Sì, hai detto una cosa giusta! Immagina che sono state dimostrate differenze nella determinazione della glicemia capillare se questa veniva effettuata usando la prima o la seconda goccia di sangue, o se le mani erano lavate o no, oppure se il soggetto aveva sbucciato la frutta |
| donata |
Anche dal prelievo venoso a quello capillare la glicemia è diversa |
| CONCETTA IRACE |
Quello venoso rappresenta il sistema di lettura per eccellenza, non ci sono dubbi su quel valore |
| donata |
Quando pensa che usciranno in italia i micro senza catetere? |
| CONCETTA IRACE |
Presto |
| SERGHEI |
Io porto il micro da nove mesi ma non ho voluto mettere il sensore. E' sbagliato il concetto avendo però una glicata di 6,2-6,3? |
| CONCETTA IRACE |
No Serghei, va benissimo così |
| SERGHEI |
Anche il diabetologo è molto soddisfatto, un a volta invece… |
| antonella1712 |
Come ci si comporta con le variazioni di temperatura con il microinfusore? L'insulina quanto è stabile con temperature ad esempio superiori a 30°? Normalmente, in questo periodo, conservo l'insulina nella borsa termica, visto il caldo. Come ci si comporta con il micro? L'insulina da problemi di stabilità? |
| CONCETTA IRACE |
Effettivamente le temperatura è importante, oltre 40° iniziano modifiche al farmaco, ma non sono temperature che si raggiungono facilmente |
| ninocampanella |
Ma se dicono che non bisogna esporte a temperature superiori a 30°? |
| CONCETTA IRACE |
30° è la temperatura consigliata, tuttavia a temperature più alte iniziano i processi che alterano l'efficacia del farmaco. Le confezioni non ancora aperte devono essere conservate tra 2 ed 8 gradi, quelle in uso a temperatura ambiente tra 15-30 gradi |
| SERGHEI |
Dovendo andare al mare una settimana avrei intenzione di tornare alle penne, cosa dice lei? |
| CONCETTA IRACE |
Condivido la sua idea Serghei |
| serena62 |
Io vado anche al mare (sono sarda) e va benissimo |
| donata |
Io ho sempre il micro, al mare lo stacco solo quando vado in acqua ma non mi ha dato mai problemi |
| CONCETTA IRACE |
Ogni soggetto deve trovare il proprio compromesso con il micro, va bene tenerlo o toglierlo per un periodo |
| marini carlo |
Perchè l'attività fisica fa molto bene ai diabetici tipo 1 e tipo 2? C'è una spiegazione plausibile che interessa soprattutto il nostro pancreas? |
| CONCETTA IRACE |
Come lei sa l'insulina riduce la glicemia perchè favorisce l'ingresso del glucosio nella cellula attivando un trasportatore; il trasportatore può essere attivato dall'attività fisica indipendentemente dalla presenza della insulina, quindi l'attività fisica riduce il livello di glicemia indipendentemente dall'ormone. Questo accade nel tipo 1 e nel tipo 2 e spiega gli effetti benefici dell'attività fisica nel diabete. Il beneficio dell'attività fisica si può protrarre fino a 12 ore dopo l'esercizio e ciò deve essere considerato in quanto si potrebbero avere delle ipoglicemie a distanza che un soggetto non si spiegherebbe altrimenti |
| marini carlo |
Finalmente una spiegazione precisa… |
| SERGHEI |
Se si parte con glicemia alta prima dell'attività fisica, alla fine si può trovare un valore ancora più alto? |
| CONCETTA IRACE |
Se la glicemia è alta nel diabete di tipo 1 vuol dire che non c'è sufficiente insulina circolante per far entrare il glucosio nella cellula, tuttavia quando si inizia l'attività fisica il muscolo richiede energia e non potendo assorbire quella circolante perchè manca insulina manda un messaggio di SOS al fegato che paradossalmente inizia a produrre altro glucosio sperando di aiutrare il muscolo. Di fatto, poichè, muscolo e fegato non si rendono conto che il problema è la carenza di insulina la conclusione è che la glicemia aumenta in maniera spaventosa. E' come il vento che soffia sul fuoco: lo alimenta ma non lo spegne |
| moderatore |
Quale conclusione possiamo trarre dottoressa, la famosa ansa che si chiude arriverà presto? Saremo finalmente soddisfatti nell'uso accoppiato di micro e sensori? |
| CONCETTA IRACE |
Io ritengo che le strumentazioni attualmente a disposizione sono in grado di farci raggiungere gli obiettivi glicemici e migliorare la qualità di vita del soggettto e proprio avendo questo in mente dobbiamo utilizzare i dispositivi al meglio perchè sono spesso sottoutilizzati. L'arricchimento del "paziente" sicuramente agevola il compito del medico ed é su questo che bisogna puntare. Se poi lo sviluppo tecnologico migliorerà le prestazioni ben venga; quello che oggi c'è è tanto se viene sfruttato completamente e senza sprechi |
| moderatore |
Grazie per la sua partecipazione, anzi per essere stata di nuovo con noi. |
La tecnologia dei microinfusori si evolve, soprattutto migliorando le interfacce con l'utilizzatore, integrando infusore e lettore della glicemia e fornendo supporti alla decisione. Nel frattempo un numero crescete di studi conferma l'efficacia della CSII e permette di definire sempre meglio i criteri di inclusione. Non tutti gli sviluppi però sono positivi perché alcune Regioni e Asl rallentano o pongono tetti al numero di persone che possono accedere a questa terapia.