| moderatore |
Comincio col darvi il benvenuto a una nuova chat di Diabete Italia, ricordandovi che con noi questa sera c'è Emanuela Zarra, da Brescia. L'argomento è la problematicità dell'autocontrollo, quello strutturato, che dovrebbe essere studiato e seguito, ci sono molte aspettative sull'efficacia dell'automonitoraggio soprattutto in termini di controllo e di riduzione delle complicanze ma al tempo stesso un buon automonitoraggio è difficile; dev'essere innanzitutto pianificato e poi implementato |
| EMANUELA ZARRA |
Buonasera a tutti! Argomento molto interessante a mio avviso |
| moderatore |
Potrebbe introdurre il tema dottoressa? Perché è così importante? |
| EMANUELA ZARRA |
Diciamo che l'autocontrollo inteso come automonitoraggio del paziente all'interno di un programma di educazione terapeutica da patte del team ha come obiettivo principale ottimizzare il controllo glicemico, che ha come obiettivo ultimo prevenire le complicanze. Sicuramente le aspettative ci sono sia da perte del medico che del paziente |
| anto19 |
Giorni fa mi sono trovato con un valore di 300 preprandiale misurandola una seconda volta era di 130 perchè? Semplicemente avevo appena sbucciato una mela |
| EMANUELA ZARRA |
Riguardo a quello che diceva anto 19 bisogna capire che lasso di tempo è passato tra le due misurazioni, se c'è stata una disinfezione del sito |
| anto19 |
E' passato solo un minuto |
| EMANUELA ZARRA |
Allora in quel caso la misurazione va ripetuta |
| anto19 |
Con disinfezione |
| EMANUELA ZARRA |
Disinfezione effettuata come? |
| anto19 |
Con acqua e sapone |
| EMANUELA ZARRA |
Le variabili legati alla misurazione sono molte, ecco perche la "preparazione" all'effettuazione dell'autocontrollo deve essere accurata |
| anto19 |
Ma con acqua e sapone si è più sicuri? |
| EMANUELA ZARRA |
Sì, meglio evitare alcool. Comunque in caso di dati dscordanti è meglio ripetere la misurazione |
| anto19 |
E in macchina? se si ha un accenno di ipo e si vuole misurare subito? |
| EMANUELA ZARRA |
Certo, ci sono situazioni particolari. Tornando all'automonitoraggio è sicuramente uno strumento terapeutico |
| marini carlo |
Una domanda un po' fuori tema, ma il fatto mi ha incuriosito: è vero che i lupini abbassano la glcemia? |
| EMANUELA ZARRA |
Qualche paziente me lo ha riferito; ho fatto anche una ricerca su internet, ma all'epoca non ho trovato molto |
| ninocampanella |
Le dita sono tutte buone per il monitoraggio? |
| EMANUELA ZARRA |
Sì, da preferire indice e medio |
| annmari |
Se si misura nelle due mani, spesso ci sono valori diversi, come mai? |
| EMANUELA ZARRA |
Ci può essere una differenza tra le varie dita, dipende dall'entità; un 10-15% è accettabile |
| fabio1967 |
Anche per chi fa 5/6 misurazioni al giorno è consigliabile farle su indice e medio? |
| EMANUELA ZARRA |
Sono le dita consigliate, ma le altre non sono assolutamente escluse considerando il numero delle misurazioni giornaliere |
| ninocampanella |
Tra pollice e mignolo? |
| EMANUELA ZARRA |
Il mignolo di solito è più doloroso, il pollice ha una cute più dura; è consigliato anche il lobo dell'orecchio come sito alternativo |
| interamnia62 |
Che differenza c'è fra reflettometro e glucometro? |
| EMANUELA ZARRA |
Gli strumenti si chiamano tutti glucometri, il reflettometro si riferisce al metodo di misurazione |
| annmari |
Ci sono certe marche di misuratori che danno valori molto diversi di altri, come si fa a sapere quali sono giusti? |
| EMANUELA ZARRA |
In commercio esistono vari tipi di glucometri nel complesso tutti validi, si differenziano per il metodo utilizzati elettrochimico o colorimetrico |
| fabio1967 |
E' corretto misurare la glicemia oltre che prima dei pasti principali (colazione, pranzo e cena), 2 ore dopo aver somministrato l'insulina (metà mattina, primo pomeriggio e prima di coricarsi)? |
| EMANUELA ZARRA |
Giustissimo, perchè la glicemia ha valori diversi a seconda se si è a digiuno o nel postprandiale, e soprattutto in base ai valori misurati si capisce se e dove c'è un ipo/iperglicemia e si modifica la terapia. Dipende se il difetto è nella fase di assorbimento degli zuccheri (postprandiale) o di digiuno (al mattino) o del post assorbimento (fase interprandiale) |
| ninocampanella |
Una domanda sui glucometri: ultimamento ho usato quello dell'Abbot che richiedeva una quantità di sangue piccolissima ed ora stò usando Aviva che richiede una quantità di sangue maggiore. Sono validi tutti e due o uno è preferibile all'altro? |
| EMANUELA ZARRA |
Sono validi entrambi; di solito gli strimenti utiizzano in media 0,6 microlitri di sangue, si oscilla più o meno tra questa quantità |
| moderatore |
Che cosa si intende per automonitoraggio strutturato dottoressa, è molto diverso dai metodi tradizionali? In che cosa consiste la strutturazione? E sono in molti a praticarlo? |
| EMANUELA ZARRA |
Strutturato si riferisce alla programmazione che il diabetologo e il paziente decidono di fare sui tempi e numero dell'autocontrollo domiciliare, quindi quante misurazioni giornaliere, quando farle, capire la motivazione dei risultati ottenuti. Ecco perchè è uno strumento terapeutico che permette di studiare in maniera dettagliata la variabilità glicemica della giornata e decidere cambiamenti terapuetici |
| marini carlo |
Possibile che per il mio DM2 mi diano solo 200 strisce l'anno? |
| EMANUELA ZARRA |
Il numero delle striscette è un problema aperto, dipende dal tipo di diabete, dalla terapia e in ultimo dalla regione/asl |
| ninocampanella |
I miei valori sono molto variabili perchè non effettuo la conta dei cho e la mia diabetologa diventa matta |
| EMANUELA ZARRA |
La variabilità glicemica può dipendere molto dai CHO assunti, dall'orario, dal tipo di pasto |
| ninocampanella |
Me ne rendo conto, sono indisciplinato |
| EMANUELA ZARRA |
Per capire bene il tuo profilo postprandiale o devi ricalcolare il rapporto I/CHO o assumere per un periodo CHO fissi, in questo l'autocontrollo domiciliare sarà utilissimo a te e al tuo diabetologo |
| aliberto |
Una cosa che non ho mai capito, che varia da medico a medico è che le 2 ore vanno calcolate dopo che ho fatto l'insulina o dopo che ho finito di mangiare? |
| EMANUELA ZARRA |
2 ore dall'inizio del pasto |
| aliberto |
Comunque nella misurazione va calcolalato l'IOB, ovvero l'insulina che è sempre in circolo e che ancora non entrata in effetto |
| EMANUELA ZARRA |
Per OB intendi l'insulina residua? |
| aliberto |
Sì, l'insulina residua che deve ancora fare effetto |
| EMANUELA ZARRA |
L'insulina residua va calcolata soprattutto se nel postprandiale la glicemia è alta e bisogna fare una seconda correzione; in tala caso la seconda correzione deve essee ridotta in quantità proporzionale a quella dell'insulina ancora in circolo |
| anto19 |
E come si fa a sapere l'insulina residua? |
| EMANUELA ZARRA |
Se si ha il micro o dei nuovi tipi di glucometri si può sapere direttamente dallo strumento, altrimenti il metodo è empirico |
| aliberto |
Ma anche se è basssa si rischia l'ipo |
| EMANUELA ZARRA |
Sì, dipende dalla sensibilità che si ha all'insulina; 1 unità di insulina non a tutti fa lo stesso effetto |
| fabio1967 |
Per chi somministra l'insulina dopo il pasto, la misurazione deve essere eseguita sempre a 2 ore dall'inizio del pasto o in questo caso può essere eseguita a distanza di 2 ore dalla somministrazione di insulina? |
| EMANUELA ZARRA |
Sì, anche perchè l'insulina non è che si fa dopo tanto tempo dal pasto al massimo a metà, fine pasto |
| anto19 |
Ma se con il micro è tutto più semplice, perchè non lo danno a tutti? |
| EMANUELA ZARRA |
Per il micro il discorso è relativo alle indicazioni, ma non è l'argomento della serata |
| donata |
Cosa intende per monitoraggio fatto bene? |
| EMANUELA ZARRA |
Fatto bene si intende che è finalizzato al raggiungimento del buon controllo |
| donata |
Quindi come minimo 6 controlli al giorno! |
| EMANUELA ZARRA |
Quindi per il DMT1 almeno 4 misurazioni al giorno se non di più per poter stabilire le dosi dell'insulina basale e dei boli; per il DMT2 un autocontrollo diversificato per fasce orarie per targetizzare la terapia orale |
| marini carlo |
Quante misurazioni si devono fare per stare un po' piu' tranquilli? |
| EMANUELA ZARRA |
Dipende dalla terapia; se la terapia è effettuata in maniera intensiva o convezionale, se si è a rischio ipo, se si svolge attività fisica, se si hanno malattie intercorrenti. In generale per il DMT1 o DMT2 in terapia insulinica almeno 4 misurazioni al giorno |
| marini carlo |
Per un dm2 ben controllato quante misurazioni vanno fatte di norma alla settimana? |
| EMANUELA ZARRA |
Insulinica o con ipoglicemizzanti orali? e di che tipo? |
| marini carlo |
Io prendo 2 compresse di metformina al giorno da 500, questa è la mia terapia e per adesso le glicemie e emoglobina vanno bene, faccio molta attività fisica. |
| EMANUELA ZARRA |
Per la terapia con metformina in realtà non c'è nessuna indicazione all'autocontrollo strutturato visto che non è un farmaco che può dare ipo, a meno che non ci sono malattie intercorrenti o situazioni particolari che possono dare un rialzo glicemico per cui temporanemante è consigliato un autocontrollo più intenso |
| nassano |
Spendere di più in strisce sarebbe risparmiare su tanti esami di controllo e sulla cura delle complicanze, ma questo sembra non essere ben percepito dalle diverse ASL |
| EMANUELA ZARRA |
E' l'annoso dilemma di fare capire che la prevenzione è di gran lunga più economica della cura delle complicanze |
| anto19 |
Il mio diabetologo dice che ho un buon compenso glicemico e poi ho i picchi a 170/180 non è più buon compenso? |
| EMANUELA ZARRA |
Per avere un buon compenso la glicata deve essere <7%, ma naturalemente oggi questo discorso si è ampliato per via della variabilità glicemica |
| anto19 |
Nonostante i picchi la mia glicata è a 6,2 |
| EMANUELA ZARRA |
Allora bisogna capire quando hai questi picchi se prima o dopo i pasti e motivarli; la glicata fa la media, quindi quel 170 può far media con 80 |
| aliberto |
Io credo che passare da 170 a 80 non vada molto bene, forse per la media, ma non per il diabete |
| EMANUELA ZARRA |
Hai ragione, ho solo spiegato il perchè di una glicata normale, in realtà proprio nelle instabilità glicemiche l'autocontrollo strutturato, razionalizzato e concordato con il diabetologo risulta di estrema importanza |
| ninocampanella |
Col raffreddore le glicemie sballano |
| EMANUELA ZARRA |
Tutte le infezioni, dalle più banali alle più gravi, provocano iperglicemie |
| fabio1967 |
Mia figlia ha 5 anni, Diabete tipo1, da 6 mesi, glicata 8,5, devo preoccuparmi? |
| EMANUELA ZARRA |
Diciamo che all'esordio ci vuole tempo per ottenere un'ottimizzazione del controllo, 6 mesi sono ancora pochi; bisogna monitorarla appunto con l'autocontrollo a capire dove è il problema |
| marini carlo |
Va bene 6,5 di glicata? |
| EMANUELA ZARRA |
6,5% di glicata è buona considerata la terapia con metformina che non da ipo |
| anto19 |
Mi interessa sapere se il valore di glicata di 6,5 va bene |
| EMANUELA ZARRA |
Se il 6,5% di HbA1c corrisponde ad un autocontrollo instabile e variabile va studiata mediante automonitoraggio strutturato e condiviso la ragione di tale variabilità |
| fabio1967 |
Con un valore della glicemia pari a 110, 2 ore dopo la cena, avendo somministrato novomix 70/30, faccio bene a dare una fetta biscottata a mia figlia per esser certo che non vada in Ipoglicemia la notte? |
| EMANUELA ZARRA |
Sì. La misurazione della glicemia bedtime (prima di andare a letto) come si dice in gergo è una delle più importanti, è protettiva perchè permette di decidere cosa fare e dormire più tranquillamente. Di solito si consiglia di averla tra 120-140 poi dipende da situazione a situazione |
| interamnia62 |
L'informatica può aiutare a gestire l'autocontrollo? |
| EMANUELA ZARRA |
L'informatica aiuta certo e molto, bisogna saperla utilizzare. Oggi molti strumenti hanno a disposizione software che permettono lo scarico dei dati e l'analisi dettagliata non solo del'autocontrollo, ma delle medie, degli indici di variabilità, degli andamenti settimanali |
| ninocampanella |
Ci sono programmi che possono dare grafici e medie inserendo i valori della glicemia? |
| EMANUELA ZARRA |
Sì, si possono scaricare a casa tranquillamente o nello studio medico |
| aliberto |
Io ce l'ho, peccato che lo uso solo io, sarebbe buona cosa lo usassero anche al centro ma non ne fanno niente |
| DANIELELP83 |
Io ho usato fino a poco tempo fa uno strumento del genere ma l' inconveniente che ho riscontrato è che non dividono le glicemie in prima e dopo pasto ma solo in orari |
| EMANUELA ZARRA |
Alcuni strumenti hanno il limite delle fasce orarie, per questa va sempre affiancato un diario cartaceo delle glicemie. Per diario cartaceo intendo un autocontrollo dettagliato delle glicemie la settimana prima della visita con glicemie pre e postprandiali, correzioni eventuali e note |
| DANIELELP83 |
Io lo uso insieme al cartaceo e con i dati in formato elettronico ne faccio una considerazione in linea di massima |
| EMANUELA ZARRA |
Parlando sempre di gestione di terapia insulinica intensiva, l'infomatica va sempre integrata al sistema tradizionale. Una visita diabetologica che analizza un diario di autocontrollo strutturata da moltissime informazioni utili al medico e al paziente |
| aliberto |
Il controllo durante la notte quanto è importante farlo? |
| EMANUELA ZARRA |
La glicemia notturna in linea di massima va fatta quando si sospettano ipo notturne non avverite o in un autocontrollo instabile per capire l'andamento o il fabbisogno notturno o in chi porta il micro per stabilire il flusso basale |
| fabio1967 |
Conviene mangiare sempre la stessa dose di CHO? o variare gli stessi in base la valore della glicemia? |
| EMANUELA ZARRA |
Dipende dal valore di glicemia e da che obiettivo glicemico si vuole ottenere. Va concordato con il diabetologo |
| fabio1967 |
Al risveglio quale valore di glicemia devo aspettarmi se c'è stata una ipo notturna? |
| EMANUELA ZARRA |
Alto, anche molto per rebound; va prima verificata l'ipo però, perchè può dipendere anche da un maggiore fabbisogno notturno/mattutino |
| fabio1967 |
Anche valori intorno a 200 possono indicare una ipo notturna? |
| EMANUELA ZARRA |
Se normalmente ha glicemie normali e ogni tanto un 200 va verificato il pasto serale e la glicemia notturna |
| fabio1967 |
Per normali intendiamo 70-110? |
| EMANUELA ZARRA |
No, 90-130. Quindi le cause potrebbero essere ipo notturna, effetto alba, pasto serale. Nei pazienti diabetici bisogna sempre trovare un compromesso tra buon controllo e rischio ipo, naturalmente mi riferisco a chi fa insulina o assume farmaci che possono provocare ipo |
| anto19 |
Ma ci si sveglia se si è in ipo? come ci si accorge? |
| EMANUELA ZARRA |
L'ipo notturna può essere avvertita per cui ci si sveglia, ma può essere anche lieve e al mattino si può avere mal di testa o ricordo di incubi |
| ninocampanella |
Incubi? sogni strani? |
| EMANUELA ZARRA |
Sì, sogni strani anche; naturalmente se è stata misurata la glicemia bedtime il rischio è minore |
| anto19 |
Ma i sogni strani li fanno anche i normali |
| EMANUELA ZARRA |
Non è detto che ogni incubo è un'ipo, ma se ci sono situazioni a rischio l'ipo può capitare |
| nadia |
Anche sudorazione durante la notte è sintomo di ipo? |
| EMANUELA ZARRA |
Sì, poi i classici sintomi dell'ipo diurna |
| donata |
Anche gli ipoglicemizzanti orali possono portare ipo? |
| EMANUELA ZARRA |
Alcuni tipi di ipoglicemizzanti orali come le sulfaniluree o in misura minore le glinidi |
| fabio1967 |
Valori alti sempre prima di cena, come possono essere abbassati? considerando che viene fatto uno spuntino 2 ore dopo il pranzo? |
| EMANUELA ZARRA |
Bisogna capire tramite autocontrollo come va la glicemia 2, 4 ore dopo il pasto e prima di cena |
| fabio1967 |
Prima di cena alta |
| EMANUELA ZARRA |
Verificare la cinetica dell'insulina che fa a pranzo e la quantità dei CHO dello spuntino |
| EMANUELA ZARRA |
Qualcuno usa sistemi di scarico dati sul PC o in visita? I sistemi sono tanti e tutti validi, bisogna capire le informazioni che si riescono a ricavare, spesso oltre al solito profilo glicemico, si possono inserire variabili, tipo CHO attività fisica, malattia |
| anto19 |
Ma il problema è un'altro secondo me: capire il rapporto Insulina-carboidrati |
| EMANUELA ZARRA |
C'è un nuovo glucometro che permette di inserire i dati del fattore di correzione del rapporto I/CHO che da una grossa mano. Quello che voglio dire è che l'automonitoraggio strutturato è uno strumento terapeutico ottimo perchè permette, se mirato e deciso, condiviso con l'équipe diabetologica, di individualizzare la terapia e ottimizzare il controllo |
| anto19 |
Sì, d'accordo, ma ogni volta che c'è un problema non si può sempre chiedere al diabetologo |
| EMANUELA ZARRA |
Hai ragione, ma la visita può essere un momento di condivisione e analisi dei dati che tu hai registrato a domicilio |
| anto19 |
Sì ma la visita avviene ogni 5/6 mesi e io ho bisogno di sapere prima |
| EMANUELA ZARRA |
Ci sono anche soluzioni alternative telematiche (fax, mail). Nella quotidianeità se c'è un problema l'analisi dell'autocontrollo di quel periodo risulta fondamentale |
| anto19 |
Esatto, ma non potrebbe essere tardi? |
| EMANUELA ZARRA |
A maggior ragione l'autocontrollo diventa ancora più importante |
| anto19 |
Ci metto sempre tanto impegno ma certe volte mi demoralizzo |
| EMANUELA ZARRA |
E' normale nella cronicità di una malattia, non preoccuparti |
| cyn |
Capita che nn dipenda da noi, ma da tanti altri fattori! |
| EMANUELA ZARRA |
Certamente |
| DANIELELP83 |
Del sistema a scacchiera se ne già parlato? |
| EMANUELA ZARRA |
Il sistema a scacchiera prevede una misurazione decisa con il diabetologo di glicemie in alcuni orari o in alcuni giorni; viene utilizzato per chi non pratica terapia insulinica naturalmente dove la misurazione è giornaliera di minimo 4 glicemie al giorno, ma si utilizza nei pazienti in terapia con ipoglicemizanti orali o mista. Per esempio si sceglie di misurare una glicemia al giorno in orari diversi o prima e dopo i pasti per qualche giorno, si decide con il diabetologo |
| marini carlo |
Dottoressa ma è proprio vero secondo lei che l'attività fisica è un toccasana per il dm2? |
| EMANUELA ZARRA |
E' sicuro! |
| moderatore |
Sono le 22.30 passate, grazie a tutti e soprattutto grazie alla dottoressa per aver partecipato a questa animatissima chat |
| EMANUELA ZARRA |
Grazie a tutti di questa animatissima chat, è sempre un piacere il confronto! Buonanotte a tutti |
L'automonitoraggio della glicemia, caposaldo nella gestione del diabete è cambiato. Ora si parla di automonitoraggio strutturato il che significa da una parte scegliere i momenti 'giusti' per controllare la glicemia, seguendo magari degli schemi prefissati. Dall'altra utilizzare al meglio il dato glicemico registrandolo su un diario o, meglio ancora, scaricandolo dal lettore su un PC per produrre diari e grafici da analizzare e da discutere con il Medico. Un vero salto di qualità ma rimane il fatto che - assicurano gli esperti - la gran parte delle misurazioni sono eseguite male e danno risultati poco affidabili. È il momento quindi di ripassare insieme non solo quando e perché ma anche come fare questo autocontrollo.