Emanuela Zarra
Trentacinque anni, laureata in Medicina e specializzata in medicina interna e diabetologia a Napoli, Emanuela Zarra ha seguito un dottorato di ricerca a Padova in scienze endocrinologiche e opera attualmente a Brescia nel Servizio di Diabetologia degli Spedali Civili.

Il tema della serata è "Che problemi trovo nel fare (bene) l'automonitoraggio della glicemia".

Vuoi sapere di più su questo tema?
Leggi il testo in fondo alla trascrizione della chat e segui i link proposti.

moderatore Comincio col darvi il benvenuto a una nuova chat di Diabete Italia, ricordandovi che con noi questa sera c'è Emanuela Zarra, da Brescia. L'argomento è la problematicità dell'autocontrollo, quello strutturato, che dovrebbe essere studiato e seguito, ci sono molte aspettative sull'efficacia dell'automonitoraggio soprattutto in termini di controllo e di riduzione delle complicanze ma al tempo stesso un buon automonitoraggio è difficile; dev'essere innanzitutto pianificato e poi implementato
EMANUELA ZARRA Buonasera a tutti! Argomento molto interessante a mio avviso
moderatore Potrebbe introdurre il tema dottoressa? Perché è così importante?
EMANUELA ZARRA Diciamo che l'autocontrollo inteso come automonitoraggio del paziente all'interno di un programma di educazione terapeutica da patte del team ha come obiettivo principale ottimizzare il controllo glicemico, che ha come obiettivo ultimo prevenire le complicanze. Sicuramente le aspettative ci sono sia da perte del medico che del paziente
anto19 Giorni fa mi sono trovato con un valore di 300 preprandiale misurandola una seconda volta era di 130 perchè? Semplicemente avevo appena sbucciato una mela
EMANUELA ZARRA Riguardo a quello che diceva anto 19 bisogna capire che lasso di tempo è passato tra le due misurazioni, se c'è stata una disinfezione del sito
anto19 E' passato solo un minuto
EMANUELA ZARRA Allora in quel caso la misurazione va ripetuta
anto19 Con disinfezione
EMANUELA ZARRA Disinfezione effettuata come?
anto19 Con acqua e sapone
EMANUELA ZARRA Le variabili legati alla misurazione sono molte, ecco perche la "preparazione" all'effettuazione dell'autocontrollo deve essere accurata
anto19 Ma con acqua e sapone si è più sicuri?
EMANUELA ZARRA Sì, meglio evitare alcool. Comunque in caso di dati dscordanti è meglio ripetere la misurazione
anto19 E in macchina? se si ha un accenno di ipo e si vuole misurare subito?
EMANUELA ZARRA Certo, ci sono situazioni particolari. Tornando all'automonitoraggio è sicuramente uno strumento terapeutico
marini carlo Una domanda un po' fuori tema, ma il fatto mi ha incuriosito: è vero che i lupini abbassano la glcemia?
EMANUELA ZARRA Qualche paziente me lo ha riferito; ho fatto anche una ricerca su internet, ma all'epoca non ho trovato molto
ninocampanella Le dita sono tutte buone per il monitoraggio?
EMANUELA ZARRA Sì, da preferire indice e medio
annmari Se si misura nelle due mani, spesso ci sono valori diversi, come mai?
EMANUELA ZARRA Ci può essere una differenza tra le varie dita, dipende dall'entità; un 10-15% è accettabile
fabio1967 Anche per chi fa 5/6 misurazioni al giorno è consigliabile farle su indice e medio?
EMANUELA ZARRA Sono le dita consigliate, ma le altre non sono assolutamente escluse considerando il numero delle misurazioni giornaliere
ninocampanella Tra pollice e mignolo?
EMANUELA ZARRA Il mignolo di solito è più doloroso, il pollice ha una cute più dura; è consigliato anche il lobo dell'orecchio come sito alternativo
interamnia62 Che differenza c'è fra reflettometro e glucometro?
EMANUELA ZARRA Gli strumenti si chiamano tutti glucometri, il reflettometro si riferisce al metodo di misurazione
annmari Ci sono certe marche di misuratori che danno valori molto diversi di altri, come si fa a sapere quali sono giusti?
EMANUELA ZARRA In commercio esistono vari tipi di glucometri nel complesso tutti validi, si differenziano per il metodo utilizzati elettrochimico o colorimetrico
fabio1967 E' corretto misurare la glicemia oltre che prima dei pasti principali (colazione, pranzo e cena), 2 ore dopo aver somministrato l'insulina (metà mattina, primo pomeriggio e prima di coricarsi)?
EMANUELA ZARRA Giustissimo, perchè la glicemia ha valori diversi a seconda se si è a digiuno o nel postprandiale, e soprattutto in base ai valori misurati si capisce se e dove c'è un ipo/iperglicemia e si modifica la terapia. Dipende se il difetto è nella fase di assorbimento degli zuccheri (postprandiale) o di digiuno (al mattino) o del post assorbimento (fase interprandiale)
ninocampanella Una domanda sui glucometri: ultimamento ho usato quello dell'Abbot che richiedeva una quantità di sangue piccolissima ed ora stò usando Aviva che richiede una quantità di sangue maggiore. Sono validi tutti e due o uno è preferibile all'altro?
EMANUELA ZARRA Sono validi entrambi; di solito gli strimenti utiizzano in media 0,6 microlitri di sangue, si oscilla più o meno tra questa quantità
moderatore Che cosa si intende per automonitoraggio strutturato dottoressa, è molto diverso dai metodi tradizionali? In che cosa consiste la strutturazione? E sono in molti a praticarlo?
EMANUELA ZARRA Strutturato si riferisce alla programmazione che il diabetologo e il paziente decidono di fare sui tempi e numero dell'autocontrollo domiciliare, quindi quante misurazioni giornaliere, quando farle, capire la motivazione dei risultati ottenuti. Ecco perchè è uno strumento terapeutico che permette di studiare in maniera dettagliata la variabilità glicemica della giornata e decidere cambiamenti terapuetici
marini carlo Possibile che per il mio DM2 mi diano solo 200 strisce l'anno?
EMANUELA ZARRA Il numero delle striscette è un problema aperto, dipende dal tipo di diabete, dalla terapia e in ultimo dalla regione/asl
ninocampanella I miei valori sono molto variabili perchè non effettuo la conta dei cho e la mia diabetologa diventa matta
EMANUELA ZARRA La variabilità glicemica può dipendere molto dai CHO assunti, dall'orario, dal tipo di pasto
ninocampanella Me ne rendo conto, sono indisciplinato
EMANUELA ZARRA Per capire bene il tuo profilo postprandiale o devi ricalcolare il rapporto I/CHO o assumere per un periodo CHO fissi, in questo l'autocontrollo domiciliare sarà utilissimo a te e al tuo diabetologo
aliberto Una cosa che non ho mai capito, che varia da medico a medico è che le 2 ore vanno calcolate dopo che ho fatto l'insulina o dopo che ho finito di mangiare?
EMANUELA ZARRA 2 ore dall'inizio del pasto
aliberto Comunque nella misurazione va calcolalato l'IOB, ovvero l'insulina che è sempre in circolo e che ancora non entrata in effetto
EMANUELA ZARRA Per OB intendi l'insulina residua?
aliberto Sì, l'insulina residua che deve ancora fare effetto
EMANUELA ZARRA L'insulina residua va calcolata soprattutto se nel postprandiale la glicemia è alta e bisogna fare una seconda correzione; in tala caso la seconda correzione deve essee ridotta in quantità proporzionale a quella dell'insulina ancora in circolo
anto19 E come si fa a sapere l'insulina residua?
EMANUELA ZARRA Se si ha il micro o dei nuovi tipi di glucometri si può sapere direttamente dallo strumento, altrimenti il metodo è empirico
aliberto Ma anche se è basssa si rischia l'ipo
EMANUELA ZARRA Sì, dipende dalla sensibilità che si ha all'insulina; 1 unità di insulina non a tutti fa lo stesso effetto
fabio1967 Per chi somministra l'insulina dopo il pasto, la misurazione deve essere eseguita sempre a 2 ore dall'inizio del pasto o in questo caso può essere eseguita a distanza di 2 ore dalla somministrazione di insulina?
EMANUELA ZARRA Sì, anche perchè l'insulina non è che si fa dopo tanto tempo dal pasto al massimo a metà, fine pasto
anto19 Ma se con il micro è tutto più semplice, perchè non lo danno a tutti?
EMANUELA ZARRA Per il micro il discorso è relativo alle indicazioni, ma non è l'argomento della serata
donata Cosa intende per monitoraggio fatto bene?
EMANUELA ZARRA Fatto bene si intende che è finalizzato al raggiungimento del buon controllo
donata Quindi come minimo 6 controlli al giorno!
EMANUELA ZARRA Quindi per il DMT1 almeno 4 misurazioni al giorno se non di più per poter stabilire le dosi dell'insulina basale e dei boli; per il DMT2 un autocontrollo diversificato per fasce orarie per targetizzare la terapia orale
marini carlo Quante misurazioni si devono fare per stare un po' piu' tranquilli?
EMANUELA ZARRA Dipende dalla terapia; se la terapia è effettuata in maniera intensiva o convezionale, se si è a rischio ipo, se si svolge attività fisica, se si hanno malattie intercorrenti. In generale per il DMT1 o DMT2 in terapia insulinica almeno 4 misurazioni al giorno
marini carlo Per un dm2 ben controllato quante misurazioni vanno fatte di norma alla settimana?
EMANUELA ZARRA Insulinica o con ipoglicemizzanti orali? e di che tipo?
marini carlo Io prendo 2 compresse di metformina al giorno da 500, questa è la mia terapia e per adesso le glicemie e emoglobina vanno bene, faccio molta attività fisica.
EMANUELA ZARRA Per la terapia con metformina in realtà non c'è nessuna indicazione all'autocontrollo strutturato visto che non è un farmaco che può dare ipo, a meno che non ci sono malattie intercorrenti o situazioni particolari che possono dare un rialzo glicemico per cui temporanemante è consigliato un autocontrollo più intenso
nassano Spendere di più in strisce sarebbe risparmiare su tanti esami di controllo e sulla cura delle complicanze, ma questo sembra non essere ben percepito dalle diverse ASL
EMANUELA ZARRA E' l'annoso dilemma di fare capire che la prevenzione è di gran lunga più economica della cura delle complicanze
anto19 Il mio diabetologo dice che ho un buon compenso glicemico e poi ho i picchi a 170/180 non è più buon compenso?
EMANUELA ZARRA Per avere un buon compenso la glicata deve essere <7%, ma naturalemente oggi questo discorso si è ampliato per via della variabilità glicemica
anto19 Nonostante i picchi la mia glicata è a 6,2
EMANUELA ZARRA Allora bisogna capire quando hai questi picchi se prima o dopo i pasti e motivarli; la glicata fa la media, quindi quel 170 può far media con 80
aliberto Io credo che passare da 170 a 80 non vada molto bene, forse per la media, ma non per il diabete
EMANUELA ZARRA Hai ragione, ho solo spiegato il perchè di una glicata normale, in realtà proprio nelle instabilità glicemiche l'autocontrollo strutturato, razionalizzato e concordato con il diabetologo risulta di estrema importanza
ninocampanella Col raffreddore le glicemie sballano
EMANUELA ZARRA Tutte le infezioni, dalle più banali alle più gravi, provocano iperglicemie
fabio1967 Mia figlia ha 5 anni, Diabete tipo1, da 6 mesi, glicata 8,5, devo preoccuparmi?
EMANUELA ZARRA Diciamo che all'esordio ci vuole tempo per ottenere un'ottimizzazione del controllo, 6 mesi sono ancora pochi; bisogna monitorarla appunto con l'autocontrollo a capire dove è il problema
marini carlo Va bene 6,5 di glicata?
EMANUELA ZARRA 6,5% di glicata è buona considerata la terapia con metformina che non da ipo
anto19 Mi interessa sapere se il valore di glicata di 6,5 va bene
EMANUELA ZARRA Se il 6,5% di HbA1c corrisponde ad un autocontrollo instabile e variabile va studiata mediante automonitoraggio strutturato e condiviso la ragione di tale variabilità
fabio1967 Con un valore della glicemia pari a 110, 2 ore dopo la cena, avendo somministrato novomix 70/30, faccio bene a dare una fetta biscottata a mia figlia per esser certo che non vada in Ipoglicemia la notte?
EMANUELA ZARRA Sì. La misurazione della glicemia bedtime (prima di andare a letto) come si dice in gergo è una delle più importanti, è protettiva perchè permette di decidere cosa fare e dormire più tranquillamente. Di solito si consiglia di averla tra 120-140 poi dipende da situazione a situazione
interamnia62 L'informatica può aiutare a gestire l'autocontrollo?
EMANUELA ZARRA L'informatica aiuta certo e molto, bisogna saperla utilizzare. Oggi molti strumenti hanno a disposizione software che permettono lo scarico dei dati e l'analisi dettagliata non solo del'autocontrollo, ma delle medie, degli indici di variabilità, degli andamenti settimanali
ninocampanella Ci sono programmi che possono dare grafici e medie inserendo i valori della glicemia?
EMANUELA ZARRA Sì, si possono scaricare a casa tranquillamente o nello studio medico
aliberto Io ce l'ho, peccato che lo uso solo io, sarebbe buona cosa lo usassero anche al centro ma non ne fanno niente
DANIELELP83 Io ho usato fino a poco tempo fa uno strumento del genere ma l' inconveniente che ho riscontrato è che non dividono le glicemie in prima e dopo pasto ma solo in orari
EMANUELA ZARRA Alcuni strumenti hanno il limite delle fasce orarie, per questa va sempre affiancato un diario cartaceo delle glicemie. Per diario cartaceo intendo un autocontrollo dettagliato delle glicemie la settimana prima della visita con glicemie pre e postprandiali, correzioni eventuali e note
DANIELELP83 Io lo uso insieme al cartaceo e con i dati in formato elettronico ne faccio una considerazione in linea di massima
EMANUELA ZARRA Parlando sempre di gestione di terapia insulinica intensiva, l'infomatica va sempre integrata al sistema tradizionale. Una visita diabetologica che analizza un diario di autocontrollo strutturata da moltissime informazioni utili al medico e al paziente
aliberto Il controllo durante la notte quanto è importante farlo?
EMANUELA ZARRA La glicemia notturna in linea di massima va fatta quando si sospettano ipo notturne non avverite o in un autocontrollo instabile per capire l'andamento o il fabbisogno notturno o in chi porta il micro per stabilire il flusso basale
fabio1967 Conviene mangiare sempre la stessa dose di CHO? o variare gli stessi in base la valore della glicemia?
EMANUELA ZARRA Dipende dal valore di glicemia e da che obiettivo glicemico si vuole ottenere. Va concordato con il diabetologo
fabio1967 Al risveglio quale valore di glicemia devo aspettarmi se c'è stata una ipo notturna?
EMANUELA ZARRA Alto, anche molto per rebound; va prima verificata l'ipo però, perchè può dipendere anche da un maggiore fabbisogno notturno/mattutino
fabio1967 Anche valori intorno a 200 possono indicare una ipo notturna?
EMANUELA ZARRA Se normalmente ha glicemie normali e ogni tanto un 200 va verificato il pasto serale e la glicemia notturna
fabio1967 Per normali intendiamo 70-110?
EMANUELA ZARRA No, 90-130. Quindi le cause potrebbero essere ipo notturna, effetto alba, pasto serale. Nei pazienti diabetici bisogna sempre trovare un compromesso tra buon controllo e rischio ipo, naturalmente mi riferisco a chi fa insulina o assume farmaci che possono provocare ipo
anto19 Ma ci si sveglia se si è in ipo? come ci si accorge?
EMANUELA ZARRA L'ipo notturna può essere avvertita per cui ci si sveglia, ma può essere anche lieve e al mattino si può avere mal di testa o ricordo di incubi
ninocampanella Incubi? sogni strani?
EMANUELA ZARRA Sì, sogni strani anche; naturalmente se è stata misurata la glicemia bedtime il rischio è minore
anto19 Ma i sogni strani li fanno anche i normali
EMANUELA ZARRA Non è detto che ogni incubo è un'ipo, ma se ci sono situazioni a rischio l'ipo può capitare
nadia Anche sudorazione durante la notte è sintomo di ipo?
EMANUELA ZARRA Sì, poi i classici sintomi dell'ipo diurna
donata Anche gli ipoglicemizzanti orali possono portare ipo?
EMANUELA ZARRA Alcuni tipi di ipoglicemizzanti orali come le sulfaniluree o in misura minore le glinidi
fabio1967 Valori alti sempre prima di cena, come possono essere abbassati? considerando che viene fatto uno spuntino 2 ore dopo il pranzo?
EMANUELA ZARRA Bisogna capire tramite autocontrollo come va la glicemia 2, 4 ore dopo il pasto e prima di cena
fabio1967 Prima di cena alta
EMANUELA ZARRA Verificare la cinetica dell'insulina che fa a pranzo e la quantità dei CHO dello spuntino
EMANUELA ZARRA Qualcuno usa sistemi di scarico dati sul PC o in visita? I sistemi sono tanti e tutti validi, bisogna capire le informazioni che si riescono a ricavare, spesso oltre al solito profilo glicemico, si possono inserire variabili, tipo CHO attività fisica, malattia
anto19 Ma il problema è un'altro secondo me: capire il rapporto Insulina-carboidrati
EMANUELA ZARRA C'è un nuovo glucometro che permette di inserire i dati del fattore di correzione del rapporto I/CHO che da una grossa mano. Quello che voglio dire è che l'automonitoraggio strutturato è uno strumento terapeutico ottimo perchè permette, se mirato e deciso, condiviso con l'équipe diabetologica, di individualizzare la terapia e ottimizzare il controllo
anto19 Sì, d'accordo, ma ogni volta che c'è un problema non si può sempre chiedere al diabetologo
EMANUELA ZARRA Hai ragione, ma la visita può essere un momento di condivisione e analisi dei dati che tu hai registrato a domicilio
anto19 Sì ma la visita avviene ogni 5/6 mesi e io ho bisogno di sapere prima
EMANUELA ZARRA Ci sono anche soluzioni alternative telematiche (fax, mail). Nella quotidianeità se c'è un problema l'analisi dell'autocontrollo di quel periodo risulta fondamentale
anto19 Esatto, ma non potrebbe essere tardi?
EMANUELA ZARRA A maggior ragione l'autocontrollo diventa ancora più importante
anto19 Ci metto sempre tanto impegno ma certe volte mi demoralizzo
EMANUELA ZARRA E' normale nella cronicità di una malattia, non preoccuparti
cyn Capita che nn dipenda da noi, ma da tanti altri fattori!
EMANUELA ZARRA Certamente
DANIELELP83 Del sistema a scacchiera se ne già parlato?
EMANUELA ZARRA Il sistema a scacchiera prevede una misurazione decisa con il diabetologo di glicemie in alcuni orari o in alcuni giorni; viene utilizzato per chi non pratica terapia insulinica naturalmente dove la misurazione è giornaliera di minimo 4 glicemie al giorno, ma si utilizza nei pazienti in terapia con ipoglicemizanti orali o mista. Per esempio si sceglie di misurare una glicemia al giorno in orari diversi o prima e dopo i pasti per qualche giorno, si decide con il diabetologo
marini carlo Dottoressa ma è proprio vero secondo lei che l'attività fisica è un toccasana per il dm2?
EMANUELA ZARRA E' sicuro!
moderatore Sono le 22.30 passate, grazie a tutti e soprattutto grazie alla dottoressa per aver partecipato a questa animatissima chat
EMANUELA ZARRA Grazie a tutti di questa animatissima chat, è sempre un piacere il confronto! Buonanotte a tutti

In 4 parole
L'automonitoraggio della glicemia, caposaldo nella gestione del diabete è cambiato. Ora si parla di automonitoraggio strutturato il che significa da una parte scegliere i momenti 'giusti' per controllare la glicemia, seguendo magari degli schemi prefissati. Dall'altra utilizzare al meglio il dato glicemico registrandolo su un diario o, meglio ancora, scaricandolo dal lettore su un PC per produrre diari e grafici da analizzare e da discutere con il Medico. Un vero salto di qualità ma rimane il fatto che - assicurano gli esperti - la gran parte delle misurazioni sono eseguite male e danno risultati poco affidabili. È il momento quindi di ripassare insieme non solo quando e perché ma anche come fare questo autocontrollo.

In 4 link
Quando l’autocontrollo serve davvero
Si chiama ‘autocontrollo strutturato’ ed è un modo chiaro e innovativo per impostare in modo corretto l’automonitoraggio della glicemia nelle persone con diabete non trattate con insulina. In cosa consiste?

La sfida dei risultati
Un Quaderno edito dal Sole 24 Ore Sanità, scritto da Umberto Valentini e Angela Girelli per un target di manager del SSN riassume lo stato della ricerca e dell'innovazione in materia di automonitoraggio della glicemia e propone un approccio diverso alla questione. Diabete Italia lo propone alla riflessione delle Associazioni fra persone con diabete.

Glicemia: istruzioni per l'uso
Tutti i consigli per svolgere al meglio, con velocità e sicurezza, l'autocontrollo della glicemia.

L'Abc dell'autocontrollo
Un lungo articolo tratto dalla rivista Pediatria & diabete. Da quando è stato scritto la tecnologia ha fatto dei passi avanti ma le regole rimangono più o meno quelle.