Antonello Pileggi
Nato a Lamezia Terme, il Prof. Antonello Pileggi si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia dove ha completato un dottorato di ricerca (PhD) e ha cominciato ad interessarsi di trapianti d'organo in modelli preclinici. Nel 1998 comincia un periodo di formazione nell'ambito dell'immunobiologia dei trapianti e partecipa al programma di trapianti cellulari (isole pancreatiche e midollo osseo) presso il Cell Transplant Center del Diabetes Research Isntitute dell’Universita di Miami, diretto dal Prof. Camillo Ricordi. Dal 1998 al 2002 si è occupato di ricerca traslazionale sotto la guida del Prof. Luca Inverardi. Dal 2002 al 2009 è entrato a far parte del corpo accademico come Assistant Professor presso la Divisione di Trapianti Cellulari dell'Università di Miami.
Dal 2009 è Professore Associato presso i dipartimenti di Chirurgia, Microbiologia/Immunologia, ed Ingegneria Biomedica dell'Università di Miami.
Ha partecipato a studi clinici e preclinici nell’ambito dei trapianti cellulari, immunobiologia dei trapianti, diabete autoimmune, cellule staminali, ingegneria genetica, biologia cellulare, bioingegneria.
Ha all’attivo un centinaio di pubblicazioni scientifiche e contribuisce in qualità di revisore ed editore all’attività di peer-review di riviste scientifiche, congressi e numerose istituzioni internazionali.

Il tema della serata è "Cosa c'è di nuovo nell'ambito delle terapie cellulari per il diabete?".

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Prof. Antonello Pileggi Buona sera a tutti
moderatore Bunasera prof! come va?
Prof. Antonello Pileggi Benone, in una giornata piovosa qui a Miami
giusbello Dicono che a Miami ci sono due stagioni quella calda e umida e quella caldissima
Prof. Antonello Pileggi Vero, quella calda e quella calda umidissima: l'estate qui è peggio della val padana... con la minaccia di uragani ma l'inverno è proprio bello.
riki A Barcelona si sta che è una favola
moderatore Io comincerei a presentarvi ufficialmente il professore. ll Prof. Antonello Pileggi è nato a Lamezia Terme.
Dopo aver completato gli studi classici presso il Liceo ‘F. Fiorentino’ di Lamezia Terme, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia dove ha successivamente completato un dottorato di ricerca (PhD).
Presso il Dipartimento di Chirurgia dell’Università di Pavia, sotto la guida dei Prof. Aris Zonta, Gian Silvio Fossati, Mario Alessiani e Paolo Dionigi, ha cominciato ad interessarsi di trapianti d'organo in modelli preclinici.
Nel 1998 cominciava un periodo di formazione nell'ambito dell'immunobiologia dei trapianti e partecipato al programma di trapianti cellulari (isole pancreatiche e midollo osseo) presso il Cell Transplant Center del Diabetes Research Institute dell’Università di Miami, diretto dal Prof. Camillo Ricordi.
Dal 1998 al 2002 si è occupato di ricerca traslazionale sotto la guida del Prof. Luca Inverardi. Dal 2002 al 2009 è entrato a far parte del corpo accademico come Assistant Professor presso la Divisione di Trapianti Cellulari del Dipartimento di Chirurgia dell'Università di Miami ed ha partecipato all’attività del Programma di Trapianti di Isole.
Dal 2009 è Professore Associato presso i dipartimenti di Chirurgia (attività primaria), Microbiologia/Immunologia, ed Ingegneria Biomedica dell'Università di Miami.
Ha partecipato a studi clinici e preclinici nell’ambito dei trapianti cellulari, immunobiologia dei trapianti, diabete autoimmune, cellule staminali, ingegneria genetica, biologia cellulare, bioingegneria.
Ha all’attivo un centinaio di pubblicazioni scientifiche e contribuisce in qualità di revisore ed editore all’attività di peer-review di riviste scientifiche, congressi e numerose istituzioni internazionali.
riki Grande, un luminare, complimenti
moderatore Insomma, se avete domande da porre sulla ricerca... è il prof giusto!
Prof. Antonello Pileggi @riki, solo un ricercatore con buona volontà
moderatore Un bravo ricercatore con tanta buona volontà! e passione
giusbello Prof: il futuro è ancora nei trapianti? di isole?
Prof. Antonello Pileggi @giusbello, il trapianto di isole rimane un'opzione,
giusbello sì, un’opzione per casi molto ristretti, io cerco notizie su altro, ma vorrei sapere cosa possiamo aspettarci
Prof. Antonello Pileggi il trapianto di isole rimane un’opzione per una popolazione ristretta di pazienti, non è cost-effective e per questo ci si sta concentrando su nuovi approcci
giusbello certo…
fabio1967 Possiamo sognare che tra 10 anni il diabete possa essere curato?
riki Già è curato... va debellato, credo.
Prof. Antonello Pileggi Non me la sento di proporre date, perché è un gioco pericoloso.
riki azzardi
Prof. Antonello Pileggi Comunque la ricerca sta avanzando con un'accelerazione mai vista prima.
giusbello In che direzione?
moderatore Ce ne parli, per favore.
Prof. Antonello Pileggi La limitazione principale con cui dobbiamo confrontarci è l'immunità. Nel diabete tipo 1 dobbiamo proteggere le cellule da rigetto ed autoimmunità, il che non è affatto semplice. Alcune terapie in grado di proteggere un trapianto in assenza di un processo autoimmune riescono a conferire una funzionalità protratta (10 anni) dell'organo trapiantato. Nel caso del T1D sappiamo che alcune di queste terapie non sono sufficienti.
riki È vero che la ricerca è finanziata, per la maggior parte, dalle stesse case farmaceutiche che ci vendono i farmaci? o è una leggenda metropolitana? Direi che sono in contrasto di interesse...
Prof. Antonello Pileggi La ricerca per trovare la cura non è affatto finanziata dalle case farmaceutiche, noi facciamo molto affidamento a fondi governativi e fondazioni private. Alcuni studi vengono sponsorizzati da case farmaceutiche se il farmaco da testare ha anche un potenziale applicativo altrove...
riki I soliti falsi allarmismi... lo sentii in più forum ma speravo non fosse vero.
giusbello È vero che la ricerca si può fare solo fuori dall'Italia?
Prof. Antonello Pileggi Spero che le cose cambino in Italia.
apedoc Ma la ricerca, in Italia, ha un futuro o una fuga di scienziati e ricercatori?
fabio1967 A che punto siamo negli States con la ricerca e la sperimentazione?
Prof. Antonello Pileggi Esistono nuove iniziative che potrebbero migliorare la situazione. Da quest'anno il governo italiano ha cominciato a finanziare progetti sviluppati in sinergia tra Centri italiani e negli USA. Un modo per investire saggiamente le risorse, l'unione fa la forza e costa meno che fare rientrare i ricercatori che si sono affermati all'estero, dando la possibilità di usare risorse e conoscenze altrimenti non facilmente alla portata.
riki Staminali, cordoni ombelicali? Su che state studiando? scusi l'ignoranza.
apedoc È più vicina una soluzione "closed-loop system”?
Prof. Antonello Pileggi Ritornando alle limitazioni attuali del trapianto, i numeri e la qualità delle isole sono i fattori limitanti. Attualmente il trapianto viene fatto dopo isolamento delle cellule da pancreas di donatore multi-organo, con efficienza non molto prevedibile... ci sono dati interessanti sulle cellule di maiale, ma il rigetto, anche lì, non è facile da contrastare
giusbello Le staminali?
Prof. Antonello Pileggi Le staminali sono molto interessanti per le potenzialità.
moderatore Ancora le cellule di maiale? Incapsulate?
Prof. Antonello Pileggi Immunoisolamento con polimeri (incapsulamento) potrebbe portare a superare alcune delle limitazioni legate al rigetto ed autoimmunità; finora ci si è concentrati su macrocapsule di circa 1 mm che hanno dato risultati poco incoraggianti.
giusbello Ma un approccio "xeno cellulo terapeutico" cioè fuori dallo scherzo con cellule animali, lo vede interessante?
Prof. Antonello Pileggi L'uso di membrane con polimeri immunoisolanti ha dato risultati promettenti in scimmie…
giusbello Non sarebbe più utile concentrarsi sulle umane?
Prof. Antonello Pileggi …e un’altra strada interessante da percorrere è quella del nanisolamento, utilizzando membrane sottilissime
donata Di cosa si tratta prof.?
giusbello Ma nanoisolamento sempre di cellule animali o tutte per prevenire il rigetto?
Prof. Antonello Pileggi Le staminali potrebbero essere utilizzate sia per generare cellule secernenti insulina, o meglio, isole, con tutta la complessità che ne consegue (differenti componenti cellulari) ma anche favorire l'attecchimento e modulare la risposta immunitaria. Immunoisolamento (o nano isolamento) per cellule animali, umane o derivate dalle staminali.
riki Facciamolo.
ninocampanella Una sola domanda, qualcuno di noi vedrà la fine del diabete e delle iniezioni di insulina?
apedoc Bella domanda, io penso di sì, almeno i più giovani ed entro 10 anni, parola di Apedoc.
moderatore Speriamo, marella!
Prof. Antonello Pileggi @ninocampanella: col trapianto di isole si è visto che i risultati sono molto positivi. Abbiamo pazienti che, nonostante abbiano ripreso a fare insulina dopo che il trapianto ha cominciato a funzionare 'meno', lo rifarebbero...
moderatore Tutti.
Prof. Antonello Pileggi Una delle ragioni più comuni è il senso di indipendenza, e di non sentirsi legati alla paura delle ipoglicemie severe (che erano la vera indicazione al trapianto in questi individui).
malaika Prof, a mia figlia che ha sei anni e che mi chiede "quando finiranno queste punturine?"...cosa posso rispondere di concreto? Almeno per un futuro prossimo?
Prof. Antonello Pileggi Uno dei nostri pazienti ha potuto fare il pompiere, lavoro che altrimenti non gli era permesso fare se in terapia insulinica, altri hanno fatto viaggi che non avevano mai pensato di fare per stare vicini a un pronto soccorso (es. camping)
donata Che bello!!!
Prof. Antonello Pileggi Le staminali da tessuto adiposo stanno stimolando tantissima ricerca
apedoc Insomma, le staminali del tessuto adiposo quali prospettive?
Prof. Antonello Pileggi Le cellule stromali del tessuto adiposo hanno proprietà, ancora da caratterizzare meglio, simili a quelle note per le mesenchimali del midollo, il che le rende potenzialmente molto plastiche, sia per quanto concerne la possibilità di indurle a produrre insulina, ma anche a modulare immunità... bisognerà aspettare i risultati in vitro e nei modelli animali per capire quale sia l'efficienza
moderatore Quindi la sperimentazione non è ancora sui modelli animali?
apedoc È una sorta di rieducazione del sistema immunitario?
Prof. Antonello Pileggi La sperimentazione sulle capacità di produrre insulina con cellule staminali è ancora in fase di sperimentazione in vitro e in modelli animali. Bisogna ottimizzare i protocolli per ottenere cellule efficienti che possano funzionare in maniera più vicina a quella fisiologica delle isole mature, il che non è semplicissimo...
moderatore Grazie.
Prof. Antonello Pileggi Poi c'è da considerare che se si fanno manipolazioni in vitro per 'spingere’ una cellula a proliferare e a diventare qualcosa diverso da quello che era quando isolata, il rischio di avere cellule che diventano tumorali non è da escludere, per questo si stanno valutando anche gli aspetti di sicurezza dei prodotti cellulari, prima di cominciare trial clinici.
moderatore Certo.
apedoc Un bel rischio “dalla padella alla brace”.
Prof. Antonello Pileggi Alcuni dati incoraggianti comunque già arrivano da vari trials in altre condizioni.
ninocampanella Le cellule tumorali oggi proliferano in un modo incredibile
donata uff....quindi siamo ancora lontani.
Prof. Antonello Pileggi Per esempio, si sa che le cellule staminali di midollo possono essere trapiantate senza rischi e altri dati promettenti stanno emergendo nell'ambito delle cellule mesenchimali per immunomodulazione e rigenerazione.
ninocampanella Ma le case farmaceutiche rimarranno indifferenti?
moderatore mica gli spareranno....:-))
apedoc no ci lotteranno!
Prof. Antonello Pileggi Se una cura mediante terapie cellulari sarà quello che i pazienti con diabete potranno avere, le case farmaceutiche troveranno il modo di parteciparvi, sono processi costosi, quindi ci sarà ancora spazio per i loro profitti, ma a noi interessano gli effetti sui pazienti...
ninocampanella Allora ci sono buone speranze.
DANIELELP83 In caso di buona riuscita dei trapianti, tutti i diabetici possono farlo?
apedoc Spero proprio di sì danielelp83, giusto per non continuare ad essere di serie B.
giusbello Lo dico in maniera molto semplicistica: non c'è un modo di prendere quelle poche cellule Beta ancora vive e moltiplicarle?
Prof. Antonello Pileggi Possiamo considerare, a livello teorico, differenti scenari
1. intervento all'insorgenza del diabete - sarebbero appropriati interventi mirati a ristabilire la tolleranza immunologica (eliminando l'autoimmunità) per risparmiare le cellule beta ancora nel pancreas
2. intervento dopo che si è persa la funzionalità beta cellulare. Qui bisogna intervenire combinando quello che si è discusso in 1. e una fonte di cellule staminali o maturate in vitro per ristabilire la funzionalità.
anto19 Buona sera Professore: non le nego il mio pessimismo al riguardo... il traguardo credo sia molto ma molto lontano.
ninocampanella Forse ne godranno i nostri eredi.
Prof. Antonello Pileggi Capisco lo scetticismo...
donata sono 30 anni che ci spero prof....
ninocampanella Io mi sono rassegnato, ma io non sono giovane.
Prof. Antonello Pileggi Comunque alcune terapie cellulari per modulare l'immunità sono più vicine di quanto si creda.
moderatore Bello.
giusbello Se si trova pure un modo di prevederlo la prevenzione abbatterà il diabete. prevenzione + immunomodulazione = fine diabete.
donata magari....
riki prof. ma la robotica? Io immaginavo da piccolo, un piccolo impianto robotico da inserire internamente, come un microinfusore intelligente e autonomo o al massimo da caricare ogni tanto, fantasia? fantascienza? pura immaginazione?
Prof. Antonello Pileggi @riki: uno degli approcci che stiamo studiando in modelli sperimentali (roditori e scimmie) è un pancreas bioartificiale in cui trapiantiamo isole: l'obiettivo è quello di creare un sito dove è possibile modulare l'immunità a livello locale combinando farmaci/molecole specifiche e cellule con incapsulamento
anto19 Professore, ho letto un articolo sul giornale dove si diceva che il Prof. Camillo Ricordi è sicuro di battere il diabete con le cellule staminali...
edda Nel gruppo FB di Portale Diabete, il Prof Trucco dichiara che in primavera 2011 avrà inizio la sperimentazione di fase due su pazienti con insorgenza recente con cellule staminali! Può dirmi qualcosa sulle dichiarazioni del Prof. Trucco? Lui dice che la fase 2 sarà l'ultimo step prima della definizione del protocollo clinico! Vorrei sapere se è vero!!
Prof. Antonello Pileggi @edda: non avendo letto le dichiarazioni non vorrei rispondere in maniera inesatta.
edda :-( ok grazie
riki A me la dichiarazione del prof. Trucco sembra un po’ un… trucco. Sembra una classica dichiarazione alla berlusca... buona per strappare applausi ma che lascia il tempo che trova (opinione personale).
Prof. Antonello Pileggi Non ho letto le dichiarazione del Prof. Trucco. Comunque concordo che bisogna capire le cause per migliorare le nostre capacità terapeutiche. Il che però non dovrebbe precludere la possibilità di cominciare a testare nuovi approcci terapeutici nel frattempo. Altrimenti si rischia un immobilismo irrimediabile.
moderatore Prof, ti copio l'articolo postato, ma non dice molto...
moderatore Nel corso della quinta edizione del Convegno Internazionale sulle cellule staminali, che si è celebrato ad Agrigento e Favara dal 24 al 27 novembre 2010, il prof. Massimo Trucco, medico del Dipartimento di Pediatria di Pittsburg, USA, ha illustrato i risultati delle ricerche con le cellule staminali per la cura del diabete di tipo 1.
Tra le novità rilevate negli ultimi studi la possibilità di rigenerare la funzionalità delle isole pancreatiche. “La sperimentazione di fase uno nei primi 10 pazienti ha dato risultati positivi, e abbiamo chiesto l’autorizzazione per la sperimentazione di fase due su pazienti giovani con l’evento clinico del diabete abbastanza recente. Nella primavera del 2011 comincerà la sperimentazione di fase due”.
La sperimentazione di fase due è l’ultimo step prima della definizione del protocollo clinico per tutti i bambini diabetici. La possibilità di sconfiggere il diabete che insorge in età pediatrica sembra quindi un passo sempre più vicino.
Prof. Antonello Pileggi Grazie Daniela, il Prof. Trucco si riferisce al trial che stanno conducendo con le cellule dendritiche per provare a ripristinare il sistema immune, quindi, nel contesto di quello specifico trial, quello che il Prof. Trucco afferma rispecchia lo stato dei progressi del suo Studio.
massimo1969 Buonasera Prof. Pileggi, è la prima volta che partecipo a queste chat, per ora mi limito a leggere l'argomento essendoci entrato solo ora, ma certamente interverrò, sono diabetico da 28 anni, insulinodipendente, prossimo al micro.
jenny Diabetica da 30 anni, in buone condizioni ma fino a quando?
ninocampanella Sii sempre ottimista e vedrai che non avrai problemi, io lo sono da 38 anni.
Prof. Antonello Pileggi Ritornando al dispositivo impiantabile, siamo già in fase preclinica e speriamo di cominciare trial clinici con i primi prototipi in un paio di anni, sono già in fase clinica trials con cellule mesenchimali e cellule T regolatrici per patologie differenti. I risultati sull'efficacia e sicurezza saranno molto utili per un'applicazione nel trattamento (e si spera cura) del diabete tipo 1.
SERGHEI Buonasera a tutti, sono diabetico da 30 anni, ho provato il micro da 6 mesi, in attesa di nuovo soluzioni, perché non si usa di più per migliorare il proprio profilo glicemico? Funziona eccome.
fifi Scusi le posso fare una domanda fuori tema off limits per me e per un amico a cui serve la risposta?
Prof. Antonello Pileggi @fifi: provo.
fifi Grazie, può gentilmente spiegare l'importanza del valore della fruttosamina? Se è alto a cosa si va incontro? Cosa fare per non avere la fruttosamina alta pur avendo un ottima glicata sotto i 6? Grazie Mille : )
Prof. Antonello Pileggi Sulla fruttosamina esistono pareri contrastanti. Comunque sembrerebbe che sia un utile indice del controllo glicemico a breve termine, mentre l'emoglobina glicata è utile per capire il controllo degli ultimi 3 mesi...
Sergios Buonasera dottore. Sono un Diabetico tipo 2 trattato con terapia INSULINICA: lantus 10 unità + 0,25 mg di SOLOSA a pranzo. Avendo un tipo di DIABETE non propriamente collocabile nel 1 o 2 ma in quello 2 tipo MODI, le nuove terapie sono indirizzate anche per questo tipo di diabete?
massimo1969 In merito al micro vorrei qualche info, ho richiesto il Paradigm Veo della Medtronic, proprio domani ho il primo incontro presso il mio Centro, c'è qualcuno che lo usa qui?
SERGHEI Io lo uso da 6 mesi e HbA1c è scesa a 6,3.
Prof. Antonello Pileggi Per favore, non posso dare consigli clinici... estemporanei senza avere una conoscenza di ciascun caso.
moderatore scusaci, prof; ragazzi, c'è un tema: cercate di rimanere in argomento!
giusbello Qual è la differenza tra step 1, 2 e protocollo?
Prof. Antonello Pileggi @giusbello: fase 1 è uno studio che valuta la sicurezza, fase 2 valuta sicurezza ed efficacia.
massimo1969 Prof. Pileggi, volevo porle una domanda particolare, non per far scaturire polemiche ma, secondo lei, quanto incidono negativamente le multinazionali sulla ricerca che sconfiggerebbe per sempre il diabete?
jenny Prof ci dice qualcosa di incoraggiante?
Prof. Antonello Pileggi Credo proprio che stiamo vivendo tempi molto interessanti, dove la scienza sta facendo passi da gigante.
jenny Per esempio?
Prof. Antonello Pileggi Per questo mi sento di esprimermi con un cauto ottimismo per quello che nei prossimi anni riusciremo a ottenere per il trattamento e, presto, ci si augura, per una CURA del diabete. La ricerca non si muove in maniera lineare, ma spesso fa balzi in avanti che riescono a smuovere ostacoli ritenuti insormontabili.
settembrino Prof. Antonello, se la cura per le cellule pancreatiche funziona, i bambini dovranno assumere farmaci immunosopressori per tutta la vita?
giusbello Prof., quali sono i passi più grandi degli ultimi decenni? Cioé pensando agli ultimi 20 anni in cosa siamo andati avanti?
riki Bella domanda.
giusbello Cos'è che oggi è realtà e 20 anni fa fantascienza?
malaika Prof, per favore, cosa c'è di concreto per i prossimi dieci anni?
Prof. Antonello Pileggi Dati sperimentali e alcuni dati clinici sembrano indicare che combinazioni terapeutiche basate su cellule e farmaci potrebbero portarci al traguardo che tutti aspettiamo.
Prof. Antonello Pileggi Abbiamo farmaci (o “biologici” come per esempio gli anticorpi monoclonali diretti verso linfociti o citochine) che permettono di modulare l’immunità in maniera molto più specifica di quanto possibile con farmaci antirigetto attualmente in uso che funzionano inibendo la funzione del sistema immunitario, agendo in maniera aspecifica e, pertanto, avendo effetti collaterali dovuti alla loro tossicità su vari organi e tessuti.
moderatore Difficile....
Prof. Antonello Pileggi I risultati degli ultimi anni con cellule immunomodulanti sono un altro aspetto incoraggiate, le staminali che possono essere indotte a produrre insulina... non è fantascienza, quello che si cerca di fare è mettere insieme i tasselli...
donata Certo, ma non sempre funzionano e poi ci sono sempre quei maledetti immuno!!!
jenny Prof forse è meglio cercare di curarci al meglio, prima di farci false illusioni.
moderatore Quello sempre, jenny
Prof. Antonello Pileggi @jenny: bisogna riguardarsi SEMPRE e mai abbassare la guardia.
GiuliaG Sono d'accordo con Donata, io non riesco a inghiottire nulla... forse è meglio la puntura... però sono contenta che la scienza vada avanti.
massimo1969 Non voglio essere petulante e ripetitivo, tantomeno pessimista, ma a mio avviso non ci sarà mai una soluzione definitiva alla sconfitta del diabete, ci sono troppi, ma troppi interessi economici da parte delle multinazionali, chi venderà più l'insulina, i glucometri, microinfusori, etc. etc...
donata Non è facile prof. ma... ci proviamo!!!
Prof. Antonello Pileggi Brava Donata.
jenny Per tirare avanti ci vuole grinta.
settembrino Jenny, anche le illusioni servono per tirare avanti,
riki c'e modo o esiste una lista per far parte dei progetti di ricerca di cui parla? Come si accede? Dove devo firmare?
Prof. Antonello Pileggi Il campo delle terapie cellulari per il diabete ha avuto un sacco di ups & downs negli ultimi 40 anni, ma se di fronte ai primi insuccessi e difficoltà ci si fosse arresi, allora non saremmo qui a parlare del futuro. Gli studi sperimentali nei modelli animali hanno permesso di migliorare i risultati clinici degli ultimi anni. Ogni trial ha dato informazioni preziose che ci avvicinano alla meta, ma hanno anche dimostrato nuovi ostacoli da superare.
giusbello Bravo chiaro e disponibile che forza 'sto Prof!
edda Quando abbiamo scoperto il DM1 a mia figlia ho subito cercato di contattare attraverso internet ospedali e dottori, siamo stati al San Raffaele ma non c'era nulla, tutti i trial terminati... poi siamo finiti a Roma, al Bio-campus...
fabio1967 Al Bio-campus avete trovato qualcosa?
giusbello Edda, perché fare una cavia della bambina? (no polemica solo curiosità).
settembrino Continua Edda, siamo curiosi
riki Edda io ho partecipato 15 anni fa a uno studio al San Raffaele... pessima esperienza e non mi ha portato a niente ma sai magari ora è diverso.
edda Sì, ha terminato un trial... durato 9 mesi... ma che continua come controlli ancora per un anno; mia figlia ha avuto il diabete a 20 anni.... non è, per fortuna, una bambina
giusbello ok! perché allora?
fabio1967 Dove si trova il Bio-campus?
Moderatore A Roma.
edda Non è stato facile, né per mia figlia, né per noi... anche perché ogni tre mesi si doveva andare Roma e i costi sono tutti a carico della famiglia e vi assicuro che pesano... però lo rifarei… e li non c'era solo mia figlia.
Prof. Antonello Pileggi Vorrei riprendere, condividendo con voi una storia: uno dei pazienti trapiantati qui da noi ha una figlia anche lei con diabete. Lui si è offerto di partecipare al trial perché spera di potere aiutare noi ricercatori a trovare una cura per la figlia... Gli EROI sono i pazienti che hanno fiducia in un futuro migliore.
moderatore Commovente.
donata Cioè ha fatto da cavia??
massimo1969 Prof. Pileggi, io a cospetto del vostro Eroe trapiantato che si è offerto per il trial clinico non ho una figlia diabetica, ma farei lo stesso per qualsiasi bambino che possa soffrire della mia stessa patologia, anche senza conoscerlo, se poi fosse africano, dove non hanno neanche l'insulina e muoiono anche per questo, ne sarei ancora più felice, le offro la mia disponibilità per un trial clinico ove ce ne fosse la possibilità.
Prof. Antonello Pileggi @assimo1969: YOU ROCK!!!
moderatore Bravo massimo! Questo è il punto! Non tutti i diabetici vivono in Italia! o in America!
Prof. Antonello Pileggi Vero.
moderatore I bambini muoiono nel mondo, anche in paesi industrializzati (Ucraina, Venezuela, India, Africa...)
riki Ecco... ma io dove mi devo iscrivere? accettate prenotazioni? Prof io credo di essere un buon candidato... le posso mandare un CV? Vengo a spese mie...
Prof. Antonello Pileggi @riki: in Italia ci sono studi clinici a Milano (San Raffaele e Niguarda)
riki Ho 30 anni di diabete, fisicamente sono un toro ma inizio a perdere qualche colpo, seriamente, io vorrei partecipare, può indicarmi come avvicinarmi a questo mondo?
Prof. Antonello Pileggi Chiunque partecipi a un trial clinico è soggetto a nuovi trattamenti che potrebbero dare risultati migliori della terapia standard.
moderatore Ci sono speranze per un vaccino?
ninocampanella Bisognerebbe prima trovare la causa.
Prof. Antonello Pileggi Gli studi per la prevenzione del diabete in soggetti a rischio sono purtroppo molto complessi da fare e richiedono migliaia di pazienti da studiare per potere ascrivere al trattamento un effetto.
moderatore ho capito....
Prof. Antonello Pileggi Per esempio, gli studi di prevenzione mediante somministrazione di insulina non hanno dato risultati promettenti.
moderatore Ricordo.
Prof. Antonello Pileggi Adesso ci si concentra su studi di intervento al momento della diagnosi, che, per quanto difficili, possono essere condotti su numeri più esigui di pazienti.
donata Ci spiega bene cosa vuol dire partecipare a 1 trial?
Prof. Antonello Pileggi Scusate... trial=studo clinico
donata Ok...grazie.
ninocampanella E l'insulina ai diabetici di tipo 2? Magari la basale?
Prof. Antonello Pileggi Nel tipo 2 si dà insulina quando le isole smetto di produrla. Si stanno studiando le incretine (glucagon-like peptide-1 ecc.) per aiutare le isole a funzionare meglio... e i risultati sono promettenti, noi abbiamo usato GLP-1 analoghi anche in pazienti trapiantati con isole e visto che c'è sinergia.
edda Mia figlia ha fatto il trial con l'utilizzo dell'anakirna... un trial danese lo conosce Prof?
Prof. Antonello Pileggi Anakima agisce su interlukine, è un farmaco promettente... ma il mio parere, e scusate l'opinione personale, è che un farmaco da solo non sarà mai sufficiente...
annamaria53 Dicono che ci sono nuovi farmaci nel db2 che rallentano la distruzione delle isole nell'insorgenza del db1 non si potrebbero somministrare?
moderatore E la rigenerazione delle betacellule natie? Fantascienza?
giusbello Come lo dici bene... anch'io lo avevo chiesto con parole bruttissime .-)
moderatore :-))
Prof. Antonello Pileggi La rigenerazione beta cellulare dipenderà dall'abilità a fermare il processo autoimmune e dagli stimoli adeguati es. farmaci/ormoni e cellule staminali) che possano favorirne la proliferazione/maturazione.
moderatore ricordo già Vinik che sperimentava l'INGAP... che ne è stata della sua ricerca?
Prof. Antonello Pileggi INGAP ha dato risultati promettenti nei roditori, ma poco nell'uomo; adesso c'è una nuova molecola che è in fase di valutazione... vedremo
giusbello Daniela dice che purtroppo nei topi funziona quasi tutto... :-))
moderatore :-))) i topi sono sanissimi!
Prof. Antonello Pileggi mmm... sui topi, mi sono espresso in passato, non è tutto da buttare via, ma è vero che se ci si ferma a testare un farmaco alla volta nella pratica clinica, 'sta cura rimane lontana.
giusbello Scherzavo, ma è chiaro che da qualche parte bisogna cominciare...
Prof. Antonello Pileggi @giusbello: sì, ma bisogna cominciare a osare...
giusbello In che senso?
Prof. Antonello Pileggi Sempre tenendo come prioritaria l'incolumità dei pazienti, bisogna cominciare a testare nuove combinazioni terapeutiche che abbiano dato risultati promettenti (e non effetti indesiderati) in altre patologie.
Sergios Nei casi del diabete 2 MODI dove non sono presenti cellule anti-pancreatiche, rimane sempre la cura farmaceutica?
Prof. Antonello Pileggi @Sergios: se c'è funzionalità beta cellulare residua, una terapia immunomodulante potrebbe aiutare...
settembrino Professore, può mandare alla lista una bella lettera con i nuovi studi? O un link dove c'è qualcosa di più organico?
Prof. Antonello Pileggi www.diabetesresearch.org
riki Prof il link che ha postato è relativo al suo Centro?
moderatore Sì riki, il prof lavora al DRI di Miami.
edda Scusi Prof. a mia figlia è rimasta della funzionalità beta cellulare residua... che fare?
Prof. Antonello Pileggi @edda: funzionalità residua è sempre una benedizione. Se il controllo metabolico è buono, le complicanze del diabete possono essere ritardate.
massimo1969 Io i miei 28 anni con Mister D me li sono fatti, con tutte le difficoltà e momenti bui e tristi, ma anche con la consapevolezza che oggi è molto più facile conviverci rispetto a ieri, e se il Signore lo vorrà me ne farei ancora 28 e poi ancora altri 28, ma sempre nella speranza che chi verrà dopo di me possa vivere questa patologia con meno preoccupazioni e in modo sereno.
riki Anche io ho fatto 30 anni e senza condizionale... ma sono un po’ stanco e sta cosa mi sta presentando il conto; vorrei dare una svolta ma la vedo duretta.
Prof. Antonello Pileggi Ringrazio tutti per una discussione molto dinamica e interessante. Mi scuso per le domande a cui non sono riuscito a rispondere per la mia lentezza con la tastiera… e con l'italiano.
edda grazie a lei Prof :-)
moderatore grazie a te, prof. scusa per gli off topic.
giusbello Ma grazie davvero! 90 minuti dedicati a noi con tanta disponibilità e precisione sono... fantastici, grazie.
massimo1969 Ringrazio tutti per la bella discussione, Prof. Pileggi le ribadisco la mia disponibilità per trial clinici e le auguro una felice serata.
riki Notte.
moderatore Grazie ancora, in bocca al lupo per i tuo lavoro!
Prof. Antonello Pileggi Rimango a disposizione. Magari continuiamo un'altra volta...
moderatore Sarebbe un onore e un piacere! A presto, e buon lavoro!
Prof. Antonello Pileggi Buona notte a tutti e grazie.

In 4 parole
Non c'è paziente, non c'è genitore di bambino diabetico che non si chieda quotidianamente: "Quando troveranno una cura definitiva? Quando potremo fare a meno di reflettometri e insulina?". La domanda è lecita, la risposta, onesta, per il momento è: "Non lo sappiamo".
Ma non si deve perdere la fiducia, la speranza. Centinaia di ricercatori, ogni giorno, lavorano incessantemente, con dedizione ed entusiasmo per sconfiggere il diabete.
Tra di loro il prof. Antonello Pileggi che dialogherà con noi per capire cosa c'è di nuovo, a che punto è la ricerca.

In 4 link
Le nuove frontiere della cura del diabete.

Con le staminali adulte all'attacco del diabete.

Staminali, Consensus Conference sulla sicurezza nelle terapie avanzate.

Trapianti di isole, cellule staminali, rigenerazione betacellule: lo stato dell'arte della ricerca.