Emanuela Orsi
Emanuela Orsi, laureata in Medicina e specializzata in Scienza dell’Alimentazione, in Geriatria e in Endocrinologia all’Università degli Studi di Milano, è responsabile del Servizio di Diabetologia e Obesità presso l’U.O. di Endocrinologia e Diabetologia della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano, e svolge attività clinica, di ricerca e didattica per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e per la Scuola di Specializzazione in Endocrinologia dell’Università degli Studi di Milano. Ha fatto parte del Direttivo nazionale della Società Italiana di Diabetologia e dirige il periodico Vivere il Diabete.

Il tema della serata è "Cho counting: farlo 'a braccio' e farlo al meglio".

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moderatore Benvenuti a una nuova chat di Modusonline. Con noi la dottoressa Emanuela Orsi, di Milano Che ci insegnerà i trucchi per il conteggio dei carboidrati
EMANUELA ORSI Buonasera e bentrovati! Credo che molti di voi siano già dei grandi esperti del tema, spero che il confronto possa esservi (ci) utile!
moderatore Dottoressa, perché farlo "a braccio"? è possibile? sembra una operazione cosiì complessa
EMANUELA ORSI In realtà farlo "a braccio" è un pò una sfida, prima è necessario esercitarsi, e costa un pò di fatica, poi lo si può pensare "a braccio" cioè un pò più automaticamenteù
anto19 Scusate ma "a braccio" è un termine che non conosco
moderatore Si dice "parlare a braccio" quando si improvvisa senza leggere un discorso, si segue una traccia mentale. L'idea è di comportarsi, sul piano alimentare, come con un autopilota, non con il bilancino
anto19 Il rapporto insulina/cho può variare dalla colazione del mattino alla cena della sera?
EMANUELA ORSI E' vero, può variare non tanto per il calcolo in sè ma per la complessità del pasto
fabio1967 Aggiungo anche dall'età della persona
EMANUELA ORSI Il calcolo può variare nel tempo, infatti è bene ogni tanto rivalutarlo.
sabrinajasmin Fare la conta dei cho va bene anche per chi prende la metformina?
moderatore Naturalmente la conta dei CHO è finalizzata a ottimizzare la somministrazione di insulina, ma alimentarsi bene serve a tutti
EMANUELA ORSI In realtà la metformina ha un'azione insulinosensibilizzante, non ipoglicemizzante. Fa funzionare meglio la propria insulina; non è applicabile il calcolo
paoboc Spiegatemi il modo per capire il rapporto insulina/cho
EMANUELA ORSI Il rapporto insulina carboidrati ci dice quanti grammi di CHO riesce a "bruciare" 1 U di insulina. E' un calcolo che può essere fatto dopo un'osservazione attenta e un diario ben compilato in termini di glicemia pre e post prandiale e quantità di CHO introdotti. Quando si arriva alla stabilità, si divide la quantità di insulina totale per 500 e si trova questo indice
anto19 Ma non è 1800 il numero da dividere?
EMANUELA ORSI 1800 è il fattore con cui si calcola il fattore di sensibilità insulinica, cioè di quanto 1 U di insulina fa scendere la glicemia
robemilio2002 Ma perchè a volte anche mangiando le stesse cose mi ritrovo con mia figlia (che ha 7 anni) con valori glicemici molto diversi?
EMANUELA ORSI E' possibile perché la glicemia non dipende solo dai carboidrati introdotti, ma da molti altri fattori: tipo di pasto, esercizio fisico. Anche l'emotività può contare, un diario che comprenda tutto ciò può essere utile a capire
anto19 Ma bisogna tenbere conto anche del la glicemia prima del pasto?
EMANUELA ORSI Si, per poter arrivare all'obiettivo post prandiale
fabio1967 Possiamo fare un esempio pratico, che ci aiuti a capire? Penso che un esempio aiuti meglio per capire questo tema così importante
EMANUELA ORSI Posso provare con questo esempio: se si parte da una glicemia di 260 e l'obiettivo post prandiale è 100, e voglio introdurre 60 gra di CHO dovrò calcolare il bolo tenendo conto sia dell'indice insulina CHO che del fattore di sensibilità
anto19 Ma se io ho un valore di 130 preprandiale e mangio 110 grammi di cho faccio 11 unità di ins. ma quel 130? cosa mi dice?
EMANUELA ORSI Mi dice che se ho l'obiettivo di arrivare a 100, devo calcolare anche questo nel bolo. Naturalmente in questo caso parliamo di meno di 1 U e questo si può ottenere con il mcroinfusore in modo preciso. Ovviamente, gli obiettivi post prandiali sono personalizzati, e vanno concordati col proprio diabetologo, in base al compenso e ad altre variabili
riki Io ho il micro da 2 mesi e credo che la situazione sia migliorata, tuttavia trovo difficolta a trovare riscontro tra il calcolo che faccio e il valore di sensibilita che mi è stato calcolato: puo spiegarmi di nuovo come rifarlo da me?
EMANUELA ORSI Tieni conto che soprattutto all'inizio si deve stare un po' "larghi", nel senso che si deve capire man mano la propria risposta glicemica: probabilmente si ridurrà il fabbisogno e dovrai ricalcolare ogni tanto. Per il fattore di sensibilità devi dividere il numero totale delle unità di insulina per 1800
ARIANNA 76 C'è una quantita minima di carboidrati che bisogna ingerire ad ogni pasto?
EMANUELA ORSI No, non esiste una quantità minima. Dipende dalla dieta di ciascuno
fabio1967 Quindi divido il numero totale di unità della giornata per 1800, compresa quella lenta (lantus) della notte per chi la prende?
EMANUELA ORSI Sì, la quantità totale compresa la lenta
riki E se il numero è molto variabile? che faccio, una media approssimativa?
EMANUELA ORSI In genere si fa la media degli ultimi 7-10 giorni, in un periodo con poca variabilità
paoboc 1800 vale per tutti, anche per i bambini?
EMANUELA ORSI Si, 1800 è una convenzione che si usa per chi utilizza gli analoghi dell'insulina
anto19 Ad esempio ho 45 come valore di sensibilità: significa che 1 unità abbassa di 45 mg la glicemia?
EMANUELA ORSI Si.
fabio1967 Una volta che si ha questo valore, come si procede con il calcolo unita/cho
EMANUELA ORSI Innanzitutto bisogna farsi l'occhio sulle porzioni degli alimenti che contengono CHO e valutare con atlanti o tabellle l'equivalente in CHO. Es 60 gr di pane contengono 40 gr di CHO e faccio lo stesso ragionamento con tutti gli altri alimenti del pasto
paoboc Una volta trovato questo fattore (1800/le unità totali di insulina) cosa devo fare ?
EMANUELA ORSI Puoi arrivare al tuo obiettivo glicemico aggiungendo al bolo che hai previsto le unità in più che ti servono. Provo con un esempio: partiamo da una glicemia di 260 e poniamo che l'obiettivo debba essere 100, e abbiamo un fattore di sensibilità di 55, significa che devo aggiungere 3 u al bolo previsto
moderatore Dottoressa può spiegare come è arrivata a queste cifre?
EMANUELA ORSI Provo a riformulare: per il fattore di sensibilità insulinica devo dividere 1800 per le unità totali di insulina, compresa la lenta. Per l'indice insulina CHO divido per 500. Le unità totali sono quelle medie di circa 7 - 10 giorni prima. Questi valori vengono ricalcolati periodicamente perchè può modificarsi il fabbisogno in relazione anche a momenti particolari o all'esercizio fisico. Qualcuno l'ha detto: all'inizio sembra complicato, ma poi man mano viene automaticamente con l'esperienza. Soprattutto, non ci si deve legare al calcolo solamente, ma deve essere solo un aiuto ad avere un controllo migliore e che faciliti la vita!
luisa63 Credo che il fattore di sensibilità sia soggettivo e vada calcolato con il diabetologo
EMANUELA ORSI Certo, va calcolato col diabetologo, perchè anche il peso corporeo può influenzarlo. Deve essere personalizzato. Il diabetologo è come il consulente: chi agisce tutti i giorni sono le persone che hanno il diabete che peraltro ogni giorno possono trovare l'imprevisto. Il diabetologo può aiutare a trovare soluzioni, ma è l'esperienza che poi aiuta
fabio1967 Io mi sono fermato ai due valori degli indici, potrebbe spiegarmi bene come si arriva a capire il rapporto insulina/cho ed eventualmente di quanto fa scendere la glicemia un'unità di insulina?
EMANUELA ORSI Abbiamo due metodi per avvicinarci all'obiettivo post prandiale: provo con un esempio: se la glicemia di partenza è 226 e l'obiettivo è 100, devo far scendere di 126 il valore. se il FI è 55 farò 126: 55 che corrisponde 2.5 unità circa se assuno 60 gr di cho e ho un rapporto i/cho di 15 facendo 60:15 ottengo 4u, sommo e ottengo un bolo di 6.5 U
fabio1967 Bene, mi manca come calcolare il rapporto i/cho
EMANUELA ORSI Si divide 500 per la dose totale di insulina. Un esempio: se la dose è 36 U al giorno, lenta compresa, si fa 500 diviso 36 che è uguale a 14. Una unità di insulina copre "brucia" cioè 14 gr di CHO. Di solito è il primo periodo quello più faticoso, poi tendenzialmente si va automaticamente. E' giusto però ogni tanto rifare il punto della situazione. Per esempio, per le donne il periodo mestruale il fabbisogno cambia
DANIELELP83 Come viene influenzato il calcolo in base all'utilizzo o meno di cho semplici e complessi?
EMANUELA ORSI Il calcolo si fa sulla quantià di CHO indipendentemente dal fatto che sono semplici o complessi. In questo caso, quello che cambia è la risposta glicemica dovuta ad un altro fattore: l'indice glicemico
moderatore Come si diceva, a questo punto per completare il quadro basta avere sempre una idea precisa di quanti CHO ci sono nelle quantità di cibo che mangiamo, l'indice glicemico che varia individualmente?
EMANUELA ORSI L'indice glicemico è la risposta che un alimento dà sulla glicemia. Quando ingeriamo CHO, causiamo una risposta glicemica che è diversa per i vari alimenti. Credo sia esperienza di tutti che il riso e la pasta o il pane possono far alzare le glicemie in modo diverso
anto19 Ma sullle confezioni cè scritto tutto cho zuccheri ecc. per me è molto semplice non guardo mai complessi e non...
EMANUELA ORSI Hai ragione: per il calcolo dei CHO devi guardare il totale
luisa63 Io ho dei problemi con la pizza: non riesco a calcolare i grammi di cho!
max68 A me la pizza è stata proibita
EMANUELA ORSI La pizza non è proibita! Bisogna fare un pò di prove e arrivare al bolo più giusto. Ha un alto indice glicemico, ma spesso utilizzando la verdura si riduce l'escursione glicemica
donata In che senso utilizzando la verdura?
EMANUELA ORSI La verdura contiene fibre che rallentano l'assorbimento dei CHO e non danno il picco iperglicemico. Ovviamente un bolo differenziato come è possibile fare col micro può risolvere la questione, ma con le pese è un utile escamotage
luisa63 Io ho mangiato una pizza e ho fatto 10 unità e dopo 2 ore avevo la glicemia a 38!
EMANUELA ORSI Può capitare! Per capire quante unità e come farle, bisogna fare un pò di tentativi: trovi il tuo bolo solo così
anto19 Come faccio a sapere quanti cho ha la pizza della pizzeria?
EMANUELA ORSI Ci sono alcuni piccoli libretti con le figure che ti indicano i CHO in differenti porzioni. La perfezione non ci sarà mai ma puoi avvicinarti
ninocampanella Ma putroppo i calcoli matematici non sono sempre esatti perchè intervengono anche i fattori emotivi che influiscono sensibilmente
EMANUELA ORSI Assolutamente d'accordo, ma sono sicuramente strumenti utili per avvicinarsi al buon controllo
fabio1967 L'indice glicemico degli alimenti, aiuta a capire la velocità con la quale si innalza la glicemia mangiando quel tipo di alimento?
EMANUELA ORSI Esatto
fabio1967 Nel caso facessi insulina rapida consiglierebbe di mangiare cibi con un elevato indice glicemico?
EMANUELA ORSI Per insulina rapida intendi la regolare?
fabio1967 Ultrarapida che facevo prima, ora faccio novomix 70
EMANUELA ORSI La novomix è una premiscelata: tendenzialmente dovrebbe rilasciare una quantità di analogo rapido del 70% e lasciarti una coda di lenta successivamente. Quindi dovrebbe coprire meglio l'escursione glicemica.
ninocampanella Abbiamo parlato di carboidrati, ma dei grassi? delle costolette di agnello alla brace?dei cosciotti di agnello? come fare a calolare le dosi di ui?
EMANUELA ORSI In realtà la quantità di CHO è quasi nulla: ma questi alimenti possono influenzare l'assorbimento dei CHO rallentandoli, soprattutto i grassi
donata Infatti come ci si regola con le proteine? Le proteine nella carne agiscono dopo 6/7 ore
EMANUELA ORSI Le proteine inflenzano l'assorbimento dei CHO, spesso rallentandolo. E' necessario fare dei controlli delle glicemie per vedere come modificare il bolo. Ovviamente nei pasti misti ci sono anche le verdure che influenzano
settembrino Ma i grassi e le proteine non si trasformano in grassi nelle ore successive al pasto? quanto dopo?
EMANUELA ORSI I grassi si depositano come grassi e le proteine possono essere trasformate in CHO con la neoglucogenesi epatica. I CHO se non utilizzati si trasformano in grassi
anto19 Potrebbe dirmi se dico giusto: alla sera, ad esempio, prima di coricarmi ho 130 di glicemia e faccio 22 unità di lantus. Queste unità servono per mantenere la glicemia stabile su 123?
EMANUELA ORSI La lantus ha una cinetica che assomiglia ad un'onda quadra. Tende a mentenere la glicemia sui livelli da cui si parte, al massimo la fa scebdere di qualche mg/dl. Quindi è corretto quello che hai detto
donata Non sempre funziona però
EMANUELA ORSI Vero, ma dipende dal bolo della cena, spesso, soprattutto dal tempo che passa tra bolo e lantus. Se poi fai esercizio fisico migliora la sensibilità all'insulina e si può andare in ipo
donata Infatti molti hanno l'effetto alba con la lantus
EMANUELA ORSI Vero. L'effetto alba è il rialzo della glicemia che spesso si ha nelle prime ore dell'alba. Questo fenomeno si risolve col micro, effettivamente
DANIELELP83 E' vero che le tabelle (che indicano i cho contenuti negli alimenti) possono non essere veritiere?
EMANUELA ORSI Tendenzialmente quelle dell'istituto di nutrizione sono corrette e riviste periodicamente. Su internet trovi di tutto, spesso non sono di qualità. Ti puoi aiutare con le etichette dei prodotti
moderatore Bene, sono le 22.30 in questo momento. Grazie alla dottoressa Orsi, è stato un autentico tourdeforce!
EMANUELA ORSI Buonanotte! Bella esperienza, siete forti!

In 4 parole
Nel giro di pochi anni il conteggio dei carboidrati è diventato una prassi 'd'obbligo' per chi usa il microinfusore, e fortemente consigliata a tutte le persone in terapia insulinica, soprattutto con analoghi rapidi.
È davvero necessario fare tutti questi calcoli? Un approccio semplificato non può raggiungere un risultato?
Possono essere utili invece gli strumenti che permettono di effettuare con precisione il cho counting?

In 4 link
Il conteggio dei carboidrati consente di valutare la quantità di insulina necessaria per ‘coprire’ un piatto o un pasto. Un articolo di Paolo Di Bartolo per Pediatria e Diabete è intitolato Conteggio dei carboidrati: istruzioni per l’uso.

Sullo stesso tema due articoli più recenti di Modus intitolati Conta su di te e Quanto conta essere liberi.

L’insulina rapida rende ancora più necessaria una educazione alimentare che permetta di adeguare l’assunzione di insulina a ciò che si sta per mangiare e il conteggio dei carboidrati è questa tecnica, ricorda Matteo Bonomo.

Per mettere alla prova le vostre conoscenze Conto i carboidrati è un gioco interattivo on line proposto ai soci Accu-Chek Friends che aiuta a valutare il contenuto di CHO in un piatto.
Anche il libretto La conta dei carboidrati in pratica aiuta a esercitarsi. Questo libretto raccoglie le foto di 80 alimenti e bevande, molti dei quali fotografati in porzioni diverse. A fianco di ciascuno il peso e il contenuto in carboidrati.