Maria Cristina Cucugliato
Maria Cristina Cucugliato, dietista, vive a Santa Caterina Villarmosa, in provincia di Caltanissetta, dove esercita la libera professione di dietista; ha collaborato con l’Unità Operativa di Endocrinologia e Diabetologica Pediatrica dell’AUSL n. 2, diretta da Alfonso La Loggia.
Oggi nella sua attività segue soprattutto persone obese e sovrappeso molte delle quali con problemi di comportamento alimentare.
In passato Maria Cristina Cucugliato ha operato presso il CTI (Centro di Terapia Integrata per il trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare) di Palermo. È stata segretaria regionale dell’ANDID Sicilia ed è membro del Comitato di Redazione di ANDID NOTIZIE.

Il tema della serata è "Cosa penso quando mangio".

Vuoi sapere di più su questo tema?
Leggi il testo in fondo alla trascrizione della chat e segui i link proposti.

moderatore Buonasera a tutti, buonasera dottoressa! Il tema di oggi riguarda le connessioni tra cibo e pensiero.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Buonasera a tutti, è per me un piacere essere di nuovo con voi. Farei una breve premessa. Il tema di oggi riguarda le connessioni tra cibo e pensiero; essi, infatti sono strettamente legati tra loro, nel senso che la vista o l’introduzione del primo può scatenare uno specifico pensiero e che, viceversa, alcuni pensieri inducono a mangiare senza fame. Premetto che se i comportamenti che descriveremo sono vissuti ripetutamente da qualcuno di voi, potrebbero indicare una mancata accettazione del diabete o un disagio alimentare di cui discutere con lo psicologo del vostro team diabetologico. Oggi, vogliamo solo riflettere su alcuni atteggiamenti che diventano comuni quando si pone attenzione alla propria alimentazione. Immaginiamo, ad esempio, quel che accade quando consideriamo difficile una scelta di vita da dover preferire e, quasi senza accorgerci, apriamo il frigo, magari con l’idea che sia l’unico rimedio all’ansia… Oppure quando iniziamo a mangiare un cibo con l’idea di consumarne una piccola porzione, ma un pensiero (per es.: che ha pochi zuccheri perchè light o che poi compenseremo con l’insulina) ci spinge ad aumentarne la quantità… O, ancora, che mangiamo qualcosa che riteniamo “proibito”, ci giudichiamo incapaci di seguire le “regole” e, dunque, ci autorizziamo ad esagerare… Qualcuno ha mai vissuto esperienze simili?
carisol Personalemente non ho mai adorato i dolci, ho sempre detto fin da piccola "meglio un chicco di sale grosso che un pasticcino" ma da quando il dolce è proibito, lo desidero tantissimo... per cui SI sono d'accordissimo con la premessa
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
E' molto comune che le proibizioni scatenino dei desideri; sappiamo che gli attuali approcci al diabete non prevedono divieti, tuttavia i pazienti possono vivere come tali alcuni cibi e trasformare il desiderio in smodata ricerca o scarso piacere nel cibarsi
Lisa Infatti, se saputi conteggiare e integrare nella dieta, i diabetici possono anche mangiare dei dolci.
carisol Si, qualche dolce si... ma sempre senza esagerare, con quel leggero freno che da proprio fastidio
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Sentire il freno addosso, quali conseguenze ha su di te, ti è mai accaduto di esagere e poi sentirti in colpa?
carisol Sempre! Mi ritrovo a mangiare di nascosto, aspettando di essere sgridata dal mio compagno che mi coglie sul fatto. Anche oggi mi sono mangiata un cioccolatino e dal senso di colpa ho fatto 2 giri dell'isolato per smaltire
moderatore Per una volta il senso di colpa funziona, allora!
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Il senso di colpa a volte può essere un'arma a doppio taglio; la volta successiva potrei trasgredire con maggiori quantità di cibo pensando: tanto poi recupero! Quali pensieri vi accompagnano mentre mangiate di nascosto?
carisol Mi concentro nel percepire il godimento delle mie papille gustative, poi appena giunto nello stomaco, il pensiero di quanto sono stupida, che mangiare bene ed evitare dolci non è una cosa così fuori dal mondo, si può fare cavolo... perchè io no?
fefy E' difficile da spiegare, è come se all'improvviso scattasse un impulso irrefrenabile che mi porta a mangiare qualsiasi cosa di proibito (dolce), è come se dovessi colmare un vuoto che solo il cibo può fare. E cosi inizio, ma poi non riesco piu a fermarmi, dopo mi sento uno schifo.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Ci sono dei cibi che inducono più di altri un'iperalimentazione passiva, nel senso che superano le percezioni di sazietà
ninocampanella Allora non si mangia per il gusto del cibo ma per bisogno psicologico?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Se si scelgono questi cibi proprio in corrispondenza di vuoti affettivi, il gioco è fatto, è difficile fermarsi.
ninocampanella Io mi mangio una bella bistecca al sangue per la bistecca in se stessa
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Lo stretto legame tra cibo ed emozioni ha molteplici origini: innanzitutto la stretta connessione anatomica tra l’ipotalamo (sede del centro della fame) e il sistema limbico (sede delle emozioni) e poi l’influenza di ricordi, abitudini familiari, tradizioni. E’ comune mangiare o non mangiare in funzione di un'emozione o di un pensiero. Tuttavia, il cibo è benessere e bisogna esercitarsi a non renderlo schiavo di altro che non sia bisogno o piacere… Il tuo team può fornirti un aiuto in tal senso
fefy Non è solo un vuoto affettivo, è un senso di insoddisfazione che per ora mi fa vedere nel cibo l'unica soluzione.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Avere individuato il problema è il primo passo per superarlo.
fefy Io mi sono rivolta a un centro per i disturbi dell'alimentazione.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Ottima scelta! la consiglieresti ad altri?
fefy Sì, assolutamente.
moderatore Questi centri dottoressa sono diffusi su tutto il territorio nazionale?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Sì, anche se non sono poi così tanti; il diabetologo sicuramente conosce quelli della zona
moderatore Ma non sono strutture limitate al presidio di alterazioni gravi come obesità e anoressia? Ci si può rivolgere anche per problemi meno importanti?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Credo che adesso l'aumentata ferquenza di disturbi minori abbia fatto sì che gli utenti del servizio siano diversi
fefy Io quando ci sono andata presentavo un eccessivo controllo nei confronti del cibo.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Come mai ti sei rivolta al centro per i disturbi alimentari allora?
fefy Mangiavo sempre le stesse cose, non mi concedevo mai una trasgressione.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Poteva già essere un segno precoce di alterato rapporto col cibo
fefy Infatti lo è stato. Piano piano, grazie a loro, ho imparato ad allentare questo ipercontrollo e ad accettare il fatto che non siamo macchine ma esseri umani. Ma adesso si è presentato il problema opposto: non ho più un controllo.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Attenuare i sensi di colpa e vedere le trasgressioni non come sconfitte ma "riposo" per riprendere la strada del mangiar sano è un utile strategia
fefy Sì, lo so, ma non è facile.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Fa parte della storia naturale dei disturbi alimentari passare dalla restrizione alla disinibizione; sei ancora in terapia?
fefy Ci sono ritornata, anche se per me è frustrante.
carisol Cos'è frustrante, andare in terapia?
fefy No ma constatare che dopo tutti gli sforzi fatti sono punto e a capo...
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
E' una fase del tragitto, hai imparato tanto dalla tua esperienza, non demordere proprio adesso
carisol Ma credi che sei tu a non esserti impegnata abbastanza o forse dopo 3 anni chi ti ha in cura non è la persona giusta?
fefy No, assolutamente. E' che subito dopo aver terminato il mio percorso ho dovuto affrontare una situazione difficile per me e la mia fragilità è ritornata a galla.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Sono situazioni a rischio, è spiegabile una ricaduta; ma con un aiuto esperto ci si rialza, forza!
annmari Cosa si dovrebbe pensare quando si mangia?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Per esempio il senso di diversità a tavola potrebbe indurre uno scarso piacere nel mangiare al punto da portare al rifiuto del cibo o a mangiare poco ai pasti e lasciarsi andare dopo, magari da soli...
ninocampanella Non bisogna dare troppa importanza all'alimentazione, ossia non essere schiavo di essa, e troppo pericolosa per la cura del diabete
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Hai aperto un importante spunto di riflessione. L'alimentazione del diabetico è uguale a quella che dovrebebro far tutti; se tutti a tavola mangiassero adeguatamente il senso di diversità si attenuerebbe.
donata Ma ci sono ancora persone che si fanno problemi? D'altronde con i conteggi dei cho si può mangiare di tutto o sbaglio?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Il diabetico non ha divieti, ma ci sono ancora troppe barriere attorno, oltre alle difficoltà che vivono anche i non diabetici che tengono all'alimentazione
moderatore Infatti l'espressione "si può mangiare di tutto" è azzardata per entrambi, Donata
donata Certo mangiar sano è molto importante; l'importante è non esagerare… ovviamente
moderatore Non è che il non diabetico non possa avere conseguenze negative da un'alimentazione sbagliata
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Quando si ha in cura un bambino diabetico, si dice che il diabete è la motivazione giusta perchè tutta la famiglia mangi meglio
donata E' ovvio che non mangio una torta intera, ma qualche trasgressione ogni tanto ci stà
ninocampanella Così facendo hai migliorato la tua glicata, ma non sei caduta nella paranoia alimentare
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Il tuo peso è normale?
donata il mio peso è giusto, peso 59 kg. e sono alta 1.59
ninocampanella Dillo che fa anche palestra, però!
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Un peso regolare, un'attività fisica costante e un'alimentazione regolare permettono di considerare normali anche piccole trasgressioni, bene donata
annmari Sarebbe interessante sapere cosa pensate voi, quando mangiate
fefy Io vorrei "non pensare"...
ninocampanella Io penso a mangiare
annmari lo immagino… penso a ció che mi dice mia figlia dietologa, e cioé che posso mangiar di tutto, ma poco
donata Io quando sono a casa cerco sempre di contare i cho ma più o meno faccio a occhio
pangio Io a sentire il piacere di ciò che mangio
carisol Anche io godo mangiando
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Complimenti, mi sembrano pensieri molto virtuosi! Dunque nessuno vede nel piatto sollo numeri?!
eliseo47 Io quando ho finito la mia porzione penso a cosa posso mangiare ancora
settembrino Io penso che quel piatto di pasta di 80 g sarà sconfitto da 4.8 unità di insulina, che....ecc, ma non perdo il piacere del cibo, solo mi arrabbio quando poi vedo che i conti tornano una volta su tre, e mi piacerebbe tanto poter andare in ferie dal diabete anche solo per una settimana
annmari Poi quando mangio la cioccolata mi avvisache sto peccando
carisol Anche a me la cioccolata fa pensare che sto sbagliando, ma dopo averla gustata per bene
donata Quello fondente che più fondente non si può… lo adoro! Qgni tanto mangio qualche quadratino
fefy Anche io la pensavo cosi: faccio piu insulina dopo cosi rimedio; ma da 'eccezione' è diventata la regola...
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Brava Fefy, la tua esperienza è molto più utile delle mie parole e i tuoi terapeuti hanno saputo aiutarti bene
ninocampanella Non è una bella filosofia?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Le correzioni possono essere contemplate ma solo in un piano di gestione generale ben curato. Ricordiamo che il cibo non è solo zuccheri, vi sono degli studi che hanno dimostarto come nel lungo tremine i grassi creino complicanze quanto l'iperglicemia
ninocampanella Le iper da grassi sono del giono dopo, con un piaio di giorni di controlli tutto ritorna normale
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Per i grassi mi ruiferivo alle coplicanze nel lungo termine...
erika1989 Io sinceramente non mangio mai tranquilla perchè ho sempre il terrore di eventuali iper post prandiali soprattutto quando sono fuori.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
La paura spesso nasce da esperienze ripetute; ti capita spesso di aver iper post prandiali?
erika1989 Io sono attentissima alla mia alimentazione. Lo ero già prima di diventare diabetica. Evito soffritti, primi conditi e grassi saturi. Quindi poche volte ho avuto iper ma se mi capitano, avvengono dopo colazione o dopo pranzo. La cena è l'unico pasto dove sono tranquillissima perchè il mio diabetologo mi ha eliminato i cho se non quelli della frutta.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Non sono d'accordo sull'esclusione dei carboidrati a cena; forse dovresti ridiscutere del tuo piano di terapia
erika1989 Quella dieta che mi era stata al momento della dignosi, mi era stata data per capire la mia sensibilità insulinica e credo anche per il fatto che io avevo espressamente chiesto al mio diabetologo di non mettermi troppi carboidrati perchè li avevo eliminati per conto mio nella fase della adolescenza, in particolare per la pasta perchè avevo visto che ingrassavo molto e mi riempivo di brufoli (non sono celiaca).
carisol E' che in realtà mi basterebbe seguire quella dieta che mi hanno consigliato al momento della diagnosi, l'ho seguita per qualche mese e stavo benissimo valori perfetti... poi la quotidianità e la pigrizia fanno scemare tutto il piano
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Hai fatto centro! Attualmente non si prescrivono più diete, perchè è dimostrato che inducano sensi di colpa e trasgressioni. Le trasgressioni inducevano continui compensi, non solo con l'insulina, ma anche con attività fisica condotta in maniera eccessiva o riducendo drasticamente le porzioni di carboidrati nel pasto successivo. Nei giorni successivi, il senso di insuccesso portava la persona a ripetere il ciclo
fefy Io ho voluto di nuovo una dieta; volevo che qualcuno mi dicesse cosa mangiare. Ho abusato per troppo tempo.
moderatore Che cosa ha sostituito la prescrizione di diete precise, dottoressa?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
A PENSARE ai pasti come ad appuntamenti importanti della giornata, cui dare il giusto valore. Alcuni consigli: saziarsi adeguatamente ai pasti principali, scegliendo nella quotidianità cibi semplici e le quantità sperimentate come “giuste” per noi, perché ci hanno permesso per un periodo più o meno lungo di mantenere un peso ragionevole e non hanno causato sbalzi glicemici. Vivere il pasto come cura di sé, come quando ci si lava o ci si trucca; apparecchiare sempre la tavola con allegria grazie a stoviglie e biancheria colorata, cercare la compagnia di persone care, se sperimentata come opportuna. Importante anche non PENSARE di doversi per forza accontentare sempre della “solita minestra”
SANDY70 Cosa ne pensa degli edulcoranti ?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Meglio usare piccole dosi di zucchero da tavola; se proprio non si vuole rinunciare ad un gusto più deciso si possono anche utilizzare gli edulcoranti, l'importante è non eccedere nelle dosi quotidiane, ricordando che li ritroviamo in diversi alimenti (yogurt, cola, ecc.)
ninocampanella Io consiglio il fruttosio
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Il fruttosio è comunque uno zucchero dotato di potere calorico e che anche se con ritardo si trasforma in glucosio, inoltre un suo eccesso può determinare un aumento dei trigliceridi nel sangue
donata Io lo zucchero lo prendo SOLO quando sono in ipo. Per il resto non so nemmeno cosa sia, prendo tutto amaro, ormai sono abituata
settembrino Pensandoci bene il momento del pasto per me è il momento di rilassarsi, rispetto al diabete sei in una fase sicura, raramente vai in ipo mentre ceni o pranzi, e se c'è un iper in corso la stai controllando con l'insulina. Per un'oretta sei ragionevolmente sicuro che non ti succederà niente
carisol Io ho eliminato lo zucchero da tutte le bevande, calde o fredde che siano e ho scoperto i veri sapori, non tornerei pù indietro
fefy A quanto vedo sono l'unica a non avere un buon rapporto col cibo. Siete tutti tranquilli e spensierati… beati voi!
xbetta Io ho un buon rapporto con il cibo certo qualche sfizio me lo tolgo…
carisol Ho affrontato 2 anni dopo la diagnosi di ansia, attacchi di panico e depressione... dopo qualche seduta da una brava psicologa sono RI-NATA, e adesso vedo le cose in maniera diversa, ti capisco tanto anche se il mio problema è diverso
donata Dopo tanti anni non è più angosciante. Certo, all'inizio è dura, ma poi si impara
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Cosa vi ha aiutato nel cambaimento?
carisol Una brava psicologa
donata L'esperienza e gli sbagli da correggere nella volta successiva: insomma prima o poi si impara
Lisa Perchè bisogna mangiare un dolce di nascosto? Inserito nella dieta, un dolce mangiato dentro un pasto principale fa salire meno la glicemia, lo si conta nei cho e si fa insulina rapida
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Ottimi consigli
xbetta Infatti, perchè di nascosto?
carisol Se mangio un dolce il mio compagno mi sgrida come se fossi una creatura
Lisa Nessuno ci deve sgridare
carisol E' quello che cerco di spiegargli, ma non mi lascia volare da sola; è frustrante
xbetta Spiegagli che se ti fai il conto dei carboidrati undolcetto te lo puoi gustare!
Lisa Non è facile, ci vuole una forza di volontà enorme e ci devono sostenere, non sgridare
xbetta Portalo dal tuo diabetologo, forse si convince se glielo spiega lui!
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Spiega al tuo compagno che le restrizioni causano perdita del contrrolo alimentare più della fame, chiedi a lui di consumare insieme i cibi più golosi, magari riuscirai a contenere più facilmente le quantità
SANDY70 Se abitualmente un bimbo di 7 anni consuma come spuntino una merendina Misura perché, a detta dei genitori, è l' unico snak che gli mantiene la glicemia?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Potrebbe andar bene se è l'unico cibo edulcorato che mangia; tuttavia, val la pena provare con merende comuni, lo faranno sentire uguale ai pari e a questa età è molto importante
SANDY70 Quando faceva parte del team di La Loggia come dietista consigliava cibo per diabetici ai bimbi?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
No, non li consiglione nanche adesso
SANDY70 Perchè allora alcuni genitori si ostinano a farlo?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Cambiare bruscamebnte un'abitudine radicata comporta delle difficoltà anche per i genitori, c'è necessità di aiuto e accettazione graduale dei cambiamenti
erika1989 Io sono diventata diabetica l' anno scorso come "regalo " per i miei 20 anni. Nonostante tutto, neanche questa malattia mi butta giù! Ho ripreso tutte le mie attività alla grande (uni, moda, recitazione e sport) ed il cibo, anche se mi mette un pò di ansia, alla fine ho imparato a gestirlo! L'importante è non buttarsi giù!
fefy Quanto ti invidio… Anche io ero cosi, poi, d'improvviso, il tunnel..da cui non riesco ad uscire. Prima per il troppo controllo, ora l'opposto.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
La tua alimentazione ai pasti principali è regolare? Mangi da sola? Quando ti "ingozzi" di solito?
fefy Sì, è abbastanza regolare. Di solito mi ingozzo quando sono sola, il pomeriggio. E' come se scattasse nel mio cervello un meccanismo perverso, direi subdolo… e anche l'incapacità di fermarsi, tanto penso "ormai è andata cosi, la prossima volta andrà meglio", ma la prossima volta ricapita.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Potrebbe essere utile individuare le situazioni a rischio: scarsa assunzione ai pasti (sperando magari di compensare qualche trasgressione del giorno prima), solitudine, ansia, tv, noia. Individuate le si può contrastare; a qualcuno viene in mente come?
fefy Uscire da casa e fare una bella passeggiata, oppure telefonare a un'amica per chiacchierare un pò.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
E' importante concentrarsi più sui successi! E, soprattutto continuare la terapia per i disturbi alimentari
SANDY70 Avete mai provato a mangiare con la TV spenta? A casa mia è una regola
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Buona idea: è dimostrato che le ore di TV correlano con l'obesità infantile: non sarà un caso! L'attività fisica regolare e l'allenamento aiutano l'organismo a produrre sostanze cerebrali regolatori della fame. E' importante anche non PENSARE di doversi per forza accontentare sempre della “solita minestra”: il classico piatto di pasta e verdure può essere costituito da farfalle con vellutata di zucca (si lessa la zucca con una piccola patata, un po’ di salsa, il sale, la cipolla e poca acqua, si frulla bene bene il tutto è pronto x condire la pasta!); la carne bianca può essere rappresentata da uno spezzatino di pollo con funghi porcini (si rosola il tutto in tegame, dopo pochi secondi si sfuma con l’aceto e si completa la cottura con olio e.v. d’oliva e acqua).
carisol E' un erroraccio stare chiusi in casa a autocommiserarsi e dirsi quanto siamo sfortunati, prima di tutto perchè non è così, io mi ritengo fortunata nella sfortuna. Ne sento talmente tante, che se questo è il mio male mi viene da pensare "meno male", cerca di distrarti, trovati una attività da fare
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Il tuo è un buon esempio di ristrutturazione dei pensieri
fefy So benissimo che c'è di peggio, ma per ora sono concentrata nel MIO di problema.
carisol Certamente, non volevo dire che devi concentrarti sul "c'è di peggio", se il tuo problema ti crea dei disagi è il problema più imortante da risolvere
settembrino Hai mai provato a proporti dei premi, tipo se per due giorni riesco a controllarmi poi mi faccio un regalo, faccio una cosa che mi piace, tanto per dire, un massaggio in un centro benessere o qualcosa di simile? poi più giorni passano meno voglia hai di trasgredire
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Può essere una buona idea, l'importante che il regalo non sia del cibo; spesso alcune difficoltà nel rapporto col cibo derivano da errori commessi dai nostri genitori e nonni nell'infanzia: mai premiare un bimbo col cibo!
erika1989 Anche ho i miei momenti in cui sono tristissima se ripenso che neanche 14 mesi fa vivevo senza problemi. Però ormai la malattia è arrivata e anche se non l'accetterò mai, mi rimbocco le maniche e vado avanti. Che senso ha aprire il frigo e mangiare per noia sapendo che mi sto facendo del male? Io sinceramente sfogo il mio dolore in altri modi che non mi faranno del male (la recitazione è il mio tutor per eccellenza ma anche lo sport mi aiuta moltissimo!)
fefy Sicuramente è questo il modo giusto di affrontare non solo il diabete ma la vita in genere. Anche io la penso come te e, credimi, vorrei tanto riuscirci ma spesso siamo condizionati dal carattere.
erika1989 Tu non hai dei sogni del cassetto? Tu ogni giorno devi credere nei tuoi obiettivi e non puoi permettere a nessuno di strapparteli, neanche a Mister D. Tu DEVI lottare ogni giorno per te stessa .
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Devi trovare la giusta motivazione e il sostegno di personale esperto
carisol Sì, purtroppo la fragilità non è facile da gestire, ma credici ti renderà più forte appena riuscirai a trovare la chiave per risolvere i tuoi problemi
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Ben detto, ponderare costi e benefici dello stato attuale può essere la chiave di cui parli...
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Se ci sono dei genitori, mi piacerebbe sapere cosa pensano quando mangiano con i propri figli con diabete
SANDY70 Spero che mio figlio mangi quello che ho previsto prima di fargli l'insulina (in termini di cho). Penso, a volte, mentre lo guardo, perchè deve essere diabetico?
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Immagino non sia facile star sereni, tuttavia ti chiedo: fai percepire questa ansia ai commensali? Se sì, quali conseguenze ha?
SANDY70 Sono brava a nascondere e faccio di tutto per non trasmettergli ansia, anche se non è per niente facile.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Brava, è importante la serenità a tavola
erika1989 Se vuole posso descriverle gli sguardi dei miei genitori e dei miei parenti quando sono a tavola con loro. Occhi che parlano,c he sono pieni di tristezza e di compassione.
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Prova a parlar loro
moderatore Cari amici sono le 22.30 passate, voglio ringraziare la dottoressa Cucugliato per la sua presenza questa sera e per le risposte e i consigli che ci ha dato!
MARIA CRISTINA
CUCUGLIATO
Grazie a voi tutti; è stata una bella esperienza. Buonanotte

In 4 parole
A cavallo fra dieta e psicologia questa chat intende non solo approfondire le 'norme del mangiar sano' ma anche capire perché risulta a tutti spesso difficile seguirle e farle proprie. Sappiamo bene che farsi consegnare dal medico o dalla dietista un elenco di cibi obbligati e una lista di cibi proibiti serve a poco. Dobbiamo scegliere noi all'interno delle nostre preferenze alimentari quelle che sono più coerenti con le esigenze della nostra salute. Dobbiamo tornare alla guida delle nostre scelte alimentari e affrontare in modo sano le inevitabili 'trasgressioni'.

In 4 link
Perdere il controllo è il titolo di un approfondito e non facilissimo articolo apparso su Pediatria & Diabete intorno ai disturbi del comportamento alimentare. Fra gli intervistati l'esperta della nostra chat.

Una interessante intervista al professor Nazario Melchionda, decano della obesiologia in Italia e attento indagatore dei pensieri che accompagnano l'atto di alimentarsi. Dal numero 14 di Modus.

Sull'orlo del disturbo del comportamento alimentare: una chat tenuta nel 2006 dalla dottoressa Cucugliato.

Un racconto apparso su uno dei primi numero di Modus aiuta a capire cosa sia esattamente l'anoressia.