Serena Stanescu
Nata a Firenze nel 1983 Serena Stanescu si è laureata in Psicologia dello Sviluppo all'Università di Firenze. Ha approfondito in particolare le dinamiche della terapia familiare e le relazioni all'interno della triade madre-padre-figlio in particolare occupandosi di ragazzi con diabete. È consigliera dal 2006 dell'Associazione A.T. B.G.D. "Associazione Toscana Bambini e Giovani con Diabete" (all'interno dell'ospedale pediatrico Meyer) e ha partecipato a diversi convegni: Diabete e sport, Il bambino con diabete diventa adulto, Il benessere psicologico del giovane con diabete e Diabetes Education Awareness and Leadership.

Il tema della serata è "L'adolescenza e dopo: trovare la propria strada senza farsi condizionare dal diabete".

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moderatore Buonasera a tutti. Con noi questa sera la dottoressa Serena Stanescu, psicologa dello sviluppo da Firenze
SERENA STANESCU Buonasera a tutti voi
moderatore Dunque, la dottoressa si occupa molto di giovani con diabete; ha lavorato o lavora anche al Meyer vero? l'argomento di questa sera è il diabete e il suo impatto su una età in cui siamo comunque costretti a fare delle scelte, imboccare determinate strade
SERENA STANESCU Collaboro con il centro di diabetologia del Meyer e l'associazione bambini e giovani con diabete… anche con i genitori
fifi Gentile Dott.ssa, sono la mamma di Enrico, 11 anni DM1 da marzo 2008. En bambino Db potrà mai dimenticare l'esordio?
SERENA STANESCU Certo che può, anche se è stato traumatico. E' giusto lasciarci alle spalle le cose che ci hanno fatto male, per poter perseguire i nostri obiettivi. E' giusto dire a tutti voi che io sono una "dolce" psicologa
mamamia Buona sera a tutti. Io sono la mamma di un bambino di 5 anni e che è arrivato in ospedale camminando con le sue gambette secche.
SERENA STANESCU Anche io all'età di 11 anni sono entrata in ospedale con le mie gambe
fifi Dopo una esperienza al campo scuola, che tra l'altro i medici hanno solo fatto che fare complimenti sulla gestione, come mai mio figlio non ci vuole più tornare? Devo insistere o lo assecondo sulla scelta se fare o non fare viaggi senza di noi genitori?
SERENA STANESCU Se non vuole fare il campo scuola, non lo deve fare. Magari cerca di capire il perché, ma senza stagli troppo addosso
fifi Il campo era piaciuto ma ha sentito il distacco, ha capito che poteva farcela da solo, cosa positiva per noi ma per lui... non so, non capisco. E' questo il punto: io cerco di essere invisibile, vorrei tanto che lui andasse. ma non vuole piu stare da solo
SERENA STANESCU Può essere che stia passando il momento delle paure, quando ci si sente un pò persi a gestire un malattia così complessa. Ma è un momento, passa, arriverà l'accettazione
fifi In 2 parole si faceva tutto, insulina, controlli. Ora per esempio, se può l'insulina vuole che la facciamo noi
SERENA STANESCU Nel diabete non vince chi è più veloce, più forte, ma vince chi ogni giorno continua a correre verso le proprie mete, senza mai demoralizzarsi. Sta sviluppando una sorta di dipendenza, molto comune. La paura di non farcela e quindi il richiamo di far gestire ad altri la "sua" malattia
donata Cosa intende per trovare la propria strada??
SERENA STANESCU All'età di 11 anni mi hanno diagnosticato il diabete. All'inizio l'accettazione è stata lunga, ma poi ho capito che non dobbiamo MAI farci condizionare dal diabete, bisogna conoscerlo, affontarlo, e così possiamo fare tutto!!!
Senger Dottoressa faccio pate di un'associazione composta da giovani e giovanissimi. Il problema principale che riscontro tra i giovani, è un'impossibile fuga da ciò che il diabete rappresenta come la paura a non farcela e le paure e le pressioni che ricevono continuamente da genitori e medici. Vorrei un suo consiglio su come rimotivare questi ragazzi che spesso non hanno fiducia in sè.
SERENA STANESCU Noi siamo ciò che crediamo di essere, a parte il diabete, se pensiamo di essere inferiori lo saremo, se vogliamo essere vincenti in questa vita: vinceremo!
Senger Si spieghi meglio
SERENA STANESCU Intendo che spesso il dibete c'entra poco… molto è dato dalla nostra personalità e dall'ambiente che ci sta intorno, dal sostegno che riceviamo da genitori e amici
Senger Allora che consigli puoi offrirci per non demotivare involontariamente i ragazzi e spingerli all'azione? Ne avrei bisogno
SERENA STANESCU Come mai questi ragazzi sono demotivati: in cosa pensono di non riuscire?
Senger Pur essendo in gamba, hanno quasi paura a esprimere le loro capacità, preferiscono stare zitti di fronte ai "grandi" e fare da sè di nascosto. Ho assistito alla nascita di barriere tra genitori e figli e quella maturità di cui parli, se la sono dovuta prendere da sè, dopo molto tempo e molti errori. Ciò che hai risposto mi trova d'accordo, ma hai qualche suggerimento che possa servire a esprimere le loro opinioni e le loro idee senza dover essere diffidenti o aver paura di non essere ascoltati?
SERENA STANESCU Questo dipende molto da quanto uno crede in sè stesso. I ragazzi su cosa hanno paura di non essere ascoltati? E' importante sapere che la forza va trovata dentro di noi
annamaria53 Il consiglio che si sente di dare a noi genitori?
SERENA STANESCU Spesso in una malattia come il diabete la madre sviluppa un attaccamento iperprotettivo, e questo non va bene per il fututo sviluppo dell'identità del figlio. I genitori devono stare accanto al figlio durante i primi momenti della malattia e poi incoraggiarli all'autonomia
annamaria53 E' quello che sto cercando di fare, anche se a volte sono costretta ad intervenire
SERENA STANESCU Certo annamaria, capisco, ma i ragazzi hanno bisogno di conoscere e monitorare da soli la loro malattia.
mamamia Ritiene giusto coinvolgere da subito i bambini sulla loro condizione, informandoli e rendendoli partecipi (ovviamente vista la tenera età in forma di favola o di gioco)? Oppure potrebbe essere una forma precoce di responsabilizzazione alla quale bambini così piccoli potrebbero non essere pronti?
SERENA STANESCU E' giusto che i bambini conoscano fin da subito la loro situazione, in quanto è la "loro" malattia che si porteranno per tutta la vita
chiarabella Penso che ogni bambino, fin da piccolo, fin da quando può capire la sua situazione, debba essere informato, deve sapere ciò con cui dovrà convivere per tutta la vita.
fifi Ma è sempre colpa dei genitori? io non credo che siano imputabili ai genitori tante scelte
SERENA STANESCU Bella domanda: mi duole dirlo ma il più delle volte sì
fifi Toccata e affondata…
donata Lei come è stata seguita dai suoi genitori?
SERENA STANESCU Nel diabete è solitamente la madre a rivestire un ruolo predominante. Il padre spesso rimane in ombra, anche se da recenti studi è stato dimostrato che un supporto affettivo dato da entrambi i genitori è correlato ad una glicata migliore. Nel mio caso: ho avuto una madre che mi è stata passo dopo passo accanto, ma che al momento giusto mi ha lasciato anche sbagliare con la mia testa. Forse avrà avuto anche un pò di infarti... chi lo sa??!!
Senger Fin da piccoli, molti non hanno avuto un aiuto adeguato dal personale medico che è sempre stato insufficente nella mia zona. I genitori hanno deciso molte questioni per loro come quante unità d'insulina fare, che terapia seguire, quali cibi mangiare, ecc... a volte ben oltre l'età preadolescenziale. Domande come: quanto hai di glicemia? Oppure non segui la terapia, ecc... sono assai comuni. E poi, cosa importante, molti genitori che ho incontrato (non tutti per fortuna) vanno in ospedale per farsi prescrivere gli ausili o partecipano alla vita associativa al posto dei figli ormai maggiorenni che si tengono ben lontana dall'associazione. Credo che la sfiducia derivi da un difetto di responsabilizzazione e una certa paura a uscire da un guscio che comunque è comodo in apparenza. Che fare? Fifi, non è una questione di colpa dei genitori, nessun genitore vuol far del male ai figli. Tuttavia, è vero che il diabete in alcuni provoca un eccesso di protezione che ha trovato modo di esistere. In altre circostanze non si sarebbe verificato o non in questi termini.
moderatore Molto spesso qui in chat emergono storie di genitori molto apprensivi che finiscono paradossalmente per appoggiarsi a figli molto più sereni
SERENA STANESCU Senger: ma di che zona sei?
Senger Sicilia Occidentale, bella terra ma con troppe ferite
SERENA STANESCU Allora capisco... da voi la situazione non è come da noi anche per gli ausili.
fifi Ho letto la cosa sulla glicata: mi rassereno un po' allora
SERENA STANESCU Attaccamnto protettivo e incoraggiamento all'autonomia e supporto dato da entrami i genitori sono correlati ad una glicata migliore. In più un ambiente familiare sereno, non chiuso in se stesso aiuta di molto il processo di accettazione
donata Secondo lei i campi scuola sono fondamentali per i bambini o li traumatzzano??
SERENA STANESCU Anche per i campi scuola è ciò che si sente di fare il bambino. Per campo scuola intendi quello realizzato dalla scuola o dall'ospedale per tutti i bambini con stessa patologia?
donata Certo i campi con bambini con la stessa patologia
SERENA STANESCU Quindi può essere d'aiuto condividere le stesse problematiche con altri coetanei, ma il bambino deve essere felice di farli. Questo può aumentare la sua indipendenza e responsabilizzazione
moderatore Tanto per tornare al tema centrale della serata, come è possibile fare in modo che il diabete non diventi un ostacolo o un fattore condizionante nella realizzazione delle proprie aspettative di adolescenti? (studio, sport, sentimenti, lavoro?).
edda Io penso che comunque sia condizionante, sia per lo studio, sia per lo sport, sia per i sentimenti, sia per il lavoro. Il diabete ti cambia la vita
SERENA STANESCU Spesso il diabete non c'entra niente. A noi diabetici non manca niente. Basta saperci gestire. Basta credere in se stessi e nelle nostre capacità. Edda il diabete cambia la vita: perchè è sempre con noi " non va mai in vacanza" , ma non bisogna farsi condizionare dal diabete, ripeto la nostra personalità la nostra forza e volontà ci aiutano molto per oltrepassare i diversi ostacoli, che come noi hanno tutti durante il percorso della vita
edda Ma vede dottoressa, per lo studio: ci si stanca e bisogna impegnarsi di più; per lo sport devi fare attenzione alle glicemie; per i sentimenti forse qualcuno fragile può scappare (e va bene); per il lavoro: ho sentito gente che ha accettato un lavoro senza dire che fosse diabetico (per timore di perderlo). E mia figlia dice che non devo preoccuparmi!
SERENA STANESCU Per lo studio: parli con una che ha dato 45 esami universitari e sono ancora viva, e ho dato 4 prove di Esame di Stato (ciscuna della durata di 6 ore). Aono stata attenta alle glicemie, ma eccomi quì. Ce l'ho fatta non perchè sono super-woman ma perchè credevo in ciò che stavo facendo e perchè ho una forte autostima di me stessa: e non sarà certo il diabete a sconfiggermi o a tapparmi le ali!
edda Sì, è la stessa cosa che dice mia figlia... ma mi dice anche che se a volte si sofferma a pensare che deve bucarsi per tutta la vita: sta male!
donata per quanto riguarda il lavoro non è semplice
SERENA STANESCU Perchè? hai avuto dei problemi?
donata No, io non ho avuto problemi per fortuna, ma ci sono persone, intendo datori di lavoro, che se sentono che sei diabetico ti scartano a priori
SERENA STANESCU E' vero, anche io l'ho sentito, perchè non vogliono avere problemi, e perchè a riguardo c'è molta ignoranza. Non sanno che noi sappiamo auto-gestirci
SONIA TONI Ciao a tutti
SERENA STANESCU Sonia è la responsabile del centro di diabetologia del Meyer
SONIA TONI Ringrazio tutti i giovani che per come hanno saputo lottare e combattere la loro battaglia
moderatore Abbiamo due esperte oggi
SONIA TONI No, no l'esperta è Serena. Io volevo solo ringraziarla e ringraziare tutti voi perchè ci aiutate a sentire più leggero il diabete
edda Volevo chiederle: per i concorsi pubblici c'è ancora la richiesta che bisogna essere di sana e robusta costituzione?
SERENA STANESCU Scusa ma di questo non saprei dire. Ripeto che mi darò da fare a riguardo. Non ci scoraggiamo, dobbiamo avere la tenacia di perseguire i nostri obiettivi e di mettere da parte le nostre paure
donata Nei suoi pazienti ci sono bambini difficili o ribelli da seguire? Se si come si comporta lei?
SERENA STANESCU Certo che ci sono: quelli che non accettano la malattia e si fanno l'insulina a caso, o mangiano di tutto; uno dopo l'allenamento dimentica sempre il micro; chi va in disco e beve alla grande: in questi casi si cerca di contenere i loro colpi di testa. La fase della ribellione è caratteristica principale dell'adolescenza
moderatore Sono già passate le 22.30, complimenti e speriamo di averla di nuovo con noi per proseguire la discussione su un tema che certo non abbiamo esaurito
SERENA STANESCU Vorrei concludere con una frase di una madre che ha scritto alla fine del mio questionario "ho avuto la fortuna di conoscere persone stupende che mi sono state vicine nei momenti difficili. Ho provato una gioia immensa quando mio figlio mi ha ringranziato dicendomi che sono stata il suo pancreas fino a quando non è riuscito a gestirsi da solo". A tutti voi genitori!!!! Che siete stupendi con i vostri dolci ragazzi. Arrivederci e... dolce notte

In 4 parole
Quando un adulto racconta della sua vita con il diabete parla in gran dettaglio dell'esordio, più in sintesi dei problemi incontrati durante l'adolescenza o poco prima, e poi... basta. Un gran salto fino ai giorni nostri. E in mezzo cosa c'è? In che misura il diabete ha influito sulle scelte importanti che si fanno fra i 16 e i 30 anni: se proseguire negli studi e con quale indirizzo, cercare lavoro, impostare una relazione stabile...
A Serena Stanescu il diabete non solo non ha impedito di intraprendere gli studi e la carriera che più desiderava ma anzi è diventato un punto di forza.

In 4 link
Serena Stanescu in questo rticolo per DM1.it ci spiega come non solo ha accettato il diabete ma ne ha fatto un punto di forza.

Giulia ama il suo lavoro e ‘fa carriera’. Il diabete per lei non è un problema e ce lo racconta in questa intervista.

La famiglia si adegua con difficoltà alla sfida posta dal diabete di tipo 1 in un bambino o un ragazzo. E spesso commette errori che potrebbero essere evitati. Ce ne parla Patrizia Ippolita Patera in un articolo di Modus.

Dare fiducia è il modo migliore per ottenere responsabilità. Dare a un paziente il microinfusore è un modo per dirgli "abbiamo fiducia in te" spiega Sonia Toni, responsabile del Centro regionale di diabetologia pediatrica dell’Ospedale Meyer di Firenze.