| moderatore |
Benvenuti a una nuova chat, oggi con noi la dottoressa Mariarosaria Cristofaro, dal Molise, ci parlerà di tecnologie a supporto di un miglior controllo alimentare. Di che si tratta, dottoressa? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Salve a tutti, Si tratta di come imparare a riconoscere il contenuto di carboidrati nel cibo ed imparare a modulare le dosi di insulina in rapporto a quanto si introduce con l'alimento |
| valeelola |
Argomento interessante e importantissimo. |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Chi di voi conosce già il counting dei carboidrati? |
| DANIELELP83 |
Io ho letto un opuscolo ma sinceramente non l'ho mai messo in pratica! |
| lisa |
Come mai in Italia non in tutte le confezioni sono scritte le composizioni degli alimenti, io abito in Svizzera e le trovo scritte in tutti i cibi e le bevande |
| moderatore |
Ormai le etichette con le informazioni nutrizionali sono molto diffuse anche qui |
| lisa |
La stessa pasta comprata in Italia non ha la scritta dei cho, comprata in Svizzera qui le ha |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Le normative italiane prevedono che ci sia una precisa indicazione sulle confezioni |
| lisa |
Ma non la mettono in pratica |
| moderatore |
Nei supermercati trovi praticamente solo confezioni con etichetta, per il cibo non confezionato le cose cambiano |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Hai ragione Lisa! Comunque avete notato come sono piccolissime le scritte relative alle tabelle nutrizionali? |
| lisa |
Ci vuole la lente di ingrandimento per leggere |
| giusbello |
Torniamo al counting dei CHO? |
| lisa |
Leggere i cho nelle confezioni aiuta, poi fare la proporzione è facile |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Che ne dite se proviamo a capire un pò cos'è il CONTEGGIO DEI CARBOIDRATI? Quanti di voi sono in terapia insulinica? |
| pierpaola |
Io sono la mamma di una bimba diabetica di 9 anni e sto scoprendo da pochissimi giorni questo mondo. Non so nulla di conteggio carboidrati… |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Proviamo insieme! Il conteggio o Counting dei carboidrati è la metodica che permette al paziente di sapere cosa sono i carboidrati, dove sono e quanti se ne trovano negli alimenti che mangiamo. Ed inoltre a stimare le razioni quando non abbiamo una bilancia che ci segue... parte integrante di questo processo di apprendimento è individuare il rapporto insulina/carboidrati al fine proprio di ottimizzare la terapia. Partiamo da un principio importante: l'aumento della glicemia dopo un pasto misto è legato soprattutto al contenuto di carboidrati del cibo e di conseguenza il fabbisogno di inslina da fare è proporzionale a tale contenuto. |
| lisa |
Infatti, capire con una unità di insulina quanti cho riusciamo a dividere, certi 10, altri 12, altri 13… |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Ti riferisci appunto al rapporto insulina/carboidrati che dicevo. Di solito 1 unità di insulina "metabolizza" 10-15 grammi di carboidrati, ma tale rapporto varia da persona a persona. |
| lisa |
Si, infatti, è tutto soggettivo, bisogna provare su noi stessi |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Facciamo un pò di chiarezza. Il counting è una metodica in apparenza complicata ma se si ragiona per gradi tutto diventa più semplice. |
| giusbello |
Quindi: 1) sapere quanti cho ingeriamo; 2) sapendo quanti cho con 1 unità si metabolizzano, regolare l'apporto di insulina è corretto? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Proprio così! Una variabile importante però è anche il valore di glicemia preprandiale. Se troppo alta è necessario aggiungere al bolo una piccola quota di insulina per "bruciare" il di più di glicemia, oltre il bolo che necessita per metabolizzare la quota di cho calcolata. Ok fin qui? |
| francy64 |
Io ho il mio diabete sempre alto anche mangiando poco. Come mai? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Forse è legato proprio al discorso che facevo prima. Spesso anche applicando correttamente il calcolo di cho non si tiene conto dei cosiddetti boli di correzione |
| francy64 |
Io non faccio insulina |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Probabilmente è la terapia che non calza. Dicevamo: il counting in realtà è indicato ai pazienti di tipo 1 in terapia insulinica convenzionale o con microinfusori ma anche ai diabetici di ipo 2 con abitudini di vita non regolari. Perchè il conteggio dei cho è importante? Il fatto importante è che dopo il past oil 90-100% dei cho contenuti passa in circolo entro un'ora |
| giusbello |
Però, mi scusi la disgressione, può essere efficace solo con le utlime insuline, con le vecchie serve a pochino |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
E' vero, il conteggio è un sistema valido soprattutto con gli analoghi ma anche con le regolari può tornarci utile |
| HOPE |
E' importante la presenza di una dietista nella gestione del diabete? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
E' fondamentale. In ogni team ci dovrebbe essere la figura della dietista che guida nel percorso educativo comportamentale sin dalla diagnosi di diabete |
| naid |
Può spiegarci un po' la conta dei cho?i Io non ho proprio idea di come si fa |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Esistono delle tabelle che riportano i grammi di cho contenuti in 100 grammi di alimento. Lo stesso è indicato negli alimenti confezionati (quasi sempre): attenzione c'è l'indicazione per 100 gr di prodotto e per porzione! Tuttavia sapere ad esempio che in 100 grammi di pane bianco ci sono 60 gr di cho può non tornare utile se poi non so quanto pane ho consumato (non ho sempre con me la bilancia...) |
| HOPE |
Quindi negli alimenti non dobbiamo guardare le calorie? Ma solo i carboidrati. |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Le calorie sono determinate dai cho, dai grassi, proteine. |
| moderatore |
Riassumendo: prima determinare le percentuali di Cho nei cibi, poi valutare la quantità di cibo consumato per capire in proporzione quanti Cho abbiamo assunto (ci sono anche delle considerazioni da fare sulla velocità di assorbimento dei diversi Cho, degli effetti dei grassi, ma non complichiamo adesso le cose) |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Per ogni paziente esiste un preciso rapporto insulina/cho. Questo rapporto ci è utile per calcolare la giusta dose di insulina preprandiale per ciascun pasto o snack purchè si conosca il suo contenuto in cho |
| HOPE |
Nella carne cosa conto? quanti grassi contiene? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Anche i grassi e le proteine subiscono una trasformazione in glucosio ma più lentamente dei cho è quindi incidono di meno sulla glicemia postprandiale! |
| HOPE |
Incideranno dopo? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Sì, il 10% dei lipidi si trasforma, ma in molte ore. Vi interessa sapere come si arriva all'esatto rapporto Ins/cho? E' indispensabile che il paziente compili un diario alimentare per almeno una settimana. In base al fabbisogno insulinico medio dell'ultima settimana possiamo ricavare il rapporto! Esistono vari metodi. Uno possibile è dividere 500 (o 450 se si pratica l'ins regolare) per la quantità di insulina giornaliera. Il numero che si ottiene è il rapporto I/CHO. Altra regola: si divide 1800 (analogo) o 1500 (reg) per il fabbisogno insulinico giornaliero. Il risultato è detto fattore di sensibilità insulinica (ricordatevi questo termine ). Se moltiplichiamo questo risultato per 0,3 otteniamo il rapporto I/CHO. Sembra complicato ma in questo caso ci viene in aiuto a tecnologia. |
| naid |
La quantità di insulina tra rapida e lenta? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
La quantità totale. Vi ricordate il fattore di sensibilità di cui si diceva? Può essere utilizzato per correggere la glicemia preprandiale quando il valore è troppo alto e lontano dal target |
| ciaoparigi |
Che cos'è l'insulina regolare? io uso la Lantus e l'Apidra |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
E' l'insulina più datata (Humulin R, Actrapid) che oggi è praticamente sostituita dagli analoghi moderni! |
| HOPE |
Può fare un esempio pratico? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Ok: al mattino mi sveglio con 250 mg/dl di glicemia, valore ben lontano dal target desiderato (mettiamo 100). Se in base al conteggio di cho della colazione so che devo praticare 4 unità di insulina, per abbassare la glicemia così alta devo aggiungere altre unità (bolo di correzione). Calcolo: 1800 : 40 (unità di insulina giornaliera) = 45 (fattore di sensibilità); 250 (glicemia al risveglio) - 100 (target) = 150 (glicemia da ridurre); 150 diviso 45 = credo 3, qualcosa. Quindi alle 4 unità aggiungo le 3 che sono di correzione. Ci siamo? |
| HOPE |
Quindi la cosa giusta sarebbe controllare sempre la glicemia prima di ogni pasto? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Sì, è buona regola farlo. Stiamo parlando di metodiche avanzate che non possono viaggiare in solitario. ILMONITORAGGIO GLICEMICO è parte integrante del processo di autogestione della patologia. Condividete? |
| moderatore |
Come ci aiuta la tecnologia? per tecnologia immagino si intenda qualcosa più di una semplice calcolatrice, vero? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
La tecnologia ovviamente non si riferisce alla calcolatrice. Esistono programmi che consentono, con l'utilizzo di reflettometri di ultima genrazione, di introdurre il calcolo di cho e ottenere il consiglio di bolo necessario. E addirittura considerare situazioni particolari (stress, malattia, attività fisica, ciclo) che possoro variare la quantità di bolo necessaria. Con l'utilizzo combinato di microinfusore e strumenti di misurazione della glicemia si può stabilire un corretto rapporto I/cho in base a dati e variabili che il paziente inserisce. Con sistemi di allarme se la glicemia supera o scende al di sotto di valori posti come target di glicemia a digiuno o postprandiali. Ma non è detto che i misuratori debbano essere utilizzati solo da chi ha il microinfusore. |
| lisa69 |
Io utilizzo il sito INRAN per il calcolo dei cho. Che ne pensa? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
INRAN mi sembra ottimo. Un concetto che vorrei aggiungere è quello dell'indice glicemico degli alimenti. In termini pratici è quanto aumenta la glicemia dopo l'assunzione di un alimento che contiene CHO rispetto ad un alimento di riferimento (di solito pane o glucosio). Se l'indice glicemico è alto la glicemia sale di più. L'assunzione di fibre con i CHO riduce l'indice glicemico: NON DIMENTICATELO! |
| donata |
I sensori non sono molto affidabili, a quanto pare |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Perchè pensi che i sensori non siano affidabili? |
| donata |
Io ho il micro ma non il sensore, ma chi ce l'ha deve sempre confrontarli con una glicemia fatta con un glucometro perchè a volte è sfasata. Intendo sensore e glicemia fatta con glucometro |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
E' sempre buona regola la verifica periodica. In ogni caso tu che hai il micro sicuramente potresti trovare interessante adoperare il conteggio dei CHO. Rende la gestione molto più flessibile, ti consente di approcciare la terapia ed il controllo in maniera più precisa! |
| donata |
Io ormai faccio ad occhio e mi trovo bene |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Anche il fare ad occhio ha un suo razionale. Esiste una metologia "volumetrica" che insegna a capire quanti CHO ci sono in un pugno, una tazza, un mestolo, un cucchiaio… Non hai detto una banalità. Brava! |
| DANIELELP83 |
E' vero che l'alcool non può essere considerato nel calcolo? |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Il vino non è conteggiato (non contiene CHO), la birra sì. Ma ricorda che non avere CHO non significa non avere calorie! |
| donata |
Diventiamo matti con questi conteggi |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Tutto sta ad iniziare. Un consiglio che mi sento di dare a tutti: fatevi guidare dalla dietista del centro che vi segue .All'inizio sembra difficile, poi sembrerà un gioco e alla fine una sfida tra voi ed i fmigerati CHO! |
| moderatore |
Speriamo che tutti i centri siano ben forniti di dietiste e dietisti. Diversi centri hanno problemi di staff, purtropppo |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
La dietista o il dietista è una figura proessionale indispensabile nel processo di apprendimento: tutti dovrebbro avere un approccio guidato alla patologia non solo per la cosiddetta dieta, ma proprio per imparare queste metodologie così utili e all'avaguardia |
| max68 |
Da stasera, dopo questa chat sono più convinto a mettermi nelle mani di un dietista |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Vedi che hai bisogno di una spinta in più per gestire in maniera più autonoma la patologia. Devi acquisire certezze e sicurezza. Forza! |
| ciaoparigi |
Dottoressa, cosa pensa della gomma di Guar? trovo che mi aiuti molto nello stabilizzare la glicemia post prandiale |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Non sono convinta, ma più di qualcuno è convinto che dia vantaggi! |
| ciaoparigi |
Io trovo che mi aiuti molto, ma la uso da pochi giorni e devo vedere bene in futuro |
| settembrino |
Ad un incontro dove si parlava di alimentazione, qualche mese fa ci è stato chiesto di valutare a occhio quanto pesasse una mela, io ho sbagliaqto del 100%, e sono diabetico dal 1978, molti altri hanno sbagliato anche di più, pochi ci sono andati vicino, secondo me bisognerebbe tarare l'occhio con la bilancia molto spesso |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Forse nessuno ti ha mostrato la tecnica giusta: all'inizio si usa la bilancia, poi si paragonano le metodologie volumetriche e solo poi si va ad occhio! |
| lisa69 |
Ad esempio i biscotti artigianali sono tremendi perchè non hanno la tabella nutrizionale |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Attenzione ai prodotti artigianali: non pensate solo ai CHO, contengono spesso i famigerati grassi vegetali (olio di palma, ecc, ecc) e varie cose che ignoriamo |
| moderatore |
Sono le 22.30 passate, desidero ringraziare la dottoressa Cristofaro. Magari organizziamo una seconda puntata? Dobbiamo finire di parlare di tecnologie |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Dunque le tecnologie: esistono palmari, programmi scaricabili via internet e cose del genere. Ma sicuramente strumenti validati scientificamente che potrete imparare a conoscere presso i vostri centri. Sono preziosi aiuti che ci consentono di utlizzare al meglio la terapia insulinica e ci danno una visione di insieme dell'andamento del controllo delle utime settimane. Grafici delle glicemie, episodi di ipo o iperglicemie e quindi un aiuto per la modifica o l'impostazione di nuovi schemi terapeutici. La tecnologia va avanti e non possiamo ignorare i vantaggi messi a disposizione |
| moderatore |
Dottoressa, nuovamente grazie per questa serata, siamo stati tantissimi e credo siamo riusciti a fornire molti elementi utili |
| MARIAROSARIA CRISTOFARO |
Grazie a voi per la piacevole chiacchierata. Vi auguro una notte serena ed un abbraccio simbolico a voi tutti. |
Stimare la quantità di carboidrati assunti in un pasto è importante per chi ha il diabete. Chi usa insulina può calcolare su questa base la dose 'giusta' da praticare prima del pasto. I calcoli da fare non sono facili ma la tecnologia viene in aiuto proponendo nuovi strumenti: lettori della glicemia, microinfusori, computer palmari perfino telefonini contengono elenchi o software che possono semplificare i calcoli. Per non parlare di internet. Queste tecnologie servono davvero? E a chi?