Walter Garbati
Laureato a Roma in Psicologia, Walter Garbati lavora da venti anni presso l'Unità operativa di Diabetologia pediatrica dell'ospedale Brotzu, dove vengono assistiti circa ottocento pazienti. È uno dei pochi (purtroppo) psicologi 'strutturati', vale a dire a tempo pieno, impegnati in un Team diabetologico pediatrico. Il suo lavoro di supporto a genitori e pazienti si esplica soprattutto attraverso incontri periodici di gruppo. Ha partecipato a molte decine di Campi scuola.

Il tema della serata è "Concedersi e concedere".

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moderatore Il tema della chat di questa sera è il concedersi e il concedere, come ci concediamo qualche piccola "deviazione" e come i familiari, in particolare i genitori, gestiscono le piccole concessioni. Il dottor Garbati, psicologo che sta digitando dalla sardegna, è "nuovo" delle chat e i vostri ritmi sono da professionisti!
WALTER GARBATI Grazie Andrea, simpatica battuta. Comunque è vero, è la mia prima chat in assoluto
annmari Dottore, ho 62 anni faccio 5 volte al giorno insulina e non riesco trattenermi nel mangiare, anche se i miei familiari mi controllano, cosa mi succede? perché non riesco a controllarmi?
WALTER GARBATI Annmari, sarebbe interessante sapere cosa fai nella vita
annmari "Soltanto" la casalinga
WALTER GARBATI Il fatto di mangiare eccessivamente è legato a tanti fattori...
annmari Quella fame è gola continua
WALTER GARBATI Sarebbe troppo facile dire che l'esagerare nel mangiare può essere legato a frustrazioni, carenze e via dicendo. Sono tante le variabili
annmari Se non posso concedermi quasi nulla impazzisco
moderatore Come ci si può "distrarre" in questi casi, tenere a bada questo senso di frenesia descritto da annmari, dottore?
WALTER GARBATI L'eccessiva alimentazione dipende da tante variabili e comunque, anche in presenza del diabete, si può mangiare normalmente senza eccessive rinunce. Come dicevamo prima, bisognerebbe analizzare tanti elementi della giornata tipo di annmari. Forse bisognerebbe arricchire la giornata con altri interessi. Cosa ne pensate?
annmari Cioé dottore? Io faccio la nonna e la mamma e sono impegnata parecchio tempo, ma per il mangiare c'é sempre qualche minuto di tempo
NINA Penso che lei abbia ragione dottore, io sono tentata piu nei momenti vuoti e noiosi della giornata
WALTER GARBATI Annmari, vorrei sapere da quanto tempo hai il diabete e com'è l'andamento, il percorso terapeutico
annmari Da 17 anni e sono sempre allo stesso punto, concedendomi di mangiare troppo spesso e troppi dolci, ma non riesco a farne a meno
WALTER GARBATI Ma questi eccessi ti creano problemi di salute, oppure riesci a vivere bene anche così? Cosa ne pensa il tuo diabetologo?
annmari Avessimo un diabetologo nel nostro ospedale, sarebbe bello! Ogni tre mesi al controllo, mi aumenta l'insulina e mi dice che la vita é mia e devo gestirla da me. Mi sono rivolta ad una psicologa, ma nemmeno lei ha potuto aiutarmi
fifi Per esperienza io non ho mai vietato il piccolo dolcetto quotidiano... e poi cerco di riempire la giornata di Enry con cose che lui ama fare: tipo il decoupage, il cavallo, le passeggiate
crolbr Tralasciando per un attimo il concetto di dieta equilibrata, avendo trovato un giusto rapporto CHO/UI è possibile mangiare di tutto facendo boli appropriati in maniera tale da superare "frustazioni" varie? Lo scopo della domanda è se l'aspetto medico poteva aiutare a superare certe " frustazioni "
WALTER GARBATI Per quanto riguarda l'uso del microinfusore, preferisco lasciare la parola ai medici. Io penso che ormai, rispetto ai vecchi tempi, non ci siano più tutte le restrizioni esagerate che costringevano a rinunciare a tantissimi cibi, compresa una semplice pizza.
donata A volte mi capita di dire 'ma sì, chi se ne frega del diabete', ma ripensandoci che quella cosa mi potrebbe danneggiare mi tiro indietro. L'unica cosa che mi scoccia è che se ci sono persone che non conosco devo spiegare sempre il perchè e a volte mi prende male
merilussj Io me la concedo ogni tanto, una pizza, visto che la mia glicemia non è tanto alta, ma poi mi sento in colpa
WALTER GARBATI In ogni caso, non esistono formule magiche per affrontare queste situazioni. Lavorando in un Centro diabetologico che assiste più di ottocento bambini e ragazzi, posso dire che esistono altrettanti modi differenti di vivere questi momenti
annmari Penso che coi bambini sia molto diverso questo tema, visto che hanno il diabete giá dalla nascita e sono giá abituati ad un certo tipo di cibo
donata A me quello che secca di più è spiegare la situazione quando sono in ipo. A volte le persone non capiscono e credo che sia un grosso problema per gli adolescenti
fifi Ecco Donata, hai toccato il punto: essere in ipo. Nessuno che cerchi di capire come si corregge e come ci si sente con una ipo
moderatore In genere, dottore, la cerchia famigliare e gli amici possono avere un ruolo?
WALTER GARBATI Certamente la famiglia è soprattutto importante per i bambini più piccoli, ancora non completamente autonomi... Le cose cambiano quando i ragazzi crescono, in particolare durante il periodo adolescenziale. Allora possono nascere nuovi problemi
donata So che parecchi giovani si rifiutano di curarsi. Secondo lei perché? Forse in famiglia non c'è collaborazione o forse perché vogliono essere compatiti??
fifi Credo e spero che ciò che sto insegnando a mio figlio, anzi, ai miei figli rimanga sempre, anche per il loro futuro.
annmari Non pensa che essendo diabetici dalla nascita convivono giá con questa malattia, invece per chi di colpo a 40 anni deve cominciare a rinunciare a tutto
WALTER GARBATI Tra tutti i nostri adolescenti ce ne sono alcuni che sicuramente affrontano con difficoltà le problematiche legate al diabete, però vedo che tanti altri si comportano con una notevole maturità, specialmente se sono affiancati da una famiglia valida
annmari Quando ti trovi ad un pranzo con tanta gente e tutti bevono vino e mangiano gelatoni, e tu puoi soltanto startene li e… golosare
WALTER GARBATI Annmari, sai benissimo che anche tu puoi mangiare il gelatone, se calcoli, almeno grosso modo, gli introiti alimentari della giornata
WALTER GARBATI Vorrei sentire da qualcuno del gruppo qualche esperienza del periodo adolescenziale, è possibile?
donata Io per fortuna sono diventata diabetica a 24 anni. Certo è sconvolgente all'inizio ma poi mi sono adeguata e vivo tranquillamente la mia vita, ovviamente stando attenta; certo ogni tanto mi concedo qualche soddisfazione ma ci può stare
annmari Ci vuole tanta buona volontá Donata, e non tutti l'abbiamo
donata Da quando sono diabetica ho eliminato definitivamente lo zucchero, a parte quando sono in ipo e in effetti prenderlo mi fa venire la nausea. Insomma nel senso che non mi è mai pesato il fatto di dover rinunciare a qualcosa
avenna Io sono diabetica da oltre 30 anni e oggi posso dire che ci convivo abbastanza bene, non riuncio al gelato e neanche alla nutella
annmari Allora praticamente non avete problemi?
diegocarpi64 Neanche io rinuncio ai dolci purché siano moderati, certo non li mangio fuori dagli orari di pranzo o cena
WALTER GARBATI Comunque i dolcificanti non risolvono tutti i problemi. Devo dire che i medici diabetologi del Centro dove lavoro consigliano ai genitori che, ad esempio, in caso di festicciole scolastiche, di compleanni, i loro figli partecipino con una certa tranquillità assieme ai compagni, vivendo quel simpatico momento e mangiando, senza eccedere evitando così la frustrazione di un'esclusione. Certo, senza eccessi...
diegocarpi64 Il nostro organismo ha bisogno di tutti gli elementi che ci sono nella nutrizione, privarsene significherebbe far soffrire il nostro organismo
WALTER GARBATI Certamente, anche chi ha il diabete ha bisogno di tutti gli alimenti, nella misura giusta (come sarebbe indicato anche per chi non ha il diabete)
donata Secondo lei dottore, il fatto di essere diabetici da molti anni può far subentrare la rassegnazione?
WALTER GARBATI Certo, questo è uno degli stadi che si possono attraversare dopo la scoperta di un problema come il diabete; é normale. Ricordo che il padre di un bambino una volta mi disse: "Il diabete non lo abbiamo accettato e non lo accetteremo mai. Però ci siamo rassegnati e viviamo bene ugulmente..."
moderatore Stress e frustrazioni possono essere ancora più dannosi per il controllo del diabete dottore?
WALTER GARBATI Qualsiasi situazione che provochi stress può causare forme di depressione. Può succedere, anche se non sempre. Anche nei bambini e può essere mascherata, bisogna individuarla e intervenire
avenna Può un diabetico cadere in depressione per via della malattia? Il cambiamento di umore fa parte della depressione o del diabete non ben accettato?
WALTER GARBATI L'umore può cambiare per tanti motivi e in maniera passeggera o duratura. Bisognerebbe valutare caso per caso e in ogni caso non è assurdo che, scoprendo il diabete, si possano verificare dei cambiamenti. Perchè la vita sicuramente cambia, in qualche modo, questo è sicuro
fifi Trova normale che un bambino controllando la glicemia a scuola e trovando un valore alto decida autonomamente di rinunciare allo spuntino di meta' mattina? E' positivo o no? Sembrerà' una domanda sciocca, ma Enrico spesso da solo rinuncia a qualcosa senza che io lo chieda
WALTER GARBATI Penso che un bambino in età scolare debba seguire in ogni caso le istruzioni dei genitori (oltre che del diabetologo), é fondamentale
fifi Sono una mamma un pochino ino ino tanto ansiosa, mi chiedo fino a che punto non soffra, fa tutto con naturalezza
donata Secondo lei è giusto trasmettere l'ansia dei genitori ai bambini?
fifi Ma io non mi faccio vedere Donata, io sono ansiosa quando sono sola. Ho trasmesso a lui tutta la mia conoscenza
donata Lo so fifi, ma alcuni lo fanno e certi ragazzi ne soffrono
fifi Io temo le ipo, è l'unica cosa che temo
WALTER GARBATI E' normale essere ansiosi per la situazione di un figlio. Come dicevamo, con la scoperta del diabete si entra in una dimensione nuova, piena di incognite che poi si impara ad affrontare
fifi Sì, sì, meno male che il peggio è passato, dopo 2 anni di scuola autodidatta e grazie a tanti amici diabetici ho imparato molto
WALTER GARBATI Io penso che i ragazzi diabetici sviluppino una sensibilità nuova, imparano a conoscere se stessi in una maniera sicuramente più profonda rispetto agli altri. Sei d'accordo?
fifi Caro dottore, sì, sono d'accordo. Enry è molto responsabile e ha sensibilizzato i compagni a scuola a fare una merenda sana a base di frutta e yogurt. Un'altra cosa importante è che Enry parla tranquillamente del diabete, del suo diabete con tutti, anche con nuove conoscenze. Per lui fa parte di sè, fa i controlli in classe davanti a tutti, non si fa problemi. Spero continui così!
donata Le è mai capitato che un ragazzino le dica che a scuola gli altri lo prendano in giro? Cosa bisogna fare in questo caso?
WALTER GARBATI Questo è sicuramente legato al comportamento degli insegnanti, che dovrebbero stare molto attenti a impedire certi comportamenti della classe. Comunque mi viene in mente un bambino di 8 anni che al rientro a scuola dopo il ricovero in ospedele si faceva forte del suo diabete, vantandosi con i compagni perchè lui ormai sapeva fare cose nuove, i controlli, l'insulina, mentre i compagni in questo erano degli "imbranati"!
moderatore Il nostro incontro con il dottor Garbati si sta avviando alla fine per questa sera. Desidero ringraziarlo per la sua disponibilità
WALTER GARBATI Grazie a tutti, arrivederci

In 4 parole
Da una parte il rispetto delle regole e dei consigli che arrivano dal Team Diabetologico, e in fondo del nostro corpo. Dall'altra desideri e tentazioni. La vita un po' per tutti ma soprattutto per chi ha il diabete o vive a fianco di una persona con diabete è una continua serie di scelte. Fare o non fare questa cosa e - ancora più difficile - consentirla a un figlio o a un compagno o a un genitore? Come possiamo arrivare a delle scelte mature e sostenibili fra l'esagerazione di chi si rifiuta tutto e quella di chi si consente tutto?

In 4 link
Diverse chat hanno toccato questo tema, fondamentale nella vita delle persone con diabete, focalizzandosi sulla cosiddetta 'trasgressione' soprattutto alimentare. La diabetologa Natalia Visalli ha intitolato la chat Tuffarsi nella Nutella, le trasgressioni alimentari mentre Paolo Gentili ha scelto un taglio più psicoanalitico nella chat: Tra senso di colpa ed euforia della trasgressione.

La trasgressione alimentare occasionale non va drammatizzata sotto il profilo clinico, ma può essere il segno di una cattiva educazione alimentare e terapeutica, afferma un pediatra in questo articolo di Pediatria & Diabete.

Compito del genitore è passare gradatamente dal divieto al ragionamento in modo che la regola venga fatta propria dal figlio e divenga la base del suo comportamento anche in assenza dei genitori. È facile? Per niente. Leggiamo questo articolo intitolato: Come è difficile vederli crescere!

A volte per la persona con diabete adeguarsi è difficile. Si sviluppano paure e inquietudini, sicuramente eccessive dal punto di vista clinico, che che risultano inspiegabili e irrisolvibili anche per un medico di esperienza. Anna Maria Scalabrino, psicologa dinamica ha lavorato a lungo nel team del Centro di Diabetologia del Policlinico Umberto I a Roma e ha condensato la sua esperienza in questo libro intitolato Un fantasma nel mio corpo.