Valeria Manicardi
Valeria Manicardi dirige il Dipartimento di Medicina interna dell’ospedale di Montecchio diabetologa particolarmente attenta agli aspetti cardiologici del diabete è stata presidente della sezione regionale Emilia Romagna ed è componente del direttivo Nazionale della Associazione Medici Diabetologi.

Il tema della serata è "Ridurre il rischio cardiovascolare".

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moderatore Buonasera a tutti, abbiamo con noi la dottoressa Valeria Manicardi. La dottoressa Manicardi dirige il Dipartimento di Medicina interna dell’ospedale di Montecchio ed è componente del direttivo Nazionale della Associazione Medici Diabetologi.
VALERIA MANICARDI Buonasera a tutti voi.
moderatore Anche questa sera si parlerà di cuore ma in senso ancora più esteso, trattando come affrontare il rischio cardiovascolare
VALERIA MANICARDI Il rischio cardiovascolare si affronta da lontano per tutti, ma soprattutto per chi ha il diabete
moderatore Che cosa è importante fare dal punto di vista dei controlli e degli stili di vita?
VALERIA MANICARDI Intanto cominciando a smettere di fumare, poi controllando al meglio il proprio diabete, il colesterolo e gli altri lipidi e l'ipertensione arteriosa. Ovviamente - e vale per tutti - una dieta sana e una regolare attività fisica sono dei capisaldi della prevenzione cardiovascolare, e per i Diabetici questo è un valore aggiunto e indispensabile anche per mantenere un buon controllo metabolico.
Lisa Il diabete è una concausa di ipertensione arteriosa?
VALERIA MANICARDI Sì, l'ipertensione arteriosa si accompagna molto spesso al Diabete di Tipo 2. Nel diabetico i valori di PA devono essere e rimanere entro i 135/85 mmHg. Nei Diabetici con insufficienza renale, per proteggere il rene devono invece stare al di sotto di 120/75 mmHg
audette Sia la iperglicemia che la ipo possono essere causa di crisi ipertensive?
VALERIA MANICARDI La iperglicemia protratta nel tempo danneggia i vasi e favorisce l'ipertensione arteriosa. Le ipoglicemie invece possono causare Crisi di Ipertensione arteriosa per effetto degli ormoni controinsulari (catecolamine) che vengono scatenate dalle IPO.
audette Come si valuta il rischio vascolare in un soggetto normoteso o ipoteso che spesso per crisi iperinsulinemiche ha crisi ipertensive? l'ipertensione portale può essere aggravata dal diabete di tipo 2?
VALERIA MANICARDI Le crisi iperinsulinemiche (ma cosa intende?) non danno crisi ipertensive. Solo le crisi IPOglicemiche danno crisi Ipertensive.
audette Intendo che spesso ho crisi iperinsulinemiche oltre al diabete di tipo 2 non in terapia, diabete iatrogeno
VALERIA MANICARDI L'ipertensione portale è secondaria a malattie epatiche e non dipende per se dal diabete. Il diabete non influenza la ipertensione portale, ma chi ha problemi epatici deve curare il diabete solo con Insulina, non con farmaci orali. Come documenti le crisi Iperinsulinemiche ?
audette Non uso farmaci orali ne insulina per una disvagotonia llegata alla SM, mi han detto di farmi da sola la dieta, ho fatto esami e spesso sono con insulina a 120 contro i 6 normali. Documento le crisi con tremito, sudorazione e crisi lipotimiche e controllo con la macchinetta.
VALERIA MANICARDI L'iperinsulinemia è legata spesso al sovrappeso/obesità, ma non si esprime "a crisi", è costante e si modifica con l'attività fisica e calando di peso.
audette Sono alta 1,60, peso 57 chili e ho una vita sedentaria per la sclerosi multipla e non mi danno terapie se non controllarmi da sola con la dieta e i controlli dellaglicemia
VALERIA MANICARDI Indubbiamente non hai certamente un sovrappeso importante. La cosa più importante è la SM e va bene se mantieni una dieta varia ed equilibrata, senza preoccuparti tanto della insulinemia
amelias Che cosa si intende per 'ipertensione portale'?
VALERIA MANICARDI La ipertensione portale è una patologia legata alle malattie croniche del fegato, che per effetto ad esempio della cirrosi, diventa "sclerotico" e determina un aumento della pressione nella vena porta, che può produrre varici esofagee e rischi emorragici, ma striamo uscendo dal campo del diabete. Rientriamo nel tema della serata
Angy_dolce Mio padre è malato di diabete, ha l'ulcera ai piedi. Ha anche fatto la coronografia ma sta avendo doloro atroci al piede che gli si gonfia: è un processo normale o dobbiamo ancora allarmarci?
VALERIA MANICARDI Se il papà ha una ulcera diabetica ai piedi e il dolore è intenso è verosimile che sia una ulcera ischemica, cioè da scarsa affluenza di sangue per ostruzione delle arterie. Questo si verifica sia con il doppler vascolare sia con l'arteriografia. Essendo un coronaropatico è verosimile che sia così. il piede dovrebbe essere pallido e più freddo dell'altro e l'ulcera sul dorso o ai bordi e non sulla pianta del piede. Ma se è gonfio e rosso occorre verificare che non ci sia una infezione!
Angy_dolce A mio padre hanno già amputato un dito e non riesce a camminare. Creda che sia da amputare tutto il piede?
VALERIA MANICARDI La dieta più utile per proteggere il cuore e le arterie è ricca di verdure, pesce e povera di grassi di origine animale (formaggi, affettati). Non posso dire dal web se il piede è da amputare: oggi occorre fare ciò che è indispensabile per salvare il piede, ma deve essere visto e gestito da un diabetologo esperto. Dove vivi? in quale città o regione? Se mi lasci una mail provo a inviarti qualche recapito utile viciono a te per fare valutare tuo padre. A Roma c'è il Dott. Uccioli o il Prof Ghirlanda Giovanni, che sono esperti di Piede Diabetico.
Angy_dolce Mio padre nn riesce a camminare perchè si stanca subito. Non può appoggiare il piede al suolo che ha forti dolri
VALERIA MANICARDI Intanto assicurati che tuo padre sia seguito da un Diabetologo che faccia le valutazioni del caso: ci sono ulcere plantari, allora sono neuropatiche, ma in genere non fanno male. Le ulcere sono sul dorso, sono infette? E' importante escludere una osteomielite.
Angy_dolce Mio padre non ha ancora un diabetologo visto che il tutto è iniziato pochi mesi fa vedendo che la cosa si sta facendo molto seria ci stiamo dando da fare
VALERIA MANICARDI Ma ha il diabete oppure no? Ci sono anche altre cause per le ulcere del piede che sono sempre da ricercare nelle ostruzioni delle arterie
Angy_dolce Sì, sì, ha il diabete
VALERIA MANICARDI Allora cerca un servizio per il diabete in fretta per fare prendere in carico il papà per tutto. Se c'è una ulcera del piede deve essere verificato lo stato delle glicemie e trattate con l'insulina, fino a che non sono guarite
Angy_dolce Ho tanta paure per il mio papà, ogni giorni piange sempre di più
Lisa Ma da quando è db? È raro che al giorno d`oggi si arrivi all`amputazione
VALERIA MANICARDI Oggi si riesce a fare prevenzione e a rivascolarizzare l'arto in difficoltà evitando le amputazioni maggiori, ma tutto dipende dalla situazione clinica. Spesso si amputa un dito, in gangrena, per salvare il piede e l'appoggio del piede.
Angy_dolce A mio padre hanno amputato un dito andato in gangrena poi ha fatto la coronografia prima ad una gamba e ora al piede e non ha problemi, mentre da 15 giorni l'ha fatta all'altra gamba e le dita sembrano da tolgiere tutte
VALERIA MANICARDI Per il dolore al piede ci sono terapie che il medico che lo segue può prescrivere. Vedrai che la situazione migliorerà. Se ha già fatto gli esami che dici chi lo segue ha le idee chiare.
Angy_dolce Ma come mai ad una gamba il tutto e andato a posto e non ha problemi mentre all'altra gamba pur avendo fatto lo coronografia le dita sembrano peggiorare?
VALERIA MANICARDI La Arteriografia (non coronarografia --> che si fa al cuore) è un esame diagnostico, non una cura: serve per vedere lo stato delle arterie e dire al chirurgo se è il caso di fare un angioplastica, o un By-pass, o se invece non c'è indicazione all'intervento.
Angy_dolce Mi scusi dottoressa, è che non essendo esperta ho fatto confusione. Mio padre ha fatto l'angioplastica
VALERIA MANICARDI L'angioplastica può ripristinare il circolo arterioso, ma può anche richiudersi il vaso e a volte occorre ripeterla, soprattutto se c'è dolore, oppure fare il By-pass. Se vuole il miglior chirurgo vascolare per i piccoli vasi si rivolga al Prof Mauro Gargiulo, Policlinico S. Orsola di Bologna, o al Prof Andrea Stella, stesso policlinico.
donata Io sto frequentando palestra e faccio 3 ore per 3 giorni alla settimana. Pensa che sia troppo per me? Sono diabetica da circa 30 anni e microinfusa da 4
VALERIA MANICARDI L'attività fisica non è mai troppa: va valutata insieme al proprio diabetologo per imparare a gestirsi la terapia. Con il microinfusore è più facile gestire anche l'attività fisica.
donata Veramente sono ancora un pò incasinata perché a volte devo sospendere l'erogazione dell'insulina e a volte vado in iper… certo ci va pazienza ma sono contenta
VALERIA MANICARDI Il cuore è un muscolo e va allenato perché stia in forma. L'attività fisica migliora la circolazione nelle coronarie e mantiene un migliore controllo metabolico del diabete, abbassa il colesterolo LDL (cattivo) e aumenta l'HDL (buono), che protegge le arterie. Bisogna però dosare l'attività anche in base all'età. L'attività aerobica è la migliore. Il Diabetico nel tempo è più esposto ai rischi cardiaci e per questo si vuole mantenere il colesterolo cattivo più basso che negli altri soggetti: inf a 100 mg/dl
donata E' vero che l'attività fisica riduce anche la tachicardia?
VALERIA MANICARDI Sì. L'attività fisica, allenando il cuore tende a ridurre la tachicardia (cioè la Freq cardiaca), che può essere aumentata nel diabetico sia per scarso allenamento, sia per presenza di neuropatia autonomica, soprattutto se il diabete dura da molti anni.
donata Quindi anke per la neuropatia? Perché ho anche quella purtroppo…
VALERIA MANICARDI Se un diabetico vuole iniziare un'attività fisica importante, in palestra o all'aperto è bene che faccia una valutazione cardiovascolare: ECG e visita cardiologica ed eventuale Test da Sforzo per verificare - sotto controllo medico - come si comporta il cuore e la pressione sotto sforzo
donata io di solito quando misuro la pressione ho sempre i battiti cardiaci a 100: è troppo? il mio ecg è sempre perfetto, solo che quando misuro la pressione ho quasi sempre i battiti alti e non capisco il perché
VALERIA MANICARDI La frequenza cardiaca a riposo può variare: in media è intorno a 70-80 battiti/min. Se il soggetto è allenato si abbassa, se è emotivo aumenta, e spesso le donne hanno una frequenza più alta anche per emotività
donata Ma la tachicardia può dipendere dalla neuropatia? Perché io prima non ho mai avuto problemi
VALERIA MANICARDI La FC può aumentare se c'è neuropatia autonomica. Una prova utile è valutare la freq due o tre volte in 5-10 minuti, aspettando di essere a riposo e rilassati. Anche il fumo aumenta la freq cardiaca. Invece camminare un po' tutti i giorni la riduce, perchè si allena il cuore.
donata L'altro giorno mentre facevo aquagym ho sentito un dolorino a sinistra vicino alle costole. Mi dovevo preoccupare?
VALERIA MANICARDI No se è stato un dolore fugace, può essere stato intercostale per un movimento brusco o inusuale. Prova a premere sul punto che ti ha fatto male. Se fa male alla pressione è un dolore del torace, non di ciò che c'è dentro, cioè il cuore
donata Il giorno dopo non avevo per nulla ma mi sono preoccupata. Io prendo il cardirene tutti i giorni
VALERIA MANICARDI Ok donata: quanti anni hai? da quando hai il diabete? hai anche problemi di Pressione arteriosa e di Colesterolo elevato?
donata Ho 52 anni e diabetica da quasi 30
VALERIA MANICARDI Ok non è stato nulla. La cardioaspirina è un antriaggregante piastrinico ed è utile per prevenire eventi cardiaci nei diabetici che hanno anche ipert arteriosa, o dislipidemia, anche se i dati della letteratura non sono ancora definitivi. Quello che è importante è mantenre il più possibile una HbA1c intorno a 7% se il diabetico è giovane e non ha ancora avuto eventi cardiaci.
donata La pressione è a posto e anche il colesterolo
VALERIA MANICARDI OK Ottimo. Evidentemente il Diabetologo ti ha dato la cardioaspirina per la lunga durata del diabete, in prevenzione primaria, anche se appunto non ci sono certezze che sia davvero util , ma il Diabetico per se è considerato ad alto rischio.
moderatore Dottoressa, i rischi sono anche vascolari, in particolare penso all'aterosclerosi; quali comportamenti e accorgimenti si possono adottare a quel livello, la cardioaspirina rientra nella prevenzione?
VALERIA MANICARDI L'arteriosclerosi è più precoce e spesso distale nei diabetici, nel senso che danneggia prima i vasi piccoli, poi quelli più grossi.
donata Quando bisogna preoccuparsi x un eventuale infarto? nel senso quali sono i sintomi?
VALERIA MANICARDI L'infarto è frequente nei Diabetici soprattutto di tipo 2 perchè spesso oltre al diabete, hanno l'ipertensione arteriosa, il colesterolo elevato e, spesso, fumano. Per questo l'approccio globale al rischio cardiovascolare prevede l'attenzione a tutto questo ed un buon controllo anche con i farmaci della Pressione, del colesterolo, dei triglicerici, ecc. L'infarto si annuncia conn un dolore intenso al petto o con una dispnea (difficoltà respiratoria) intensa
donata Ma non si blocca anke il braccio sinistro? nel senso di formicolio?
cinziazu Anche a me capita che ogni tanto la notte il braccio sinistro soprattutto la mano non la sento cosa vuol dire
VALERIA MANICARDI Non sentire il braccio non ha alcun significato per il cuore. Quello dipende spesso dall'aver dormito premendo sul braccio in qualche punto particolare, tanto da intorpidirlo. Nell'infarto c'è dolore irradiato eventualemnte al braccio. Il dolore può essere irradiato al braccio sinistro, ma non sempre è così. Non si blocca nulla, c'è il dolore che si irradia alla base del collo, o al lato sin del braccio, ma può anche essere limitato allo stomaco e sottovalutato perchè si pensa che sia un dolore di stomaco.Ciò che occorre fare è un ECG e visita almeno una volta ogni 2 anni, e quando il diabete dura da oltre 15 anni, anche tutti gli anni
Lisa Io da quando sono db ho sempre fatto l`elettrocardiogramma ogni anno, compreso nel ceck completo annuale io faccio tutte le analisi complete del sangue, cuore, sensibilità
VALERIA MANICARDI Gli obiettivi sono: PA< 135/85 mmHg; Col LDL < 100 se non ci sono stati eventi, < a 70 mg se c'è già stato un infarto; NO al fumo, attività fisica regolare e mantenere il peso ideale, e per l'HbA1c stare intorno al 7%
cinziazu Quali rischi comporta la cardioaspirina? Il mio diabetologo l'ha data anche a me; inoltre prendo anche la fulcrosupra
VALERIA MANICARDI Non ho parlato di effetti negativi dell'Aspirina (farmaco eccellente e salva vita in prevenzione secondaria, cioè dopo un infarto o un Ictus): ci possono essere disturbi gastrici da aspirina, ed anche a volte microsanguinamenti.
donata Quali disturbi gastrici?
VALERIA MANICARDI L'aspirina aumenta l'acidità dello stomaco, e in soggetti che soffrono di ulcera gastrica è controindicata perchè può favorire (non causare) microsanguinamenti. Ma la dose che si prende in prevenzione è molto bassa (100 mg o anche 75 mg). Il FULCRO è un fibrato, farmaco per ridurre i livelli di Trigliceridi, ed è efficace e in genere ben tollerato. Occorre fare attenzione quando si associa all'uso anche di Statine per il colesterolo (ma deve fare attenzione il medico che prescrive, a fare controlli periodici degli enzimi muscolari ed epatici come CPK, GOT, GPT
Lisa Bisogna prenderla per sempre?
VALERIA MANICARDI Quando si assume la cardioaspirina dopo un infarto, un ictus, o per una arteriopatia periferica obliterante agli arti inferiori, va presa a vita. In genere è ottimamente tollerata. A volte può dare piccole ecchimosi in chi ha una certa fragilità dei capillari, specialmente se si tratta di anziani. A volte è sufficiente ridurre da 100 a 75 mg per evitare l'inconveniente, o assumerla a gg alterni
cinziazu Io il fulcro lo prendo alle 13 con l'aspirina e alle 22 prendo una pastiglia di inegy 10 mg
VALERIA MANICARDI Evidentemente hai una dislipidemia mista importante, cioè con valori di Colesterolo e di Trigliceridi entrambi elevati ed hai necessità di prendere sia la Statina associata all'exetimibe (Inegy) che il fibrato (fulcro): se stai bene e non si alterano gli enzimi epatici e muscolari, nessun problema. Importante è ottenere e mantenere i target di lipidi: Col T < 200, HDL> 45, LDL < 100, TG < 150 mg/dl
donata Ho fatto l'esame dell'omocisteina e poi un altro esame per approfondimento ed è risultato che sono eterozigote cosa vuol dire?
VALERIA MANICARDI L'omocisteina è un esame che si richiede quando c'è un sospetto di una Sindrome aterogena: cioè che ci sia una tendenza ad iperaggregazione piastrinica e a fare trombi nelle arterie. Di solito si ricerca nei giovani che fanno eventi cardiovascolari senza apparenti fattori di rischio. Non è molto rilevante il fatto che sia eterozigote: significa che se il difetto c'è è solo per metà del patrimonio genetico, mentre omozigote significa che è espresso sempre. Ma è una spiegazione un po' difficie da dare qui.
donata Intanto mi hanno consiglia la folina da prendere x 2 mesi, poi vediamo
VALERIA MANICARDI Sì, ok, ma non preoccuparti più di tanto.
moderatore Comincerei a ringraziare la dottoressa per la sua partecipazione; è riuscita a fornire una quantità impressionante di dati
VALERIA MANICARDI Un messaggio per tutti voi: siate molto attenti e informati e questo è il primo passo per prevenire le complicanze e per curarsi al meglio! Auguri e buon compenso! Grazie a voi e buona serata.

In 4 parole
Si può fare molto, moltissimo per ridurre il rischio cardiovascolare, sia agendo sugli stili di vita sia - quando necessario - con specifiche terapie. Anche sul fronte degli interventi in endoscopia per esempio i miglioramenti sono stati netti. Insomma il nostro futuro sotto questo profilo è nelle nostre mani.

In 4 link
La sindrome da disfunzione endoteliale, primo passo dell'aterosclerosi si può registrare anche in età pediatrica. Da cosa dipende e cosa bisogna fare? Lo spiega il professor Chiarelli un articolo di Pediatria & Diabete.

Il diabete di tipo 2 va seguito soprattutto perché aumenta di molto il rischio di ictus e infarti, eventi assai più probabili dei temuti esiti delle altre complicanze.

Spesso le coronarie non c’entrano e il cuore perde colpi perché le pareti muscolari perdono ritmo e potenza, spiega un articolo di Modus. È il cosiddetto scompenso cardiaco.

Il diabete in 16 lingue
Si deve a Valeria Manicardi e a Ezio Bosi Diabete per capirsi una iniziativa di altissimo valore: due set di schede di educazione al diabete tradotte in 16 lingue.