Francesco Costantino
Francesco Costantino, Dirigente di I livello della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I presso l'Università degli Studi “La Sapienza” di Roma lavora nel Servizio di Diabetologia Infantile. Laureato e specializzato alla stessa università, allievo del professor Multari. Fa parte del comitato scientifico del sito Guidagenitori.it. Recentemente, spunto interessante per la chat, ha tenuto una relazione sul tema Complicanze cardiovascolari nel diabete mellito di tipo I nel convegno L'aterosclerosi dal bambino all'adulto.

Il tema della serata è "Quando la glicemia è una emergenza".

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Leggi il testo in fondo alla trascrizione della chat e segui i link proposti.

moderatore Benvenuti a una nuova chat di DM1 dedicata al tema importante della gestione delle emergenze, con noi il dottor Francesco Costantino della Sapienza di Roma. Grazie della vostra partecipazione e buona chat.
lisa69 Quando una iperglicemia viene ritenuta pericolosa?
FRANCESCO COSTANTINO Una iperglicemia è pericolosa se persistente e, soprattutto, se accompagnata dalla presenza di chetoni
lisa69 Persistente quanto?
FRANCESCO COSTANTINO Se dura per diversi giorni ed è pericolosa se ci sono i chetoni nelle urine che possono significare una chetoacidosi incipiente e necessitare di intervento.
amelias Quale esame si deve fare per scoprire la presenza di chetoni nelle urine?
FRANCESCO COSTANTINO Per i chetoni basta comprare i test per le urine che trovi in farmacia.
fifi E avere valori bassi anche e pericoloso?
FRANCESCO COSTANTINO Certo, anche valori troppo bassi – al di sotto di 80 mg/dl – possono essere pericolosi.
fifi A cosa si va incontro?
FRANCESCO COSTANTINO I sintomi sono in relazione ai valori della glicemia, in caso di valori al di sotto di 70 mg/dl il nostro organismo attiva ormoni cosiddetti controinsulari come il glucagone che portano a un innalzamento della glicemia.
superpippo Ma questo in un soggetto non diabetico, giusto?
FRANCESCO COSTANTINO Tranne rari casi l'ipoglicemia è una complicanza acuta de trattamento insulinico.
fifi Se, per esempio, ho un valore sotto i 60 e correggo con 15 cho e la glicemia non si alza... devo aspettarmi un rimbalzo a quante ore di distanza?
FRANCESCO COSTANTINO Il rimbalzo, come dicevo prima, è una conseguenza legata agli ormoni controinsulari e avviene, di solito, dopo mediamente un'ora dall'ipoglicemia, anche se è molto variabile e dipende anche da quanta insulina è presente in quel momento.
aurora70 Significa che più insulina attiva abbiamo in corpo, più ormoni controinsulari produciamo?
francesco DL Posso capire meglio le funzioni di questi ormoni controinsulari?
superpippo Quindi ingerire il minimo per non complicare l'ipoglicemia e aspettare il rimbalzo, ma per l'attività sportiva non posso fare così altrimenti devo abbandonare gli allenamenti.
FRANCESCO COSTANTINO Nel corso di una ipoglicemia si attivano ormoni come il glucagone, adrenalina, cortisolo, che favoriscono la scissione di molecole di glucosio dal glicogeno – che rappresenta la riserva di carboidrati del nostro organismo – e la formazione di molecole di glucosio a partire dalle proteine e dai grassi di deposito. Dopo gli ormoni controinsulari ritornano nella norma, l'aumento quindi è temporaneo.
FRANCESCO COSTANTINO Consiglio di iniziare sempre con piccole quantità di carboidrati, tipo 15 gr di zucchero e aspettare, dopo 15 minuti verificare i progressi della glicemia, se non c'è risalita riprendere le stesse quantità di carboidrati (15 gr) e associare a livello di glicemia sopra 100 mg/dl carboidrati complessi (ad assorbimento più lento) per mantenere la glicemia a valori adeguati.
annmari Con quali valori di glicemia si può incorrere nel coma?
Arianna Io ho avuto 21!
FRANCESCO COSTANTINO Una glicemia di questo valore è da coma e può determinare anche convulsioni perché, cara annamaria, il cervello – l'organo più nobile – si nutre essenzialmente di glucosio.
moderatore Come possono verificarsi situazioni di questo tipo, dottore? È possibile prevenire queste cadute?
FRANCESCO COSTANTINO Attività fisica, carenze nella dieta, eccessiva somministrazione di insulina, sono la causa più frequente, caro moderatore. Nel bambino piccolo, un episodio di vomito dopo aver mangiato e fatto l'insulina può essere la causa di ipoglicemie.
ottimista Buonasera dottore, con quali valori si deve ricorrere agli zuccheri? Io con 60 ricorro ancora a carboidrati complessi e reagisco abbastanza bene... sbaglio???
FRANCESCO COSTANTINO Non sbagli, con valori di questo genere va bene quello che fai.
novella Dottore confesso, io non sono così brava, quando Paolo va sotto i 50 gli dò tre sorsi di succo e un crackers ma non ricontrollo il valore dopo 15 minuti.
FRANCESCO COSTANTINO Novella, è sbagliato non ricontrollare glicemia.
cinziazu E quando una glicemia e alta, tipo 500mg/dl, cosa comporta?
FRANCESCO COSTANTINO Una glicemia isolata di 500 non è rischiosa nell'immediato, basta una dose aggiuntiva di una super rapida.
raf28 È vero che il cervello non ha bisogno di insulina per utilizzare glucosio? Il cervello a seconda delle attività svolte può aver bisogno di più o meno zucchero?
FRANCESCO COSTANTINO Stranamente più l'attività cerebrale è intensa più il consumo di carboidrati è elevato, conosco studenti che vanno in ipo seduti alla sedia a studiare.
annmari Mi hanno consigliato di bere Coca-Cola se vado in ipoglicemia, é giusto?
FRANCESCO COSTANTINO Coca-Cola va bene, come qualsiasi bevanda zuccherata, sono da evitare invece, in caso di valori bassi, cibi, anche se dolci, con presenza di grassi o proteine perché il loro assorbimento è meno veloce.
chantal Io ho un bambino di 5 anni e mezzo. Avverte le ipo intorno ai 52-53. Se non deve fare uno dei pasti principali nell'immediato, io lo aiuto somministrando dei carboidrati complessi: si riprende magari un po' più lentamente, ma non ha il rimbalzo. È corretto?
gib Chantal, io non rischierei di far andar su troppo lentamente la glicemia. Metti che in realtà stia scendendo più velocemente di quello che riesce a salire con i carboidrati complessi...
FRANCESCO COSTANTINO Chantal, come dicevo prima, dipende dalla velocità con la quale scende la glicemia, se i valori sono bassi i carboidrati semplici si assorbono in 10 minuti.
chantal Quindi non si può dire se un sia un procedimento giusto in assoluto, ma relazionato al momento e alla persona?
francesco DL Beh, io in caso di ipoglicemia prima di somministrare qualsiasi cosa, provo sempre a farmi un'idea dello stato fisico di Giulia. Osservando, tra l'altro, il colorito, le eventuali occhiaie ecc. discutendo con lei. Capita che, nonostante la registrazione dell'ipoglicemia, la mia bimba non presenta alcuno stato di debolezza ecc., continuando nelle sue regolari attività. Questo crea, obbiettivamente, qualche problema.
FRANCESCO COSTANTINO Francesco, in caso di ipoglicemia che si stabilisce lentamente c'è una sorta di 'adattamento' per cui non si avvisano i sintomi – se non con valori molto bassi – a volte invece la sensazione di calo può essere avvertita per valori di glicemia normali.
gib Rispondendo nuovamente alla domanda di Chantal: io mi concentrerei di più sul risolvere l'ipoglicemia evitando che scenda ancora. Rischi che l'apporto di carboidrati complessi alzi la glicemia troppo lentamente se questa sta scendendo velocemente. Avrei più paura di una rapida discesa che di un rimbalzo. Certo, meglio controllare anche quello.
FRANCESCO COSTANTINO Gib ha ragione.
Arianna Secondo lei dopo avere avuto una glicemia a 21, il mio cervello può aver subito dei danni?
FRANCESCO COSTANTINO Arianna, le ipoglicemie persistenti possono creare danni, di solito, poche ipoglicemie, non determinano danni al cervello.
ottimista Scusi dottore non capisco allora perché molti si ostinano a dirmi di prendere già un succo con 80? Poi c'è il rimbalzo, no?
FRANCESCO COSTANTINO Ci sono orari, come la sera, che per valori di 80 viene consigliata una quota di carboidrati per evitare, per esempio, le ipoglicemie notturne quando i sintomi possono sfuggire alla coscienza.
francesco DL forse i medici che ci assistono non hanno molta fiducia nella nostra capacità di interpretare i sintomi, per cui ci consigliano di adottare la soluzione che comporta il male minore, evitando rischi immediati, sollecitano l'assunzione di zuccheri per far salire il valore glicemico
cinziazu Io vado a letto con una glicemia di 110, mi sveglio alle 3 di notte con 150 mg/dl e la mattina alle 6:30 con 200 perché? Faccio una cena leggera, senza primo, solo secondo con tanta verdura.
FRANCESCO COSTANTINO Potrebbe essere il famoso 'fenomeno alba': un rialzo legato agli ormoni controinsulari del mattino.
cinziazu cioè?
FRANCESCO COSTANTINO Il fenomeno alba corrisponde a una iperglicemia dopo una notte in cui il valore del glucosio nel sangue è stato normale. Purtroppo, dico io, l'insulina intelligente non è stata ancora inventa solo con il microinfusore è possibile correggere questi valori.
andrew Buona sera dottore, vorrei sapere una cosa: se si è in ipoglicemia, a digiuno da ore, e si sospende l'insulina per ore senza prendere zucchero, cosa succede? Può venire l'acetone associato a ipoglicemia? Alcuni, col microinfusore, lo staccano quando hanno ipoglicemia in questa situazione l'organismo da dove prende gli zuccheri?
FRANCESCO COSTANTINO Se non si mangia, l'organismo metabolizza grassi formando corpi chetonici. Gli zuccheri, a digiuno, sono rilasciati dal fegato.
ottimista Da quasi un mese ho da 2 a 4 ipo (min. 50) al giorno (su 6 misurazioni). Il medico è soddisfatto in quanto non ho forti oscillazioni nell'arco della giornata ma purtroppo inizio a non avvertirle più, devo preoccuparmi? L'attuale glicata è di 6,5 e non ho problemi, a parte le vampate.
FRANCESCO COSTANTINO Anche le ipoglicemie possono disturbare la qualità di vita e pertanto devono essere evitate. È importante stabilire una dieta adeguata ed uno stile di vita perfetto per evitare spiacevoli inconvenienti.
raf28 Da mesi il mio stato emotivo influisce negativamente sul diabete... quando sono annoiato o triste entro in uno stato di iper resistenza all'insulina che dura anche settimane, e per ritornare ad avere una sensibilità mi ci vuole molto molto tempo, ma basta un niente per tornare a cozze. Cosa mi consiglia di fare? Non ho più fiducia nel mio diabetologo perché non mi ascolta.
raf28 Mi sono così abituato a stare in iper che, a volte, con 300 mi sembra di essere in ipo!
FRANCESCO COSTANTINO Caro raf, sicuramente lo stato emotivo è causa di glicemie impazzite e incontrollabili e sicuramente il diabete è una malattia molto stressante.
cinziazu Sa dottore, dopo 30 anni di diabete io non l'ho ancora accettato, mi vergogno e non faccio nulla per migliorarlo. Sono qui a leggervi ma non mi interessa niente...
francesco DL Però sei qui. E questo è molto importante.
FRANCESCO COSTANTINO cinziazu io sono uno di quei medici che non vuole indorare la pillola, come si dice, ma credo che nella vita siano altre le cose di cui vergognarsi, e sicuramente una cattiva accettazione non favorisce un buon controllo
andrew Io da bambino, se avevo un'ipoglicemia facevo sempre il maialino. Anziché assumere zucchero, mangiavo a sproposito e poi mi ritrovavo con la glicemia alta ma non quanto mi verrebbe ora se lo rifacessi. Mi spiego meglio, allora mi rimbalzava a 300 o, se era di notte, poi mi risvegliavo a 400. Ma con la stessa quantità di cibo ora andrei in coma iperglicemico, come mai? Comunque ora mi comporto sempre bene, cerco sempre il meglio, a volte prendo anche le mezze bustine.
raf28 ahah, mi hai ricordato me, io mettevo i tarallucci mulino bianco o quelli con la panna nel latte zuccherato in una ciotola e mangiavo fino a quasi vomitare e poi mi sparavo 30-40 unità
FRANCESCO COSTANTINO Andrew, il metabolismo delle persone cambia e anche la quota calorica per kg di peso.
naid Dottore, per una forte ipoglicemia io ho sempre in casa la siringa di glucagone, ma dopo la siringa cosa bisogna fare? E se la glicemia non sale?
michelap Come evitare che l'ipoglicemia diventi un'emergenza?
FRANCESCO COSTANTINO Per evitare le ipo ci sono vari sistemi, soprattutto una dieta ricca di carboidrati complessi (pasta e pane) ed anche la bistecca, la sera, per i ragazzi che fanno sport. Per quanto riguarda l'uso del glucagone è indispensabile quando si è in uno stato di incoscienza, dopo c'è la fleboclisi di glucosio ma, normalmente basta il glucagone.
naid Cos'è la fleboclisi di glucosio, una siringa?
FRANCESCO COSTANTINO Una fleboclisi è una flebo di soluzione glucosata, cioè un''infusione di glucosio direttamente in vena.
clelia Caro dottore, sono la mamma di un bimbo di 4 anni, diabetico da 5 mesi, vorrei tanto sapere se mio figlio dovrà fare insulina per tutta la vita o se la ricerca è a buon punto.
FRANCESCO COSTANTINO Oggi è difficile rispondere alla sua domanda. Un medico pessimista come me non crede che il diabete sia una malattia da curare per sempre con le iniezioni, ci sono tante novità che stanno per uscire, anche solo di tipo tecnologico come i microinfusori, che diventeranno presto mini-pancreas artificiali, in grado di leggere la glicemia e, contemporaneamente, erogare insulina in modo automatico.
andrew C'è stata una chat sull'argomento dei trapianti la scorsa volta. Comunque non farti illusioni, un bimbo così piccolo non lo accetteranno, però potresti andare ora a Pisa o a Palermo per metterti in coda.
elisalisa Due mesi fa, senza preavviso, la mia glicemia è arrivata alle stelle: 480. Dopo ricovero in ospedale e cura, la glicemia si è stabilizzata. Da cosa dipende? Posso pensare, seguendo una dieta ferrea, di eliminare totalmente i farmaci?
FRANCESCO COSTANTINO Mi deve dare più indicazioni sull'età e sul tipo di diabete.
elisalisa 52 anni, diabete 2.
FRANCESCO COSTANTINO Nel suo caso, una dieta adeguata e attività fisica possono risolvere senza farmaci.
ottimista Scusi dottore ho letto su una rivista specializzata che se il diabete tipo 1 si è normalizzato e si ha una glicata inferiore a 6 si può provare a fare solo la lenta alla sera; è vero o è un'utopia???
FRANCESCO COSTANTINO Solo la lenta la sera per un diabetico tipo 1 è purtroppo un'utopia, a volte sponsorizzata da alcuni medici.
chocolat Buonasera dottore, ho 62 anni e tipo 1 da 52. Porto il micro. Talvolta sento i sintomi dell'ipoglicemia quando i valori sono ancora nella norma. Altre volte, invece, non li avverto, pur avendo valori assoluti molto bassi. Credo di avvertire più la velocità con cui scende che non il valore della glicemia. Dovrei quindi fare due misurazioni della glicemia a distanza di qualche minuto?
FRANCESCO COSTANTINO Sì, conviene fare due misurazioni e anche controllare che non ci sia una neuropatia.
moderatore Sono le 22.30 in questo momento, come sempre è stata una serata vivace e voglio ringraziare il dottor Costantino per la sua disponibilità.
FRANCESCO COSTANTINO Grazie per le domande, spero di essere invitato un'altra volta.

In 4 parole
Succede, sempre più di rado bisogna dire con le nuove insuline, i microinfusori, e la sempre maggiore informazione, ma succede almeno una volta nella vita di trovarsi alle prese con una glicemia molto molto alta (e la chetoacidosi) o molto molto bassa. Come i piloti d'aereo o i militari il segreto è prepararsi. Imparare bene e ripassare periodicamente cosa fare o farsi fare in questi casi. Il secondo segreto è saper 'rimbalzare'. La crisi ipoglicemica anche più grave dopo 24 ore è un capitolo chiuso e di chetoacidosi non muore più quasi nessun paziente dm1 diagnosticato. Guai però a chi, ad esempio, per paura dell'ipoglicemia, decide di tenersi 'apposta' la glicemia più alta di quello che dovrebbe.

In 4 link
La paura di andare sotto
Le ipoglicemie preoccupano molto le persone con diabete. Eppure risolverle è facile ed è possibile prevenirle e gestire il rischio di incorrere in una crisi più seria.

Per non farsi il sangue acido
Tutte le persone con il diabete, ma soprattutto gli insulinodipendenti devono conoscere e prevenire il rischio di chetoacidosi. In mancanza di interventi questa condizione può arrivare al coma chetoacidotico.

Morire di sete
Il classico ‘coma diabetico iperglicemico’ dovuto alla chetoacidosi è ormai assai raro. Meno nota, ma più frequente e difficile da trattare, la crisi iperosmolare colpisce soprattutto persone anziane, non solo insulinodipendenti. E per diagnosticarla è di grande aiuto una semplice striscia.

In chetoacidosi per dimagrire
Negli Stati Uniti non pochi casi di coma chetoacidotico derivano dalla volontaria mancata assunzione di insulina ai pasti. Adolescenti soprattutto femmine corrono questo rischio gravissimo a breve e danno una bella spinta alle complicanze per raggiungere l'obiettivo di... perdere peso!