Angela Girelli
Angela Girelli è responsabile dell’Ambulatorio microinfusori dell’Unità Operativa di Diabetologia ed Educazione sanitaria degli Spedali Civili di Brescia. Si interessa della formazione del paziente, della gestione della cura e della gestione dei percorsi clinici e formativi relativi alla terapia con microinfusore.
Fa parte del Gruppo di coordinamento GISED ed è stata, giovanissima, vicepresidente della AMD lombarda. Ha collaborato al volume Assistenza diabetologica in Italia. Outcomes e modelli organizzativi edito da Franco Angeli nel 2002.

Il tema della serata è "Le ipoglicemie: come evitarle, come gestirle e come recuperare l'equilibrio nelle ore seguenti".

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moderatore benvenuti a una nuova chat di DM1 dedicata al problema delle ipoglicemie: come gestirle e, soprattutto, come recuperare. Con noi, la dottoressa Angela Girelli, che ritroviamo qui con piacere. Allora, dottoressa, voleva essere lei a porre dei quesiti per prima?
ANGELA GIRELLI Il piacere è reciproco. Beh potrei iniziare io sì... con una domanda che faccio sempre ai miei pazienti: sei consapevole del valore di soglia all'ipoglicemia che hai?
Lisa Sì, io sento le ipo sui 60
chantal Sì, mia figlia le avverte sui 50
gladiator 65 a riposo, non definito in corsa
Saby Se dormo, quando avverto l'ipo è già sotto i 30.
clamar Infatti, io a volte tra i 50 e i 35 lo sento se scendo troppo veloce vicino a 17-12 no
galbertini Non è sempre lo stesso, dipende dalla velocità della discesa. A volte lo avverto anche a 85 se scende rapidamente. Altre volte direi 65-70.
ANGELA GIRELLI Sicuramente può variare per fattori contingenti. Come la velocità di discesa o il tipo di insulina che sta facendo calare la glicemia (bolo o basale).
Daniela58 Buonasera Dr.ssa ci siamo sentite oggi al telefono. Quando vado in ipo mi arrabbio e mi deprimo con il mondo intero! Troppi appuntamenti saltati... recite dei bimbi prima, concerti ogg,i gite con amici, ecc... Le ipo mi hanno condizionato notevolmente la vita...
ANGELA GIRELLI Sera Daniela... lo so, dicevo però che è importante sapere che il nostro cervello si abitua ai valori di glicemia a cui gli capita di andare
ANGELA GIRELLI La soglia varia nel tempo, ad esempio nei 3 /4 giorni dopo una ipo a 30, per esempio, probabilmente non sentirò la glicemia fino a 30-35mg/dl. Vi capita?
clamar Non ci ho mai fatto caso
ANGELA GIRELLI È importante Clamar: il cervello ha una 'sensibilità' alla ipoglicemia variabile, cioè più vado in ipoglicemia più il cervello si abitua, la soglia scende e quindi il rischio di ipo è maggiore.
Lisa Ma anche con 50 ci si sente malissimo.
ANGELA GIRELLI Certo che ci si sente male però avere i sintomi è importante per Lisa.
clamar Le mie ipoglicemie variano talmente tanto che non riesco a sentire dei parametri. Oggi la vista mi si è annebbiata e controllando la glicemia avevo 36. A 35 ho degli avvisi tipo sdoppiamento della vista, scatti improvvisi delle braccia, sudore, stato confusionale ma mi sono accorta che al di sotto, tipo 17, non sento nulla.
ANGELA GIRELLI Credo che con il tuo curante dovreste lavorare sulla stabilizzazione.
gladiator 17? mamma che valori! ma, Angela, anche con la terapia con il micro si scende così in basso?
ANGELA GIRELLI Ecco, se si arriva a 17mg/dl vuol dire che a 60, 50, 40, 30, 20 il cervello non ha mandato allarmi.
clamar Con il micro accade di meno perché riesci a dividere la dose in unità di 0,1 mentre con la penna no. A me 1 u di insulina abbassa circa 60 mg di zucchero.
ANGELA GIRELLI Quando si migliora il controllo glicemico (come con il micro) il vero grande problema è proprio evitare l'ipoglicemia. Infatti, una delle indicazioni più importanti del micro è la PERDITA DELLA SENSIBILITA' ALL'IPO, che vuol dire abbassamento della soglia. Sicuramente però, come dice Clamar, con il micro si riesce a essere più precisi nella correzione.
chantal Dottoressa Le rivolgo una domanda: un medico mi aveva suggerito, in presenza di ipoglicemia non eccessivamente grave, di non correggere con lo zucchero per non avere un rimbalzo, ma con un carboidrato complesso. Lei cosa ne pensa?
ANGELA GIRELLI Dipende Chantal, cosa vuol dire "ipo non eccessivamente grave"? Che valori per ipo?
chantal diciamo che la bambina avverte le ipo intorno ai 50, ma se sono sopra i 50 (quindi 55-65) io le do un mezzo panino o una merendina. Si riprende più lentamente e io le sono sempre vicina, ma poi non abbiamo il rimbalzo effettivamente.
Daniela58 Io ho il rimbalzo lo stesso.
Daniela58 Non sono d'accordo, sale troppo lentamente
gladiator Io non ho più ipo gravi da quando evito la sovrapposizione di una insulina rapida con una lenta, tipo lantus. Sotto i 30 mi è successo solo con humalog + lantus e mai più da che ho il micro.
ANGELA GIRELLI Chiariamo quale è il valore per cui parliamo di ipo: 50 è sicuramente un'ipoglicemia; si parla di ipo sotto i 70mg/dl e sotto questo valore è preferibile assumere zuccheri semplici che fanno salire più rapidamente; il rimbalzo, per la mia esperienza, si può avere lo stesso, anzi tanto più si prolunga il tempo in ipoglicemia...
ANGELA GIRELLI in teoria 15 gr di zuccheri semplici fanno salire di 38mg/dl in 20minuti
ANGELA GIRELLI Riassumendo: sempre meglio usare zuccheri semplici se si è sotto i 70mg/dl, magari preferendo i liquidi e imparando a dosarli con precisione.
Saby Talvolta provo a ridurre le basali ma, dopo 2 giorni vanno ripristinate. È una continua altalena di assestamento basali. Come mai?
ANGELA GIRELLI Significa che probabilmente hai le glicemie mediamente alte. Variare troppo le basali non è un buon modo per rimettere ordine.
clamar Anch'io devo cambiare continuamente le basali e i boli e mi sono accorta che spesso dipende dal ciclo. Io ce l'ho basso prima dell'ovulazione e fino a tutta la durata del ciclo e poi mi si rialza. Un'altra cosa che devi vedere e se cambi l'ago ogni tre giorni. Anche quello influisce sulla glicemia.
Saby Sì, cambio l'ago ogni 3 giorni e molto spesso quando non mi spiego una iper tolgo il cerotto e mi rendo conto che c'è l'ago cannula piegato, vi capita?
clamar Piegato no, ma se ritardo a cambiare l'agocannula dopo i tre giorni salgo subito intorno ai 250
Saby A me capita anche di rimuoverlo immediatamente dopo che ho constatato che con un bolo di correzione la glicemia continua a salire.
moderatore In definitiva dottoressa, che strategia bisogna adottare per "evitare" le ipo? Esiste una regola generale?
ANGELA GIRELLI Regoli generali? Non è così facile però direi che: bisogna avere una buona conoscenza del rapporto I/CHO e del fattore di correzione; conoscere il proprio algoritmo di basale (con micro o lantus) e soprattutto porre attenzione alle variabili come l'attività fisica. Chi non avverte le ipo: deve 'recuperare' la sensibilità, si può fare alzando l'obiettivo glicemico ed evitando assolutamente le ipoglicemie.
donata Cosa vuol dire recuperare la sensibilità?
ANGELA GIRELLI Recuperare la sensibilità vuol dire che se avverti la glicemia a 40 devi riabituare il tuo cervello ad avvertire i sintomi a 70mg/dl
Daniela58 Premesso che ci sono gruppi di diabetici che sviluppano complicanze e altri no è statisticamente peggio avere tante ipoglicemie o tenere la glicemia mediamente sempre alta?
ANGELA GIRELLI Daniela: la complicanza CRONICA correla con l'iper ma l'ipo è comunque da evitare e pesa molto sulla qualità di vita
donata ok, ma quindi bisogna tenere le glicemie almeno sopra i 160 o 170, per recuperare la sensibilità o sbaglio?
ANGELA GIRELLI Sì, va per gradi partendo da un obiettivo glicemico più alto magari 130 140 preprandiale e poi abbassandolo gradatamente
lozo67 Buonasera ho 42 anni diabetico da 10, spesso vado in ipo così velocemente che non me ne accorgo cosa posso fare? Per evitare le ipo è utile il microinfusore?
ANGELA GIRELLI Con il micro riesci (se usato bene) a stabilizzare il controllo, a erogare quantità più precise di insulina e quindi a ridurre l'instabilità.
lozo67 Io faccio un lavoro in cui mi sporco molto e c'è tanta polvere sono controindicazioni all'uso del microinfusore? Non l'ho mai usato per questo motivo.
clamar A mio avviso solo il corretto calcolo dei carboidrati può evitare le ipo.
Saby Io sto frequentando adesso il corso per la conta dei carboidrati, a giorni va bene a giorni male.
ANGELA GIRELLI Non è solo il rapporto I/CHO ma sicuramente il conteggio evita le ipo postprandiali
Saby Sì, ma la notte?
ANGELA GIRELLI La notte è il momento più a rischio certamente. Gli studi ci dicono che le ipo più gravi sono: notturne, correlate a esercizio fisico e alcool. Quindi bisogna verificare bene la terapia notturna stabilire gli spuntini, introdurre attività fisica con schemi precisi.
gladiator Confermo per quel che riguarda ipo notturne correlate ad esercizio fisico
GiuliaG A me è successa una volta (ho il diabete da due anni circa); mi ero appena misurata, prima di coricarmi ed avevo 180, ho fatto la Lantus e dopo circa 40 minuti avevo 38! Non è stato molto bello. Per fortuna che c'era mia sorella!
ANGELA GIRELLI Non credo sia stata la Lantus in sé...
GiuliaG Dopo quell'episodio il diabetologo mi ha abbassato la luantus di una unità, ma io da allora faccio la lanuts e cerco di andare a letto almeno dopo 30 minuti misurandomi...
ANGELA GIRELLI Hai analizzato se quella giornata era successo qualcosa di diverso? In genere succede ai sedentari... quel giorno che si muovono di più... a distanza di qualche ora hanno ipo forti.
clamar Io la notte la maggior parte delle volte non riesco a sentire l'ipo. A volte mi sono risvegliata con mio marito che mi faceva il glucagone.
ANGELA GIRELLI Da quanti anni hai il diabete?
clamar Avevo 2 anni. Ora ne ho 38. Ho l'impressione è che più vado avanti e più la mia sensibilità per le ipo e le iper svanisca.
ANGELA GIRELLI Con il tempo la sensibilità si può attenuare ma è sempre migliorabile, il discorso del recupero è sempre da affrontare.
lozo67 A me è sempre successo nel tardo pomeriggio l'affaticamento può essere una causa?
ANGELA GIRELLI Nel tardo pomeriggio ci può essere un abbassamento per diversi motivi
gladiator Angela concordi nel definire la ipo una complicanza?
ANGELA GIRELLI Assolutamente si, l'ipoglicemia è una complicanza ACUTA come la chetoacidosi.
ANGELA GIRELLI Prendiamo esempio da Giulia: un'ipo va corretta, poi va sempre cercata la causa. Se si analizza cosa è successo prima a volte, non sempre, si scopre e si può tener presente per la volta successiva.
ANGELA GIRELLI E CHI HA IL MICRO...? Sospendete quando siete in ipo?
gladiator Sì, per 15 minuti. Poi riprovo e decido se ripartire.
Daniela58 Io quando sono ipo non sospendo mai il micro.
ANGELA GIRELLI Ma durante AF o sempre?
gladiator Sempre se ho insulina a bordo del bolo precedente
ANGELA GIRELLI Io in genere consiglio di NON SOSPENDERE il micro (adulti)
clamar Neanche io sospendo il micro, prendo dello zucchero veloce e basta. Il mio micro spara una 0,1 unità ogni tre minuti.
ANGELA GIRELLI Comunque tenete conto che quella sospensione di 15 minuti avrà effetti 1 ora dopo.
Saby Dottoressa, c'è una soglia per la quale è meglio intervenire subito col glucagone?
lozo67 Non ho il micro e correggo con zucchero o frutta
ANGELA GIRELLI Frutta noooo. Nella frutta c'è la FIBRA che rallenta l'assorbimento degli zuccheri.
lozo67 Quindi solo zucchero o bibite?
ANGELA GIRELLI Zuccheri semplici: bibite, succhi zuccherati, caramelle di cui conoscete il contenuto di zucchero, mai dolci, cioccolata o altri cibi che contengono grassi.
GiuliaG Io all'inizio usavo la Coca-Cola, ma ora ho scoperto che vado molto meglio con le caramelle di zucchero perché mi permettono di avere un aumento più controllato della glicemia.
ANGELA GIRELLI Ottima cosa Giulia, io spesso consiglio di usare delle caramelle o comunque dei cibi che puoi modulare.
donata Le gelée non vanno bene.
Saby Prova le fondenti.
ANGELA GIRELLI Le fondenti ottime.
gladiator Ottime perché resistenti all'umidità.
ANGELA GIRELLI Glad sei un mito.
ANGELA GIRELLI Posso decidere di prenderne 4, 8, 12, 16... comunque tutti voi conoscete la regola del 15 no?
ninocampanella Regola del 15?
ANGELA GIRELLI Sono in ipo, assumo 15 gr di zucchero, dopo 15 minuti riprovo la glicemia, se è ancora bassa prendo altri 15 gr. È la regola generale per la correzione dell'ipo, poi però va concretizzata.
ANGELA GIRELLI Sempre zuccheri semplici per far salire, poi decidere se assumere altri complessi per evitare che torni a scendere.
GiuliaG Quanti gr di carboidrati complessi? E in base a quale valore di glicemia decido di prenderli?
ANGELA GIRELLI In base all'analisi di cosa ti ha fatto andare in ipo, se è prima di coricarti, se di solito a quell'ora la glicemia è molto diversa...
donata Ma la sensibilità alle ipo può abbassarsi anche per la neuropatia o sbaglio?
da32zara Avverto in ritardo le ipo cioè a 50/60. Effetto della mia neuropatia?
ANGELA GIRELLI Sicuramente la neuropatia può complicare le cose, perché determina la perdita della fase di allarme dell'ipo quella che si chiama 'adrenergica'. Con la durata della malattia può essere presente e quindi diventa molto molto importante conoscere quella che dicevamo prima, la soglia.
palmina Il microinfusore può andare bene a tutti i diabetici, anche se in età avanzata?
ANGELA GIRELLI Dipende dalla persona non dall'età.
crolbr È casuale che la notte quando sono in ipo mi sveglio tutto sudato. A volte ho paura di non svegliarmi.
ANGELA GIRELLI La notte i sintomi vengono avvertiti più lentamente, uno perché si dorme, due perché la glicemia può scendere gradatamente.
lozo67 Tutti la temiamo nella notte.
crolbr Per tutti: c'è sempre l'Angioletto che ci sveglia
ANGELA GIRELLI Io credo che il problema dell'ipoglicemia sia la cosa, per molti, più importante da affrontare quando andate dai vostri curanti, analizzare, chiedere
gladiator Chiedi ai tuoi pazienti l'indice di esposizione alle iper analizzato con strumenti tipo SmartPix ?
ANGELA GIRELLI Sì lo trovo molto utile glad, gli indici saranno qualcosa che impareremo ad usare meglio, come la glicata.
ninocampanella A che valore si può andare in coma ipoglicemico?
ANGELA GIRELLI direi che sotto i 10-15mg/dl, poi consideri che il valore capillare non è quello venoso
ninocampanella E lo stato confusionale?
ANGELA GIRELLI È variabile Nino, diciamo che normalmente, una persona che non ha alterazioni di sensibilità, sotto i 50 comincia ad avere deficit attenzione. Però con il fenomeno dell'abbassamento della soglia puoi avere persone che con 30-40mg/dl sembrano normali e poi, in poco tempo, hanno alterazioni neurologiche.
ninocampanella Grazie, mi è capitato di essere quasi normale e riscontrare all'analisi un 33mg/dl
ANGELA GIRELLI Esatto! Nino è una cosa che capita di vedere... e che deve far allarmare molto.
Rita Billa Buonasera dottoressa. Come posso riconoscere un'iperglicemia da rimbalzo al risveglio?
ANGELA GIRELLI Prova i chetoni al risveglio, se hai avuto sonni agitati, incubi
fifi Solo i chetoni nelle urine sono segno da iper da rimbalzo?
ANGELA GIRELLI Quello è solo un test che può aiutare, poi si tratta di analizzare glicemie, cosa è successo la sera prima e magari se si ripete fare il test di notte.
crolbr Quando faccio footing se la glicemia di partenza è normale disconnetto il micro e durante l'allenamento mangio qualche fetta biscottata alternata a qualche caramella. Il tutto per 1 ora e corsetta a circa 7 Km/h. È corretto ?
gladiator Prova una riduzione anche prima e a non mangiare le fette e le caramelle (tipo -50% da 2 h prima).
crolbr Penso che la sola riduzione non compensi l'abbassamento di glicemia da esercizio fisico...
ANGELA GIRELLI L'abbassamento della glicemia da esercizio può essere prevenuto sia con la riduzione della basale che variando l'apporto di carboidrati
lozo67 Cosa bisogna fare quando le strisce indicano i chetoni? Cambiare la dieta o le unità?
ANGELA GIRELLI I chetoni nelle urine sono un test che in genere si fa per valutare lo scompenso IPER, ma a volte testimoniano un'ipo precedente: parlane a Centro
lozo67 Esiste davvero iperglicemia da rimbalzo? È dovuta agli zuccheri introdotti o all'organismo?
ANGELA GIRELLI Esiste... è la risposta che l'organismo (lentamente) mette in atto per contrastare l'ipoglicemia.
Rita Billa È possibile che un'iperglicemia da rimbalzo al risveglio sia più difficile da abbattere rispetto a una iper dovuta a un'insufficiente insulina? Se sì, perché? Oppure è il contrario?
ANGELA GIRELLI Non credo, anzi, un'iper grave da carenza di insulina può essere più dura.
Rita Billa io faccio attività fisica due volte la settimana, per due ore. Ieri alla fine del bolo serale (4° ora) ero 78; ho assunto 60 gr di cho e stamattina mi sono svegliata con una glicemia di 58. E' possibile che nei giorni in cui faccio attività fisica debba ridurre di un bel po' la Lantus?
ANGELA GIRELLI È possibile, dipende da che attività fai, se sei allenata... in genere chi è allenato varia di meno la basale, è più a rischio di oscillazioni ampie chi ha poco allenamento o ha iniziato da poco
Rita Billa Siccome durante la notte c'è un recupero muscolare che richiede cho, per evitare di mangiare dato che posso agire sull'insulina, noto il dato di ieri sera, la prossima volta quanto consiglia di diminuire la Lantus?
ANGELA GIRELLI ogni quanti giorni fai allenamento? e da quando?
Rita Billa li faccio il lunedì e il giovedì, da circa un mese.
ANGELA GIRELLI Devi vedere con il tuo diabetologo, comunque due volte alla settimana da un mese può darsi che la Lantus sia da ridurre.
Rita Billa Non parlo di tutte le sere, parlo delle sere dell'allenamento. Perché è vero che magari bisogna ridurre la Lantus tutte le sere, ma in particolare le sere dell'allenamento. O no?
ANGELA GIRELLI Sì Rita, anche se poi bisogna vedere gli effetti della riduzione della Lantus sul giorno dopo, comunque se ha ipo sì
crolbr La mia basale è appena 0,5/h quindi, anche riducendola prima dell'attività fisica, se non associo altri CHO durante l'allenamento sicuramente vado in ipo
ANGELA GIRELLI Beh, si può arrivare a ridurre anche a 0,1-0,2 comunque spesso si gestiscono entrambe le cose; il vantaggio con il micro è che puoi ridurre comunque e non devi solo aumentare l'introito di carboidrati.
ottimista Da svariati giorni ho glicemie perfette al risveglio e post pranzo ma nelle altre ore ipo anche a 50 ma sto benissimo... può essere dal fatto che ho aumentato la lantus?
ANGELA GIRELLI Non vai mai sotto i 60mg/dl?
ottimista A volte 50... ma avverto solo un piccolo mal di testa sto bene!
ANGELA GIRELLI Ecco, ottimista: significa che hai una soglia di percezione dell'ipo ridotta, devi fare attenzione
ottimista Può essere dovuto all'aumento di Lantus?
ANGELA GIRELLI Se l'aumento è non corretto certo.
palmina Il glucagone va fatto solo in vena?
ANGELA GIRELLI No! Il glucagone va fatto in muscolo o sottocute.
luna_83 Ho 27 anni, diabete tipo 1 da 10 anni, microinfusa da 4 mesi, glicata 6,7 non sono ancora soddisfatta dei valori raggiunti. Come media ma soprattutto come SD, cosa mi consiglia? (premetto che a fine ottobre avevo 9,7 poi a gennaio 6,7 dopo 2 mesi appena di micro).
ANGELA GIRELLI Hai avuto un enorme miglioramento, la stabilità (e quindi la DS) può migliorare più lentamente.
luna_83 grazie... allora debbo pazientare :)
fifi Mio figlio diabetico da 2 anni non sente più le ipo al risveglio e durante il giorno (glicata 6,2)
ANGELA GIRELLI Quanti anni fifi?
fifi 10
ANGELA GIRELLI Non sente più le ipo vuol dire che non avverte sintomi fino a che valore?
fifi anche 49 non lo sente
ANGELA GIRELLI Fifi: leggi sopra la parte del recupero della sensibilità
fifi Posso sapere cosa fare?
ANGELA GIRELLI Analizzare con il tuo diabetologo le cause e alzare un po' le glicemie cercando di mantenerle più stabili.
fifi ma sono standard tra 70 e 150
ANGELA GIRELLI Fifi ma se sono stabili perché va in ipo?
fifi Al risveglio e prima del pasto arriva basso senza sintomi
ANGELA GIRELLI Io direi, come principi generali: prima correggere poi trovare la causa; scegliere degli alimenti di cui conosco bene il contenuto di zuccheri semplici e lo so graduare; essere sempre attenti a che valore sento i sintomi; ricordarsi che dopo un'ipo importante per 2/3 giorni non avvertirò sintomi a quei valori; sapere che la soglia si può rialzare; che l'esercizio fisico soprattutto per chi è poco attivo va inserito gradatamente e con l'aiuto di qualcuno studiando degli algoritmi.
ANGELA GIRELLI Un'ultima raccomandazione: stressate i vostri curanti sull'ipoglicemia, devono aiutarvi a trovare cause e correzioni e come prevenirle
Rita Billa Se alla seconda ora dal bolo (momento del picco) di, per esempio, 8 unità di insulina mi trovo a 70, (sapendo che ha ancora 2 ore d'azione e che la glicemia continua a scendere) per correggere posso pensarla così: dico che ho ancora 4 unità di azione, allora assumo (in base al mio rapporto insulina/cho) un quantitativo di cho che copra quelle 4 unità che ancora dovranno agire in quelle restanti due ore?
ANGELA GIRELLI Sì, direi che può andare come ragionamento. Però bisogna considerare che tipo di cho hai assunto magari vengono assorbiti più lentamente,
mtarantola Si può fare esercizio dopo cena?
ANGELA GIRELLI Si può fare esercizio sempre, basta avere le idee chiare su come gestirlo
ANGELA GIRELLI Spero di aver detto qualcosa di utile
gladiator Penso che ognuno nell'arena contro Mr.D vorrebbe te come allenatore, grazie.
Lisa Grazie Dottoressa, è stata un'utilissima chat.
Daniela58 Buonanotte a tutti.

In 4 parole
Quando si parla di sbalzi glicemici non sempre medici e persone con diabete guardano dalla stessa parte. Il medico è generalmente più attento alle iperglicemie per le ragioni ben note, la persona con diabete invece è molto attenta alle ipoglicemie che condizionano in modo molto sensibile la sua qualità della vita e in fondo anche l'autostima.
Vediamo allora insieme (perché in questo campo la 'pratica' vale almeno quanto la 'grammatica') come evitare le glicemie, come gestirle al meglio e soprattutto come evitare che la giornata sia rovinata dagli sbalzi delle glicemie seguiti alla risoluzione di una 'ipo'.

In 4 link
Un articolo di Modus interamente dedicato alle ipoglicemie.

Alti e bassi della glicemia è il primo manuale realizzato da Accu-Chek dedicato esclusivamente agli ‘sbalzi’ glicemici.

Due chat sul tema: Raccontianoci le nostre ipo con Giampaolo Magro
e Paura dell'ipo? Non esageriamo! con il pediatra diabetologo Pietro Buono.

Sono spesso sottovalutate le ipoglicemie nell’anziano con diabete di tipo 2. Danno sintomi meno chiari di quanto non accada ai pazienti insulinodipendenti ma, quando si manifestano in forma grave, richiedono più tempo per essere risolte e possono avere serie conseguenze cardiovascolari.