Alberto Sabbion
Alberto Sabbion, 37 anni, laureato in medicina e specializzato in Pediatria a Verona. Fa parte del Team diabetologico pediatrico della Ulss 20 e Università di Verona, Centro di Riferimento della Regione Veneto per la Diabetologia in Età Pediatrica diretto dal professor Leonardo Pinelli. All’interno del Team è il responsabile della terapia con microinfusori di insulina. Nella sua attività di ricerca si è occupato anche di allergologia pediatrica. Vive a Legnago (VR).

Il tema della serata è "Agitati dalle gite".

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Moderatore: Buonasera! Benvenuti a una nuova chat del sito DM1, dedicata al tema delle gite e dei brevi viaggi.
ALBERTO SABBION: Buonasera a tutti. È un piacere essere qui con voi questa sera.
Moderatore: Chi vuole rompere il ghiaccio sul tema di stasera?
yany Io!dottore è possibile che il motivo dello scombussolamento glicemico "in gita" sia causato solo dall'ansia?
ALBERTO SABBION: Per yani, nelle gite sono molti gli elementi di cui tenere conto, tra questi anche l'ansia. Se volete li possiamo vedere con calma. Credo che possiamo iniziare ipotizzando lo svolgimento di una gita classica: ritrovo, partenza e viaggio. In questi momenti la glicemia probabilmente tenderà al rialzo.
lorenza Io vorrei sapere se mi posso agitare per andare una settimana al mare
ALBERTO SABBION: Spiegami meglio cosa intendi per agitare.
lorenza Cioè preparare cose in più, eccetera
Moderatore: Cose di supporto al diabete, Lorenza?
lorenza Sì, sono ansiosa già di mio
ALBERTO SABBION: Quando si parte è conveniente prevedere anche situazioni impreviste per cui è corretto portare con sé una piccola scorta di materiale e insulina. Poi si può stare più tranquilli.
andrew Dottor Sabbion, io vorrei sapere come comportarmi nei viaggi che durano ore o giorni, nei quali dovrò stare seduto, per non avere glicemia alta.
ALBERTO SABBION: Come accennavo prima la glicemia per viaggi lunghi tenderà al rialzo pertanto si può prevedere già un certo aumento della dose di insulina rapida del mattino ed eventualmente anche del pranzo.
andrew Non sarebbe meglio aumentare la basale la sera prima?
ALBERTO SABBION: Se intendi aumentare la basale la sera prima della partenza direi di no per il rischio di ipoglicemie. Se invece pensi ad un aumento della basale per il giorno del viaggio è un'alternativa o una ulteriore aggiunta all'aumento dei boli.
yany Tornando al tema della serata, volevo sapere dal dottore quali sono gli elementi di cui accennava prima.
cinziazu Anch'io sono molto ansiosa quando vado al mare mi porto tutto di più. Ho il micro.
Moderatore: oltre all'ansia quali sono gli aspetti che voleva evidenziare prima?
ALBERTO SABBION: Abbiamo già detto della sedentarietà del viaggio. Poi però bisogna tenere conto del rischio di ipoglicemia quando si comincia a camminare, e spesso nelle gite si cammina molto.
yany Questo è proprio il mio caso dottore, cammino tantissimo e quando sto ferma è una tragedia. Aumento la rapida ma poi ecco che vado in ipo. Come devo regolarmi?
ALBERTO SABBION: Dopo un iniziale aumento delle dosi per il viaggio, poi conviene ridurle, controllare un po' più spesso la glicemia e assumere regolarmente i pasti, in particolare gli spuntini.
sergio1958 scusate ma con il diabete fa bene camminare o no?
ninocampanella Fa male camminare poco: 10.000 passi al giorno sarebbe l'ideale.
sergio1958 Io cammino per otto ore sul lavoro, può bastare?
ALBERTO SABBION: Camminare fa decisamente bene, ma è importante saper gestire l'attività motoria con insulina e pasti adeguati.
yany Dottore,ho appena cambiato mansione in ufficio, mi ritrovo da un ruolo molto dinamico è attivo,a uno invece troppo sedentario. Questo cambiamento mi porta ad avere glicemie abbastanza alte. La dottoressa mi ha infatti consigliato di aumentare le unità ai pasti, ma non riesco più a trovare un equilibrio, passo da un iper a un ipo, ho completamente perso la bussola!
ALBERTO SABBION: Sarà necessario riadattare le dosi aumentandole gradualmente, però cerca di trovare un'alternativa per mantenerti in attività.
yany Lo sto facendo, mi alzo prima la mattina e faccio trenta minuti di attività a giorni alterni ma sembra non avere lo stesso effetto di quando mi muovevo a lavoro.
ALBERTO SABBION: È possibile che vada rivisto anche l'equilibrio tra insulina basale e insulina ai pasti in termini di percentuale.
yany Lei mi consiglierebbe il micro?
ALBERTO SABBION: È difficile dirlo senza conoscere con esattezza il tuo attuale schema insulinico e la tua dieta, credo però che ne potresti parlare con la tua diabetologa.
yany Lei è un po' restia, non ho capito perché me lo aveva propinato all'inizio poi non se ne è parlato più. Ho deciso allora di consultare un altro centro, ho la visita la settimana prossima. Anche se non sarà micro, ho assolutamente bisogno che le mie glicemie tornino a essere normali.
ninocampanella Yany, le iper sono una conseguenza delle ipo. Cambiare non è la cosa migliore.
Moderatore: Dottore, nella sua esperienza il micro aiuta in situazioni come le gite e i viaggi?
ALBERTO SABBION: Durante le gite sicuramente il micro permette una maggiore flessibilità, con variazioni di boli e basali (basali temporanee) che possono adattarsi ai vari momenti.
yany Io desidero metterlo,proprio in virtù della flessibilità di cui parla lei dottore
ALBERTO SABBION: Affronta il problema anche presso il nuovo centro, potrai avere un altro punto di vista che forse ti permetterà di avere le risposte che cerchi.
yany Sì dottore, grazie.
Moderatore: Donata, che saluto, è una utilizzatrice molto soddisfatta del micro, vero Donata? Ti trovi bene durante i viaggi e le gite?
Donata Sì io mi trovo molto bene con il micro ce l'ho da quasi quattro anni!!! E devo dire mille grazie a chi l'ha inventato.
yany Ecco perché voglio metterlo, mi dicono tutti che si trovano bene, io invece mi sento ancora schiava delle penne. Mi limito molto anche nella vita sociale, con gli amici, penso che questo non sia giusto!
ALBERTO SABBION: Donata, sono convinto delle notevoli potenzialità dello strumento. Credo tuttavia che non sia fatto per tutti.
ninocampanella Ma uno sballo temporaneo per una gita può portare gravi conseguenze?
ALBERTO SABBION: Se lo sballo è inteso solo come glicemie elevate, senza chetosi, direi che le conseguenze sono limitate; le situazioni di maggior rischio sono legate alla comparsa di chetosi o di ipoglicemie importanti (magari da alcool).
yany Dottore, se si parla invece di piccoli spostamenti, del tipo stare fuori un giorno per motivi di lavoro, quali sono le regole da seguire? Chiedo perché anche in questi casi mi ritrovo sempre con glicemie sballate.
ALBERTO SABBION: Come accennavo in precedenza per gli spostamenti di un giorno bisogna prevedere rialzi della dose per le ore di sedentarietà, mentre riduzioni della dose per le ore di attività motoria e per le ore successive a questa.
yany Dottore, può essere una soluzione, nel mio caso, intervenire sulle quantità di CHO invece che sull'insulina?
ALBERTO SABBION: La cosa ideale è impostare una dieta equilibrata con un giusto apporto di carboidrati ai pasti e poi stabilire la dose di insulina, è sconsigliabile fare il contrario.
yany Grazie infinite dottore,finalmente ho una risposta a questa domanda che mi pongo da un po’!
myreya Buona sera.. Sono MIRELLA ho 37 anni, sono straniera, ma vivo in Italia da 22 anni e per questo vi chiedo scusa se scrivo nel modo sbagliato. Scoperta da un mese con il diabete, sto prendendo insulina 4 volte al giorno, 3 rapida e una Lantus all’inizio avevo glicemia molto alta, 300. Adesso anche se mangio poco e le stesse cose, rimango a 120, che si alza anche non mangiando nulla a 220.
ALBERTO SABBION: A myreya consiglio come in precedenza di rivalutare il rapporto tra insulina basale e rapida ai pasti.
myreya Vorrei sapere come si vive con questa malattia, qualche consigli, sono anche ipertensiva, problemi di tiroide, colesterolo alto, il mio trattamento è: blopresid mattina, triatec mattina, simestal sera, zandedip sera, da questa settimana ho iniziato il trattamento per la tiroide con eutirox 50 pc riv. mattina al risveglio 15 min prima dell’insulina, ma nel modo di uso del Triatec, è scritto di far trascorrere 5 ore distanza tra questa medicina e altre in special modo quelle per diabetici, come l’insulina. La mia paura è che il triatec stia bloccando l’effetto dell’insulina: la glicemia è molto alta rispetto agli altri giorni, quando non prendevo questa medicina.
ALBERTO SABBION: Myreya, i farmaci che stai prendendo non hanno influenza sulla glicemia, piuttosto sono le patologie di base che se non ben gestite possono influire sulla stabilità glicemica.
Moderatore: Quindi è più colpa della tiroide o dell’ipertensione che dei farmaci assunti?
ALBERTO SABBION: È possibile. Anche se solitamente sono più problematici gli stati di ipertiroidismo.
myreya Il Triatec lo prendo giusto solo 15 min prima di insulina, per la tiroide non lo so ancora, l’hanno scoperta da una settimana e devo ancora fare la ecografia. Non sapevo del mio diabete fino a 15 giorni fa, sapevo solo che sono ipertesa.
ALBERTO SABBION: Il triatec non influisce sulla glicemia.
cinziazu Oggi avevo la glicemia a 105 ho fatto i soliti mestieri in casa ho fatto un giro l mercato per mezz'ora sono andata in farmacia a piedi e sono 10 minuti da casa mia ho provato la glicemia era 333 come mai?
ALBERTO SABBION: Puoi specificare se la glicemia di 105 era subito prima della camminata o molto prima?
cinziazu Poco prima della camminata
ALBERTO SABBION: Il risultato potrebbe essere imputato a una carenza di insulina in rapporto a quanto assunto con il pasto. È noto che se si fa attività fisica in relativa carenza di insulina la glicemia tende a salire.
cinziazu Ma era mattina ho fatto solo colazione.
ALBERTO SABBION: È probabile comunque che vi fosse una relativa carenza di insulina e se volete parliamo del perché la glicemia può salire in caso di attività fisica.
cinziazu Sì, è interessante.
Nugoresu Quindi quando si fa attività fisica bisognerebbe fare una dose di insulina? qual è il criterio per scegliere la dose?
andrew Io la faccio sempre, dato che la faccio quando non ho quasi + basale in corpo, ma la faccio solo dopo che mi si è alzata, non prima.
ALBERTO SABBION: Prima dell'attività fisica bisognerebbe controllare la glicemia, per livelli di glicemia superiori a 250-300 mg/dl è consigliabile un supplemento di insulina (i calcoli possibili sono più di uno). Tuttavia, la necessità di un supplemento è molto legata anche al tipo di attività fisica svolta: di resistenza o di scatto.
Nugoresu Se si parte da100 bisogna fare dell'insulina per permettere l'utilizzo del glucosio da parte delle cellule muscolari? Se non si fa la glicemia si alza?
cinziazu E se la glicemia è 100 come ci si deve comportare?
yany Attualmente faccio attività fisica, prima di colazione e quindi in assenza di insulina: il risultato e i benefici ottenuti son diversi da quando la faccio successivamente ai pasti e quindi all'insulina.
ALBERTO SABBION: Sì, se in caso di un'attività fisica di resistenza (corsa, nuoto, ciclismo) c'è una maggiore tendenza al consumo di glucosio da parte delle cellule muscolari con una ridotta produzione di ormoni controinsulari come l'adrenalina (che aumenta la glicemia), con una tendenza all'ipoglicemia durante e al termine. Questo equilibrio invece si inverte in caso di attività di corsa veloce, calcio, tennis, nelle quali al termine è più probabile avere delle iperglicemie. Dopo alcune ore tuttavia anche in questi sport la glicemia tornerà a scendere per recupero dei depositi di glicogeno del muscolo.
Nugoresu In definitiva bisogna aggiungere insulina quando si fa attività di corsa veloce eccetera?
ALBERTO SABBION: Una regola di base è quella di aggiungere insulina inizialmente per glicemie a partire da 250-300 e poi in base ai risultati fare supplementi anche per glicemie di partenza più basse. In alcuni casi anche da 150-180. Nella mia esperienza da 100 non è richiesto. Mentre se la glicemia è sotto 100 conviene assumere dei carboidrati.
Nugoresu Come mai se si è 100 non è richiesto fare insulina nonostante serva comunque l'insulina per permettere l'utilizzo del glucosio? È possibile che si inizi l'attività fisica e, non facendo insulina, la si termini 200?
yany 100 è troppo bassa, bisogna mangiare, non iniettarsi insulina
ALBERTO SABBION: Perché se hai una glicemia di 100 in quel momento vuol dire che hai già una buona quantità di insulina.
Moderatore: E riprendendo la domanda di Nugoresu, è possibile un rialzo dopo l'attività fisica?
ALBERTO SABBION: È possibile che al termine dell'attività fisica, per quello che abbiamo detto prima la glicemia sia più alta, nelle ore che seguono però scenderà per effetto del recupero dei depositi di glucosio muscolare.
Nugoresu Per scendere nelle ore successive deve comunque esserci dell'insulina o no? Perché affinché il recupero avvenga come può entrare il glucosio nelle cellule dei muscoli senza insulina?
ALBERTO SABBION: Sì nelle ore successive scenderà solo in presenza di insulina, data dall'insulina del pasto successivo o dall'insulina basale.
Nugoresu Però se ho una glicemia di 100 a fine attività insulinica per poter fare movimento dovrebbe servirne dell'altra. Quello che non capisco è con che criterio si aggiunge
ALBERTO SABBION: L’unico criterio è quello della glicemia di partenza e di fine attività (ripeto però che con glicemie vicine a 100 è rischioso un supplemento di insulina).
yany Sono perfettamente d'accordo con il dottore, io al di sotto dei 150 mangio sempre qualcosa, ovviamente non troppo calorico e mi trovo benissimo.
andrew Dottore mi scusi, nel mio caso io per paura di ipo non la faccio se dopo un’ora ho ancora 180 e a volta in tutto l'arco dell'attività la mantengo a più di 200 anche facendo 2 unità. C' è il rischio che bruci i muscoli per corpi chetonici? in effetti la massa magra non la aumento facilmente.
ALBERTO SABBION: Ritengo che comunque in corso di attività avere una glicemia tra 100 e 200 sia un buon compromesso per non sentirsi appesantiti e per non rischiare ipoglicemie.
Nugoresu Se non si mangia dopo l'attività un minimo di insulina va fatta comunque?
cinziazu Io penso di no
ALBERTO SABBION: Se dopo l’attività non mangi non è consigliabile iniettare insulina, dovrebbe bastare la basale. Tuttavia è sconsigliabile non mangiare, perché il muscolo ha bisogno di recuperare le scorte consumate e il rischio di ipoglicemia può protrarsi per molte ore.
Nugoresu E quanto si dovrebbe mangiare, in termini di CHO?
ALBERTO SABBION: Noi ai nostri ragazzi consigliamo sempre almeno un buon piatto di pasta, magari abbinato a verdura e pane.
sandy70 Dott. Sabbion ma quando si dice che praticando attività l'organismo richiederà sempre meno insulina cosa vuol dire? Qual è il meccanismo che determina questo?
ALBERTO SABBION: Con l'aumento dell'attività fisica l'organismo diviene più sensibile all'effetto dell'insulina e vi una maggiore capacità delle cellule di "assorbire" glucosio, più attività fisica si fa più tale effetto si protrae nel tempo.
sandy70 Cioè cambia il rapporto ins/cho?
ALBERTO SABBION: Cambia la dose totale richiesta e quindi anche quella richiesta per la gestione del pasto (Ins/CHO)
ottimista Dottore, buonasera, io nonostante diminuisca di 1 unità e introduca yogurt alla frutta vado facilmente in ipo... addirittura stirando... facendo 2 ore di ciaspole inizialmente avevo 100 e poi alla fine 60 nonostante ogni tanto mangiassi un cracker....ho paura ad introdurre zuccheri o diminuire ulteriormente insulina per iper come fare?
ALBERTO SABBION: La riduzione della dose può essere anche molto consistente, l'unico limite di riduzione è il fatto di non avere più ipoglicemie. Per attività fisiche molto intense si può anche dimezzare la dose di rapida prevista al pasto successivo.
ottimista Mi scusi ma ho paura delle iper....Come conseguenza, nonostante sia spesso in ipo e non ricorro a zuccheri per compensare, tanto reagisco comunque bene anche con carboidrati, ho una glicata di 6.7.
ALBERTO SABBION: Una glicata può essere anche un po' più alta se il rischio di ipoglicemie si riduce. Evitare le ipoglicemie è importante per preservare la propria sensibilità al calo delle glicemia.
Nugoresu L'insulino-resistenza può diminuire solo tramite l'attività fisica?
ALBERTO SABBION: Diciamo che l'insulino-resistenza può essere ridotta dall'attività fisica, ma ovviamente anche dai farmaci se parliamo di diabete tipo 2.
cinziazu E se parliamo del diabete 1?
ALBERTO SABBION: Per il tipo 1 l'attività fisica è il fattore principale di riduzione della resistenza insulinica, ma è importante anche una sana alimentazione con un corretto contenuto di grassi.
Nugoresu Nel diabete 1 l'insulino-resistenza aumenta con l'età? anche nei soggetti sani? nei diabetici di tipo 1 aumenta anche se si fa "molta insulina"? Oppure questa storia della "molta insulina" è solo una leggenda? Perché in realtà se uno fa "molta" insulina significa che sta comunque introducendo CHO, quindi è "giustificata"...
ALBERTO SABBION: La quantità totale di insulina va sempre calcolata in base al peso. Un eccesso di insulina deve far pensare ad una resistenza insulinica, ad un aumento delle dosi che non ha tenuto conto di fenomeni di ipoglicemia o a una alimentazione eccessiva.
lisa69 Sono Lisa, mo marito domenica parte e io dormirò da sola con mia figlia di 7 anni diabetica e un'altra figlia non diabetica di 5. Ho paura.
Moderatore: Questo è un altro risvolto dell'agitazione per le trasferte, lisa69. Che cosa consiglia il dottore?
ALBERTO SABBION: Se vuole può fare alcuni controlli notturni prima della partenza di suo marito per valutare l'andamento della glicemia e adeguare bene la dose di basale e rapida della sera. In tal modo potrà stare più tranquilla sapendo che con una determinata glicemia potrà attendersi una buona glicemia al risveglio e per la notte.
lisa69 grazie, secondo voi l'Humilin I è sicura?
ALBERTO SABBION: Non conoscendo l'attuale compenso glicemico di sua figlia non posso esprimermi circa l'Humulin I. Tuttavia nella nostra esperienza usiamo soprattutto Lantus.
Nugoresu Le ipoglicemie possono portare delle complicanze?
cinziazu E come mai dottore io mi accordo di avere una ipo quando sono solo a 37 e sto malissimo
ALBERTO SABBION: Vorrei solo concludere con la risposta per cinziazu, che se attualmente sente poco le ipoglicemie, la cosa più importante è adattare al meglio le dosi per ridurre al minimo tali episodi per poter recuperare una certa sensibilità.
lucasale Posso cortesemente rivolgere una domanda al dottore viste le su competenze? Mio figlio di 10 anni ha il micro da circa tre mesi in prova, come mai non riusciamo a trovare un equilibrio glicemico cosa che prima succedeva con le iniezioni multiple? E' normale?
ALBERTO SABBION: Difficile esprimermi. Posso solo ribadire come ci comportiamo noi: prima cerchiamo di impostare una dieta equilibrata con un giusto contenuto di nutrienti a tutti i pasti e poi lavoriamo sull'insulina.
Moderatore: Desidero ringraziare il dottor Sabbion per la sua disponibilità e la numerose risposte fornite. Siamo andati a volte un po' fuori tema ma credo sia stato di comune interesse.
ALBERTO SABBION: Auguro a tutti una buona notte. Spero di essere stato utile e chiaro. Ciao a tutti.

In 4 parole
Tenere le glicemie sotto controllo nelle fasi di routine non è poi così difficile. Ma cosa accade quando - per fortuna - il tran tran si interrompe per una gita scolastica o una breve vacanza? Il problema si pone a bambini o ragazzi (e ai loro genitori in ansia) così come ai giovani e in fondo anche agli adulti. Qualche giorno in iperglicemia si può anche accettare ma una seria ipoglicemia o qualche punta di glicemie veramente alta è capace di rovinare quei pochi giorni. Delle regole comunque esistono.

In 4 link
Viaggi e diabete? Non ci sono problemi.
Il figlio diviene indipendente. La mamma rimane preoccupata. Una situazione classica che questa volta si gioca intorno al primo viaggio da solo del ragazzo adolescente e desideroso di divertirsi ma prudente e sensato. Ed è questo che conta, ricorda alla mamma il Pediatra Diabetologo.


Non una gita ma una vera vacanza
Se invece di una gita parliamo di un viaggio allora è importante programmare con anticipo almeno gli aspetti relativi al diabete.

Due altre chat dedicate interamente ai viaggi. Parliamo con un diabetologo dei nostri programmi per le vacanze e Viaggi: come organizzarli al meglio.

Il micro può aiutare
Una vita normale oggi significa viaggiare sottolinea Vincenzo Di Blasi. Il microinfusore può aiutare in maniera significativa a godersi la vacanza o a restare sereni durante un viaggio di lavoro.