Stefano Parini
Stefano Parini da oltre 20 anni lavora come Internista ospedaliero, dedicandosi nel contempo anche all’attività diabetologia ambulatoriale. Laureato in Medicina e Chirurgia nell’86 e specializzato in Medicina Interna nel ’91 presso l’Università di Bologna, è Dirigente Medico dell’AUSL di Bologna presso l’U.O. di Medicina Interna dell’Ospedale di Budrio ove è Referente per l’Ambulatorio Diabetologico. È Consulente Internista presso il Centro per la Sperimentazione ed applicazione di protesi e presidi ortopedici INAIL di Vigoroso – Budrio (Bologna).

Il tema della serata è "Ma sono proprio necessarie tutte queste pillole?".

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Moderatore: Benvenuti a una nuova chat di DM1 dedicata al problema dei farmaci da assumere in caso di malanni "collaterali"
Lisa: Ho avuto una influenza intestinale Dottore e l’altro giorno prima di rimettere ho perso i sensi per pochi secondi, non mi sono resa conto di nulla, cosa ne pensa?
STEFANO PARINI: diciamo che in modo preliminare eventi come il vomito possono evocare reazioni vasovagali
Lisa: Che cosa vuol dire?
STEFANO PARINI: il vago è un nervo che gestisce l'attività dei visceri, compreso lo stomaco, e che dà delle reazioni a livello del sistema nervoso
Lisa: mi è rimasto il giramento di testa per una settimana
STEFANO PARINI: per tornare alla problematica di fondo, in corso di gastroenterite acuta (probabilmente virale), la cosa più importante è cercare di bere per idratarsi e utilizzare eventualmente farmaci sintomatici
Jessicuccia: stasera si parla di pillole in generale? Non vorrei fare domande inappropriate...
STEFANO PARINI: Siamo partiti proprio da eventi concreti: alcuni di noi in questi giorni sono soggetti ad una probabile gastroenterite virale
Lisa: Io uso il Valsartan per curare una leggera ipertensione, ho notato un netto miglioramento delle glicemie da quando lo prendo.
STEFANO PARINI: È possibile: anche recenti studi sembrano mostrare questo, sebbene l'utilizzo principale è finalizzato al controllo della pressione e alla protezione renale
Lisa: Allora facendo una cura per l`ipertensione, proteggiamo i reni?
STEFANO PARINI: Certamente: controllare bene la pressione, che per un diabetico vuol dire raggiungere valori di 120-80, significa proteggere bene i reni, però sappiamo anche che alcuni farmaci fanno meglio di altri specialmente per chi soffre di iperglicemia. Come per tutte le terapie, bisogna fare sempre un bilancio fra gli effetti benefici che ci aspettiamo e gli effetti collaterali che possiamo incontrare durante l'uso
Jessicuccia: Infatti ho delle piccole coliche renali... e ho continuamente la colite...o qualcosa di simile...
Jessicuccia: Dottore, assumere spesso farmaci che contengono paracetamolo può provocare una dipendenza? o una resistenza all'organismo?
STEFANO PARINI: Mi spieghi meglio perché assume frequentemente paracetamolo.
Jessicuccia: Lo assumo spesso per il continuo mal di testa, come anti dolorifico... Ma ho notato che non ho molto giovamento quando lo utilizzo per il dolore di testa, invece quando ho le mestruazioni fa effetto...
STEFANO PARINI: È possibile: vi è una certa curiosa sensibilità di ciascuno per una certa molecola di antiinfiammatorio non-steroideo, categoria che viene chiamata col nome di FANS (aspirina, chetoprofene, iboprofene, paracetamolo..). Un uso occasionale di massima non crea alcun problema, anzi risolve il problema dolore. Ma un uso cronico non crea tanto dipendenza, quanto problemi a livello soprattutto gastrico e renale.
Jessicuccia: Grazie dottore! :-)
Lisa: Questi farmaci influiscono sulla glicemia?
amelias: Anch'io qualche volta assumo paracetamolo per un'ernia del disco o per combattere un inizio di influenza. Faccio male?
moderatore: E la correlazione tra l'assunzione di FANS e la glicemia?
STEFANO PARINI: Direi che non risultano effetti diretti sulla glicemia. Il dolore come tale è un evento stressante e come tale aumenta la glicemia. Per quanto riguarda la domanda di amelias: per un quadro influenzale possiamo preventivare l'uso di fans per qualche giorno. Dunque tutto ok. Se invece abbiamo un quadro doloroso più impegnativo, come ad esempio un'ernia discale, che probabilmente si risolverà in alcune settimane, possiamo ricorrere a farmaci a diversa azione come modulatori della trasmissione nervosa (gabapentin) e analgesici centrali.
SANDY70: Allora non è vero che analgesici, antiinfiammatori, beta-bloccanti e sulfametossiazolo inducono ipoglicemie?
STEFANO PARINI: Questo è vero, ma distinguiamo: i fans ad alto dosaggio (quasi tossico) possono dare delle ipoglicemie, ma ripeto, a dosaggi elevati. I beta-bloccanti possono mascherare la sintomatologia della ipoglicemia
SANDY70: Per dosaggi elevati intendiamo?
STEFANO PARINI: Per dosaggi alti intendo vari grammi di aspirina o paracetamolo, per esempio 4 o 5 g. Riprendo il discorso sugli effetti dei vari farmaci. I sulfamidici, come bactrim o eusaprim, possono in effetti produrre una vera e propria ipoglicemia in quanto hanno una molecola molto simile alle sulfanil uree. Comunque il messaggio di fondo che vorrei trasmettere è che il dolore va controllato (una volta che si ha capito da dove viene) e oggi per fortuna abbiamo molti strumenti per farlo.
moderatore: Cioè andare sul mirato piuttosto che sparare ad ampio spettro?
STEFANO PARINI: Anche sul dolore bisogna prima capire da dove viene, poi possiamo agire o in periferia(utilizzando appunto i fans) o lungo il nervo modulando la sua attività, oppure agendo direttamente sul sistema nervoso centrale.
Lisa: Per cosa si usano i sulfaminici?
STEFANO PARINI: I sulfamidici possono essere utilizzati come antibiotici, anche se in senso stretto non lo sono, per una banale cistite, per un ascesso, per un tonsillite, ecc (chi non ha mai usato il bactrim?)
Lisa: Il medico che li prescrive, allora, deve avvertire che si possono avere ipoglicemie,si deve abbassare il dosaggio di insulina?
STEFANO PARINI: Certamente è prudente che lo faccia. Però è anche vero che un'infezione tende a creare un incremento della glicemia dovuta all'evento stressante che l'infezione stessa determina, per cui dobbiamo essere prudenti sull'effetto ipoglicemizzante del sulfamidici, ma considerare che - assieme alla risoluzione dell'infezione - possono aiutarci inavvertitamente a migliorare il controllo glicemico se è peggiorato
Lisa: Anche nel diabete 1?
STEFANO PARINI: Nel diabete tipo1 no, mi riferivo ovviamente al diabete tipo2
moderatore: Che tipo di considerazioni possiamo fare per il tipo1 quando si assumono farmaci di questo tipo?
STEFANO PARINI: Anzitutto se parliamo di terapia antibiotica dobbiamo considerare che l'evento infezione è un evento stressante che inevitabilmente peggiora il controllo glicemico.
moderatore: Quindi occorre dare una priorità all'intervento sulla causa di questo stress?
STEFANO PARINI: Quindi è necessario effettuare frequenti autocontrolli e controlli sulle urine per verificare la presenza di glicosuria ma anche di corpi chetonici e capire quindi se il nostro fabbisogno insulinico è aumentato. Per cui: da una parte dobbiamo combattere con l'antibiotico l'evento stressante, dall'altra controllare il peggioramento del metabolismo glucidico.
donata: Certo l'antibiotico fa aumentare le glicemie. Quindi quando prendiamo antibiotici bisogna avere anche una dieta ferrea?
STEFANO PARINI: No Donata, è l'infezione come tale che determina incrementi della glicemia, non mi risultano categorie di antibiotici che come tali determinino una iperglicemia...
Jessicuccia: Dottore, se un diabetico si arrabbia la glicemia sale di tanto allora! Di quanto?
Lisa: È una battaglia per noi diabetici, quando ci ammaliamo.
STEFANO PARINI: La glicemia grossolanamente risente della situazione endocrina (insulina...), di quel che mangiamo, di quel che spendiamo in energia e delle nostre catecolamine, cioè della nostra situazione emotiva. È evidente che una arrabbiatura, un esame di scuola, un importante evento emotivo condizionano anche la nostra glicemia. Lo dobbiamo sapere.
Lisa: Può condizione anche al ribasso? L’emotività può anche far avere ipoglicemia?
donata: A me succede Lisa!
STEFANO PARINI: Vorrei capire meglio con Lisa il discorso di stress e ipoglicemie, ad esempio uno stress ti porta ad assumere meno cibo o ad avere una particolare attività motoria anche involontaria?
Lisa: Sento dire da mamme di bambini con diabete che vanno in ipo quando sono sotto stress scolastico.
STEFANO PARINI: Personalmente non tratto bambini, ma solo adulti.. Comunque per quel che è la mia esperienza negli adulti, essa indica che l'evento emotivo come tale facilmente determina una iperglicemia
tinti: Mi interessava il discorso stress ed emotività. Io, ultimamente ne sto risentendo molto. Ma ciò mi porta solo iper, no ipo.
STEFANO PARINI: Che situazione emotiva sta vivendo in questo momento?
tinti: Sono, diciamo molto nervosa. Mi irrito anche solo per una scemenza e questo mi porta ad vere glicemie alte. Diventa è un circolo vizioso: quando vedo quei risulati mi arrabbio ancora di più. Ora sto prendendo delle gocce omeopatiche.
STEFANO PARINI: È vero, in tante situazioni come questa che dici è facile entrare in un circolo vizioso, ma forse la cosa più importante è conoscersi bene, per gestirsi bene e per chiedere a noi stessi degli obiettivi "sostenibili".
donata: Ma in pratica quali sono i medicinali che possono fare aumentare le glice?
STEFANO PARINI: Sicuramente la bestia nera dei farmaci iperglicemizzanti è rappresentata dai cortisonici, ma anche altri farmaci, quali l'interferone, e farmarci più recenti in uso reumatologico, quali infliximab, possono creare delle grandi fluttuazioni della glicemia in senso iperglicemico
donata: Davvero? Aiuto…
STEFANO PARINI: Certamente l'uso di questi farmaci non va proibito per principio, ma va sempre come in tante situazioni della vita, fatto un bilancio fra gli effetti positivi che ci aspettiamo e le influenze negative che possiamo attenderci. Ad esempio se abbiamo un' importante infiammazione del tratto respiratorio bronchiale e facciamo fatica a respirare, certamente la cosa più importante è tornare a respirare bene, e poi pensare a rimettere a posto la glicemia.
Lisa: Influiscono sulla glicemia anche le pomate?
STEFANO PARINI: Teoricamente si, ma i dosaggi delle pomate generalmente sono molto bassi da un punto di vista complessivo dell'organismo.
SANDY70: Poiché Lei ha fatto una distinzione tra dm1 e dm2, l'effetto ipo o iperglicemizzante di un farmaco non è lo stesso nei diabetici indipendentemente dal tipo?
STEFANO PARINI: Per quel che riguarda il cortisone, il suo effetto iperglicemizzante è analogo tra i due tipi di diabete, come pure l'effetto iperglicemizzante dell'interferone
donata: Cos'è l'interferone?
STEFANO PARINI: L'interferone è un importante farmaco antivirale che viene utilizzato in situazioni come l'epatite B e C. Dobbiamo considerare come queste situazioni, soprattutto l'epatite cronica C, abbia curiosamente una particolare incidenza nella popolazione diabetica.
donata: I tranquillanti possono agire sulle glicemie?
STEFANO PARINI: Si riferisce a qualche tranquillante in particolare?
donata: No, dicevo in generale
moderatore: Come supplemento alla domanda sui tranquillanti chiedevo se in caso di particolari situazioni ansiose è opportuno prescriverli o non sia meglio intervenire con supporti di tipo psicologico)
donata: Non è il mio caso! Ma non si sa mai... Io sono abbastanza contraria a questi farmaci
STEFANO PARINI: Rispondendo al moderatore, credo che la cosa principale sia avere un buon medico di famiglia che colga il nostro disagio e ci suggerisca un percorso personalizzato: che vuol dire a volte una terapia farmacologica, a volte una terapia psicologia, a volta entrambi, a volte anche trattamenti del nostro ambiente familiare…
donata: Io quando vado dal medico di fiducia o in farmacia kiedo sempre se posso prendere determinati medicinali
STEFANO PARINI: Anch'io sono di massima contrario all'uso di farmaci, finché non ce n’è bisogno. Dopodiché mi vien da dire che per fortuna ci sono.
moderatore: Sono farmaci che nella persona con diabete possono essere più problematici?
STEFANO PARINI: No, anzi: oramai è un dato assodato che molte persone con diabete abbiano problematiche come la depressione e cercare di superare un disagio della propria persona non può che portare a migliorare la gestione complessiva della persona, compreso il controllo della glicemia e quidi del diabete.
Jessicuccia: Dottore, in proposito: i dolori muscolari e la stanchezza cronica sono sintomi derivanti da uno stato depressivo?
Lisa: Dice che c`è correlazione fra db e depressione? O è un fattore caratteriale?
STEFANO PARINI: Dolori muscolari e diabete mi fanno subito venire in mente di verificare se il paziente sta assumendo farmaci per abbassare il colesterolo
Jessicuccia: La persona in questione non usa farmaci per il colesterolo.
STEFANO PARINI: Comunque un quadro di depressione può essere caratterizzato anche da senso di malessere e senso di dolori muscolari, ma si associa facilmente a una certa malinconia, disturbi del sonno, alterazioni dell'alimentazione, sia in eccesso che in difetto.
Jessicuccia: Quindi una persona depressa, in pratica si sente sempre stanca, malinconica, non riesce a svolgere bene il suo lavoro, è molto emotiva con continui mal di testa?
STEFANO PARINI: È possibile, anche se dare una risposta conclusiva senza un colloquio diretto con la persona è imprudente...
Jessicuccia: Certo Dottore, ma delle analisi farebbero bene no? Per capire un pò il quadro clinico!
STEFANO PARINI: Anzitutto un colloquio senza fretta con il paziente può darci molte indicazioni per capire la sua situazione. Ad ogni buon conto, per rimanere nella medicina classica, disponiamo di numerose molecole che ci possono aiutare a combattere un quadro di depressione.
STEFANO PARINI: Certamente bisogna tenere presente che spesso un uso protratto di questi farmaci (per vari anni) può facilmente determinare un incremento del peso, e quindi… Se vogliamo essere certi che non vi siano problematiche organiche, può essere prudente effettuare il dosaggio dell'assetto tiroideo (un ipotiroidismo dà più facilmente apatia che depressione).
Jessicuccia: Dottore una situazione familiare disastrosa fa già intendere molto. Secondo me è depressione.
STEFANO PARINI: Allora mi sembra che i dati riportati siano illuminanti. Quindi da una possibile terapia farmacologica non dobbiamo aspettarci la risoluzione dei problemi familiari, ma una capacità di gestire meglio le nostre emozioni e l nostre difficoltà di fronte ad una precisa situazione
Sonique: Può considerarsi una forma di depressione avere dei momenti di sconforto magari per una media glicemica non adeguata e quindi pensare a tutte le possibili complicazioni?
STEFANO PARINI: No, non direi. cercare di leggere certe situazioni è un primo strumento per superare le stesse in modo adeguato
Sonique: Grazie dottore
donata: Che cosa ci dice di quelle pastiglie per dimagrire? Che effetto hanno sulle glicemie (non è il mio caso). Fanno anche molta pubblicità a riguardo.
STEFANO PARINI: Dimagrire con le pastiglie sarebbe molto bello e semplice! Purtroppo tanti farmaci compreso il rimonabant sono stati prima commercializzati poi tolti perché non ne valeva la pena perché alla fine nel bilancio benefici e svantaggi la bilancia pesava su questi ultimi.
donata: Ma a noi diabetici cosa comporta?
Sonique: Le volevo chiedere se le pillole contraccettive influenzano negativamente la glicemia?
STEFANO PARINI: No.
amelias: Dottore, cosa ci dice degli ipoglicemizzanti orali prescritti in aggiunta all'insulina nel diabete tipo 2? Creano qualche problema?
luna_83: Dottore e che cosa pensa della metformina abbinata all'insulina, qual è l'attività svolta?
STEFANO PARINI: Per quanto riguarda il diabete tipo2 come voi ben sapete, oltre all'insulina disponiamo di numerosi farmaci ad assunzione orale. Come ben sapete, la metformina nel diabete tipo2 è ormai diventata un farmaco da non dare solo se ci sono controindicazioni. In particolare saprete certamente che la metformina, oltre a migliorare l'insulinoresistenza, e quindi l'azione dell'insulina, ha importantissimi effetti sulla storia naturale del diabete tipo2 (ne rallenta il peggioramento) e sulle complicanze cardiovascolari che possono nel tempo realizzarsi.
Sonique: Ho notato invece che quando prendo delle pillole per la cistite tipo il noroxin vado incontro ad ipo.
STEFANO PARINI: È possibile, anche i chinolonici mostrano una molecola "derivata" dai sulfamidici e quindi potenzialmente ipoglicemizzanti, anche se a dire il vero i dati della medicina basata sulle evidenze nel complesso sono di scarsa qualità.
Sonique: Adesso ho capito, grazie dottore è stato veramente chiaro è gentile.
Jessicuccia: Dottore, il diabetico (intendo senza alte patologie) che farmaci deve utilizzare oltre all'insulina? (scusate la domanda).
STEFANO PARINI: Tipo 1 o 2?
Jessicuccia: Tipo 1
STEFANO PARINI: Solo l'insulina, che va usata nel miglior modo possibile.
donata: Dottore, io soffro di cervicale. Le ho provate tutte quindi anche la ginnastica, ma sono sempre allo stesso punto! Cosa posso fare?
STEFANO PARINI: In che senso cervicale? Mal di testa, male al collo,
donata: Sì, male al collo! Sembra un tronco durissimo e il male si estende alla spalla e al braccio sx, nel senso che il braccio sx non riesco ad alzarlo completamente
STEFANO PARINI: Penso che la cosa più semplice sia cercare, su indicazione di un fisiatra, di riattivare la mobilità del rachide cervicale con esercizi passivi e attivi
donata: Lo so dottore, ma in pratica dovrei fare perennemente ginnastica?
STEFANO PARINI: Diciamo, alcuni banali movimenti del collo fatti con regolarità possono aiutare a riattivare la sua mobiità
donata: Ho capito ma non esistono medicinali che mi facciano passare il dolore?
STEFANO PARINI: Sì, quando c'è la riacutizzazione dolorosa, utilizziamo i FANS.
donata: I FANS?
STEFANO PARINI: Sì, gli antiinfiammatori non steroidei, detti appunto FANS, come il paracetamolo, l'aspirina ecc..
moderatore: Grazie per essere stato con noi Dottore, è stato molto esaustivo.
STEFANO PARINI: Buona notte a tutti!

In 4 parole
C'è il diabete, la pressione non perfetta, e poi c'è il resto: una artrite acuta, l’ascesso a un dente, un po’ di gastrite, una infezione respiratoria , una cistite. Facile che i farmaci da assumere nella giornata diventino tanti o troppi! È proprio necessario assumere tutti i farmaci, oltre a quelli per la glicemia? Che effetto possono avere sulla glicemia i farmaci non strettamente 'diabetologici'? Prendere tutti i farmaci sempre e comunque? Cosa fare quando Specialisti di diverse discipline suggeriscono terapie fra loro apparentemente in contrasto? Ci sono farmaci più importanti e farmaci meno importanti? E cosa fare per non farsi prendere dalla tentazione (o forse dalla disperazione…) di buttare tutto via quando ci mettiamo a leggere gli effetti collaterali di ogni farmaco? E se poi dobbiamo eseguire alcune indagini, come ad esempio una TC con il mezzo di contrasto, cosa fare?

In 4 link
The best
La AMD ha fatto le cose in grande e 'Pillole', la sezione del sito diabete.it dedicata ai farmaci per la glicemia diversi dall'insulina è di gran lunga il contenuto più completo sull'argomento. Ogni medicina ha la sua 'carta di identità' completa di indicazioni precise su come e quando assumerla, effetti collaterali incrociati etc.

I 'bugiardini' on line
Questo sito riporta i 'bugiardini' cioè i foglietti allegati a ogni confezione, di tutti i principali farmaci distribuiti in Italia.

Effetti collaterali positivi
Ace-inibitori, sartanici, metformina... farmaci noti da tempo che oggi stupiscono i medici mostrando di avere effetti positivi ‘incrociati'. Quelli nati per ridurre la pressione aiutano a controllare il glucosio e viceversa. Una intervista dedicata agli effetti cosiddetti 'pleiotropici'.

L'influenza sulla glicemia
Malattie intercorrenti, cure dentarie, piccoli interventi chirurgici. Quali effetti hanno sulla glicemia questi problemi e le terapie associate?