Elena Meneghini
Elena Meneghini, milanese come il cognome suggerisce, laureata e specializzata in Endocrinologia a Milano lavora dal 2006 presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Diabetologia dell'ospedale Niguarda Cà Granda di Milano dove segue in modo particolare le persone con microinfusore. Molto attenta all'aspetto educazionale, la diabetologa del Niguarda organizza corsi su alimentazione e controllo dei carboidrati ed esperienze pratiche per avvicinare le persone all'esercizio fisico: mattinate in bici per Milano e addirittura una vacanza di una settimana in bicicletta per le strade dell'Olanda.

Il tema della serata è "Il micro sulla neve, in bici o in palestra".

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moderatore Benvenuti a una nuova chat di DM1. Questa sera si parla di microinfusore e sport invernali e non solo. E' con noi la dottoressa Meneghini, del Niguarda di Milano
Jessicuccia Salve dottoressa, rompo io il ghiaccio... quale micro consiglia per lo sport o in generale?
Elena Meneghini In Italia ci sono a disposizione 3 "marche " di microinfusori, hanno caratteristiche diverse ma li ritengo validi. Il tutto sta a come utilizzarli.
giulia_b Sto provando il micro da un mesetto e non ne so ancora molto per cui mi sa che ascoltero…
Elena Meneghini Il primo mese serve un po' per fare conoscenza e per capire se il micro è la terapia migliore per chi lo porta. Un periodo delicato ma con belle soddisfazioni
giulia_b In che senso 'bisogna capire se e la terapia migliore'?
Elena Meneghini A mio parere il micro dà grande libertà e flessibilà nella cura del diabete di tipo 1, la pensano così almeno il 95% dei suoi utilizzatori. I primi periodi servono a capire di non essere tra coloro che lo rifiutano. Se si vive il micro come un nemico è una dura battaglia.
giulia_b Ah ok in questo senso! Sì certo, sono d'accordo, io effettivamente ci ho messo più di un anno a convincermi a provarlo, ma ora mi rendo conto che i miglioramenti sono molti anche se è passato ancora cosi poco tempo
giulia_b Una domanda forse un po' sciocca a chi usa il micro nello sport: non c'è il rischio di 'strappare' il cerotto con l'agocannula?
Elena Meneghini Dipende dal tipo di sport. Di solito per gli sport da "contatto" si consiglia di toglierlo e correggere con delle apposite formule.
mimmetto71 Io uso il micro da un anno e mezzo, vado a sciare, faccio taekwondo e mi trovo benissimo. E' talmente difficile che succeda, neanche a farlo apposta. Poi basta ancorare il micro ad una distanza adeguata dalla cannula e non succede nulla.
lisa69 Mia figlia ha 8 anni, è diabetica da settembre, secondo voi è il caso di passare dalle penne al micro?
Elena Meneghini Il passaggio al micro è un'opzione a cui molti pediatri sono favorevoli. Si tratta di discuterne insieme, anche in considerazione delle preferenze della sua bimba
clamar Se a tua figlia non da fastidio il micro e non fa storie per tenerlo, secondo me il micro è meglio delle penne. Io ho il diabete da quando avevo 2 anni e con mia madre ogni volta che mi doveva fare la puntura erano sempre mille storie. Adesso che ho messo il micro mi sono accorta che posso gestire meglio il diabete evitando tante ipo e puoi modulare meglio il flusso di insulina per evitare un eventuale fenomeno dell'alba.
tinti Sono Valentina 28 anni, diabetica da 26, non porto il microinfusore e sono una sportiva. Pratico da molti anni danza hip hop e quest'anno sto riscontrando delle difficoltà, dato che le mie lezioni sono in tarda serata. Finisco alle dieci e mezza; so che il micro per gli sportivi è molto efficace e aiuta molto. Credo che ci dovrò fare un pensierino! Forse faccio parte di quel 5% che lo vive come nemico anche se non l'ho mai provato. Penso, e forse sbaglio, che mi possa limitare nei movimenti, nei miei passi. Chiedo: quindi se si è in possesso di un micro, durante la pratica sportiva si può levare?
Elena Meneghini Il pensiero del micro è sempre una scelta ragionata col diabetologo e personale. Comunque togliere il micro per un periodo limitato 1 o 2 ore è senza dubbio un'opzione. Occorre sempre ragionare sulla glicemia di partenza, l'intensità dello sforzo e la sua durata
beatrice Io ho il micro e volevo sapere se in montagna con la neve il micro subisce alterazione di valori glicemici
Elena Meneghini Il micro in montagna sta vicino al corpo e il problema della temperatura è relativo (di solito lo si porta sotto la tuta). Mi hanno segnalato qualche problema con la formazione di bolle sugli sbalzi di quota
moderatore Ci sono problemi di funzionamento con la neve e le basse temperature in generale? E' consigliabile toglierlo quando si scia, dottoressa?
Elena Meneghini Direi proprio di no, anche perchè una giornata sugli sci impiega moltissime ore. Consiglio solo di fare attenzione alla formazione di bolle quando la sciata è finita e si è tornati a casa a basse quote. Problema altitudine: me lo ha segnalato un paziente che fa escursioni di sci in giornata partendo dalla pianura: probabilmente lo sbalzo di pressione dovuto all'altitudine favorisce la formazione di bolle. Si risolve l'inconveniente controllando il serbatoio a fine sciata e facendole uscire se necessario
lisamik Volevo chiedere, a proposito di altitudine: in aereo, anche se, pressurizzato ci sono problemi con micro?
Elena Meneghini No, per l'aereo nessun problema. Almeno dall'esperienza dei miei pazienti viaggiatori, in caso di dubbi basta un'occhiata al serbatoio a destinazione
giulia_b A proposito di basse temperature riporto un evento che mi e successo proprio sabato: ho deciso di andare qualche ora alle terme (parlandone oviamente prima con la mia dottoressa), ho staccato il micro e lasciato in una borsa termica con ghiaccio; dopo un'ora sono uscita per ricontrollarlo ed era andato in errore e batteria scarica. Mi chiedo se sia stato il freddo e in questo caso se mi capiterà ancora di andare alle terme o al mare e di doverlo lasciare in un ambiente a temperatura bassa come posso fare?
moderatore In genere le batterie sono sensibili alle basse temperature, in tutti gli apparati che alimentano
raffa E' possibile iniziare direttamente con il micro anzichè usare le penne?
Elena Meneghini Io non lo consiglio. Alla diagnosi ci sono moltissime informazioni da assimilare e il micro mi sembra un po' troppo precoce. Per non parlare poi delle emergenze. Scusate noi medici pensiamo sempre alle difficoltà, comunque saper usare una siringa è importante anche se naturalmente ogni altro metodo è preferibile, in qualsiasi farmacia del mondo la potete recuperare e ricordiamoci che l'insulina del micro è sempre lì
donata Cosa vuol dire l'insulina del micro è sempre lì?
Elena Meneghini Ogni utilizzatore di micro dovrebbe avere con sè un kit di emergenza ma se pensiamo ad un guasto del micro per esempio all'estero (di solito succede nei weekend e alla sera) può essere difficile recuperare una penna se non ho pensato a portarla da casa. Il serbatoio del micro contiene insulina rapida che posso utilizzare con una siringa se so come usarla ed è facile da reperire
Jessicuccia Usare un micro senza "fili" è più vantaggioso di uno normale? In italia non mi risulta che ci siano quelli senza "fili di collegamento con l'erogatore", è così?
Elena Meneghini La differenza tra un micro ed un altro sta essenzialmente in come lo si utilizza. L'accessorio migliore per l'uso del micro è la vostra "saggezza"
giulia_b Ma questo micro 'senza fili' è un miraggio o sta veramente arivando in italia? Ho sentito pareri diversi e probabilmente la Dottoressa ci darà una risposta piu concreta (e solo una parentesi a scopo di curiosità dato che a breve dovro ordinare il micro e se ci fosse questa possibilità sarebbe molto buono)
Elena Meneghini Senza fini non vuol dire senza catetere o senza aghi. Significa semplicemente che il "corpo macchina" è adesso al corpo e il controllo è effettuato con un telecomando esterno. Non conosco i tempi di arrivo in Italia (comunque non immediati)
sandy70 Mo figlio ha 7 anni e da 3 mesi esegue terapia multiiniettiva (humulin R pranzo e cena, novorapid sera, lantus notte); tutto sommato le glicemie sono discrete ma quest'ultima settimana le glicemie prima di cena sono altine anche se l 'humulin dovrebbe coprire fino a cena o forse è la lantus che non arriva oltre le 20 ore. Secondo Lei il micro potrebbe risolvere il problema?
Elena Meneghini Potrebbe essere un'opzione di cui discutere, naturalmente, sempre col diabetologo curante. Le consiglio comunque di pensare a come si muove suo figlio nel pomeriggioper cercare delle altre soluzioni
lisa69 Ma figlia per adesso facendo humulin r la mattina a pranzo e la sera per la merenda a scuola non si fa la glcemia se dovesse mettere il micro dovrebbe farsi glicemia e farsi il bolo da sola no?
Elena Meneghini Con il micro sicuramente dovrebbe imparare a farsi i boli da sola, purtroppo per per le glicemie non ci sono scappatoie.
lisa69 Quindi come qualità di vita non so quanto per adesso sarebbe migliore il micro
sandy70 Ho notato che le iper prima di cena accadono indipendentemente dal movimento o dal tipo di merenda
lisa69 Anche io l'ho notato; a volte penso che l'humulin r è una cattiva insulina
Elena Meneghini Un'iperglicemia prima di cena può essere espressione di un rialzo glicemico indipendente (fenomeno tramonto): in questo caso il micro è senz'altro utile. E' difficile comunque fare una generalizzazione, per questo vi invito a discuterne col vostro diabetologo
lisa69 Il mio diabetologo non vuole cambiare insulina perchè questa humulin non mi convince.Secondo lei il micro di inverno e al mare le penne può essere una giusta soluzione?
Elena Meneghini Sì, può essere una soluzione, in particolare se il periodo al mare non è troppo lungo. L'indicatore della correttezza di questo approccio è comunque sempre la glicata
donata Ci sono sport per i quali esiste pericolo per il micro?
Elena Meneghini In linea di principio no. Comunque per gli sport di contatto è più prudente toglierso anche perchè si tratta in genere di sport di più breve durata.
piccolo Si ha qualche informazione di più per il pancreas artificiale?
Elena Meneghini Rispondo: lavori in corso. Al momento però manca la necessaria accuratezza sui sistemi di rilevamento del glucosio in continuo
crolbr Porto il micro da giugno scorso, ho 55anni e pratico palestra (Pilates). Durante la seduta tolgo il micro perchè è un ostacolo nel fare gli esercizi. Alla fine la glicemia è sempre buona. E' valido il sistema?
Elena Meneghini Sì, togliere il micro durante pilates e trovarsi con glicemie buone significa saper gestire bene lo sport quindi ok
crolbr Durante una seduta di footing conviene togliere il micro o agire sul PBT?
Elena Meneghini Footing= sport aerobico di lunga durata, quindi meglio agire sul basale temporaneo facendo attenzione al grado di allenamento. Nelle prime sedute sono necessarie anche riduzioni molto importanti del basale
crolbr Se comincio l'allenamento con glicemia "accettabile " devo ingerire zuccheri durante la seduta?
Elena Meneghini Prima di iniziare un esercizio è importante conoscere la glicemie ma anche il trend (cioè se sto scendendo o salendo con una glicemia buona), quindi sì ai carboidrati se la glicemia è in discesa. La quantità sempre in funzione della durata e dell'intensità dello sforzo. E non dimenticatevi mai l'acqua mentre fate sport!
crolbr Se programmo il micro variando il PBT per quanto tempo dopo la seduta devo avere la basale ridotta?
Elena Meneghini Il basale temporaneo ridotto dipende molto dal grado di allenamento, per sforzi aerobici prolungati andrebbe mantenuto per alcune ore (4-6), sempre dati da verificare sul campo
crolbr Se la glicemia prima della seduta dovesse essere alta (diciamo 250) come bisogna comportarsi?
Elena Meneghini E' importante sapere se è in discesa o in salita. Se fosse in salita sarebbe corretto fare una correzione leggera (con obiettivo 180 in considerazione della fatica che ci attende). Anche il controllo dei chetoni può essere utile, se ci sono si sconsiglia l'allenamento
crolbr Mi scusi se la tormento con le mie domande. Cerco di fare l'allenamento sempre molto lontano dai pasti (a digestione completa) per cercare di avere una glicemia abbastanza stabile. Sbaglio o faccio bene ?
Elena Meneghini Va certamente bene, anche perchè allenarsi subito dopo un pasto è davvero impegnativo. Comunque se dovesse farlo a breve distanza dal pasto si può pensare di agire anche sul bolo del pasto precedente
gladiator Come si verifica il trend?
Elena Meneghini Misurando la glicemia un'ora prima, 30 minuti prima e subito prima. Così mi rendo conto se sta salendo o scendendo.
gladiator Effettivamente faccio così: 2h prima, 1h prima, 30min prima e subito prima
Elena Meneghini Maratoneti non ci si improvvisa…
gladiator Effettivamente 2 anni di test… Nel mio caso è impensabile iniziare la seduta in curva ascendente del mio bolo prandiale di ultrarapida ovvero entro le prime 2h
Elena Meneghini Non si può fare con glicemia in salita se il pasto è entro le 2 ore in quel caso dovrò correggere con soglie diverse (in genere più alte). Personalmente mi sento male se corro dopo un pasto abbondante ma c'è chi ci riesce
gladiator Intende ridurre il bolo prandiale o ridurre l'apporto di cho?
Elena Meneghini Qui entra in gioco il grado di allenamento. Comunque se è una glicemia postprandiale posso considerare accettabile un valore più alto se subito dopo dovrò fare esercizio intenso; ridurre l'apporto di cho prima di un allenamento non mi sembra corretto, mi serviranno mentre faccio esercizio
gladiator In base ai test ho definitivamente optato per snack 45 min prima e pasto a fine sessione
luna_83 In pratica è meglio fare attività non tanto lontano dai pasti ma lontano dai boli!?
Elena Meneghini Più che altro, se devo fare attività vicino ad un pasto dovrò alleggerirlo molto o fare dei calcoli per arrivre ad una glicemia più alta
luna_83 Iniziare l'attività con quale glicemia?
Elena Meneghini La glicemia ideale per iniziare attività dovrebbe essere stabile e non troppo bassa (scrivo i numeri perchè costretta ma parlatene sempre col vostro diabetologo) direi che tra 120 e 180 stabile si può considerare un livello di sicurezza, ma attenzione alle prime sedute di allenamento dove l'ipo è più prequente
luna_83 Ho quasi 27 anni, diabetica da 10, microinfusa da 2 mesi. Mercoledì rinizio l'attività fisica; ora col micro sarà diverso: farò minimo 3 volte la settimana total body e qualche volta pilates. Penso a dove metterò il cerottino affinchè non disturbi e devo ancora provare e valutare se tenere il micro o riporlo nell'armadietto.
Elena Meneghini Posizioni stategiche per il cerotto: essenzialmente dove non da fastidio. Zone classiche l'addome lasciando stare i 2 cm intorno all'ombelico, la parte alta delle natiche o in alcuni casi la parte posteriore del braccio
lucasale Facendo sport e quindi staccando il micro spesso è più facile che la cannula si ostruisca? Se non è questo il motivo dell'occlusione può essere il movimento stesso ad ostruirla o piegarla? Calcio e nuoto sono gli sport praticati da mio figlio. Sta provando il micro da circa due mesi e la frequenza delle occlusioni è altissima ed inspiegabile da parte dei medici
Elena Meneghini Staccare il micro non dovrebbe portare a più occlusioni. Una spiegazione può essere il basale basso e in questo caso può essere utile fare dei boli a vuoto (cioè far uscire alcune gocce a catetere non connesso alla cute) prima di riprendere l'infusione. Un'altra spiegazione potrebbe essere il sito cioè il posto dove posiziono il catetere = cerotto che va verificato a visto col diabetologo
lucasale Cosa significa il basale basso?
Elena Meneghini Un basale molto basso è per esempio 0,1 unità ora, le occlusioni sono più frequenti
lucasale In media e' 0,6. Il movimento può piegare la cannula e non pemettere la fuoriuscita dell'insulina?
Elena Meneghini Dalla mia esperienza il movimento non dovrebbe influire su possibili piegamenti della cannula
lucasale Ogni quanto in media chi fa sport cambia cannula e catetere? Mio figlio al massimo ogni due giorni: è' normale?
Elena Meneghini Sì, capita spesso soprattutto per sudore ecc.
lucasale Come gestire al meglio la basale dopo due ore di sporte dalle 17 alle 19?
Elena Meneghini Per l'attività fisica serale (17-19) suggerisco un basale temporaneo ridotto fino alle prime ore dell'alba ma serve sapere la glicemia della notte
Sonique Mi chiamo Sonia è sono diabetica dall'età di 11 anni; ho sempre seguito la terapia con le punture adesso sono in lista per il micro. La mia glicosilata è 8.0. So che non centra molto con l'argomento trattato stasera in chat. Ma il micro aiuta a ridurre sensibilmente la glicata?
Elena Meneghini Ridurre la glicata dipende da molti fattori. Il micro può aiutare ma è essenziale chi governa il micro cioè come gestiamo la terapia
luna_83 Dipenderà molto da te! Dovra avere molta attenzione ed impegno! Io in un mese di micro l'ho fatta scendere da 9.7 a 6.7.
crolbr Sono diabetico a seguito di adenocarcinoma al pancreas, operato a maggio 2005: mi è stato tolto il pancreas e la milza: l'esere senza milza può giustificare l'emoglobina alta (9) nonostante le mie glicemie non siano molto alte (media 135)?
Elena Meneghini In realtà la glicata è espressione della media delle glicemie (anche quelle che non si misurano); quindi glicemie buone con glicata a 9% necessita di quache indagine in più.
raf81 Il mio bimbo di due anni è influenzato e ha delle glicemie pazzesche. Oggi 480, stasera 400 nonostante le correzioni. Cosa consiglierebbe di fare?
Elena Meneghini Consiglio di controllare i chetoni urinari se avete gli stick a casa e continuare con le correzioni, particolare attenzione all'eventuale presenza di sintomi come confusione e difficoltà di respiro: se sono presenti è il caso di contattare un medico per un consulto personalizzato
raf81 Non ha questi sintomi, gioca come sempre. Correggiamo ancora?
Elena Meneghini Un bimbo che continua a giocare mi lascia più tranquilla. Comunque 400 di glicemia andrebbe corretto. Attenzione a non fare correzioni troppo frequenti per non incorrere in ipoglicemie tardive
raf81 Ma per il futuro, oltre al pancreas artificiale, non ci sono anche altre prospettive?
Elena Meneghini Le ricerche sono sempre attive ma parlando ai pazienti parlo solo di prospettive concrete e a breve termine. Si può fare molto anche con i mezzi a nostra disposizione oggi soprattutto se si instaura un buon dialogo col diabetologo e si acquisisce una buona capacità di gestione dei problemi. In questo i sistemi tecnologici (micro, calcolatori di boli, conta dei carboidrati) sono un'ottimo aiuto
donata Cosa ci dice dei sensori? Secondo lei sono affidabili?
Elena Meneghini I sensori del glucosio in continuo sono degli strumenti molto validi ma richiedono una gestione molto attenta e una capacità di interpretare i dati che si sviluppa in parecchie "chiaccherate" durante le visite e prove sul campo
viviana32 La glicemia può salire in un soggetto non diabetico dopo 10 giorni di cortisone a fiale 4 mg mattina e 4 mg sera?
Elena Meneghini Può succedere. Può essere il primo campanello d'allarme in un diabete che si svilupperà o una situazione del tutto transitoria. Comunque è una questione da sottoporre al medico che ha prescritto il cortisone
moderatore Sono le 22.30, volevo esprimere la mia gratitudine nei confronti della dottoressa Meneghini per essere stata con noi questa sera
Elena Meneghini Buonanotte a tutti e grazie

In 4 parole
Fra le persone con diabete di tipo 1 molti sono i 'grandi sportivi' qualche professionista e molti appassionati che inanellano risultati di valore. Fra questi molti per non dire quasi tutti preferiscono utilizzare il microinfusore. Perché? Perché la terapia per microinfusione è ideale nella gestione dell'esercizio fisico. Viceversa per chi usa il 'micro' è un vero peccato non fare sport. La pratica sportiva è piacevole, migliora ogni aspetto del metabolismo e riduce il fabbisogno di insulina. Ipo e iperglicemie? Vanno previste e prevenute ma con il micro è tutto più facile. E - nonostante quel che si può pensare - nulla impedisce di portarli con se sulle piste da sci, in bicicletta o in palestra.

In 4 link
Anche solo per muoversi oltre i 4-5 mila metri di altezza non occorre un ‘fisico bestiale’, ma è necessario un ottimo allenamento; la preparazione dunque è determinante. Grazie a questa Marco è salito sui 7 mila metri del picco Lenin nel Pamir e ora punta agli 'ottomila'.
«È come passare da una 500 a una Ferrari». Così
Pippo, maratoneta di livello nazionale descrive la sua conversione al microinfusore che gli consente di gestire meglio gare dove il perfetto funzionamento del metabolismo conta e conta ancora di più la forza di volontà.

Ogni domenica mattina, se non piove e se non è di turno in sala operatoria, Ubaldo si sveglia, fa una colazione abbondante: 50% carboidrati semplici e 50% ricchi di fibre e alle nove è in bicicletta. Ubaldo è infatti appassionato di mountain bike.

Parla Biagio che d'improvviso ha scoperto la corsa, aiutato dal suo team diabetologico è diventato in pochi mesi un campione.