Francesco Mollo
Francesco Mollo, 53 anni, padovano, dirige la struttura Complessa di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell'Ospedale S. Maria della Misericordia a Rovigo, dove lavora da 25 anni. Ha studiato Medicina a Padova è si è specializzato con il profesor Tiengo approfondendo gli aspetti biochimici della chetaociadosi diabetica.
Molto attivo nel territorio della Asl di Rovigo, soprattutto per quel che riguarda la promozione dell'attività fisica nella prevenzione e gestione del diabete, Mollo fa parte del direttivo della Associazione diabetici Rodigini. Negli ultimi anni, lavorando in stretta collaborazione con il reparto di emodinamica e con la chirurgia vascolare dell'ospedale di Rovigo, la UOC di Diabetologia è riuscita a ridurre del 60% le amputazioni maggiori tra i suoi pazienti.

Il tema della serata è "Mi faccio l'angioplastica e torno... in gamba".

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moderatore Benvenuti a una nuova chat di Diabete.it, con noi, il dottor Francesco Mollo. Il dotor Mollo, da Padova, dirige la struttura Complessa di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell'Ospedale S. Maria della Misericordia a Rovigo
FRANCESCO MOLLO Un salutone, spero che passeremo una serata piacevole
fernando Spesso si pensa che le arteriopatie siano un danno indipendente dal danno nervoso. Può definitavente smentire?
FRANCESCO MOLLO Caspita sei tremendo, in effetti tra neuropatia e arteriopatia ci sono delle strette connessioni. In effetti esistono i vasa nervorum che controllano lal motilità vasale. Le alterazioni neurologiche condizionano la rigidità della parete e possono portare ad una vera sclerosi dei vasi
Lisa Dottore io in 22 anni di diabete non ho mai fatto l`angioplastica. Ma non ho problemi alle gambe. È obbligatorio farla lo stesso?
FRANCESCO MOLLO Assolutamente no. L'angioplastica è una procedura che ha indicazioni precise: in primo luogo se c'è una lesione del piede o dolore a riposo e comunque dopo aver documentato un vero e proprio problema circolatorio
fernando Generalmente dopo quanto tempo si assiste alla manifestazione arteriopatica rispetto a quella neuropatica e con quale progressione (ovvio che non penso che la matematica al rigurado ci aiuti rispetto ad altri… fattori? ed ancora… fatta l'elettroneuromiografia e verificata la presenza del danno nervoso... dopo quanto è consigiabile ricorrere all'ecocolodoppler?
FRANCESCO MOLLO Non esistono come immagini regole precise, molto importanti sono eventuali fattori di rischio associati come il fumo, l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, la familiarità. L'ecocolordoppler è una metodica che va riservata alla presenza di un problema circolatorio obiettivabile con la visita o altre metodiche più economiche e meno invasive
annmari Scusi la mia ignoranza, ma cos'é l'angioplastica?
FRANCESCO MOLLO L'angioplastica è una tecnica di esplorazione ed intevento sulla circolazione che si si basa sulla puntura di un vaso a monte delle eventuali ostruzioni (per es. la femorale comune per gi arti inferiori) e che permette l'introduzione di un catere all'interno del vaso e quindi di risalire lungo l'albero dei vasi stessi
Lisa È dolorosa?
FRANCESCO MOLLO No, non è dolorosa ed è eseguibile con una semplice anestesia locale
fernando Con l'angioplastica si agisce solo sulle eventuali occlusioni vasali o si può eventualmente ricostruire una sezione di vaso danneggiato?
FRANCESCO MOLLO L'angioplastica è una procedura spesso utile alle persone diabetiche perchè queste hanno un rischio di vasculopatia più frequente della popolazione generale e permette molte azioni di disostruzione e ricostruzione dei vasi
gaetano Il dolore neuropatico alle gambe anche a riposo è il preannuncio di una futura angioplastica?
FRANCESCO MOLLO No il dolore neuropatico che è tipicamente a riposo, spesso notturno non è di per se il preannuncio di angioplastica futura
Lisa Cosa ci consiglia per prevenire? Camminare? Fare ginnastica, possono prevenire i problemi alle gambe?
FRANCESCO MOLLO Hai ragione, prima di tutto dobbiamo pensare alla prevenzione attraverso il controllo dei fattori di rischio (fumo, ipertensione, colesterolo, iperglicemia) e condurre una vita sana sia come alimentazione che come attività fisica!!! L'attività fisica permette di mantenere una buona ossigenazione dei vasi e lo sviluppo di circoli collaterali
fernando Tralasciando gli eventuali fattori genetici "non preventivabili": una vita sana (glice regolare, alimentazione sana, attività fisica) possono moderare sul lungo termine le vasculopatie?
FRANCESCO MOLLO Assolutamente si!
fernando In funzione del tipo di danno è possibile un intervento farmacologico prima ancora che chirurgico?
FRANCESCO MOLLO Sì, è indicato e non solo possibile iniziare quando il quadro clinico è iniziale, cominciare con una terapia medica che prevede innanzitutto l'uso di farmaci che rendono il sangue più fluido come l'aspirina
Lisa Quali sonoi sintomi che ci devono far pensare che qualcosa non và nelle nostre gambe, ci sono segnali precisi?
FRANCESCO MOLLO Il fatto che la circolazione non va bene è evidenziabile quando camminando, dopo una certa distanza, dobbiamo fermarci per un dolore, un crampo al polpaccio, oppure alla coscia, oppure al gluteo, e fermandoci dopo qualche minuto sentiamo che passa. Lo chiamano il distrurbo dell"vetrina" o in termni medici claudicatio. Questo fenomeno si ripete con regolarità ed è accentuato dal freddo
donata Quindi d'inverno quando si hanno le dita dei piedi molto freddi, tipo congelati?
Lisa Che dovrei dire io, che abito in Svizzera e in inverno si arriva ai 22° sotto lo zero…
FRANCESCO MOLLO E' estremamente utile protegersi dal freddo con calze e calzature idonee...
fernando E' "matematico" il danno macroangiopatico in coloro che presentano la microangiopatia? o non sempre sono fattori concatenati?
FRANCESCO MOLLO Questa è proprio una bella domanda! No, direi che non è automatico che una complicanze microangiopatica si aggiunga ad una macroangiopatica: l'iperglicemia da sola pare proprio condizionare più la microangiopatia che la macro.
moderatore Che differenza c'è tra le due dottore?
FRANCESCO MOLLO Allora, la microangiopatia interessa i piccoli vasi (le arteriole e i capillari) della retina e del rene, mentre la macroangiopatiainterssa i grandi vasi (del collo, delle gambe, del cuore).
fernando Nella prevenzione "nervosa" del danno la vit. B è più importante o c'è altro?
FRANCESCO MOLLO Direi poi che i fattori vitamini del gruppo B non sono i farmaci di primissima scelta (vedi che sono in fascia C a pagamento), il fattore più importante per migliorare la neuropatia resta il controllo ottimale della glicemia. Per prevenire la neuropatia è essenziale un buon controllo glicemico!!
amelias Ho da anni problemi alle gambe, con parestesia 'a calzino', crampi notturni, claudicatio, freddo ai piedi, il tutto dovuto, mi dicono, ad ernia non ancora operabile. C'entra con il discorso che stiamo facendo? E' da attribuire al diabete? Se sì, cosa fare?
FRANCESCO MOLLO Invece Amelias i disturbi che descrivi sono proprio tipici della sofferenza dei nervi periferici in questo caso dovuti all'ernia discale, ma questo non c'entra con il diabete
veronica_mare Buonasera dottor Mollo, mi chiamo Veronica ho 22 anni e sono diabetica da 12 anni e da 9 anni sono affetta da necrobiosi lipoidica diabeticorum alla gamba destra. Vorrei sapere se la mia gamba potrebbe tornare come prima
FRANCESCO MOLLO La necrobiosis lipoidica la cui genesi è ancora incerta potrebbe collegarsi ad alterazioni della microcirolazione cutanea e può migliorare con cure dermatologiche ma purtroppo non è detto che scompaia del tutto
veronica_mare Le uniche cure che faccio da circa 5 anni sono cure chirurgiche perchè si formano delle piccole ulcere ogni anno subisco queste cure... e ci mettono circa 9 mesi a guarire. La ringrazio della sua disponibilità e gentilezza. Spero che la medicina continui a fare progressi per quanto riguardi il diabete, soprattutto per i bambini.
ricciola Io sono diabetica da quando avevo 8 anni e nelle unghie dei piedi dicono che ho dei funghi. Nessun dermatologo e nessuna cura hanno dato effetto... C'è da preoccuparsi?
FRANCESCO MOLLO Le micosi ungueali devono essere curate con tenacia e pazienza e guariscono, rendono l'unghia fragile e deformata. Ci sono da abbinare cure per via generale con antimicotici da prendere pazientemente per alcune settimane e smalti da porre sull'unghia. In casi estremi di rimuove l'unghia per farla ricrescere sana.
ricciola Mi saprebbe consigliare che cura fare? io ho provato con il "batrafen Unghe" e uno smalto… ma nessun risultato
FRANCESCO MOLLO Si, Ricciola, il Batrafen è prorpio uno dei prodotti a cui facevo riferimento. Potresti riprovare associando un antimicotico in compresse.
ricciola Che tipo? mai usato un farmaco di questo tipo
FRANCESCO MOLLO Per esemipo, miconidazolo 100 mg 1 compressa al giorno per 2-3 settimane (senti comunque anche il tuo medico che conosce i tuoi esami del sangue soprattutto del fegato e dei reni che devono essere normali)
gaetano Arrivata la neuropatia agli arti, come si può ridurla e con quali farmaci? oltre ad un buon controllo glicemico
FRANCESCO MOLLO Non esistono a tutt'oggi farmaci specifici e risolutori per la neuropatia. Esistono farmaci per combattere i sintomi e migliorre il funzionamento dei nervi (vitamina B), ma la glicemia è il fattore irritante del nervo ed alla fine dannoso e quindi va rimosso per primo
Lisa Ma l'angioplastica si fa solo alle gambe?
FRANCESCO MOLLO L'angioplastica è nota come procedura inizialmente per le coronarie (i vasi del cuore) ed oggi ha sostituito con meno rischi e più successi molti by pass. Da qualche anno si è affermata anche per le rivascolarizzazioni delle gambe e dei piedi.
annmari Un mio amico é morto dopo aver fatto un angioplastica, quindi é un intervento rischioso?
moderatore Non c'è intervento chirurgico che non comporti una percentuale più o meno grande di rischio, ma sentiamo il dottore
FRANCESCO MOLLO Mi dispiace annmari, purtroppo nessuna procedura che intervenga sul nostro corpo è assolutamente priva di rischi. E' chiaro che in questi casi bisogna capire se è una conseguenza della angioplastica (raro) o del fatto che chi ha problemi circolatori alle gambe gravi spesso purtroppo ha anche problemi in altri distretti (per es. cuore)
Lisa Infatti stavo per chiedere se si tratta di un intervento rischioso…
FRANCESCO MOLLO Anche l'angioplastica ha dei rischi peraltro molto ridotti tra 2 ed il 3% dei casi
annmari Ok dottore, ma se le arterie nelle gambe sono chiuse ne risente anche il cuore o non c'entra?
FRANCESCO MOLLO Non è proprio così, annmari, ma come immagini, poichè il diabete interessa tutto l'organismo, chi ha problemi alla circolazione delle gambe spesso ha anche problemi alle coronarie ed alle carotidi. Va studiato molto accuratamente prima di intervenire per costruire di volta in volta la strategia di cura più opportuna
fernando Il danno nervoso e/o macrocircolatorio è peggiore con le ipo o le iper?
FRANCESCO MOLLO Il danno nervoso e circolatorio permanente si collega alle iperglicemie. Le ipoglicemie danno disturbi per lo più transitori.
SERGHEI Il prurito puo' essere sintomo di qualcosa che non va?
FRANCESCO MOLLO Il prurito è un disturbo aspecifico, che può collegarsi all'iperglicemia ma anche a forme iniziali di neuropatia sensitiva
fernando Negli ultimi tempi si sente spesso parlare del GINKGO BILOBA come integratore valido sia per fluidificare il sangue sia come "spazzino" dei radicali liberi: cosa ne pensa Lei? ci sono studi anche se primordiali al riguardo?
FRANCESCO MOLLO No non mi risulta che al momento vi siano prove per la sostanza che hai nominato.
moderatore Perché parliamo di angioplastica qui, le persone con diabete subiscono in parcentuale un maggior numero di interventi di questo tipo, dottore? E in chiave preventiva, oltre all'attività fisica, bisogna sempre aspettare un quadro sintomatico, ci sono esami che possono fare da indicatore?
FRANCESCO MOLLO Allora, fino a pochi anni fa la angioplastica era molto poco praticata nei pazienti diabetici perchè i chirurghi in particolare ritenevano che la vasculopatia dei diabetici molto diffusa nei vasi non avesse successo come nelle persone senza diabete. Ci è voluta tutta la ostinazione di alcuni diabetologi in Italia e nel mondo per dimostrare che la loro convinzione era sbagliata. Oggi si pratica sempre di più perchè i diabetici hanno più spesso degli altri prblemi circolatori.
SERGHEI Sono diabetico da 28 anni senza complicanze, vorrei conoscere lo sport consigliato per ritardare questi problemi
FRANCESCO MOLLO Qualunche tipo di attività fisica va bene, in particolare quella aerobica, eseguita almento 4-5 giorni alla settimana per un periodo minimo di 45-50 minuti. Secondo le età e le possibilità, dalla semplice camminata, alla bicicletta, al nuoto. Ma per i giovani il calcio, il tennis, la montagna ecc. ecc.
raf81 Ho un bambino di 20 mesi affetto da diabete 1 da 11 mesi e le glicemie sono alquanto spesso alte. Possono causare gravi conseguenze?
FRANCESCO MOLLO No, non bisogna spaventarsi per l'instabilità glicemica che è tipica dell'età infantile. Per fortuna fino all'età puberale le complicanze sono quasi sconosciute (si parla anche di una qualche "protezione ormonale"). E' comunque l'esposizione cronica protratta per decine di anni a provocare le complicanze del diabete.
Lisa Ma come mai i bimbi diabetici sono così instabili?
FRANCESCO MOLLO La glicemia, come ti stai rendendo conto, dipende da numerosi fattori, alimentazione, attività fisica, stress, stato generale di salute, massa corprorea. Un bimbo mette a dura prova tutto ciò: quanto difficile è convincerlo ad una alimentazione regolare, prevedere i suoi movimenti e suoi motivi di stress? Quante piccole patologie innocenti, infettive ed infiammatorie ha nei suoi primi anni di vita? Bisogna avere molta pazienza...
amelias Si può o si deve fare qualcosa per un'arteria che ha interferito con il sesto nervo cranico causando una diplopia, per fortuna ora risolta? Si può evitare che succeda ancora?
FRANCESCO MOLLO La diplopia da paresi del VI n. cranico è una delle forme più frequenti dopo quella alle gambe. E' assoluamente guaribile con un buon controllo del diabete (se dipende dall'iperglicemia)
donata Che cos'è la diplopia??
FRANCESCO MOLLO La diplopia si manifesta con lo sdoppiamento dell'immagine perchè i bulbi oculari non sono più in asse dato che il VI nervo (oculomotore) che ne comanda il movimento è temporaneamente danneggiato. Durante la diplopia si benda un occhio infatti per alleviare il disturbo
moderatore E' sempre necessario attendere un quadro sintomatico come quello da lei descritto per intervenire? esistono valori o esami che possano segnalare il formarsi di danni come le occlusioni?
FRANCESCO MOLLO No, non bisogna attendere un quadro sintomatico perchè a volte il dolore anche da scarsa circolazione non è avvertito a causa della concomitante neuropatia. Sono necessari controlli medici periodici.
moderatore Ogni quando è consigliabile e cosa si deve cercare?
FRANCESCO MOLLO E' utile che il medico curante almeno una volta all'anno visiti il suo paziente cercando la pulsazione dei vasi delle gambe e dei piedi, che ascolti se ci sono soffi che indicano turbolenza della circolazione. Si può poi ogni 2-3 anni misurare la pressione alle caviglie o all'alluce del piede e rapportarla a quella del braccio (si chiama indice di Winsor, è semplice ed economico e ci sono strumenti automatici per farlo). Infine l'ossimetria è una altra tecnica innocua per misurare l'ossigenza zione del piede appoggiando un elettrodo sulla pelle dell'avampiede
Lisa Buoni valori glicemici fanno regredire danni già esistenti?
annmari E' sufficiente fare un doppler all'anno?
FRANCESCO MOLLO Allora, i danni della circolazione possono essere rallentati nel loro sviluppo controllando bene tutti i fattori di rischio di cui abbiamo parlato. Qualche farmaco (come ad esempio i glitazoni) sembrano in grado di far regredire le placche. Un doppler annuale è sufficiente per riconoscre tempestivamente una disturbo circolatorio
moderatore Intervenire in angioplastica dove è necessario è tuttavia molto utile per prevenire esiti piu' gravi come le amputazioni, vero?
FRANCESCO MOLLO Si, certo, l'angoplastica si è dimostrata formidabile quando vi è una lesione ulcerativa e/o un'infezione che non potrebbe mai guarire spontaneamente perchè l'ossigenazione del piede è troppo scarsa (ossimentria inferiorea 30 mm di mercurio), pressione alla caviglia inferiore a 50 mm di mercurio. Allora ridare sangue a quel piede nel modo meno rischioso diventa strategico per la guarigione ed impedire l'aggravarsi e l'estendersi dell'infezione
Lisa Comprate un cane, che vi fa camminare! Da due anni ho una cagnolina e mi fa camminare minimo un'ora al giorno.
FRANCESCO MOLLO E' vero Lisa, a Verona è partita un'iniziativa che dona un cane alle persone sole per favorire il cammino!
fernando Quando è utile ricorrere alla visita angiologica indipendentemente dai fastidi accusati (anni di patologia ed eventuali complicanze anche nn direttamente collegate presenti)?
FRANCESCO MOLLO La visita angiologica dovrebbe essere eseguita quando è stata già riconosciuta un problema circolatorio per definire le strategie di intervento
moderatore Io comincio a ringraziare il dottor Mollo per questa sua partecipazione; è il momento di salutare il nostro esperto di stasera
fernando Le sue risposte, chiare, esaurienti e prive di errori di interpretazione hanno "illuminato", ma Lei ha trasmesso anche grande serenità! GRAZIE!
FRANCESCO MOLLO Io vi saluto e vi ringrazio! Non sono un esperto di chat ma è stata una esperienza emozionante e le vostre domande sono di una acutezza notevole. Complimenti!

In 4 parole
Si dice 'arteriopatia' o 'neuropatia diabetica' e si pensa automaticamente al piede. Ed è giusto perché il piede comporta un rischio molto serio di ulcere, rischio che può essere drasticamente ridotto applicando alcune misure. Questa chat è centrata però sulle gambe, sia perché il piede diabetico è per metà dovuto alla occlusione delle arterie a monte del piede, sia perché molte persone avvertono più facilmente la neuropatia attraverso le sue manifestazioni a carico della gamba (dolore bruciante, prurito, fastidio al contatto) che non al piede.
Francesco Mollo, diabetologo di grande esperienza ha posto all'attenzione della intera comunità scientifica italiana l'utilità di un ricorso relativamente precoce e 'ampio' alle tecniche di rivascolarizzazione delle arterie della gamba: interventi effettuati in day hospital, quasi sempre in endoscopia a basso rischio e di minimo impatto sul paziente, capaci di ristabilire un accettabile flusso sanguigno al piede.

In 4 link
Diabete ma anche - e soprattutto - fumo e ipertensione sono le cause della arteriopatia obliterante degli arti inferiori. Questa scheda non facilissima da leggere ma molto chiara, viene da una fonte 'doc': l'agenzia italiana del farmaco.

Un altro piccolo sforzo è necessario per leggere queste pagine scritte dalla cattedra di chirurgia vascolare dell'università di Milano Bicocca. Ma gli schemi e i disegni sono molto chiari. Sapreste altrimenti indicare dove si trova l'arteria poplitea?

Molto più chiaro, ma più difficile da navigare, questo mini manuale on line realizzato da Sanihelp.

Un articolo di Claudio Caravaggi, uno dei massimi esperti italiani nella cura del piede diabetico, apparso sulla rivista Pediatria & Diabete.