| moderatore |
Buona sera professor Gentili… |
| PAOLO GENTILI |
Buona sera a tutti. |
| moderatore |
…e benvenuta anche alla dottoressa Trevisan che è qui per vedere come funziona la chat. |
| FEDERICA TREVISAN |
Buonasera a voi! |
| moderatore |
Vi ricordo che con noi c’è Paolo Gentili, della Sapienza di Roma che ci invita a confrontarci sul perché è così difficile parlare delle nostre emozioni (un tema che non riguarda solo il diabete). |
| artue41 |
Non si parla mai molto volentieri dei nostri mali, specialmente del diabete che è una malattia così invalidante. |
| Lisa |
Invalidante? |
| PAOLO GENTILI |
Vogliamo provare a parlare dell’invalidante come un’emozione? |
| Lisa |
Io ho 21 anni di diabete, non mi sento invalida per niente |
| artue41 |
Cara Lisa, per me è molto invalidante, è una schiavitù sia per la terapia che per la dieta così priva delle cose più buone. |
| PAOLO GENTILI |
e cosa provi verso chi ti vive come un’invalida? |
| Lisa |
Nessuno mi ha mai fatto sentire invalida e non lo permetterei! |
| annmari |
Nemmeno io mi sento invalida. La gente peró ti compatisce un po’, questo é vero. |
| Lisa |
Certo, la nostra è una patologia di continuo controllo, ma si può fare tutto, con un po’ più di fatica, ma si vive bene lo stesso. Non dico che sia una passeggiata… |
| honiria |
Io a scuola non mi sento invalida perché sono uguale a tutti i miei amici. Ho solo 10 anni. Non mi compatiscono neanche e riesco a fare tutto. |
| alex the best |
Secondo me nessuno mi considera invalido. |
| artue41 |
Da quando ho il diabete chiuso dentro di me come fosse un corpo estraneo, io mi sento diverso, non faccio più la stessa vita di prima. Sono un ex corridore di ciclismo. |
| PAOLO GENTILI |
Voglio essere un po’ provocatorio: credo che nessuno possa fare tutto quello che vuole. Se ci sentiamo uguali agli altri possiamo cominciare ad ammettere, a noi stessi per primi, che abbiamo dei limiti e il diabete in cosa ci limita e ci fa soffrire? |
| Lisa |
Chi ti proibisce di correre ancora? |
| artue41 |
Ora se pedelo un po’ di più sto male. |
| moderatore |
Artue41, abbiamo organizzato in passato diverse serate che avevano per oggetto gli sport estremi, ci sono persone con diabete che scalano l’Everest e corrono le maratone. |
| annmari |
I medici dicono che ci sono tre cose da valutare nel diabete: la dieta, il movimento e il bere... peró il lato psicologico se lo dimenticano. |
| PAOLO GENTILI |
Dici bene, siamo tutti pronti a mettere da parte le nostre emozioni, proviamo a parlarne |
| Lisa |
Ci limita perché dobbiamo controllare la glicemia, ma non è un limite vero e proprio, è per farci vivere più serenamente senza ipo e iper. |
| PAOLO GENTILI |
Puoi dirci la tua formula della serenità? |
| honiria |
Faccio tutte le cose di prima solo con più attenzione, però faccio gli stessi sport e mangio le cose di prima |
| Lisa |
Ho una famiglia mia, un marito, due figli (avuti prima del diabete). La mia famglia non mi considera per niente un’ammalata. |
| honiria |
Neanche i miei genitori mi considerano una ammalata. |
| PAOLO GENTILI |
Ci puoi aiutare nel capire come senti questo corpo estraneo? |
| artue41 |
Con il diabete non si vive più come prima e lo sport non è più lo stesso. Dentro di noi c’è sempre una paura. |
| PAOLO GENTILI |
La paura è una brutta bestia: hai provato a domarla? |
| annmari |
Come si fa a domarla? |
| Lisa |
Dopo una brutta ipo all’inizio, avevo paura di stare sola, avevo sempre i numeri pronti da chimare per il soccorso, ma adesso è passata. |
| artue41 |
La paura è una forma ancestrale per cui è molto difficile domarla, io non ci riesco. |
| Lisa |
Sei un ragazzo giovane? |
| annmari |
Ho notato che quando mi arrabbio, o quando piango, la glicemia aumenta di molto, é possibile dottore? |
| PAOLO GENTILI |
Certo, le nostre emozioni si esprimono attraverso il nostro corpo. |
| annmari |
Per me il fattore psicologico é quello più importante. Peró non si puó cambiare vita da un giorno all’altro. |
| honiria |
Al Gaslini mi hanno insegnato a essere felice e a crescere insieme al diabete. |
| brianna |
Sono nuova sono diabetica iperisulinica, obesa e non riesco a scendere di peso. |
| PAOLO GENTILI |
Un suggerimento: siccome oggi parliamo di emozioni, puoi condividere con tutti noi le tue emozioni di persona col diabete? |
| annmari |
Si puó imparare a essere ‘felici’? Lo farebbero tutti allora |
| honiria |
Sì, accettando la realtà. |
| Lisa |
‘Felici’ è una parola Grande: sereni! |
| PAOLO GENTILI |
Alcuni hanno parlato di paure. Possiamo scoprire quali altri sentimenti il diabete provoca in noi? Forse condividerlo ci aiuta a essere più completi. |
| Lisa |
La condivisione aiuta moltissimo. |
| artue41 |
Angoscia, depressione, ansia, rabbia, senso di sudditanza, ecc. |
| PAOLO GENTILI |
Benvenuto tra gli umani, anche tra quelli senza diabete. |
| alex the best |
A volte ci si sente quasi distaccati da gli altri. |
| annmari |
Se vivi insieme a un collerico per 37 anni, è possibile essere sereni? |
| alex the best |
È difficile ma è possibile |
| honiria |
Io lo scorso anno ho fatto il campo estivo insieme a i miei diabetologi iparando la vela ed è stato bellissimo. Eravamo 30 bambini tutti con il diabete e siamo cresciuti tanto. |
| PAOLO GENTILI |
Bene, finalmente parliamo di noi anche con il cuore! Personalmente non ho ricette psicologiche per la felicità. Credo che questo sia l’obiettivo di tutti. |
| Lisa |
Ma non è che possiamo sempre stare lì a piangerci addosso. Gli attimi di malinconia ci sono, ma l’importante è non farli perdurare. |
| artue41 |
Non possiamo neanche cantare di felicità. |
| Lisa |
Infatti, lo so. All’inizio il diabete mi bloccava, rinunciavo a cene, feste, mangiate, adesso vado da tutte le parti, mi organizzo. |
| maruska |
Dott buonasera, sicuramente con quello che sto per dire sarò una ‘voce fuori dal coro’ ma, secondo lei, l’accettazione della malattia e quindi il farla ‘nostra’ aiuta a cacciare via tutte queste paure e sentimenti negativi... lo dico dopo 28 anni di diabete; ho imparato a conviverci come se fosse la mia seconda personalità. Le sembra assurda come cosa o magari è forse l’atteggiamento migliore per affrontare la patologia? |
| Lisa |
Una patologia non si può accettare, ma cercare di tenerla a bada perché non faccia danni, lo so, non è semplice |
| PAOLO GENTILI |
Lisa e Maruska ci stanno suggerendo il loro modo per convivere col diabete e per vivere con noi stessi senza rinunciare ai propri bisogni, gusti, valori, desideri... avete altre ricette da condividere? |
| donata |
Io con l’aiuto del conteggio dei cho mi trovo abbastanza bene... certo, a volte si sbaglia, ma ovviamente sbagliando si impara. |
| honiria |
Al Gasini mi hanno insegnato alcune regole da seguire ma non trovo niente di strano a seguirle è come, per esempio, lavarsi i denti dopo mangiato. |
| maruska |
Io potrei condividere con tutti voi che siete qui questa sera, che è vero, è dura accettarla ma è l’unica arma che abbiamo dalla nostra parte per far si che ‘lui’ non prevarichi su di noi; io in 28 anni ho fatto sacrifici, ho rinunciato ad alcune cose, ma tutto quello che ho fatto in passato mi ripaga ora perché è incoraggiante svegliarsi dopo 28 anni (di età ora ne ho 36) e sapere che non hai complicazioni di cui preoccuparti. Ho investito per incrementare il mio ‘capitale’ ora devo solo conservarlo!!! La ‘banca’ per il nostro diabete siamo e resteremo solo NOI. Prof sto sbagliando, sto dicendo forse delle eresie? |
| PAOLO GENTILI |
Bene, però mi sembra che ti senta molto sola in questa lotta. |
| Lisa |
Ma non per tutti è così, il diabete schiaccia e non poco, dipende dal carattere, dal come porsi alla vita con una patologia. |
| maruska |
Cosa intende per ‘essere sola’ in questa lotta? |
| GiuliaG |
Io per il mio istinto di sopravvivenza cerco di domarlo. |
| Lisa |
Hai scritto che hai rinunciato, fatto sacrifici… |
| PAOLO GENTILI |
Rispetto alla tua banca, a chi è intestato il tuo conto corrente? |
| Lisa |
…e i sacrifici, le rinunce sono crediti o debiti? |
| maruska |
A me stessa!!! Io ho sempre lavorata per obiettivi e il mio è quello di ‘preservare’ il capitale accumulato!!! x lisa: i miei sacrifici non li ho mi visti come tali ma come un modus di vivere, un modus mentale. IO SONO QUELLO CHE SCELGO DI ESSERE!!! |
| PAOLO GENTILI |
Continuo a vederti sola, come le statue degli eroi, che quando tutti tornano a casa restano soli. Sono convinto che nella tua lotta il tuo cuore ti può aiutare. |
| PAOLO GENTILI |
Puoi dirci anche come vive il tuo cuore il diabete, la vita, te stessa? |
| donata |
Io non credo di dover rinunciare a qualche debolezza nel cibo, basta farlo con moderazione e fare le dosi giuste di insulina. |
| PAOLO GENTILI |
Quanto ti costa emotivamente la moderazione? |
| donata |
Certo che mi costa emotivamente ma devo farlo soprattutto per il mio benessere ormai non ci faccio più caso. |
| Lisa |
Il mio cuore avrebbe voluto la salute, sarei ipocrita nel dire che non avrei voluto essere sana. |
| donata |
Sono d’accordo con Lisa. |
| Lisa |
Il diabete è il mio nemico da tenere a bada. |
| aurora70 |
Buonasera a tutti, oh Lisa credo che sia terribile vivere una malattia che ti seguirà per tutta la vita come un nemico... non condivido. |
| Lisa |
Il diabete mi accompagna ogni attimo della mia vita, ma che ci posso fare? La vita me lo ha imposto, ci devo pur vivere, il mio nemico, certo. |
| Lisa |
Non posso vederlo amico, lo devo tenere a bada |
| aurora70 |
Si può tenere a bada, gli strumenti ci sono il problema è che bisogna essere sereni altrimenti si è più malati. |
| Lisa |
Ma certo che bisogna essere positivi, ma non è che io non lo sia, la positività mi ha salvato. |
| PAOLO GENTILI |
Hai ragione, ma come si fa a essere sereni per forza, quando tutto urla dentro di noi? |
| maruska |
Sì certo, alla base di tutto ovvio che c’è sempre il cuore (se non lo mettevo in funzione sarei stata una marziana). Certo ogni tanto ho i miei sconforti, i miei momenti ‘out’ ma non l’ho mai considerato un nemico (come qualcuno lo definisce). Da buona guerriera adotto le mie ‘tattiche di guerra’: me lo faccio amico e così lo tengo sotto controllo |
| aurora70 |
Il diabete non è il ‘centro’ della nostra vita, fa parte della nostra vita, bisogna cercare di stare bene di equilibrarlo per VIVERE BENE. |
| Lisa |
Come nemico lo curo meglio. |
| macaluso.enza |
Secondo me è una malattia che si può controllare benessimo... ci sono malattie peggiori del diabete. |
| PAOLO GENTILI |
Chi non ha parlato finora che pensa? Il diabete si combatte meglio da amico o nemico? |
| donata |
Va beh... non è questione di amico o nemico!!! Bisogna curarsi al meglio… ognuno con le proprie tattiche. |
| aurora70 |
NEMICO, NEMICO non è una persona, è una patologia! sei tu che comandi non lui. |
| faber65 |
da nemico |
| cyn |
nemico |
| Lisa |
Amico o nemico può essere anche uno stato d’animo. |
| macaluso.enza |
Per me bisogna farselo amico, un nemico ti può sempre aggredire, un amico no. |
| PAOLO GENTILI |
Chi sei? dicci qualcosa del tuo ottimismo. |
| ottimista |
Sono nuova – come avrete capito – ma cerco e devo soprattutto verso me stessa essere ottimista, la malattia bisogna accettarla, sarà per sempre nella mia vita e un po’ l’ha già cambiata. Ma la prima medicina siamo noi stessi! Certamente ho avuto momenti di sconforto e tuttora sono limitata in molte situazioni: palestra, feste… ma ho avuto il pessimo esempio di mia madre (diabetica da 40 anni: non ha mai combattuto, continuava a commiserarsi, si giustificava ch era malata) e allora non faremmo prima ammazzarci? Le cose che più mi fanno star male sono l’ignoranza e l’emarginazione. |
| Lisa |
Infatti sappiamo benissimo che il diabete aggredisce, non dobbiamo permettergli di fare danni. |
| donata |
ARRENDERSI MAIIII |
| faber65 |
È una malattia curabile c’è di peggio quindi bisogna combattere. |
| aurora70 |
Ma chi è che ci emargina? Forse ci emarginiamo noi. |
| macaluso.enza |
I danni insorgono se noi gli permettiamo ciò. |
| PAOLO GENTILI |
Bene, sei una persona che lotta con il cuore in mano. Ci puoi dare gli ingredienti emotivi che ti aiutano a curare sconforti e limiti? |
| paola1273 |
Anche io sono nuova. Io non ho il diabete ma mio marito sì, da 2 anni (insulinodipendente). Lui evita di parlarne. Sono io che leggo, mi informo su tutto, lui evita ogni tipo di dialogo non solo con me. Rifiuta di accettarla come realtà. |
| cyn |
Se penso che ci sono malattie peggiori mi dà coraggio ma avvolte lo sconforto... |
| brianna |
Paola, quanti anni ha tuo marito? |
| paola1273 |
37 |
| brianna |
Non è facile accettare… |
| moderatore |
Non vorrebbe partecipare a queste chat, Paola? |
| paola1273 |
No, non credo... |
| PAOLO GENTILI |
Hai pensato che forse ha paura di essere amato in quanto diabetico? |
| Lisa |
Ma per te è cambiato qualcosa da quando tuo marito è diventato diabetico? |
| paola1273 |
Sono più ansiosa... lui è ingrassato tantissimo e quando vedo che non rispetta la dieta mi agito. |
| maruska |
Ottimista, vorrei porti una domanda: perché il diabete ti limita nella palestra nelle feste e in altre cose? Io ti porto la mia esperienza: 28 anni di diabete ho sempre fatto palestra (e non solo) a livello amatoriale e sport a livello agonistico (atletica) e continuo tutti i giorni a fare acquagym x 1 ora e 1/2; vado quando ce n’è occasione a feste e non mi faccio mancare quasi niente. Tu perché ti senti limitata? È una limitazione fisica o solamente mentale? |
| ottimista |
Chi credevamo amici, colleghi... peggio ancora quando mi hanno detto durante una cena che non sapevano cosa preparmi perché non sono preparati... |
| donata |
Addirittura... beh, sono persone poco informate a quanto pare. |
| ottimista |
È un limite sia fisico che mentale. Purtroppo non ho ancora un medico che mi curi in modo serio... me l’hanno diagnosticato il 26/4 e al primo controllo si è solo limitato a guardare le glicemie. Non mi dà informazioni. Ho paura delle ipo, fortunamente me ne accorgo, ma se capita proprio durante un allenamento? E cosa posso mangiare prima? E se faccio turni tipo dalle 11 alle 17? Insomma, non so come organizzarmi... |
| brianna |
Ottimista non sei seguita da un Centro diabetico? |
| ottimista |
Sono ‘seguita’ per modo di dire... ho sentito parlare moltissimo del calcolo dei carboidrati e loro mi hanno detto che devo fare una dieta molto libera: se mangio gelato allora mangio meno pane o pasta, ecc. ma nulla di più. |
| GiuliaG |
Anche con me erano così all’inizio. |
| faber65 |
Io ho partecipato a un gruppo per la conta dei carboidrati ma non è che abbia capito molto... |
| macaluso.enza |
Io non mi sento per niente malata, anzi vedo che mie coetanee sono piene di dolori, patologie peggiori del diabete, per cui non mi sento malata. |
| donata |
Come mai doc, alcune persone davvero non riescono a parlarne? Addirittura con la moglie??? |
| PAOLO GENTILI |
Per vergogna, per paura, per rabbia, perché non credono di essere ‘amabili’, diabete incluso? |
| faber65 |
Io l’ho sempre sbandierata a tutti la mia malattia e non me ne sono mai pentito e tutti i miei amici erano al corrente della cosa. |
| cyn |
Anche io a volte mi vergogno di dire che sono diabetico. |
| PAOLO GENTILI |
Non credo che sia buono vergognarsi, ma non è un sentimento razionale, e può capitare. Allora che possiamo fare? |
| brianna |
Non è colpa sua se è ingrassato. |
| paola1273 |
Lo so benissimo... ma la mia ansia deriva dal fatto che lui non vuole essere neanche seguito da un diabetologo... si cura da solo... |
| Lisa |
Non serve agitarsi, con pazienza deve arrivare lui a regire. Non è facile, la nostra patologia ha bisogno di una pazienza infinita. |
| faber65 |
Sì ma curarsi da solo… come fa? |
| brianna |
Sì, ma deve capire lui che deve essere seguito da esperti. Vedrai che poi si convincerà, anche io ero così inizialmente… poi ho capito che non potevo aiutarmi da me. |
| PAOLO GENTILI |
Paola ci sta dicendo che i diabetici possono essere fonte di sofferenza per chi li ama, come possiamo aiutarla da esperti? |
| donata |
Bisogna aiutare queste persone con le informazioni ed eventualmente partecipare a gruppi come faccio io al mio Centro... sono molto utili. |
| PAOLO GENTILI |
È vero: il gruppo è come un grande ‘abbraccio’ che supporta e sopporta le nostre emozioni, oltre che ignoranze. |
| PAOLO GENTILI |
Hai provato a chiedere a tuo marito, se e come vuole essere aiutato da te, compagna della sua vita? |
| paola1273 |
Sì. Mi dice: “Costringimi a fare ginnastica, costringimi a seguire una dieta”, ma… |
| PAOLO GENTILI |
ma...? |
| paola1273 |
Come si fa a costringere una persona? L’ho iscritto in palestra, cucino sempre seguendo regole ben precise ma credo che la forza la si debba trovare dentro di noi... io gli sono vicina e lui questo lo sa. Forse devo essere più dura con lui? |
| Lisa |
No dura no, è peggio. |
| moderatore |
Beh, dipende Lisa, a volte un po’ di asprezza serve a scuoterti. |
| Lisa |
Da quel che sento è peggio essere severi. |
| Lisa |
Anche io sono diventata diabetica dopo sposata e mi è dispiaciuto tanto per mio marito che mi aveva sposata sana, ma da parte sua non è cambiato niente. Sa tutto anche lui della mia patologia, questo è importante per la vita a due. |
| donata |
Beh, non è un bambino, probabilmente non si vuole bene |
| Lisa |
Lui si sente schiacciato. |
| maruska |
Prof. vorrei fare una domanda provocatoria: ma non è che tutte queste limitazioni, tutte queste paure, tutti coloro che lo vedono come un nemico, dicono tutto questo per crearsi un alibi nei loro confronti e nei confronti di chi li circonda? |
| PAOLO GENTILI |
Aiutami, perché un alibi? |
| Lisa |
Alibi per cosa? |
| maruska |
Alibi inteso nel senso di schermarsi dietro al fatto di dover per forza trovare il capro espiatorio nel diabete e non perché siamo noi a non essere stati capaci di far sì che le conseguenze non ci siano. Così un giorno potranno dire: “Ehhh, le complicazioni sono venute per colpa del diabete maledetto...”. Allora io cosa sono un’extra terrestre che ho avuto polso, volontà, ho lavorato per obiettivi, per arrivare integra dopo anni e anni di diabete? Sono io Wonder Woman che questi alibi non me li sono creati? È difficile dire “Le complicanze sono venute perché non sono stata capace di fare le cose come si deve”. Scarica barile sul diabete. |
| PAOLO GENTILI |
Forse è vero che sei una Wonder Woman, perché tu sei così, la ricetta di uno non va bene per tutti. Ognuno deve essere aiutato a trovare la ‘sua’ strada di convivenza col diabete. Credo che tu lo sappia. |
| brianna |
Non c’entra il non volersi bene, ognuno di noi è fatto a suo modo. |
| Lisa |
Sgridare un diabetico è vero che produce l’effetto contrario? |
| moderatore |
Non dicevo ‘sgridare’, ma evitare di essere troppo condiscendenti... |
| maruska |
Sì,certo, a ognuno il proprio abito su misura!!! |
| PAOLO GENTILI |
Qual è la risposta giusta per aiutare un diabetico, la si trova solo conoscendo che tipo è e cosa chiede, e di cosa è capace. |
| donata |
Secondo me è farle capire a cosa va incontro!! Ovviamente alle complicanze. |
| ottimista |
Ho molta paura soprattutto perché ho una glicata altissima (9,9) e stavo progettando un gravidanza… e con un sorrisetto come dire “Che stupida”, la dottoressa mi ha detto che non se parla. Ma come faccio ad abbassarla? Non mi ha risposto. |
| GiuliaG |
Con la calma e il tempo... non ti chiami ‘Ottimista’?!? :) |
| ottimista |
Già... ma sono ossessianata ad abbassarla e non so cosa devo fare... |
| Lisa |
Certo che ti deve seguire e fare in modo che la glicata scenda, se rimane alta bisogna rivedere la terapia. |
| GiuliaG |
Io all’inizio sentivo molto spesso il mio diabetologo, anche per telefono, per cambiare spesso le dosi. |
| Lisa |
Devi trovare le tue dosi di insulina in base a quello che mangi, e fare il conteggio dei cho. |
| GiuliaG |
A me il diabete ha aiutato a essere più indipendete, perché è una cosa ‘tutta mia’. |
| aurora70 |
Brava! Condivido in pieno. Come a me, ti ha resa più forte e determinata. |
| PAOLO GENTILI |
Mi pare che il cuore di ognuno chieda a modo suo quello di cui ha bisogno. Per questo oltre l’informazione forse c’è bisogno di imparare a leggere il linguaggio del cuore di chi ci sta vicino, per poterlo accompagnare nella vita. |
| Lisa |
L’amore può tutto. |
| faber65 |
Questo è vero. Ti può aiutare l’amore, eccome! |
| donata |
Infatti doc, l’amore per il proprio corpo è importante ma soprattutto è importante quello di chi ti sta vicino. |
| Lisa |
La vicinanza discreta delle persone care. |
| aurora70 |
Credo, cara Lisa, che l’amore per la vita può farci fare tante cose e apprezzare anche il fatto che ci è capitato il diabete... e non altre malattie. |
| GiuliaG |
Brava Aurora, anch’io lo dico – e lo penso – sempre! |
| maruska |
Dottore mi tolga una curiosità: si parla di accettazione e quanto dura sia come ‘operazione’. Secondo lei è più facile accettare la malattia se si è piccoli (quindi ancora in fase di crescita) oppure quando si è già formato il carattere? |
| PAOLO GENTILI |
Ogni età ha il suo modo di accettare o di rifiutare: noi possiamo essere talora maestri, talora spettatori. Ma sempre con la speranza che è possibile volersi bene |
| donata |
Credo però doc che per i bambini sia più dura da accettare… |
| PAOLO GENTILI |
Certo, i bambini hanno bisogno di maestri e non solo per il diabete. |
| Lisa |
E per i genitori dei bambini diabetici… com’è difficile. |
| donata |
Infatti… soprattutto dei bravi genitori che non vogliono farglielo pesare. |
| PAOLO GENTILI |
Che sentimenti vorreste per un buon genitore? |
| Lisa |
Io sono mamma, ciò che desidero di più è la felicità dei miei figli, questo ogni genitore vorrebbe, ma purtroppo la vita decide diversamente, i bambini dovrebbero solo giocare… eppure viene il diabete anche ai bambini. |
| PAOLO GENTILI |
Certo, se ti ricordi ‘La vita è bella’ di Benigni, forse quello ci dà una risposta |
| aurora70 |
Io sono diventata db all’età di 8 anni ora ne ho 38, da bambina giocavo come gli altri e ho vissuto tutta la mia vita come gli altri... |
| Lisa |
Aurora tanti bambini sono tristi. |
| naid |
Ogni volta che gli fai la puntura ti viene un nodo alla gola. |
| donata |
Quando scappano e si chiedono perché devono fare le punture? |
| Lisa |
Non per tutti è uguale, si sentono stanchi già da così piccoli, un genitore deve far superare questa stanchezza |
| aurora70 |
Lo so, lo so, è vero che sia i bimbi che gli adulti diabetici hanno comunque delle difficoltà in più ma se i genitori trasmettono loro queste angosce è ancora piu difficile. |
| PAOLO GENTILI |
Dolore, rabbia, impotenza, e poi… reagire! Perché dolore rabbia e impotenza non portano da nessuna parte. Se ami il figlio piangi con lui, ma non rinunci alla puntura, perché quella gli permette di vivere. È dura ma farà di tuo figlio un combattente, che ama la vita nonostante la sofferenza. |
| Lisa |
Infatti, è così che genitori e figli vivono il diabete. Il difficile è che i genitori devono mostrarsi sereni, pur combattutti e dispiaciuti dentro. |
| GiuliaG |
Il bambino capirà quando sarà in grado di farlo, ora il genitore deve solo stargli vicino e difenderlo dagli ingoranti che incontrerà nel suo cammino... perché i bambini non tollerano il ‘diverso’. |
| Lisa |
I bimbi con una patologia cronica crescono più in fretta |
| moderatore |
grazie davvero Maruska. |
| PAOLO GENTILI |
Anche i loro genitori. |
| naid |
Dottore non possiamo far vedere ai nostri figli il dolore che abbiamo dentro, il nostro diabetologo dice che gli dobbiamo sorridere sempre. |
| aurora70 |
Quando un bambino vede un genitore soffrire per lui si sente in colpa. Questa colpa gli farà vivere il diabete come un NEMICO. |
| Lisa |
Hai ragione Aurora, è proprio così. |
| PAOLO GENTILI |
e se lui piange come può sentirti vicina come una che lo ama? |
| moderatore |
La serata con il prof. Gentili volge al termine. Desidero ringraziarlo molto per la sua partecipazione |
| PAOLO GENTILI |
Prima di chiudere posso chiedervi di scegliere un aggettivo che ci faccia capire a tutti come ci siamo sentiti parlando di emozioni in questa ora? |
| Lisa |
Il mio aggettivo è ‘sensibile’ ma ‘battagliera’. |
| PAOLO GENTILI |
Ah, io misono sentito... ‘coinvolto’ e ‘felice’ di stare tra persone vive. |
| paola1273 |
Più ‘serena’. |
| Lisa |
‘Inarrendevole’, se si può dire… |
| donata |
Come mi sono sentita??? Beh, ovviamente bene, a me fa piacere parlare con altri pazienti e confrontarmi con loro. Non si finisce mai di imparare!!! Ma soprattutto più ‘ottimista’. |
| lucy67 |
Un po’ meno ‘arrabbiata’. |
| macaluso.enza |
Tranquilla. |
| lorenza |
Curiosa. |
| ottimista |
Capìta. |
| moderatore |
Grazie davvero professore, alla prossima serata! |
| aurora70 |
Il confronto aiuta sempre, grazie dottore. |
| Lisa |
Grazie mille Dottore, è sempre un piacere averla qui in chat, lei dà serenità. |
| GiuliaG |
Ascoltati e capiti fino in fondo per la prima volta. |
| donata |
Grazie doc!!! È stato molto esaudiente e ci ha fatto stare sereni questa sera insomma almeno a me. |
| Lisa |
Ci ha lasciati liberi di comunicare i nostri sentimenti, senza imporci niente. |
| naid |
Io mi sono sentita vicina agli altri. |
| PAOLO GENTILI |
Grazie per l’accoglienza e la disponibilità. Alla prossima e… buona lotta! |
| moderatore |
Arrivederci. |
Il diabete, a differenza di altre malattie e condizioni anche più gravi, richiede un continuo dialogo con se stessi.
Ogni scelta è preceduta da una verifica a volte quasi automatica sui suoi risvolti glicemici. Anche le sensazioni che ci provengono dal corpo: rabbia, agitazione, stanchezza sono sottoposte a un vaglio per capire se possono essere indice di ipo o iperglicemia.
Insomma, chi ha il diabete ci pensa sempre o spesso. Eppure è abbastanza raro che di questo dialogo con se stessi, di questa continua attività mentale emerga qualcosa.
Provate a chiedere a una persona con diabete: "Parlami delle tue glicemie", risponderà subito con dovizia di particolari. Chiedete invece "Cosa pensi del tuo diabete?" o "Come lo vivi?"... la risposta sarà spesso laconica, incerta. Una sorta di omertà diffusa.
Per quali ragioni? Come si può uscire da questa situazione ed è davvero utile farlo?