Giovanni Careddu
Giovanni Careddu responsabile del servizio di diabetologia dell'ospedale di Recco, è stato il primo medico italiano a ottenere il Diploma di Formazione continua in Educazione Terapeutica presso la Divisione dell’Ospedale universitario di Ginevra, fondata da Jean-Philippe Assal. Fa parte dell'Executive board del Diabetes education study group.

Il tema della serata è "Un problema famigliare".

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moderatore Buona sera Dottor Careddu e benvenuti a tutti a una nuova chat di diabete.it. Il tema di questa sera, iniziata con un po' di ritardo è il diabete come problema "di famiglia"
GIOVANNI CAREDDU Saluto tutti. Sono molto contento di partecipare a questa esperienza. Spero di dare un contributo positivo insieme a tutti
Lisa La prima cosa che desideraimo noi diabetici, da chi ci sta intorno, specialmente dai familiari, è il non farci sentire degli ammalati.
GIOVANNI CAREDDU E' vero sembra anche a me dalla mia esperienza
Lisa Noi non siamno degli ammalati, possiamo fare tutto, certo, è una patologia di continuo controllo, di attenzioni particolari, ma il più bel regalo è di non avere sempre il fiato sul collo da chi ci vuole bene.
GIOVANNI CAREDDU A quale familiare ti riferisci?
Lisa I famigliari in genere
donata Io ho sempre condiviso tutto in famiglia, cioè le ipo e le iper loro sanno cosa devono fare in caso non fossi cosciente e mi sembra giusto
GIOVANNI CAREDDU Credo che sia fondamentale. So di esperienze di familiari terrorizzati da crisi di ipo che non sapevano come affrontare
donata Mio marito mi ha aiutata quando stavo male e non connettevo, nel senso che a volte mi è capitato di non arrivare a prendere zucchero e lui sa cosa fare
artue41 Il diabete in famiglia crea problemi perché invece di cucinare per tutti si devono fare 2 tipi di cucina diversi.
mì87 Non è vero! Si può mangiare tutti insieme!
artue41 A me il diabete crea grossi problemi in famiglia
GIOVANNI CAREDDU Che genere di problemi?
artue41 Perché devo fare attenzione alla dieta
Lisa Perchè problemi? Io mangio come gli altri, divido per 4. Noi possiamo mangiare tutto. Poi, è importante che i familiari sappiano cosa fare nel momento del bisogno, come gestire le ipo
tonyadolcissima Noi siamo uguali a tutti, abbiamo solo una cosa in piu rispetto agli altri, che quando mangiamo, mangiamo piu pulito rispetto a chi non ha il db!
artue41 Non direi proprio tutto, nelle feste di famiglia mangerei volentieri qualche dolce ma la glicemia non me lo permette
mì87 Sul tema "mangiare di tutto" ritengo sia vero, ma con mooolta attenzione. Io provo a fare la conta dei carboidrati, ma un pasto un po' + elaborato o abbondante del solito mi crea problemi anche se conosco il contenuto esatto dei cho. E' possibile davvero "mangiare quello che si vuole"?
GIOVANNI CAREDDU Credo che nessuno possa mangiare "quello che vuole". Se hai il diabete, devi fare un pò più attenzione ad alcune cose
Lisa Tutti devono stare attenti all'alimentazione, non solo noi.
moderatore E infatti seguire le diete in famiglia è complicato per tutti
mì87 capita spesso che un diabetico si conceda abbastanza libertà e riesca a compensare con l'insulina... io riesco poco a far fronte a situazioni diverse dal solito, nonostante me la cavi bene con la conta...
GIOVANNI CAREDDU Si possono anche correggere eventuali errori, anzi io penso che l'errore è il modo migliore per imparare
donata Io non mi privo di niente, assolutamente. Certo non mangio tutti i giorni torte e dolci ma quando c'è un compleanno mangio anche io la mia piccola fettina di torta, basta solo adeguare l'insulina, cioè la dose giusta
fifi A mio figlio io non vieto nulla, anzi, a volte lo devo pregare perché faccia la merenda…
GIOVANNI CAREDDU Una volta un paziente tipo1 mi disse che se fosse guarito dal diabete sarebbe rimasto un giorno senza mangiare!
fifi Ah capito....
Lisa Io se guarisco rimango più di un giorno senza mangiare!
donata Secodo lei, dottore, un diabetologo è tenuto a parlare di diabete anche con i famigliari del paziente??
Lisa Io sono sempre andata alle visite con mio marito, ha imparato con me, questo è importante.
GIOVANNI CAREDDU I famigliari sono coinvolti nella cura anche se non lo vogliono! Direi che è quasi sempre indispensabile che vengano alle visite e che conoscano il problema
donata Certo è fondamentale. Non possono venire sempre, ma almeno all'inizio è giusto che si interessino
GIOVANNI CAREDDU Penso che bisogna parlarne tutti insieme
tonyadolcissima A me, il mio babbo, a volte mi misura la glicemia anche la notte!
GIOVANNI CAREDDU E tu cosa ne pensi?
tonyadolcissima Io penso che sia una cosa bellissima che un genitore faccia abbia queste piccole attenzioni. Nonn ci sentiamo mai soli!
GIOVANNI CAREDDU E' una cosa positiva se per te è ok
tonyadolcissima Una sola cosa non sopporto: quando sto a casa o dei miei zii o parenti, e mi dicono "tonya ma tu questo non puoi mangiarlo vero?" oppure "tonya non te lo mangiare"... mamma mia come mi fanno arrabbiare! Perché io so cosa posso mangiare e cosa no! Ma loro non lo vogliono capire per nulla! Se non hanno un consenso dai miei io non mangerei niente per loro!
moderatore Insomma, la vostra famiglia vi aiuta, vi sostiene? quando invece può diventare un ostacolo? Tutti sono in grado di intervenire in caso di emergenze?
GIOVANNI CAREDDU Rendere informati e partecipi i famigliari serve non solo per le emergenze
Nadia Io penso che un famigliare debba condividere e capire il diabete della persona che ti sta vicino e imparare a conoscerlo anche nei momenti/sintomi di emergenze. Io mi sento sola (io con il diabete)
GIOVANNI CAREDDU Cosa ti piacerebbe che facessero gli altri per farti sentire meno sola?
Nadia Io non so cosa fare o come comportarmi a volte scoppio a piangere. Forse dovrebbero capire e imparare a conoscere il diabete, condividere.
GIOVANNI CAREDDU Hai provato a parlarne insieme al diabetologo o al team?
Nadia Vedo mio marito cambiato, spaventato e indifferente, è come se non gli interessa niente, come sto (io sto mle). Siamo sposati da 5 anni-
moderatore Come si interviene in questi casi dottore?
GIOVANNI CAREDDU Il famigliare può essere un magnifico supporter, dovrebbe essere coinvolto
moderatore Ma quando rifiuta in toto?
GIOVANNI CAREDDU Esistono 2 atteggiamenti che creano problemi: controllare troppo (POLIZIA DEL DIABETE!) oppure ignorare e trascurare le difficoltà
donata I famigliari troppo attenti a sgridare un diabetico devono essere ripresi dal diabetologo?
mì87 Dipende perchè e come lo sgridano... io sgrido mio padre quando esagera, ma quando ha problemi con la glicemia chiama me per consigli
GIOVANNI CAREDDU Sapete, a volte qualche famigliare mi dice: gli dica che non deve fare questo ecc; allora io: ha detto sua moglie di dirle...
Lisa Sappiamo cosa fare con il diabete, ma non sempre è facile; sgridare è facile, ma mettersi nei nostri panni è difficile per gli altri.
GIOVANNI CAREDDU Molti dottori ma anche molti pazienti pensano che sgridare è il modo migliore di curare, per me no e se volete vi dico perchè
moderatore Certo, dottore, perché? Sentiamo perché il pugno di ferro non funziona (anche se si dice che il medico pietoso...!)
GIOVANNI CAREDDU Non si tratta di essere pietoso o comprensivo, è che i cambi di comportamneto in genere non sono facilitati da un atteggiamento critico. Penso che bisogna cercare insieme la soluzione migliore a un determinato problema
valentina Vedete me, 21 anni, da 16 diabetica, i miei mi hanno imposto sempre tutto e come ho iniziato a gestirmi io la mia vita, piano, piano me ne sono fregata sempre di più. Ora mi faccio solamente l'insulina perché comunque so che senza di lei io...
GIOVANNI CAREDDU Gli studi dimostrano che si cura meglio chi prende parte attiva nella gestione
valentina Lo so, è brutto, ma giustamente mia madre è spaventata peché ha avuto un fratello che è morto per il diabete perchè non si curava. Ricordo che quando ero piccola i miei non mi permettevano neanche di mangiare una bigbabol
GIOVANNI CAREDDU L'ansia dei genitori o di un partner può essere un problema
donata La famiglia deve solo capire i problemi ma la gestione tocca a noi perchè la vita è nostra
GIOVANNI CAREDDU Giusto, ma la famiglia può contribuire se capisce come può aiutarvi
moderatore Ma l'affetto verso i tuoi cari non è un motivo in più per gestirti ancora meglio?
donata Sì, certo, ma sono io che mi curo e devo curarmi. Loro non possono fare i vigii per me sono grande ormai e con 28 anni di diabete
riki Una volta, un dottoressa, quando avevo 16 anni, forse per spaventarmi, mi disse: se continui così a 20 anni ti tagliano le gambe e le mani, col risultato che non avendomele tagliate mi sono sentito indistruttibile e ora a 34 anni non ho ancora iniziato a curarmi sul serio. Con me ha avuto l'effetto contrario
Lisa Cosa ti blocca dal non curarti? O vuoi sentirti libero e far finta che non hai il diabete?
riki Penso sia un problema psicologico. Ho avuto molti esempi di autodistruzione in famiglia e forse la cosa è genetica... non so
Lisa Guardati dentro, deve venire da dentro te, poi puoi essere aiutato da tante persone. Dobbiamo pensare a noi, se poi stiamo bene, possiamo anche dedicarci agli altri, altrimenti tutto si blocca
mì87 La cosa può avere anche dei risvolti negativi: in questa ottica ci si potrebbe curare di meno per "vendetta"... tipo se si hanno poche attenzioni
GIOVANNI CAREDDU Certo, per alcuni può essere più dura di altri
donata Non serve reagire cosi! Purtroppo il male lo faremmo a noi stessi perché il corpo è nostro
mì87 In genere non reagisco così, osservavo solo che se si perde di vista il fatto che ci si cura soprattutto per se stessi, può essere pericoloso
GIOVANNI CAREDDU Se la famiglia (o il dott o il team) tratta il paziente come un bambino, sarà difficile che impari a curarsi in modo attivo
riki Avrei un'altra domanda, ma rispondete senza ipocrisie: quando una madre guarda il proprio figlio diabetico con occhi diversi rispetto agli altri figli?
Lisa Una mamma spaccherebbe il mondo per un figlio, lo so perchè sono mamma, quando un figlio ha una patologia le mamme diventano db con i figli, ma credimi, lottano fino in fondo per donare ai figli una vita normale.
riki In natura gli animali tendono ad eliminare i figli piu deboli per spirito di soppravvivenza o per portare avanti i piu forti, l'uomo fa il contrario, normalmente tende a proteggerlo maggiormente, a volte scatenando la gelosia di altri figli, non vi è mai capitato?
GIOVANNI CAREDDU A volte è successo che per non condizionare il figlio, un genitore non si è accorto di esagerare nell'altro senso. E' questo che intendevi?
riki Allora il concetto de "i figli sono tutti figli" non vale piu'?
GIOVANNI CAREDDU Succede anche che i figli con più problemi vengano iper protetti
mì87 A me è capitato di suscitare la gelosia in una sorellina più piccola, per qualche piccola attenzione in più… i figli sono tutti uguali e tutti diversi... non è giusto trattare tutti come se fossero la stessa persona. Te lo dico io, che ho anche una sorella gemella, può essere esasperante
donata A volte alcune mamme sono tanto spaventate, purtroppo, e non si accorgono che danno troppo e creano anche gelosia da parte degli altri figli! Ma insomma se gli altri figli sono persone intelligenti non devono essere assolutamente gelosi
riki Non credo di aver provocato gelosie, ma credo di essere stato trattato diversamente. In principio ho visto la disperazione negli occhi di mia madre, col passare degli anni tutto cambia e anche la sua reazione a tante cose. Nella vita ci si abitua a tutto...
GIOVANNI CAREDDU Ho conosciuto nei campi estivi ragazzi che avevano più dolore per le reazioni dei genitori che per il loro diabete, ecco perchè i famigliari dovrebbero anche loro essere aiutati
moderatore Sì, è un tema ricorrente, i figli più coraggiosi e altruisti dei genitori
GIOVANNI CAREDDU Voglio dire che l'ansia dei genitori è comprensibile, spesso si può tentare di parlarne apertamente
naid Come bisogna reagire con un figlio che non ne vuole proprio sapere del db, essere rigidi o assecondarli?
GIOVANNI CAREDDU Credo nè l'uno nè l'altro, forse cercare insieme di capire i motivi
naid Ormai con mia figlia non riesco più a dialogare, si innervosisce e basta
GIOVANNI CAREDDU Non si può costringere qualcuno a fare qualcosa, ma penso che un atteggiamento di ascolto e di interesse ponga le basi per un rapporto fra adulti, in cui si sceglie liberamente la strada migliore. Volevo aggiungere che anche con bambini e adolescenti l'ascolto e l'attenzione a quello che provano facilita il rapporto
moderatore Volevo ringraziare il dottor Careddu per il suo intervento e la disponibilità.
GIOVANNI CAREDDU Grazie a tutti voi, se volete possiamo riprendere il discorso in una prossima chat.

In 4 parole
Il diabete si gioca in famiglia: richiedendo scelte e attenzioni continue coinvolge per forza di cose genitori o partner o figli che finiscono per soffrire del cosiddetto 'diabete di tipo tre', la condizione ci chi è vicino a una persona con diabete pur non avendolo. Viceversa i familiari possono fare molto per aiutare (e molto per mettere i bastoni fra le ruote) la persona con diabete. Come fare per migliorare il modo di vivere il diabete del proprio partner, figlio o genitore. E come evitare che questi, magari in buona fede, rendano la vita ancora più difficile?

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