| moderatore |
Buona sera Dottor Careddu e benvenuti a tutti a una nuova chat di diabete.it. Il tema di questa sera, iniziata con un po' di ritardo è il diabete come problema "di famiglia" |
| GIOVANNI CAREDDU |
Saluto tutti. Sono molto contento di partecipare a questa esperienza. Spero di dare un contributo positivo insieme a tutti |
| Lisa |
La prima cosa che desideraimo noi diabetici, da chi ci sta intorno, specialmente dai familiari, è il non farci sentire degli ammalati. |
| GIOVANNI CAREDDU |
E' vero sembra anche a me dalla mia esperienza |
| Lisa |
Noi non siamno degli ammalati, possiamo fare tutto, certo, è una patologia di continuo controllo, di attenzioni particolari, ma il più bel regalo è di non avere sempre il fiato sul collo da chi ci vuole bene. |
| GIOVANNI CAREDDU |
A quale familiare ti riferisci? |
| Lisa |
I famigliari in genere |
| donata |
Io ho sempre condiviso tutto in famiglia, cioè le ipo e le iper loro sanno cosa devono fare in caso non fossi cosciente e mi sembra giusto |
| GIOVANNI CAREDDU |
Credo che sia fondamentale. So di esperienze di familiari terrorizzati da crisi di ipo che non sapevano come affrontare |
| donata |
Mio marito mi ha aiutata quando stavo male e non connettevo, nel senso che a volte mi è capitato di non arrivare a prendere zucchero e lui sa cosa fare |
| artue41 |
Il diabete in famiglia crea problemi perché invece di cucinare per tutti si devono fare 2 tipi di cucina diversi. |
| mì87 |
Non è vero! Si può mangiare tutti insieme! |
| artue41 |
A me il diabete crea grossi problemi in famiglia |
| GIOVANNI CAREDDU |
Che genere di problemi? |
| artue41 |
Perché devo fare attenzione alla dieta |
| Lisa |
Perchè problemi? Io mangio come gli altri, divido per 4. Noi possiamo mangiare tutto. Poi, è importante che i familiari sappiano cosa fare nel momento del bisogno, come gestire le ipo |
| tonyadolcissima |
Noi siamo uguali a tutti, abbiamo solo una cosa in piu rispetto agli altri, che quando mangiamo, mangiamo piu pulito rispetto a chi non ha il db! |
| artue41 |
Non direi proprio tutto, nelle feste di famiglia mangerei volentieri qualche dolce ma la glicemia non me lo permette |
| mì87 |
Sul tema "mangiare di tutto" ritengo sia vero, ma con mooolta attenzione. Io provo a fare la conta dei carboidrati, ma un pasto un po' + elaborato o abbondante del solito mi crea problemi anche se conosco il contenuto esatto dei cho. E' possibile davvero "mangiare quello che si vuole"? |
| GIOVANNI CAREDDU |
Credo che nessuno possa mangiare "quello che vuole". Se hai il diabete, devi fare un pò più attenzione ad alcune cose |
| Lisa |
Tutti devono stare attenti all'alimentazione, non solo noi. |
| moderatore |
E infatti seguire le diete in famiglia è complicato per tutti |
| mì87 |
capita spesso che un diabetico si conceda abbastanza libertà e riesca a compensare con l'insulina... io riesco poco a far fronte a situazioni diverse dal solito, nonostante me la cavi bene con la conta... |
| GIOVANNI CAREDDU |
Si possono anche correggere eventuali errori, anzi io penso che l'errore è il modo migliore per imparare |
| donata |
Io non mi privo di niente, assolutamente. Certo non mangio tutti i giorni torte e dolci ma quando c'è un compleanno mangio anche io la mia piccola fettina di torta, basta solo adeguare l'insulina, cioè la dose giusta |
| fifi |
A mio figlio io non vieto nulla, anzi, a volte lo devo pregare perché faccia la merenda… |
| GIOVANNI CAREDDU |
Una volta un paziente tipo1 mi disse che se fosse guarito dal diabete sarebbe rimasto un giorno senza mangiare! |
| fifi |
Ah capito.... |
| Lisa |
Io se guarisco rimango più di un giorno senza mangiare! |
| donata |
Secodo lei, dottore, un diabetologo è tenuto a parlare di diabete anche con i famigliari del paziente?? |
| Lisa |
Io sono sempre andata alle visite con mio marito, ha imparato con me, questo è importante. |
| GIOVANNI CAREDDU |
I famigliari sono coinvolti nella cura anche se non lo vogliono! Direi che è quasi sempre indispensabile che vengano alle visite e che conoscano il problema |
| donata |
Certo è fondamentale. Non possono venire sempre, ma almeno all'inizio è giusto che si interessino |
| GIOVANNI CAREDDU |
Penso che bisogna parlarne tutti insieme |
| tonyadolcissima |
A me, il mio babbo, a volte mi misura la glicemia anche la notte! |
| GIOVANNI CAREDDU |
E tu cosa ne pensi? |
| tonyadolcissima |
Io penso che sia una cosa bellissima che un genitore faccia abbia queste piccole attenzioni. Nonn ci sentiamo mai soli! |
| GIOVANNI CAREDDU |
E' una cosa positiva se per te è ok |
| tonyadolcissima |
Una sola cosa non sopporto: quando sto a casa o dei miei zii o parenti, e mi dicono "tonya ma tu questo non puoi mangiarlo vero?" oppure "tonya non te lo mangiare"... mamma mia come mi fanno arrabbiare! Perché io so cosa posso mangiare e cosa no! Ma loro non lo vogliono capire per nulla! Se non hanno un consenso dai miei io non mangerei niente per loro! |
| moderatore |
Insomma, la vostra famiglia vi aiuta, vi sostiene? quando invece può diventare un ostacolo? Tutti sono in grado di intervenire in caso di emergenze? |
| GIOVANNI CAREDDU |
Rendere informati e partecipi i famigliari serve non solo per le emergenze |
| Nadia |
Io penso che un famigliare debba condividere e capire il diabete della persona che ti sta vicino e imparare a conoscerlo anche nei momenti/sintomi di emergenze. Io mi sento sola (io con il diabete) |
| GIOVANNI CAREDDU |
Cosa ti piacerebbe che facessero gli altri per farti sentire meno sola? |
| Nadia |
Io non so cosa fare o come comportarmi a volte scoppio a piangere. Forse dovrebbero capire e imparare a conoscere il diabete, condividere. |
| GIOVANNI CAREDDU |
Hai provato a parlarne insieme al diabetologo o al team? |
| Nadia |
Vedo mio marito cambiato, spaventato e indifferente, è come se non gli interessa niente, come sto (io sto mle). Siamo sposati da 5 anni- |
| moderatore |
Come si interviene in questi casi dottore? |
| GIOVANNI CAREDDU |
Il famigliare può essere un magnifico supporter, dovrebbe essere coinvolto |
| moderatore |
Ma quando rifiuta in toto? |
| GIOVANNI CAREDDU |
Esistono 2 atteggiamenti che creano problemi: controllare troppo (POLIZIA DEL DIABETE!) oppure ignorare e trascurare le difficoltà |
| donata |
I famigliari troppo attenti a sgridare un diabetico devono essere ripresi dal diabetologo? |
| mì87 |
Dipende perchè e come lo sgridano... io sgrido mio padre quando esagera, ma quando ha problemi con la glicemia chiama me per consigli |
| GIOVANNI CAREDDU |
Sapete, a volte qualche famigliare mi dice: gli dica che non deve fare questo ecc; allora io: ha detto sua moglie di dirle... |
| Lisa |
Sappiamo cosa fare con il diabete, ma non sempre è facile; sgridare è facile, ma mettersi nei nostri panni è difficile per gli altri. |
| GIOVANNI CAREDDU |
Molti dottori ma anche molti pazienti pensano che sgridare è il modo migliore di curare, per me no e se volete vi dico perchè |
| moderatore |
Certo, dottore, perché? Sentiamo perché il pugno di ferro non funziona (anche se si dice che il medico pietoso...!) |
| GIOVANNI CAREDDU |
Non si tratta di essere pietoso o comprensivo, è che i cambi di comportamneto in genere non sono facilitati da un atteggiamento critico. Penso che bisogna cercare insieme la soluzione migliore a un determinato problema |
| valentina |
Vedete me, 21 anni, da 16 diabetica, i miei mi hanno imposto sempre tutto e come ho iniziato a gestirmi io la mia vita, piano, piano me ne sono fregata sempre di più. Ora mi faccio solamente l'insulina perché comunque so che senza di lei io... |
| GIOVANNI CAREDDU |
Gli studi dimostrano che si cura meglio chi prende parte attiva nella gestione |
| valentina |
Lo so, è brutto, ma giustamente mia madre è spaventata peché ha avuto un fratello che è morto per il diabete perchè non si curava. Ricordo che quando ero piccola i miei non mi permettevano neanche di mangiare una bigbabol |
| GIOVANNI CAREDDU |
L'ansia dei genitori o di un partner può essere un problema |
| donata |
La famiglia deve solo capire i problemi ma la gestione tocca a noi perchè la vita è nostra |
| GIOVANNI CAREDDU |
Giusto, ma la famiglia può contribuire se capisce come può aiutarvi |
| moderatore |
Ma l'affetto verso i tuoi cari non è un motivo in più per gestirti ancora meglio? |
| donata |
Sì, certo, ma sono io che mi curo e devo curarmi. Loro non possono fare i vigii per me sono grande ormai e con 28 anni di diabete |
| riki |
Una volta, un dottoressa, quando avevo 16 anni, forse per spaventarmi, mi disse: se continui così a 20 anni ti tagliano le gambe e le mani, col risultato che non avendomele tagliate mi sono sentito indistruttibile e ora a 34 anni non ho ancora iniziato a curarmi sul serio. Con me ha avuto l'effetto contrario |
| Lisa |
Cosa ti blocca dal non curarti? O vuoi sentirti libero e far finta che non hai il diabete? |
| riki |
Penso sia un problema psicologico. Ho avuto molti esempi di autodistruzione in famiglia e forse la cosa è genetica... non so |
| Lisa |
Guardati dentro, deve venire da dentro te, poi puoi essere aiutato da tante persone. Dobbiamo pensare a noi, se poi stiamo bene, possiamo anche dedicarci agli altri, altrimenti tutto si blocca |
| mì87 |
La cosa può avere anche dei risvolti negativi: in questa ottica ci si potrebbe curare di meno per "vendetta"... tipo se si hanno poche attenzioni |
| GIOVANNI CAREDDU |
Certo, per alcuni può essere più dura di altri |
| donata |
Non serve reagire cosi! Purtroppo il male lo faremmo a noi stessi perché il corpo è nostro |
| mì87 |
In genere non reagisco così, osservavo solo che se si perde di vista il fatto che ci si cura soprattutto per se stessi, può essere pericoloso |
| GIOVANNI CAREDDU |
Se la famiglia (o il dott o il team) tratta il paziente come un bambino, sarà difficile che impari a curarsi in modo attivo |
| riki |
Avrei un'altra domanda, ma rispondete senza ipocrisie: quando una madre guarda il proprio figlio diabetico con occhi diversi rispetto agli altri figli? |
| Lisa |
Una mamma spaccherebbe il mondo per un figlio, lo so perchè sono mamma, quando un figlio ha una patologia le mamme diventano db con i figli, ma credimi, lottano fino in fondo per donare ai figli una vita normale. |
| riki |
In natura gli animali tendono ad eliminare i figli piu deboli per spirito di soppravvivenza o per portare avanti i piu forti, l'uomo fa il contrario, normalmente tende a proteggerlo maggiormente, a volte scatenando la gelosia di altri figli, non vi è mai capitato? |
| GIOVANNI CAREDDU |
A volte è successo che per non condizionare il figlio, un genitore non si è accorto di esagerare nell'altro senso. E' questo che intendevi? |
| riki |
Allora il concetto de "i figli sono tutti figli" non vale piu'? |
| GIOVANNI CAREDDU |
Succede anche che i figli con più problemi vengano iper protetti |
| mì87 |
A me è capitato di suscitare la gelosia in una sorellina più piccola, per qualche piccola attenzione in più… i figli sono tutti uguali e tutti diversi... non è giusto trattare tutti come se fossero la stessa persona. Te lo dico io, che ho anche una sorella gemella, può essere esasperante |
| donata |
A volte alcune mamme sono tanto spaventate, purtroppo, e non si accorgono che danno troppo e creano anche gelosia da parte degli altri figli! Ma insomma se gli altri figli sono persone intelligenti non devono essere assolutamente gelosi |
| riki |
Non credo di aver provocato gelosie, ma credo di essere stato trattato diversamente. In principio ho visto la disperazione negli occhi di mia madre, col passare degli anni tutto cambia e anche la sua reazione a tante cose. Nella vita ci si abitua a tutto... |
| GIOVANNI CAREDDU |
Ho conosciuto nei campi estivi ragazzi che avevano più dolore per le reazioni dei genitori che per il loro diabete, ecco perchè i famigliari dovrebbero anche loro essere aiutati |
| moderatore |
Sì, è un tema ricorrente, i figli più coraggiosi e altruisti dei genitori |
| GIOVANNI CAREDDU |
Voglio dire che l'ansia dei genitori è comprensibile, spesso si può tentare di parlarne apertamente |
| naid |
Come bisogna reagire con un figlio che non ne vuole proprio sapere del db, essere rigidi o assecondarli? |
| GIOVANNI CAREDDU |
Credo nè l'uno nè l'altro, forse cercare insieme di capire i motivi |
| naid |
Ormai con mia figlia non riesco più a dialogare, si innervosisce e basta |
| GIOVANNI CAREDDU |
Non si può costringere qualcuno a fare qualcosa, ma penso che un atteggiamento di ascolto e di interesse ponga le basi per un rapporto fra adulti, in cui si sceglie liberamente la strada migliore. Volevo aggiungere che anche con bambini e adolescenti l'ascolto e l'attenzione a quello che provano facilita il rapporto |
| moderatore |
Volevo ringraziare il dottor Careddu per il suo intervento e la disponibilità. |
| GIOVANNI CAREDDU |
Grazie a tutti voi, se volete possiamo riprendere il discorso in una prossima chat. |
Il diabete si gioca in famiglia: richiedendo scelte e attenzioni continue coinvolge per forza di cose genitori o partner o figli che finiscono per soffrire del cosiddetto 'diabete di tipo tre', la condizione ci chi è vicino a una persona con diabete pur non avendolo. Viceversa i familiari possono fare molto per aiutare (e molto per mettere i bastoni fra le ruote) la persona con diabete. Come fare per migliorare il modo di vivere il diabete del proprio partner, figlio o genitore. E come evitare che questi, magari in buona fede, rendano la vita ancora più difficile?