| moderatore |
Benvenuti a una nuova chat di diabete.it Il tema di questa sera è il "gelo" tra medici diabetologi e i loro pazienti. |
| fifi |
Dottore ritiene importante e necessario il calcolo dei cho in un bambino di 9 anni che non fa attività agonistica? |
| emanuele fraticelli |
Dipende, probabilmente per un bambino di 9 anni potrebbe essere una prova un pò troppo... impegnativa |
| fifi |
Ok, allora ha ragione il mio diabetologo |
| gladiator |
Quindi boli fissi e quantità cho fisse ? |
| emanuele fraticelli |
Il calcolo dei cho non è subito facilissimo e forse un genitore può inizialmente cimentarsi lui aiutando il bambino, avendo molta pazienza e comprensione perchè di cose buone ricche di cho è pieno tutto il mondo intorno |
| dapis |
All'ultima visita la diabetologa mi ha detto: 'getto la spugna', davanti a una glicata che sale inesorabilmente nonostante tutto… |
| emanuele fraticelli |
Getto la spugna? Immagino come ti sei potuto/a sentire |
| dapis |
Mi sono sentita poco motivata a cercare ancora. Inoltre tutto ciò che ormai fanno per noi è una glicata ogni 4 mesi e la glicemia, a parte il controllo annuale |
| emanuele fraticelli |
Hai ragione, ha abbattuto la tua motivazione, e questa è una delle barriere comunicative che un medico non dovrebbe mai mettere in atto. Ha dato voce alla sua frustrazione infischiandosene del vissuto di chi aveva di fronte |
| dapis |
Forse dovrebbero anche i medici fare "scuola" |
| diabetix |
Mi chiedevo perchè il mio diabetologo non vuole impiantarmi il microinfusore se alla fine chi ci guadagna sono io |
| moderatore |
Che motivazioni hanno addotto per la questione microinfusore diabetix? |
| diabetix |
Mi ha detto che non vuole abituarmi alla normalità |
| moderatore |
Interessante, diabetix, in effetti la normalità e così piatta |
| emanuele fraticelli |
Ti vuole non normale? |
| diabetix |
Sì, ma io faccio i turni al lavoro e penso che il microinfusore mi aiuterbbe |
| emanuele fraticelli |
Penso che qualsiasi strategia in grado di poter permettere una vita normale debba essere messa in atto il prima possibile e questo vale per il micro o il calcolo dei cho |
| ninocampanella |
Ma perchè ci prendono tutti per stupidi? |
| emanuele fraticelli |
E' un difetto di chi è stato istruito per attenersi ai fatti fornire soluzioni. Ignorare le conoscenze e soprattutto i vissuti delle persone che hai di fronte e fornire subito una soluzione evindence based ci fa sentire sicuri. Poco importa se fuori dalla porta dell'ambulatorio le persone decidono secondo le proprie convinzioni |
| moderatore |
Ma come si instaura un buon rapporto diabetologo paziente? |
| emanuele fraticelli |
E' un problema instaurare un buon rapporto. E' un rapporto a due, quindi passa per il tempo che hai, l'umore della giornata l'antipatia/simpatia, da parte di tutti e due. Ma il medico è un professionista e deve sapere che quella che ha con la persona che ha davanti non è una semplica chiacchierata ma una relazione d'aiuto. Perciò deve impegnarsi in accoglienza del paziente, centrarsi sul vissuto e non sui fatti, rispettare il paziente e la sua storia |
| ninocampanella |
Per il mio diabetologo la analisi fatti durante il giorno non hanno nessuna importanza, stupidaggini. Unico dato certo è il prelievo fatto e i suoi valori |
| emanuele fraticelli |
L'autocontrollo oltre che uno strumento di esame dell'andamento glicemico è una formidabile palestra di confronto e scambio su posizioni paritarie |
| shailo |
Penso che il rapporto dovrebbe essere necessariamente conflittuale. Un'accondiscendenza totale non porta da nessuna parte |
| Elisabetta |
Non accondiscendenza, ma dialogo e comprensione |
| donata |
Per quanto mi riguarda sono soddisfattissima del mio diabetologo! E' straordinario, abbiamo un rapporto da 20 anni e siamo amici, insomma si discute insieme dei problemi e ne veniamo sempre a capo per fortuna |
| emanuele fraticelli |
Dimostri che tra le persone ci può essere anche un rapporto positivo nonostante professionalità e posizioni diverse |
| donata |
Assolutamente sì. Lui è una persona umana e riusciamo anche a coinvolgere i giovani e a me fa molto piacere |
| ninocampanella |
Cambio diabetologo! |
| shailo |
Non penso che cambiare diabetologo possa dare dei risultati. |
| Elisabetta |
A volte i medici per spronarti ti rimporverano e non si rendono conto di peggiorare la situazione |
| emanuele fraticelli |
L'atteggiamento di una persona che si rivolge a un professionista non deve mai essere di accondiscendenza ma di rispetto, di apertura e condivisione. Parliamo di rapporti tra adulti. Il medico potrà saperla lunga sulla patologia e sul trattamento ma la persona ne sa di gran lunga di più della sua vita e di come quella patologia intervenga su tutte le decisioni e le azioni della propria vita. Perciò rispetto reciproco e pronti a imparare ciascuno dall'altro |
| donata |
Credo comunque che anche il diabetologo abbia un ruolo importante e non far sentire a disagio il paziente e saperlo ascoltare senza sgridarlo |
| emanuele fraticelli |
La comprensione passa attraverso la nostra capacità di ascoltare senza giudizi o categorizzazioni |
| ninocampanella |
Qualcuno non abbandona la cattedra |
| emanuele fraticelli |
Per non tutti è facile mettersi in gioco e dimenticare per un attimo il ruolo e i titoli |
| donata |
Lei ha un rapporto amichevole con i suoi pazienti? |
| emanuele fraticelli |
Spero di si, dovrebbero essere loro a dirlo! |
| Nadia |
Come contribuire a migliorare un buon rapporto con il proprio diabetologo? |
| emanuele fraticelli |
Se ci astraiamo per un attimo dalle nostre rispettive vesti e pensiamo di avere davanti solo una persona con le sue conoscenze ma anche i suoi problemi, i suoi limiti e ci poniamo sullo stesso livello, pura relazione tra persone, potremmo migliorare questo rapporto |
| ninocampanella |
L'ideale sarebbe che i pazienti potessero comunicare col loro diabetologo anche tramite e-mail |
| emanuele fraticelli |
E' vero |
| Lisa |
È d'accordo che ai diabetici bisogna dedicare più tempo? Non una sola frettolosa visita ogni tre mesi. Come si può risolvere questa situazione? |
| emanuele fraticelli |
Hai ragione Lisa, ma ecco uno dei nostri problemi: quando andai in Direzione Sanitaria per illustrare il nuovo calendario annuale delle visite dedicando 20 minuti a persona (già pochino...) mi fu risposto calcolatrice alla mano che erano troppi e mi aggiunse per ogni giornata 2-3 persone arrivando a 10 minuti a testa. |
| Lisa |
10 minuti? Cosa si può fare in così poco tempo, poi, un paziente può aver bisogno di più tempo di un altro. |
| emanuele fraticelli |
In dieci minuti con chi puoi parlare? Devi dedicare altro tempo, magari in pomeriggi in cui non dovresti lavorare, magari facendo venire a parte quelle 2-3 persone con cui desideri approfondire dei problemi ma credetemi è dura |
| gladiator |
10 minuti a testa uno di fronte all'altro ed ogni 3-6 mesi ? |
| moderatore |
Ai medici viene imposto un calendario serrato |
| gladiator |
E quindi ben vengano sms ed email se il Medico è disponibile. Magari quando è di turno al Pronto Soccorso ti risponde |
| emanuele fraticelli |
Io nel mio Ospedale facio anche Pronto Soccorso e l'atteggiamento è del tutto diverso |
| Lisa |
Io abito in Svizzera, se un paziente ha bisogno, gli si dedica tutto il tempo che vuole, sono stata anche un'ora dal mio medico. |
| emanuele fraticelli |
L'Azienda prima di tutto, i numeri prima di tutto. Purtroppo il Sistema italiano è tarato sulla malattia acuta: il massimo controllo e la soluzione subito, ma per una malattia cronica non funziona mai così. |
| donata |
beh, comunque, dieci minuti sono pochi il mio a volte risponde anche al telefono, quindi!!! |
| emanuele fraticelli |
Io stacco il telefono e infatti spesso mi cazziano! Il tempo però non è tutto. Lo sforzo che la classe medica deve ancora fare per "scendere" sulla terra è ancora sovrumano. La mentaità dell'acuzie è giusto-sbagliato, ma chi ha una vita intera da spiegare sa che tutto è quasi giusto e quasi sbagliato e che comunque tutto è frutto di scelta, ponderata o no, ma scelta |
| gladiator |
Scusa Emanuele, forse mi sono espresso male, intendevo che sms ed email sono più gestibili anche dal Pronto Soccorso |
| moderatore |
Dipende dalle urgenze del pronto soccorso |
| gladiator |
Sì, ma tra una visita e l'altra |
| moderatore |
Forse ai pazienti in triage non fa piacere che il medico di turno risponda al telefonino |
| gladiator |
No ma ad una email penso che non ci siano problemi se il medico è lì ad aspettare |
| moderatore |
Ah, questo certo |
| gladiator |
Molto più semplicemente si può utilizzare la posta aziendale all'interno della struttura ospedaliera su un PC del Pronto Soccorso |
| emanuele fraticelli |
Il web e quindi la posta elettronica è un'altro strumento di condivisione ed uguaglianza fortissimo, usiamolo di più perchè si può anche al di fuori dell'orario istituzionale di ambulatorio. Beh, certo che se invece di guardare il nostro interlocutore guardiamo il display... |
| ninocampanella |
Dipende dallo spirito con cui si affronta la professione medica |
| emanuele fraticelli |
Non credo che sia dallo spirito con la quale si affronta la professione. Credo che spesso atteggiamenti di chiusura siano una difesa da parte di persone che temono di scendere a "vedere le carte" di chi sta loro davanti (magari hanno un poker servito che ti spiazza). |
| ninocampanella |
La e-mail deve essere un supporto, non sostituire il rapporto diretto |
| emanuele fraticelli |
Anche. Ma pensiamo al rapporto che abbiamo tutti noi con un amico o con un figlio che ci espone un problema cercandone una soluzione: mettiamo in guardia, moralizziamo, spieghiamo, interpretiamo, consoliamo proponiamo soluzioni ma... ascoltiamo poco. Chissà perchè? parlare forse è più gratificante |
| donata |
Io vorrei che lei ci dicesse se un paziente si ribella ai suoi consigli cosa le dice? di cambiare? insomma le è capitato? |
| emanuele fraticelli |
E' capitato, capita tutti i giorni, magari non esplicitamente ma si capisce dall'espressione dello sguardo, dalla mimica, dal silenzio. Certo è tosta, non lo nego e mi trovo spesso a forzarmi di non rispondere nel modo che verrebbe naturale, ma penso che ho davanti un adulto e mi accerto che la scelta che sta facendo sia adeguatamente informata e poi consiglio sempre di sperimentare, provare, sbagliare e poi correggersi: scegliere dalla propria esperienza |
| Nadia |
Il mio diabetologo mi ha detto di fare dieta, sport e poi era di corsa doveva andare a pranzo (se questo è dare ascolto al paziente) |
| emanuele fraticelli |
E' verissimo, pensa se avendo più tempo si potesse parlare di ciò che ti piace degli interessi che ti legano a questo medico che hai davanti, magari molte relazioni migliorerebbero. Tò! è una persona anche lui, è anche simpatico, guarda... |
| moderatore |
Come si può rimediare a un cattivo rapporto col curante? Esistono delle ricette? A parte cambiare, intendo… Come ci si deve comportare? |
| emanuele fraticelli |
Non c' è una ricetta. Credo non si debba essere prevenuti da una parte e dall'altra. Lo ripeto, il rispetto per ciò che le persone portano con sè e per ciò che sono e i percorsi che hanno fatto e che stanno facendo. Una strategia che penso vincente per favorire l'aggregazione tra le persone è quella di incontrarsi al di fori dell'ambiente diabetologico ad esempio con giornate di sport o campi scuola che anche per gli adulti hanno un'importanza eccezionale |
| donata |
Infatti quello è anche molto utile. Io ho partecipato a due campi scuola è stato davvero molto bello |
| Nadia |
Scusate cosa sono i campi scuola? |
| emanuele fraticelli |
I campi scuola sono giornate di vita insieme, si parla, si mangia, si cammina, si fa sport e si possono affrontare temi sul diabete che aiutino le persone a risolvere problemi. La grande efficacia sta nel fatto che persone con la stessa malattia condividono problemi e soluzioni, si conoscono, iniziano a frequentarsi, escono dall'isolamento con il quale spesso si vive il diabete |
| gladiator |
Sulle giornate di Sport posso dire che sono esperienze indimenticabili (nel senso che ci si dimentica di essere diabetici!) |
| Lisa |
I campi scuola sono delle gite che fanno diabetici e medici, dove si insegna a gestire il diabete e ci si diverte anche. Come una gita. |
| emanuele fraticelli |
Continuiamo a organizzare Campi tutti gli anni assieme a medici di Cuneo, Torino, Biella, Genova che condividono con noi la passione per l'educazione terapeutica |
| ninocampanella |
Cose nordiche, tra i 'sudici' non ci sono |
| emanuele fraticelli |
Si ci sono anche nel Centro-Sud (io poi sò romano ahò). In ogni regione ci sono gruppi di medici e di pazienti che organizzano eventi sportivi o solo di aggregazione. Chiedete al vostro diabetologo o all'associazione a voi più vicina, dovrebbero poter darvi le informazioni giuste |
| ninocampanella |
Io abito a Cisterna di Latina, a 60 Km da Roma, potrebbe darmi qualche indicazione? |
| emanuele fraticelli |
A Roma ci sono diabetologi che si occupano di educazione e organizzano campi e incontri. Uno è proprio il prof. Maldonato |
| moderatore |
Noi qui in chat parliamo spesso di attività sportive anche estreme: maratone, scalate |
| emanuele fraticelli |
Ottimo. Mettersi alla prova è il massimo. Non bisogna perlatro essere dei mostri. Noi per esempio nei nostri campi abbiamo sperimentato l'arrampicata su parete, il rafting, la ciaspolata in neve alta ecc. Tutto per very normal people! Non è mai stata importante la prestazione, mai. Il bello è il prima e il dopo, lo scambio, le risate, la soddisfazione, la voglia di provare e la felicità per averci provato, insieme. Indimenticabile |
| donata |
Ma quest'anno ne farete a Cuneo? |
| emanuele fraticelli |
A luglio 2 giornate di mountain-bike e altre forme di vita assieme in Valle Stura ma le date sono ancora da stabilire |
| kaw |
Scusate ma a questi eventi possono partecipare solo i diretti interessato o anche le proprie ragazze??? |
| emanuele fraticelli |
I partner sono parte della vita di ciascuno e volenti o nolenti influiscono sulle scelte e sulle decisioni perciò... dentro anche loro |
| gladiator |
Emanuele Lei condivide l'espressione "Nel Diabete il paziente è al centro della malattia ?" |
| emanuele fraticelli |
"Il paziente al centro" è davvero molto abusato ultimamente anche da persone che non danno semnpre un bell'esempio di relazione dalla loro cattedra. Io preferisco la persona con diabete a fianco del diabetologo. Se il rapporto deve essere paritario, si deve camminare al fianco. E poi essere al centro quando tutti mi puntano mi inquieta un pò... |
| gladiator |
Scusi la mia domanda un pò provocatoria ma la sua risposta ha dimostrato che Lei nel suo lavoro ci mette il cuore e questo fa la differenza |
| emanuele fraticelli |
Ci provo, non sempre ci riesco purtroppo |
| moderatore |
E' arrivato il momento di ringraziare il nostro esperto? |
| emanuele fraticelli |
E' stato faticoso, c'ho le dita anchilosate ma è stato bello. Grazie e a presto |
Il rapporto fra medico e paziente è sempre importante, ma nella gestione del diabete è assolutamente centrale. Prima di tutto perché il diabete è una condizione cronica, lunga quanto la vita. In secondo luogo perché l'equilibrio glicemico dipende dalle scelte fatte dal paziente giorno per giorno. Oltre alle informazioni, alla terapia e al controllo del suo andamento il medico - o meglio il Team diabetologico - deve aiutare il paziente a trovare in se stesso e a mantenere alta la motivazione a fare queste scelte. È un compito nuovo per una classe medica educata ancora oggi a curare il paziente senza chiedere l'aiuto (da poco si chiede il consenso) del paziente stesso. Da queste affermazioni teoriche dipende una domanda concreta. Cosa succede se una persona con il diabete ha la sensazione di non avere un buon rapporto con il suo medico? Come può contribuire a migliorarlo? Come può superare dei malintesi, magari dei 'complessi di persecuzione' (il senso di colpa porta a leggere nella parole o negli atteggiamenti del medico una disapprovazione che non esiste) e da ultimo la domanda da mille dollari: se ritengo di aver sviluppato un cattivo rapporto con un medico o con un Centro di diabetologia, vale la pena di cambiarlo?