| Moderatore |
Diamo il bentornato al prof. Ricordi, che digita da Miami, dove dirige il DRI dal 1996. Credo sia quasi inutile presentarlo giacchè è uno dei ricercatori italiani più noti nel campo degli studi sul diabete e più nello specifico, nei trapianti di isole: è grazie al suo 'metodo Ricordi' che si possono isolare e purificare le beta cellule nel pancreas che poi vengono infuse nel paziente. È inoltre, professore di chirurgia dei trapianti presso l’Università di Miami e presidente della Stacy Joy Goodman, una delle più importanti fondazioni al mondo che si occupa di diabete giovanile. È membro di numerose società scientifiche ed ha fondato la 'Cell Transplant Society'. È fra gli esperti della sanità nominati dall’Unione Europea, dal National Institutes of Health (il NIH corrispondente dell’italiano Istituto Superiore di Sanità), della Canadian Diabetes Association e della Juvenile Diabetes Foundation. È uno dei componenti del comitato medico-scientifico di Thelethon. Ciao, Camillo. |
| gioia |
Buonasera professore |
| Tom |
Buona sera Prof. Ricordi e un caro saluto a tutti |
| mamma gatt |
doc sei la speranza di tante mamme come me grazie per il tuo impegno |
| moderatore |
Camillo, andiamo subito al dunque: quali le novità? |
| Prof. C. Ricordi |
abbiamo appena presentato un nuovo programma di collaborazione con Milano e altre città europee. L’abbiamo presentato all’ambasciatore EU negli Usa e altri rappresentanti... |
| maruska |
e questo programma di collaborazione è incentrato su cosa nello specifico? |
| Prof. C. Ricordi |
si tratta di una ricerca internazionale per determinare l’effetto dell’esercizio fisico e fitness nelle malattie autoimmuni come T1DM |
| moderatore |
cioè? |
| Prof. C. Ricordi |
Il Prof. Livio Luzi di Milano (preside della Facoltà di Scienze motorie) è capofila con me di questa iniziativa |
| maruska |
interessante... e si sono già riscontrate le prime ‘correlazioni’? |
| Prof. C. Ricordi |
abbiamo osservato sia a Miami che a Milano che atleti e soggetti che fanno esercizio regolarmente hanno una forma molto più lieve di diabete... |
| tokio hotelina |
in che senso una forma più lieve? |
| Prof. C. Ricordi |
come se la luna di miele potesse durare per anni, anche più di 10-15... |
| zeus |
ah! |
| mamma gatt |
addirittura? |
| zeus |
esercizio regolarmente in che senso? |
| Tom |
accipicchia! |
| Prof. C. Ricordi |
il nostro portavoce dell’iniziativa, Gary Hall che era campione olimpionico di nuoto, per esempio è stato diagnosticato 10 anni fà e richiede una dose di insulina che è meno di un terzo di quello che ci si aspetterebbe per un uomo della sua mole |
| maruska |
ottima scoperta, questo suppongo possa essere ‘traslata’ anche su persone che comunque non fanno gli atleti come professione. Ma è comunque noto che l’esercizio fisico sia di aiuto nella terapia diabetica. |
| Prof. C. Ricordi |
non sappiamo ancora quanto sia necessario... se basta un’ora al giorno per esempio, ma è quello che vogliamo studiare... e per lo meno non ci sono farmaci da prendere e non costa tanto... a parte lo sforzo e trovare il tempo... |
| zeus |
il tempo si può trovare per l’esercizio fisico: almeno un’ora la giorno |
| moderatore |
ma l’attività fisica può esse iniziata anche dopo l’esordio? o è necessario fosse preesistente? |
| Prof. C. Ricordi |
credo possa iniziare dopo l’esordio... ma è da verificare... pare che abbia un effetto immunoregolatore, che possa mitigare la reazione autoimmune |
| tokio hotelina |
e per quanto riguarda le staminali, come procedono gli studi? |
| mamma gatt |
le posso chiedere invece che novità ci sono per quanto riguarda il trapianto |
| Prof. C. Ricordi |
per le staminali abbiamo iniziato un nuovo trial che vede l’infusione nel pancreas di cellule staminali prelevate dal midollo osseo (cresta iliaca) del paziente stesso, combinato con delle sedute di terapia con ossigeno iperbarico prima e dopo l’infusione di cellule... |
| moderatore |
spiega prof., che differenza dai 'vecchi' trapianti? |
| Prof. C. Ricordi |
in questo caso le cellule sono del paziente stesso (autologhe) per cui non c’è bisogno di immunosoppressione... |
| mamma gatt |
e come sta andando il trial ci sono già i primi risultati? |
| Prof. C. Ricordi |
i risultati dei primi 25 pazienti trattati appariranno su Cell Transplantation alla fine di questo mese e stiamo procedendo con un trial randomizzato dove verrà confrontato l’effetto della terapia intensiva in un gruppo con quello delle cellule staminali più HOT ossigeno iperbarico |
| tokio hotelina |
bene! |
| zeus |
a che serve l’ossigeno iperbarico? |
| Prof. C. Ricordi |
l’ossigeno iperberico stimola il rimodellamento dei tessuti inducendo formazione di nuovi capillari grazie ad un effetto diretto su eNOS (endothelial nitric oxide synthase) e sulle cellule progenitrici dell’endotelio vascolare (EPC). Inoltre l’ossigeno iperbarico ha un effetto sull’aumento e mobilizzazione di cellule staminali dal midollo osseo inducendo la comparsa di nuove popolazioni di cellule staminali nel midollo stesso. In modelli sperimentali alte dosi di ossigeno hanno risultato nella differenziazione di cellule staminali embrionali in cellule con livelli 30 volte piu alti di insulina. |
| moderatore |
cellule staminali prelevate dal midollo osseo (cresta iliaca) del paziente stesso: è la prima volta, immagino |
| grazia |
cosa vuol dire trial randomizzato |
| Prof. C. Ricordi |
randomizzato vuol dire che i pazienti vengono assegnati random a uno dei gruppi di trattamento (a caso, seguendo uno schema preciso-tabella di randomizzazione - ma sconosciuto a chi effettua la selezione dei riceventi per evitare che uno metta i pazienti migliori in uno dei due tipi di trattamento da testare e per essere sicuri che i risultati siano veramente indicativi di un effetto terapeutico e non di un effetto placebo) |
| zeus |
come mai non si sono prelevate prima le cellule staminali dallo stesso soggetto diabetico? |
| Prof. C. Ricordi |
si può, dalla nascita all’età adulta ci sono centri che prelevano e raccolgono cellule staminali. In Italia forse non e’ permesso … |
| mamma gatt |
ma dottore, secondo lei questa è la strada giusta per guarire una volta e per tutte da ‘sta malattia? |
| Prof. C. Ricordi |
il primo trial però sarà in 2DM per vedere se c’è un effetto sulla rigenerazione di cellule beta senza problemi di autoimmunità, se i risultati verranno confermati poi passeremo al T1DM dove già abbiamo dati incoraggianti in modelli sperimentali (NOD) Il trial iniziale è in tipo 2... |
| tokio hotelina |
ma in Italia c’è speranza che arrivi presto come metodo? |
| Prof. C. Ricordi |
Siamo collegati con Federico Bertuzzi a Niguarda a Milano dove hanno una camera iperbarica e dove inizieranno spero presto un protocollo simile... lo stanno facendo anche in Cina e in Sud America... tutti seguono lo stesso protocollo |
| Georgia |
Domanda per il Prof: per esordio quanto tempo si intende dopo 1 anno, 2 anni o... dopo 4 anni di diabete tipo 1 si può parlare ancora di esordio? |
| Prof. C. Ricordi |
esordio di solito si parla solo di poche settimane, magari 6-8 ma la capacità di rigenerare cellule beta rimane per anni |
| mamma gatt |
dottore, ho un bimbo di 5 anni diabetico da 1 secondo lei è verosimile che prima o poi la sua vita torni quella di prima |
| Prof. C. Ricordi |
mamma gatt... è quello per cui stiamo lavorando tutti i giorni e sono convinto che ci riusciremo... |
| mamma gatt |
l’abbraccerei!!! |
| maruska |
non ho studiato Medicina ma sono quasi laureata in Farmacia (interrotto studi quasi alla fine del percorso) e credo che poter reimpiantare le proprie staminali sia un gran passo, questo soprattutto per evitare l’utilizzo dei farmaci antirigetto. Se questi vostri studi dessero esito positivo entro quanto tempo si potranno normalmente esercitare su pazienti diabetici? |
| Prof. C. Ricordi |
Maruska... sono gia effettuati in pazienti con diabete di tipo 2... 60 già trapiantati in Cina con il nostro protocollo e 25 in Sud America... se il nostro trial randomizzato confermerà i risultati che sono molto incoraggianti... inizieremo nel Tipo 1 fra un anno o due. |
| maruska |
ottimi risultati allora... bè in fondo anche 2 anni non sono poi così lontani come ottica; certo non sono dietro l’angolo ma sono comunque dei tempi incoraggianti. |
| pimpi61 |
prof. Ricordi mio fratello affetto da diabete tipo 1 si è sottoposto a infusione di cellule staminali progetto ITN all’ospedale S. Raffaele di Milano, adesso non ha problemi, ma è una situazione temporanea o ci potranno essere nuovamente problemi in futuro? |
| moderatore |
cellule staminali al San Raffaele? |
| pimpi61 |
moderatore sì, perché? |
| moderatore |
perché non mi risulta: sapevo di trapianti di isole, non di staminali |
| Prof. C. Ricordi |
pimpi61 credo che quel protocollo ITN avesse solo isole e non cellule staminali. Molti pazienti hanono secrezione insulinica dalle isole trapiantate per diversi anni anche se la percentuale che riesce a rimanere completamente libera da insulina diminuisce ogni anno. |
| pimpi61 |
moderatore mi scusi si isole |
| moderatore |
:-) |
| angelo |
Professore, visto che il dm1 non ha produzione di insulina mentre i dm2 hanno insulinoresistenza più ridotta produzione, l’effetto benefico dell’esercizio fisico può essere dovuto solo al miglioramento dei processi aerobici, oppure anche ad una qualche forma di ‘rigenerazione’? |
| Prof. C. Ricordi |
penso che l’esercizio fisico nel T1DM possa modulare la risposta immunitaria contro le isole rallentandone la distruzione di modo che i soggetti possano avere produzione di insulina residua diminuendo la quantità necessaria per controllare i livelli di glucosio e permettendo di avere una forma di diabete meno grave o piu lieve… Non è escluso anche un effetto sulla rigenerazione ma non abbiamo ancora dati a conferma di una o dell’altra ipotesi. |
| zeus |
ma secondo te le grandi case farmaceutiche sarebbe disposte a una soluzione definitiva del diabete? |
| Prof. C. Ricordi |
Zeus... le grandi case non credo abbiano alcun interesse a eliminare un mercato che è di più di 200 miliardi di dollari all’anno negli USA solamente...;) |
| zeus |
infatti! è quello che penso sempre |
| Prof. C. Ricordi |
ma si impegnano per migliorare i trattamenti palliativi... infusori, glucose sensors, insuline migliori... tutto aiuta e meno male che c’è questo impegno, ma se chiedete quanto investono ogni anno per curare e definitivamente debellare... beh... chiediamo a zeus cosa pensa sia la risposta...:) |
| zeus |
Che sono tutti dei magnatori!!!!! |
| moderatore |
shhhhhhhhh! |
| zeus |
preciso tutte le case farmaceutiche |
| moderatore |
su... su... |
| zeus |
intanto è vero |
| moderatore |
vabbè... |
| zeus |
comunque meglio che non continuo se no mi arrabbio e sale la glicemia |
| moderatore |
altre novità nei trapianti di isole? |
| Prof. C. Ricordi |
trapianti di isole: abbiamo iniziato il trial del consorzio Clinical Islet Transplant Consortium del NIH (www.isletstudy.org ) il nostro trial con Byetta vs. Lisofillina è iniziato e abbiamo gia’ un primo paziente trapiantato... Anche Philadelphia ha iniziato un trial con 3 pazienti gia’ trapiantati e anche il Nordic Network di Uppsala-Stoccolma in Svezia ha incominciato un altro trial, per cui ci saranno diversi aggiornamenti piu avanti quest’anno su come funzionano queste nuove strategie... |
| Prof. C. Ricordi |
si tratta della nuova fase di trials con obiettivo la sperimentazione di nuove combinazioni di farmaci che possano evitare gli effetti collaterali del protocollo di Edmonton protocollo che era soprattutto tossico per le isole a lungo termine in quanto ne bloccava la proliferazione e perciò uno partiva con la sua dose ma poi inesorabilmente tornava alle iniezioni di insulina anche se a dosi ridotte dopo uno, due, 4 o 5 anni |
| donata |
ma sempre con antirigetto doc? |
| Prof. C. Ricordi |
sempre con antirigetto, ma meno problematici,... a livello sperimentale ci sono nuovi protocolli che studiano la somministrazione di immunomodulazione solo a livello locale senza immunosoppressione generalizzata, ma è presto... siamo anche coinvolti in nuovi trials con una nuova generazione di microcapsule che sembrano funzionare meglio |
| maruska |
vorrei sapere una cosa che credo possa essere di domanda comune: per essere magari ‘oggetti di studio’ o per accedere al trapianto (di staminali intendo), bisogna avere dei requisiti di patologia particolari? intendo dire se ci sono delle condizioni fisiche e patologiche, quali devono essere? |
| Prof. C. Ricordi |
Se siete a Milano potete rivolgervi al Dr. Bertuzzi dell’Ospedale Niguarda (per le staminali +HOT)... Daniela ha i contatti |
| tato57 |
grazie |
| maruzza |
Prof. allora per i pazienti che sono da molti anni diabetici, vuole dire che non hanno più capacità a produrre non possono essere sottoposti a questo genere di intervento? |
| Prof. C. Ricordi |
per chi è diabetico da molti anni si può ancora provare a far rigenerare le isole se si riesce a rieducare il sistema immunitario a non distruggerle... hanono visto che la capacità rigenerate è spesso mantenuta anche dopo 25 30 anni |
| maruska |
e questa rigenerazione immagino viene fatta in soggetti in cui non ci siano complicanze, vero? (io diabete da 27 anni complicazioni nessuna, valori di glicata con media di 5.8). queste condizioni possono far pensare di essere un soggetto da ‘rigenerare’? |
| donata |
ma qualsiasi diabetico può fare trapianti di isole? |
| franci75 |
c’è un’età per poter partecipare a questi tipo di trial? |
| Georgia |
E i bambini possono sottoporsi a rigenerazione delle isole o sono troppo piccoli? |
| marcy2966 |
Prof. Ricordi, Le volevo chiedere cosa ne pensa del trapianto isolato del Pancreas in un ragazzo di 15 anni? |
| Prof. C. Ricordi |
se ha ipoglicemie gravi e/o non riesce a far scendere l’HbA1c sotto il 7 nonostante tentativi con microinfusore e glucose sensors... ci penserei al trapianto, ma non come scorciatoia... per ora solo nei casi più gravi perché dopo il trapianto ci sono ancora problemi, farmaci da prendere, effetti collaterali e molta disciplina, test, etc richiesti |
| Moderatore |
faccio presente, però, che in Italia non si può accedere a trapianto prima dei 18 anni |
| dulcinea |
tutti i pazienti possono chiedere di sottoporsi alla rigenerazione delle isole e alla rieducazione del sistema immunitario, oppure solo pazienti che non riescono a controllare la malattia e sono in una situazione di urgenza? |
| paoboc |
in che cosa consiste la rigenerazione delle isole? chi può esservi sottoposto? |
| mamma gatt |
anche i bambini possono farlo? |
| Prof. C. Ricordi |
allora tutti hanno un potenziale di rigenerare le propri isole si vede in diverse condizioni : gravidanza... pancreatite, obesità e aumenti di peso più che altro rapidi... |
| donata |
ma intende anche chi è diabetico da 30 anni?? |
| Prof. C. Ricordi |
si è anche visto che in soggetti deceduti dopo decenni di malattia per qualsiasi altra ragione... all’autopsia hanno ancora trovato isole e cellule beta che cercavano di rigenerare, come se ci fosse un tentativo continuo a rigenerare le proprie cellule che producono insulina, ma il sistema immunitario le distrugge poi sistematicamente... quindi la medicina rigenerativa è indicata per tutti, ma bisogna prima eliminare la condizione di autoimmunità, altrimenti le cellule potrebbero venire distrutte come quelle inizialmente colpite |
| mamma gatt |
ma allora sembra sempre che manchi un soffio e poi sembra non muoversi nulla |
| Tom |
questo quindi fa ben sperare per tutti quanti, anche chi ha avuto l’esordio fin da bambino? |
| Prof. C. Ricordi |
si, per tutti... ma a una certa età o dopo qualche decennio le capacità rigeneranti potrebbero esaurirsi... non lo sappiamo ancora |
| paoboc |
mia figlia ha 8 anni può farla e dove? |
| Prof. C. Ricordi |
la rigenerazione se uno è di Tipo 2 la facciamo già come parte di questi trials sperimentali che ho descritto prima .. ma per tipo 1 bisogna ancora aspettare... |
| moderatore |
Ma questa rigenerazione di cui parli al momento è in ‘sperimentazione’, non è che si va in ospedale e la fanno... state studiando: giusto? |
| Donata |
ecco...quindi chi è diabetico da 30...ovviamente non si rigenerano |
| Prof. C. Ricordi |
donata .,.. non è detto si deve verificare caso per caso .. se uno ha meno di 75 anni per me ha ancora una capacità rigenerante... |
| donata |
bene...allora sono ancora in tempo |
| Prof. C. Ricordi |
c’è una capacità rigenerativa che dipende dall’età |
| maruska |
e quale presumibilmente potrebbe essere l’eta max entro il quale la rigenerazione potrebbe funzionare ancora? (io 35 anni) |
| Prof. C. Ricordi |
75 anni |
| maruska |
quindi 75 come età, e come condizioni fisiche e patologiche? |
| Prof. C. Ricordi |
maruska... stiasmo speculando... non ho tutte queste risposte, ma dipende da molti fattori e si sta studiando che cosa abbia implicazioni sulla longevità e capacità rigenerativa dlle cellule staminali |
| ninocampanella |
Perché il sistema immunitario distrugge le insule???? |
| Prof. C. Ricordi |
Perche non le riconosce piu come ‘self’ (appartenenti al proprio corpo) e le attacca come se fossero estranee… si tratta di uno sbaglio dei sistemi di difesa immunitaria come in tutte le altre malattie autoimmuni, solo che nel caso del T1DM l’attacco è solo rivolto alle cellule che producono insulina nel pancreas… |
| angelo |
per quello che scriveva all’inizio, lo sport potrebbe stimolare la rigenerazione? |
| Prof. C. Ricordi |
lo sport potrebbe stimolare la rigenerazione ma anche modulare la risposta immunitaria e mitigare l’attacco contro le cellule beta |
| angelo |
quali altre condizioni per prolungare il periodo di luna di miele? l’alimentazione è importante? |
| maruzza |
Per chi pratica sport ed essere entualmente capaci di rigenerare le cellule vale anche per i db1? |
| Prof. C. Ricordi |
per esempio la dieta |
| moderatore |
cioè? |
| Prof. C. Ricordi |
pare che abbia un effetto sulla longevità dele cellule progenitrici endoteliali perché dopo ogni pasto grasso se ne utilizzano di più per riparare i micro-danni tissutali nei vasi sanguigni... |
| moderatore |
caspita! Interessante...che tipo di dieta, allora? |
| angelo |
quindi una dieta non troppo ricca di grassi... |
| Prof. C. Ricordi |
per cui dieta mediterranea, olio di oliva e niente fritti... ma se dovete mangiare grasso ...usate antiossidanti e vitamine, omega 3 etc. |
| moderatore |
quindi limitare i grassi potrebbe servire anche per questo? |
| Prof. C. Ricordi |
ci sono studi che hanno fatto vedere che se uno ha livelli alti di vitamina C a indicare consumo di molti vegetali e frutta... e in più non fuma, beve moderatamente vino e fa attività fisica moderata... allunga la spettanza di vita di 14 anni |
| donata |
ma intende grassi animali |
| maruska |
dieta immagino fatta con alimenti poveri di grassi e ricchi magari di vitamenine, fibre |
| moderatore |
parliamo sempre del tipo 2? o anche 1? |
| Prof. C. Ricordi |
no questo era nella popolazione generale... per cui credo che criteri simili siano applicabili alla capacità rigenerativa insulare… uno studio su più di 10000 soggetti |
| moderatore |
ah... |
| marcy2966 |
Prof. ho saputo che è di imminente uscita la Lantus che dura più giorni anzichè 24 ore. |
| donata |
mi scusi doc… ma si sono scoperte nuove insuline...? |
| gioia |
si sta sperimentando anche una nuova insulina da iniettarsi ogni 3 o 4 giorni? |
| Prof. C. Ricordi |
nuove insuline non mi sembra che ci sia stato un gran che dopo la lantus, ma ci sono molte novità su GLP1 e analoghi... il Byetta per esempio uscirà in una unica dose che dura una settimana... |
| angelo |
a proposito del byetta, era allo studio sua capacità rigenerativa sulle isole se non sbaglio... tipo 2 e anche tipo 1... è vero? ci sono novità? |
| Prof. C. Ricordi |
byetta e rigenerazione è ancora da confermare protegge senz’altro e pare abbia anche un effertto immunomodulante |
| gioia |
quando uscirà il Byetta sul mercato? |
| moderatore |
è già sul mercato! |
| angelo |
byetta è un farmaco nuovo, uscito da poco. notizie si trovano facilmente su internet (dopo la chat) |
| sabry75 |
ma è un farmaco per il tipo 2??? |
| Prof. C. Ricordi |
byetta è il nome commerciale di exenatide, una sostanza estratta dal gila monster... creatura sgradevole del deserto... che potenzia l’azione dell’insulina e ha molti altri effetti tuttora allo studio ma pare che protegga le cellule, non solo... lo usiamo per esempio nei trapianti di isole |
| moderatore |
in Italia è prescrivibile solo per il tipo 2 |
| mamma gatt |
farò una ricerca dopo |
| moderatore |
Se leggeste Portale Diabete sapreste di Byetta! |
| franci75 |
mi scusi doc mia figlia ha 4 anni è diabetica celiaca e ha una tiroidite in atto ancora non ben specificata se in ipo o iper avrà più difficoltà nel far rigenerare le sue cellule? potrebbe già rientrare in queste ‘sperimentazioni’ ? |
| Prof. C. Ricordi |
franci75 potrebbe iniziare a fare esercizio fisico che potrebbe essere di aiuto per tutte e tre le condizioni... e più frequente l’associazione di T1DM celiachia e tiroidite (di solito autoimmune - tipo Ashimoto) |
| franci75 |
grazie mille doc, ma quindi dato le sue patologie quando inizieranno i trial sul tipo1 potrebbe farne parte oppure è pericoloso data la sua età? |
| Prof. C. Ricordi |
franci, si potrebbe farne parte e poi si può sempre fare un caso fuori trial se ci sono le giustificazioni di gravità |
| franci75 |
to prof ricordi: quindi potrei rivolgermi al niguarda di milano? |
| maruska |
vorrei se è possibile, con il benestare di tutti, ritornare sulla correlazione con la dieta: è un argomento credo più ‘alla portata di mano’ (in quanto fattibile) un po’ da tutti. |
| Prof. C. Ricordi |
dieta e esercizio fisico saranno per me centrali anche nel tipo1... non come restrizioni alimentari ma come scelta di cibi ‘giusti’, carboidrati complessi (pasta meglio che riso/patate/pane), evitare grassi animali e carne rossa limitata... no transfats |
| moderatore |
pasta meglio di riso? |
| Prof. C. Ricordi |
sì la pasta ha un indice glicemico di meno di 50 mentre il riso è sopra 95%... quasi come glucosio puro (come patate e pane bianco) |
| Prof. C. Ricordi |
grazie a tutti... devo iniziare una conf call con NIH |
| moderatore |
Grazie a te! Buon lavoro! Ti auguriamo (ci auguriamo!) successo! |
| donata |
grazie mille prof... |
| CLÀ |
grazie Prof… buona notte! |
| gigliola1 |
Prof grazie delle idee e dell’ascolto |
| Prof. C. Ricordi |
ciao a tutti e ci sentiamo su FB. |
Nel corso degli ultimi anni, in campo scientifico, si è assistito allo sviluppo di promettenti approcci genici e cellulari volti alla prevenzione e al trattamento del diabete.
Ad oggi le sperimentazioni di questi prodotti genici e cellulari sembrano essere molto promettenti.
Chiediamo a Camillo Ricordi, professore universitario e ricercatore italiano a Miami, pioniere in questo campo lo stato dell’arte della ricerca, quali le prospettive, quali le speranze per una cura definitiva.