Luca Scaldaferri
Luca Scaldaferri, si è laureato e specializzato a Padova presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, giovane ha al suo attivo numerose pubblicazioni. Ha tenuto la relazione sulla sindrome metabolica al congresso Amd di Sorrento e ha fatto parte del comitato scientifico del programma di formazione Docet-SM di Amd. Lavora presso l'Ospedale di Treviso.

Il tema della serata è "Dove stanno di casa i carboidrati".

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LUCA SCALDAFERRI Buonasera a tutti.
moderatore Buonasera e benvenuto al dott. Scaldafferri. Cominciamo subito, chi vuole fare la prima domanda?
paperoga Buonasera, vorrei sapere quali sono i carboidrati migliori da assumere prima di fare sport
LUCA SCALDAFERRI Vedo che le domande puntano subito al sodo. Posso fare un piccola premessa prima di iniziare, se paperoga permette?
paperoga Tutte le premesse che vuole!
LUCA SCALDAFERRI Le risposte saranno di carattere generale, in primo luogo. Questo perché sul tema ‘dieta’ le opinioni sono le più disparate. Sarà importante attenersi, per me, a quanto le Linee guida delle società scientifiche dicono. Dopo di che potremo anche esprimere opinioni personali, ma che che ovviamente restano tali
LUCA SCALDAFERRI Venendo a paperoga. Direi che carboidrati da assumere prima di un'attività fisica sono in generale quelli a più rapido assorbimento. Quali sono questi carboidrati? Qualcuno vuole azzardare una risposta?
cin frutta?
Lisa dolci, zucchero
paperoga qualcuno dice zucchero, qualcuno biscotti, ma secondo me la differenza è tanta…
LUCA SCALDAFERRI Allora, credo che dobbiamo fare un passetto indietro nell'interesse di tutti. UNO - di che diabete parliamo? In linea di massima credo tipo 1.
cin
paperoga
LUCA SCALDAFERRI La domanda, per capirci meglio, è volta a capire: quale terapia facciamo? Insulina ai pasti?
enzo50
Lisa sì, insulina ai pasti
LUCA SCALDAFERRI Ecco, perché, oltre a considerare quali e quanti carboidrati mangiamo, dobbiamo anche considerare QUANTA insulina facciamo. Giusto? A tutti è chiaro il nesso fra i carboidrati (CHO) che mangiamo e l'insulina che ci iniettiamo?
annamici a me personalmente non molto, visto che non ci azzecco mai
Lisa
paperoga Nel mio caso faccio sport prima di cena, a 7 ore dall'ultimo pasto
cin io non faccio il calcolo dei carboidrati
paperoga io sì, sempre
LUCA SCALDAFERRI Allora, al di là dei calcoli, il concetto importante che dobbiamo tenere presente (paperoga, mi consenta) è che, ogni volta che mangiamo dei carboidrati, qualunque ne sia la fonte, aumenta la glicemia.
LUCA SCALDAFERRI Il compito dell'insulina (o prodotta dal nostro pancreas, o che ci iniettiamo) è quello di mantenere entro certi livelli la glicemia. Connessi i due elementi, dobbiamo aggiungere l'attività fisica. Se faccio attività fisica, qualunque essa sia, dalla più vigorosa alla più tranquilla, la mia glicemia tenderà a ridursi.
LUCA SCALDAFERRI Quindi... abbiamo un ‘ingresso’: i CHO che mangio; e abbiamo due ‘uscite’: i CHO nel sangue che vengono ridotti dall'insulina e dall'attività fisica (attività che è anche scrivere in chat :-))
LUCA SCALDAFERRI Quindi... dobbiamo, certo, considerare quali carboidrati assumere prima dell'attività fisica ma anche quanta insulina ci facciamo. Va dunque PIANIFICATA l'attività fisica. Devo mangiare carboidrati a rapido assorbimento. Ma quanti e quali dipende dall'intensità e dalla durata dell’attività, da quanta insulina mi sono fatto all'ultimo pasto principale, da quale insulina basale faccio o se uso il microinfusore…
cepu Ma se devo fare un'ora di palestra, basta mangiare un bel piatto di spaghetti due ore prima?
LUCA SCALDAFERRI Direi anche di sì. Ma controlla la glicemia durante l'attività. E poi, riduci la quota di insulina.
pasquale ...dottore io ho una fame terribile mangerei qualsiasi cosa che sia pizza, focaccia, pasta o simili... è un sintomo della malattia? io il diabete tipo 1 da 2 anni...
cepu io non ho capito, cosa posso mangiare prima di fare attività fisica in orari compatibili con la terapia?
voiceile Dottore, nel caso di mio figlio che non riesce e non vuole mangiare pane durante i pasti principali, posso compensare con un po’ di pasta in più rispetto a quella consentita, è un'atteggiamento sbagliato…?
LUCA SCALDAFERRI Direi di sì.
oiga1980 Ci può dire con in che modo calcoliamo la nostra capacità di bruciare 1 grammo di cho? A volte mi è capitato di fare un calcolo col metodo della ‘deduzione’ ma non vorrei creare problemi a nessuno!
oiga1980 Col tempo e con molti tentativi, ho capito che con una unità di insulina brucio 12 grammmi di carboidrati. Quindi poi faccio semplicemente la divisione. Siccome cerco di coinvoglere anche altre persone, restie a questo metodo preciso, vorrei sapere come faccio ad ottenere quel 12 (nel mio caso), partendo dalle unità di insulina che fanno loro.
LUCA SCALDAFERRI Oiga, posso dirti che il calcolo dei CHO VA PERSONALIZZATO :-)
oiga1980 Sì però si calcola partendo da qualche dato, no?
juliajulia Dottore, sono Faby, ho una piccolina di 4 anni la quale si dimena ogni volta che sente musica… la vorrei iscrivere ad un corso di ballo. Troppo presto???
ninocampanella Troppi calcoli
LUCA SCALDAFERRI La regola generale è quella descritta dei 15g di CHO per 1U ma il calcolo va personalizzato.
paperoga Io so questa: (peso x 6,17): quntità di insulina giornaliera = cho per unità di insulina
LUCA SCALDAFERRI Un consiglio che darei a tutti è che se ci interessa entrare nel calcolo dei CHO, questa cosa va studiata con il proprio diabetologo e la propria dietista. Non è utile indicare un unico e preciso rapporto. Nessuna formuala regge alla personalizzazione che deriva dall'osservare quello che mangiamo e la risposta del nostro organismo
LUCA SCALDAFERRI Cosa che DEVE ESSESERE FATTA attraverso il diario alimentare, ogni qualvolta ci si avvii al calcolo dei CHO. Pertanto, la chat può esserci utile a capire la linea genrale.
oiga1980 ma io da quando divido tutto per 12 ho sempre valori perfetti!
voiceile però gli schemi sono sempre quelli, tenendo conto dell'età e del peso della persona
donata Bisogna sapere, ovviamente, quanti carboidrati contiene il pasto e calcolare il bolo in base al proprio fabbisogno.
LUCA SCALDAFERRI giustissimo
oiga1980 certo ma infatti è dopo che sai cosa mangi e quanti carboidrati contiene che fai la divisione
salvo dottore, è vero che gli alimenti senza glutine contengono più zuccheri?
LUCA SCALDAFERRI Assolutamente no.
salvo allora perché da quando Giada, la mia piccola, è anche celiaca abbiamo dovuto aumentare le dosi di insulina?
voiceile Anche mio figlio è celiaco e il gastroenterologo mi disse che all'inizio, con il cambiamento dell'alimentazione, il diabete sarebbe peggiorato.
ninocampanella Pensa che piccole variazioni glicemiche giornaliere possano essere dannose per l'organismo?
LUCA SCALDAFERRI È quello di cui si discute ultimamente a molti congressi. Il problema del controllo del diabete è complesso: secondo le evidenze sembra che la variabilità glicemica influenzi MOLTO la funzionalità dei nostri tessuti e organi.
ninocampanella Io, con 35 anni di diabete e con grandi variazioni di glicemia (molte ipo e iper), non ho ancora complicanze gravi. È fortuna o fisico abituato?
LUCA SCALDAFERRI Ad oggi noi misuriamo l'andamento del diabete con l'emoglobina glicata. Tutti d'accodo sull'emoglobina glicata?
cin
LUCA SCALDAFERRI Bene. Il problema è che non riesce a dirci quante escursioni ha la glicemia durante il giorno, è solo una media. Per il rapporto tra valori di emoglobina glicata e di glicemia media stimata vi consiglio di guardare questa tabella: http://snipurl.com/5t41p
oiga1980 Spesso, parlando con chi ha glicemie assurde con molte ipo a 40, ho riscontrato glicate migliori della mia che è sempre più o meno nei ranghi
donata nel senso che avendo parecchie ipo vanno a compensare le iper
LUCA SCALDAFERRI Torniamo un po' in tema. Abbiamo tutti chiaro quali siano i carboidrati a rapido assorbimento e quali a più lento assorbimento?
cepu si
LUCA SCALDAFERRI facciamo qualche esempio?
cepu pasta, pane = lento assorbimento. Frutta = rapido
LUCA SCALDAFERRI La risposta per ora può andare.
Lisa ma la frutta non è a rapido assorbimento, se mangi frutta per una ipo, non va bene. Lo zucchero è il primo alimento a rapido assorbimento
LUCA SCALDAFERRI Sulla frutta è precisa la risposta di LISA
ninocampanella Si potrebbe avere una tabella con valori da 1 a 10?
Nina Ma i carboidrati possono stare anche in altri alimenti che non siano pane, pasta, patate e frutta?
cepu legumi
LUCA SCALDAFERRI Bene CEPU. Una alimento per volta, eh? :-)
oiga1980 Esiste un metodo ‘visivo’ per sapere cosa è a lento e cosa è a rapido assorbimento?
LUCA SCALDAFERRI Questa è una tabella in generale sull'indice glicemico http://tinyurl.com/6xnr6d (Leggete la avvertenza in alto).
LUCA SCALDAFERRI Allora, quello che volevo far emergere è quanto siano diverse le opinioni e le informazioni che abbiamo sui carboidrati.
Lisa È vero che la pasta al dente è meglio?
LUCA SCALDAFERRI Nella nostra cultura: pane, riso, pasta, patate sono considerati a ‘moderatamente rapido’ assorbimento.
LUCA SCALDAFERRI La quota di carboidrati può raggiungere anche il 60% dell’energia totale, a patto che il consumo di carboidrati derivi principalmente da alimenti ricchi in fibre idrosolubili (frutta, vegetali, legumi) e/o alimenti a basso indice glicemico (pasta, legumi, riso parboiled).
moderatore Sia la quantità, sia la qualità dei carboidrati dei cibi possono influenzare la risposta glicemica. Controllare la quantità totale dei carboidrati, attraverso l’uso delle diete a scambio o con il conteggio dei carboidrati, è una strategia chiave per l’ottenimento del controllo glicemico nel paziente insulinotrattato con uno schema multidose giornaliero (basal-bolus). Queste sono le guidelines italiane (http://tinyurl.com/5vpu2e).
LUCA SCALDAFERRI Questa affermazione, dalle linee guida dei diabetologi italiani, significa: conoscere i CHO e le loro fonti è importante!
sabry75 ma se è utile... com mai il diabetologo di mio figlio mi dice sempre che non è indispensabile???
LUCA SCALDAFERRI c'è variabilità anche fra i diabetologi.
juliajulia fosse solo tra i diabetologi doc...
LUCA SCALDAFERRI hai ragione!
maruska dottore buonasera, che incidenza hanno i carboidrati sul valore della glicemia dopo 2 ore dal termine dei pasti?
LUCA SCALDAFERRI Il valore dopo 30' o dopo 90' o dopo 120' è determinato da quanti CHO mangiamo e da quanta insulina abbiamo fatto
juliajulia qui dobbiamo tutti laurearci per saltarne fuori illesi...
Lisa Siamo tutti diversi, tutto è soggettivo con il diabete. Dobbiamo provare su noi stessi.
Renati antonio Normalmente faccio il controllo della glicemia preprandiale e raramente la misuro dopo. Dovrei invertire il sistema?
LUCA SCALDAFERRI Io consiglio: il controllo al risveglio al mattino e per lo meno i controlli post-prandiali dei tre pasti. Importante, aggiungere il prepasto della sera.
maruska i carboidrati quanto tempo impiegano ad essere completamente metabolizzati e trasformati in energia utile al nostro organismo?
nicola52 Allora un diabetico deve fare anni di prova su se stesso per avere un equilibrio alimentare?
maruska Non credo ci vogliano anni, basta solo controllare sia le quantità (di carboidrati e di insulina) sia i valori, prima e, soprattutto, dopo i pasti. (io ho sempre fatto così e in 27 anni di diabete non ho mai avuto problemi).
LUCA SCALDAFERRI Il punto è: va bene sapere quanto rapido è l’assorbimento di un certo CHO, ma è PIU' importante sapere cosa accade alla mia glicemia quando lo assumo. La tabella che abbiamo segnalato ci dice solo quali CHO vengono assorbiti più velocemente e quali più lentamente. Ma va contestualizzato nella nostra alimentazione. Mi raccomando.
maruska si ovvio dottore, io personalmente conosco la tabella in questione (ho studiato farmacia) ma non mi ha fornito molto se non delle linee guida.
oiga1980 io ho diversi libricini sui cho e uno lo porto sempre con me. Così, ovunque vada, qualunque cosa mangi, so sempre quanta insulina fare. Mi trovo benissimo.
LUCA SCALDAFERRI BENE!
GiuliaG e come si potrebbe avere questo libricino? Grazie!
oiga1980 io li prendo nel centro, quando vado all’ospedale.
GiuliaG ok, grazie
gaetano un libricino sui cho si può scaricare
oiga1980 sì ma non è tascabile come metodo o li stampi e ci perdi tempo a tagliarli… comunque conviene sempre averne uno tascabile.
maruska Io ho imparato sin dai primissimi giorni di scoperta della patologia, ho adottato un’alimentazione molto ‘rigorosa’ ma soprattutto di qualità; e questo mi ha permesso di avere ottimi valori di glicata e sino ad ora nessuna complicanza
LUCA SCALDAFERRI benissimo
Nina Vorrei sapere se le proteine e i grassi influiscono sulla glicemia.
cepu l'indice glicemico ha delle variabili (come la cottura) e si modifica, è vero dottore?
LUCA SCALDAFERRI Sì, certo, la cottura può far variare la velocità di assorbimento.
oiga1980 davvero???
LUCA SCALDAFERRI E anche l'associazione con i grassi e le proteine che introduciamo simultaneamente (per rispondere a Nina). Se assumo grassi col pasto, rallento l'assorbimento (in linea generale).
LUCA SCALDAFERRI Quindi: se mangio la fettina di pane da sola è un cosa, se la mangio col brasato... le cose cambiano
maruska In che modo varia questa velocità di assorbimento?
LUCA SCALDAFERRI Se si può quantificare? Piuttosto difficile.
maruska in sostanza i grassi sono una sorta di ‘inibitori’ degli zuccheri contenuti nei carboidrati?
LUCA SCALDAFERRI Attenzione: non dico di abbuffarsi di "grassi"
oiga1980 ma mangiarne inibisce l’assorbimento (?)
LUCA SCALDAFERRI Non inibiscono gli zuccheri. È un problema di assorbimento quando il tutto è ancora nell'intestino.
Lisa Va bene la combinazione pasta e legumi?
moderatore No Maruska il termine inibitore e' metabolico
LUCA SCALDAFERRI Qual è un altro elemento IMPORTANTISSIMO nel rallentare l'assorbimento? (più dei grassi)
oiga1980 bere acqua… boh
donata le fibre!
LUCA SCALDAFERRI Grazie!!!
LUCA SCALDAFERRI Le fibre sono fondamentali: ecco cosa ci fa ulteriormente variare l'assorbimento. Nulla va eliminato, tutto va assunto entro rapporti adeguati o quantità adeguate, meglio. Per esempio: con i grassi assorbiamo delle vitamine fondamentali, quelle liposolubili. Se non assumo adeguatamente i grassi non assumo nemmeno quelle vitamine
maruska sì, naturalmente... ma mai sforare. Tutto nei limiti.
LUCA SCALDAFERRI Ma questo prescinde dai CHO :-)
Lisa Io prendo da anni farina di guar, un misurino ai pasti, tutto naturale, rallenta l`assorbimento e dà senso di sazietà.
LUCA SCALDAFERRI Anche la cicuta è naturale! Ma Socrate ci è rimasto secco.
oiga1980 Lei approva la scelta vegetariana? a livello di dieta intendo, non voglio entrare in discorsi etici
LUCA SCALDAFERRI Sulla scelta vegeteriana: mah, è una scelta personale.
nicola52 Quali sono i frutti che possiamo ingerire?
LUCA SCALDAFERRI La frutta va assunta, direi, sostanzialmente tutta!
GiuliaG anche la banana?
LUCA SCALDAFERRI il problema è: quanta?
oiga1980 Comunque quali fibre, o meglio, in che alimenti ci consiglia di assumerle?
Lisa Pane integrale o bianco?
LUCA SCALDAFERRI Pane intergale e bianco sono uguali
GiuliaG Io mangio due frutti al giorno agli spuntini
maruska Per tutti i cibi le quantità sono importantissime
LUCA SCALDAFERRI Benissimo, GiuliaG. e giusto Maruska
paperoga Mi hanno insegnato a mangiare le fibre (verdura) prima di iniziare il pasto, per riuscire a ridurre l'indice glicemico.
LUCA SCALDAFERRI Vi segnalo: Il diabetico non deve rinunciare a uno dei piaceri della vita, ma – come tutti – non deve abusare. (René Magritte, 1951)
maruska io dottore ho un’altra citazione a proposito del regime alimentare di una persona diabetica: non è una dieta giornaliera ma uno stile di vita controllato, consapevole e cosciente!
LUCA SCALDAFERRI Condivido in pieno.
pasquy Io per esempio mangio molte verdure e sopratutto mangio sempre la frutta dopo i pasti
LUCA SCALDAFERRI Il diabete non modifica dunque il fabbisogno calorico. Come nei non diabetici, la giusta quantità di alimenti è quella che consente di ottenere e conservare un peso vicino all’ideale, pur mantenendo un’attività fisica e professionale normale.
LUCA SCALDAFERRI Inoltre, vi segnalo che sia che abbiano un sapore dolce (frutta, cioccolato, pasticcini, zucchero da tavola, miele), o non dolce (patate, pasta, pane, riso, piselli), hanno tutti bisognodell’insulina per essere utilizzati dall’organismo.
maruska dottore direi di non sottovalutare una cosa per me importantissima, oltre alla quantità del cibo: LA QUALITÀ dello stesso. Conoscere la provenienza e le marche è importante.
Lisa Io peso sempre solo pasta e pane, per il resto vado a occhio.
donata io leggo sempre sulle etichette il contenuto di carboidrati
ninocampanella A me piace fare strappi periodici, mi sento più libero, anche se è sbagliato
pasquy io penso che il diabetico debba essere libero e consapevole a quello che mangia
LUCA SCALDAFERRI Ogni terapia (e la dieta, nel diabete, è terapia) va gestita in base a quello che vogliamo ottenere, a come lo vogliamo ottenere, a quali sono i nostri desideri, ecc. Quindi, per me, le scelte di cura dei miei pazienti sono scrosante. Se hanno un problema, posso proporre uno spettro di soluzioni. Fra queste, scegliamo la migliore PER IL PAZIENTE, non quella che piace di più a me, magari perché è di moda :-)
donata d'altronde ognuno di noi la vive giorno per giorno questa malattia, quindi ci si conosce…
maruska beh, bisogna ‘lavorare’ per obiettivi e l'obiettivo di un diabetico è evitare le complicanze
moderatore Vogliamo ringraziare il nostro esperto?
Lisa Grazie Dottore e buonanotte.
cepu buonanotte a tutti e grazie
pasquy grazie dottore per gli utili consigli
LUCA SCALDAFERRI Buona notte a tutti, e vi ringrazio per questa importante occasione di confronto che mi avete regalato.
paperoga Grazie e buonanotte a tutti.

In 4 parole
È vero che il diabete non è una allergia ai carboidrati, i quali devono comunque essere presenti in una dieta sana ed equilibrata. Ed è vero che occorre stare attenti a non esagerare con i grassi saturi e ad aumentare l'introito di fibre. Ma, dopotutto, quando si parla di diabete si parla di glicemia e nelle ore dopo i pasti sono i carboidrati la fonte principale di glucosio nel sangue. Vale la pena quindi di ripassare qualche nozione su quali alimenti contengono i carboidrati e in quale misura.

In 4 link
L'ente dell'unione europea sulla sicurezza degli alimenti con sede a Parma ha messo on line una qualificatissima guida alla nutrizione nella quale segnaliamo la pagina dedicata ai carboidrati.

Da Parma a Cesena con una scheda divulgativa sul tema carboidrati che contiene anche una tabella.

Il calcolo dei carboidrati è un metodo flessibile, preciso, facile da capire, che consente di adeguare meglio la dieta alle abitudini di vita del paziente. All’inizio si tratta di fare dei calcoli, poi viene istintivo intravedere dietro ogni piattola quantità di insulina necessaria per ‘coprirlo' come si spiega in questa intervista.

Ti senti pronto a indovinare il contenuto in carboidrati di alcune decine di porzioni? Iscriviti alla community Accu-Chek Friends e mettiti alla prova con questo gioco interattivo!