Raffaele Marino
Raffaele Marino, napoletano, laureato a Napoli, specializzato a Parma, Mba a Bologna è il Medical Affairs manager di Roche Diabetes Care.
Il suo compito è quello di ambasciatore del mondo della ricerca scientifica all'interno dell'azienda e viceversa punto di riferimento per le attività che Roche Diabetes Care promuove in Italia nel mondo della ricerca e sviluppo.
Fra i suoi compiti c'è anche la verifica della correttezza scientifica dei messaggi che Roche Diabetes Care invia al pubblico sui vari media e agli addetti ai lavori.

Il tema della serata è "Nuove terapie per il diabete: i risultati della Ricerca, le esagerazioni dei Media".

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moderatore Eccoci, buonasera dottor Marino
RAFFAELE MARINO Buonasera a tutti e benvenuti in chat
moderatore Ricordo a tutti il tema di questa sera, i risultati della ricerca nelle nuove terapie del diabete e le esagerazioni di noi giornalisti
sky Dottore volevo chiederle il motivo per cui non ci fate il trapianto di pancreas se non abbiamo complicanze, cioè perchè aspettare che ci vengano??? So che a Pisa li fanno, ne hanno fatti già 300
RAFFAELE MARINO Il trapianto di qualunque organo porta con sè tutta una serie di problematiche e rischi, perciò si propone ai pazienti con complicanze severe
RAFFAELE MARINO Nel futuro con lo sviluppo di nuovi farmaci antiriggeto si potrà rivedere l'indicazione
sky Quindi mi risponda con un netto si o no: i trapianti si fanno???
RAFFAELE MARINO Sì, i trapianti si fanno, ma solo alle persone che presentano le caratteristiche individuate dalle linee guida, e come già esposto, con presenza di complicanze
sky No, chiedevo perchè li fanno solo in caso di complicanze
RAFFAELE MARINO Perchè il bilancio del beneficio va a favore del trapianto. In poche parole, la situazione clinica è tale che vale la pena procedere al trapianto
sky Io vorrei sottopormi al trapianto, non ne posso più di questa malattia. Bisogna avere delle particolari caratteristiche per iscriversi nelle liste d'attesa?
RAFFAELE MARINO Le complicanze del diabete sono e rimangono dirimenti nella scelta della terapia.
sky Ho il diabete da 6 anni
fedefede73 io da 4… però non mi sottoporrei mai al trapianto se con la terapia vai bene.
RAFFAELE MARINO Si valuta il trapianto nel diabete di tipo 1 con complicanza retinica e/o renale
sky Il problema è che non riesco a tenerlo sotto controllo: emoglobina glicosilata a 12 e vorrei qualcosa che mettesse fine a questa malattia
RAFFAELE MARINO Capisco il suo problema, ma la scelta terapeutica va effettuata dal suo diabetologo che potrebbe, se possibile, considerare la possibilità di un trapianto
RAFFAELE MARINO Vorrei inoltre ricordare che il trapianto di pancreas, oltre ai rischi collegati, non và a buon fine in tutti i pazienti
giobx Buona sera a tutti, io il diabete ce l'ho da sedici anni, il trapianto però mi è sempre sembrato un rimedio estremo. Ho la sensazione che non sia una bacchetta magica.
sky Forse io vorrei che lo fosse… ho un apppuntamento il mese entrante a Pisa presso una commissione che dovrebbe analizzare il mio caso. So che Pisa sono riusciti 300 interventi.
moderatore Sky, usi il microinfusore?
sky No uso la penna
RAFFAELE MARINO L'uso del microinfusore potrebbe essere un ottimo ausilio per poter stabilizzare il suo diabete, ma rimane comunque il parere del suo medico curante
sky Avevo già preso un appuntamento con un tecnico per il micro ma il mio ventre essendo troppo piccolo mi dava fastidio
artù Micro 4ever! Abbiamo ritirato la glicata proprio oggi del mio bimbo di 4 anni: 6,2. E sulle nuove tecnologie allora che ci dice dottore?
RAFFAELE MARINO Il target delle tecnologie va a raggiungere l'obiettivo teorico del pancreas artificiale. Al momento abbiamo dei sistemi aperti, come sapete vi è la possibilità di poter leggere la glicemia in tempo reale ma questo tipo di tecnologia a mio parere è ancora da sviluppare in quanto la lettura della glicemia non avviene diretamente sul flusso sanguigno
moderatore Con quali tipi di sensori viene effettuata la misura real time?
RAFFAELE MARINO Sono sensori su base elettrica, sono dei veri e propri elletrodi
giusbello Dott. Marino, oltre gli sviluppi sul versante degli "ausili" tecnologici, cosa ci può dire sullo stato delle ricerche puramente mediche: ad es. cosa può dirci degli studi della Dott. Faustman?
RAFFAELE MARINO La maggior parte degli studi della dott. Faustman sono di ricerca di base ma i passi non sono velocissimi. Vi sono svariati modelli animali che stanno studiando il ciclo vitale delle cellule deputate all'increzione di insulina ma per poter trarne una terapia bisogna attendere ancora
artù Ma realisticamente questo pancreas artificiale ad ansa chiusa quanto tempo ci vorrà ad averlo????
RAFFAELE MARINO Per il pancreas artificiale, come tutto in medicina, è quasi impossibile fare una previsione. Se volessi sbilanciarmi potrei dire entro 10 anni, ma sarebbe solo una mia illazione. Al momento però possiamo arrivarci molto vicino con l'integrazione degli strumenti e del team dibetologo-paziente
lothar82 A quale punto è arrivata la ricerca della combinazione di microinfusore regolato della glicemia effettiva con misurazione continuo?
RAFFAELE MARINO Al momento l'ansa non si è ancora chiusa in quanto il microinfusore potrebbe regolarsi con i livelli di glicemia se questi fossero letti direttamente sul flusso sanguigno, ma abbiamo già le basi per poter costruire l'unione
moderatore Quali sono gli ostacoli principali?
RAFFAELE MARINO Gli ostacoli principali sono la lettura della glicemia reale, lo sviluppo di un algoritmo, e l'infusine dell'insulina
moderatore Immagino che il punto più debole sia l'algoritmo o i pesi sono egualmente distribuiti?
RAFFAELE MARINO I pesi sono egualmente distribuiti, e non sono problematiche da poco
moderatore Immagino che non siano trascurabili
RAFFAELE MARINO La limitazione è fondamentalmente per la ottimale partecipazione alla terapia del paziente. Il microinfusore è come un computer: se viene programmato con efficacia funziona egregiamente altrimenti diventa un problema
ninocampanella Penso che la limitazione all'uso del micro sia la ferrea dieta
RAFFAELE MARINO Tra le variabili ovviamente vi è anche la dieta
zeus Infatti, io ho il micro da sei mesi e per me almeno inizialmente è stato un po' difficile trovare un equlibrio, ma adesso sono felicissimo
ninocampanella Ma non lascia spazio alle eccezioni o a strappi. Se si vuole eccedere con i carboidrati, mangiare una pizza, non si può
zeus Non è vero: se vuoi mangiar qulacosa in più puoi farlo, basta che ti calcoli la giusta dose di boli ed è fatta
lothar82 Penso anche che per la misurazione sono presenti problemi di infezioni? O questo risulta risolto.
RAFFAELE MARINO Ovviamente la problematica del sensore è simile a quella della cannula del microinfusore, è necessario cambiarla ad intervalli prestabiliti
donata Mi scusi ma forse le hanno già fatto questa domanda. In pratica ci sono nuove terapia x il db tipo 1??
RAFFAELE MARINO Per il diabete di tipo 1 si stanno facendo passi da gigante in varie direzioni, dalla ricerca di base sulla problematica autoimmune, sullo sviluppo di nuove strategie per ampliare la possibilità di trapianto del pancreas (Nuovi farmaci antirigetto)
donata Beh peccato che i miracoli non esistono, ma si spera sempre
RAFFAELE MARINO A proposito di miracoli, i miracoli vanno non solo attesi ma ache considerati, nel senso che se guardiamo lo sviluppo della terapia negli ultimi 15 anni, 15 anni fà avremmo urlato al miracolo!
zeus Ho letto dell'esistenza di un misuratore costante di glicemia da polso, è vero?
RAFFAELE MARINO Si esiste un misuratore della glicemia in continuo da polso con un sensore da braccio con tecnologia bluethoot
zeus Ma dal punto di vista dei risultati è attendibile?
RAFFAELE MARINO Ritorna il solito problema, è attendibile per una glicemia da diffusione sottocutanea, ma quella reale è su sangue
donata non era stato tolto dal commercio perché poco affidabile??
RAFFAELE MARINO L'affidabilità dei glucometri in continuo è ancora sotto studio, ovviamente costituiscono un importante passo verso un'ulteriore sviluppo, vi ricordate le connessioni dialup ora invece parlo con voi tramite un cellulare, la ricerca è fatta di gradini e a volte di strade senza uscita
lothar82 La ricerca va anche avanti nella ingegneria genetica di trovare una possibilità di salvare i nostri bambini per non ammalarsi (Tipo 1)?
RAFFAELE MARINO La ricerca al momento ha individuato alcune basi genetiche del diabete ed il meccanismo di apoptosi (la morte apparentemente programmata di una cellula) delle cellule
moderatore Appunto, bisogna capire quale meccanismo porta alla morte anticipata
RAFFAELE MARINO In poche parole le cause sono multiple
moderatore A che punto siamo nella comprensione di queste cause?
RAFFAELE MARINO È oggi noto che particolari combinazioni genetiche degli antigeni HLA possono contribuire al rischio di sviluppare la malattia, così come sono state definite nei particolari le lesioni anatomopatologiche che si evidenziano nelle isole pancreatiche al momento della diagnosi, ma resta tuttora insoluto come si inneschi, e soprattutto che cosa determini, l’inizio dell’aggressione autoimmunitaria.
ninocampanella Perchè quelle cellule?
RAFFAELE MARINO Purtroppo non è chiaro, ogni stipite cellulare (famiglia cellulare) possiede degli antigeni di superficie che funzionano come marcatori ed in questo caso il sistema immunitario reagisce contro i marcatori specifici delle isole pancreatiche
donata Ma arriverà un'insulina che riesca almeno a tenere le glicemie stabili? nel senso senza sbalzi? forse è una domanda difficile o ci possiamo sperare?
RAFFAELE MARINO A mio parere al momento, con le insuline attualmente in uso, l'ausilio del microinfusore ed un corretto training, sono pochi i casi che possono essere ancora incontrollati. Questi casi possono essere presi in considerazione per il trapianto di pancreas
donata Io ho il micro ma le assicuro che con tutta la mia buona volontà gli sbalzi a volte ci sono purtroppo!
RAFFAELE MARINO Gli sbalzi non vogliono dire diabete fuori controllo, il micro non è il pancreas
donata Certo ma le ipo mi fanno stare male
RAFFAELE MARINO Altro fattore è la correlazione micro ed autocontrollo
CLA' Sì, ma anche col micro è difficile avere glicate al di sotto del 7,0
zeus Si donata, anch'io ho degli sbalzi apparentemente senza senso, però anche quelli fanno parte del diabete
RAFFAELE MARINO Capisco che le ipo diano molto fastidio, ma purtroppo la terapia ottimale del diabete è da personalizzare finemente da parte del medico e del paziente
donata Certo che fanno parte del diabete, ma se esistesse un'insulina che la manterrebbe stabile non mi importerebbe nemmeno di fare 10 buchi
RAFFAELE MARINO L'insulina che mantiene stabile dovrebbe essere intelligente e non esiste
moderatore In questo ambito come si muove la ricerca? A livello di dosaggi intendo
RAFFAELE MARINO La quantità di insulina va adattata ai livelli glicemici e all'andamento della variabilità
CLA' Nonostante siano + di 5 anni che lo porto e che controllo con 4-5 stick al giorno, non sono mai scesa sotto i 7,1
RAFFAELE MARINO 7,1 non è un cattivo target, si può considerare un db1 ben controllato, ma faccio una domanda, come varia la glicemia durante i 5 stick e nel tempo??
donata Lo capisce che è molto difficile? insomma o uno vive come un robot nel senso che mangia e fa tutti i giorni le stesse cose, altrimenti è pesante gestire tutto bene
RAFFAELE MARINO Capisco la difficoltà, lavoriamo ogni giorno per ridurre questa difficoltà
CLA' A giorni non varia di molto (nei giorni buoni vado da 80 a 140), ma certi giorni… non si sa cosa succede mi ritrovo anche con sbalzi di 250!
RAFFAELE MARINO Il tuo medico studia la tua variabilità e quindi il tuo profilo?
donata Io le garantisco che ogni giorno è diverso! insomma ho una buona glicata sono a 7.2 ma non esiste un profilo uguale
RAFFAELE MARINO E' il classico esempio che una buona glicata non rende ragione della variabilità che crea ipo ed iper che dovrebbero essere i target del diabetologo. Con la ricerca abbiamo nel tempo debellato centinaia di patologie che flaggelavano il mondo, per quale motivo non dovremmo fare lo stesso con il diabete
CLA' Il nostro desiderio non è solo quello di diminuirci le difficoltà (per questo siamo molto riconoscenti a tutti i ricercatori), ma vorremmo che si studiasse per la guarigione definitiva!
donata Sono 30 anni che aspetto l'insulina miracolosa!
moderatore Ma considera che solo 50 o 60 anni fa, non c'erano le insuline di adesso
RAFFAELE MARINO Capisco che si vorrebbe, come dicevamo prima, il miracolo, ma credetemi il miracolo si cerca di costruirlo giorno per giorno, non siate catastrofisti, la ricerca, in questo campo, sforna nuove terapie o strategie terapeutiche ogni 5-10 anni e non mi sembra poco
kitri Sì, le cose magari si risolveranno ma noi non ci saremo o saremo troppo vecchui per poterle godere
RAFFAELE MARINO A livello mondiale il diabete oramai da anni è diventata una patologia cronica prioritaria. La stada per la guarigione segue il susseguirsi di cure migliori e queste ultime fanno parte della normale evoluzione e ci aiutano a capire e svelare gli errori concettuali
RAFFAELE MARINO Vi faccio un esempio: 20 ani fà si moriva i hiv, oggi non più e le attuali cure stanno facendo da bussola per la ricerca per la cura definitiva della patologia
kitri Quindi si può sperare che i nostri figli potranno usufruire di queste cure?
RAFFAELE MARINO Ne sono convinto, nei prossimi anni si attende lo sviluppo della ricerca nelle staminali e nella naotecnologia
zeus Volevo sapere se viene investito abbastanza nella ricerca?
RAFFAELE MARINO La risposta è no
ninocampanella Dicevo che la guarigione è un'utopia perchè le cellule morte non possono risuscitare
moderatore Ma possiamo cercare di intervenire prima che muoiano!
donata certo sempre se prese in tempo!!
giusbello Una branca della ricerca si occupa della "rinascita" delle cellule.
RAFFAELE MARINO Non si parla di rinascita ma di rigenerazione. In ognuno di noi vi è un pool di cellule staminali che opportunamente stimolate possono differenziarsi in qualunque tipo di cellula
moderatore E' realistico ipotizzare un orizzonte di tempo, dottore?
RAFFAELE MARINO Purtroppo è utopico dare date, potrebbe avvenire tra 5 anni come tra 20, ma di sicuro avverrà
donata Invece per quanto riguarda i trapianti, si potranno fare senza immunosoppressori?
RAFFAELE MARINO Al momento la ricerca sta studiando diverse classi di nuovi immunosoppressori con maggiore efficienza e minori effetti collaterali, ma avere trapianti senza riggetto al momento è utopico
moderatore E sul piano delle complicanze, dottore, come stiamo procedendo?
RAFFAELE MARINO Le complicanze sono il problema basilare del diabete. Quì le cose si complicano, ma per il medico, in quanto il db non è più una patologia a se stante ma rientra in un quadro metabolico più ampio che coinvolge svariati organi
moderatore Anche qui molte cose sono cambiate pero', o no? Positivamente, intendo dire
RAFFAELE MARINO La ricerca ed in particolare studi di lungo respiro (vedi UKPDS) ci stanno fornendo dati importantissimi
giusbello what's UKPDS?
moderatore UK Prospective Diabetes Study, un ambizioso protocollo di studi
RAFFAELE MARINO All'ultimo EADS nell'ambito delle complicanze è stato presentato un dato molto importante: che il diabete è un fattore di rischio più importante di un'ipertensione non controllata. Questi dati fanno in modo di concentrare ulteriormente l'attenzione della ricerca sul diabete
giusbello Mi sembra una gran banalità che il diabete incontrollato è più pericoloso dell'ipertensione... Ci vogliono gli scienziati per affermarlo?
RAFFAELE MARINO Quello che serve ai ricercatori, sullo studio delle complicanze, sono proprio studi che durino negli anni come importanti trial nel campo cardiovascolare. Purtroppo questi trial costano tanto e si fa quel che si può
giusbello Si, ma non è difficile immaginare che portino a questo risultato… forse si potrebbero impegnare i limitati fondi un po' meglio
RAFFAELE MARINO Tanti fondi potrebbero essere indirizzati alla ricerca piuttosto che a tante cose inutili e deleterie ma questo è un altro argomento
moderatore Avere un'idea precisa sull'impatto di una patologia, consente di impostare diverse strategie di cura
giusbello Hai ragione, ma che uno studio mi dimostri che il diabete è fattore di rischio superiore all'ipertensione aiuta?
moderatore Si' se stai spendendo piu' per curare l'ipertensione e trascuri un poco il diabete o la sua prevenzione
RAFFAELE MARINO Certo che aiuta, serve a capire i diversi pesi delle patologie e quindi sugli schemi terapeutici impostati serve a testare la direzione intrapresa
giusbello A regolare la bussola?
RAFFAELE MARINO Ricordiamoci che nella ricerca intraprendiamo una strada buia e questi dati ci aiutano ad andare avanti
donata Ma i fondi chi dovrebbe darli: lo stato o le associazioni?
RAFFAELE MARINO I fondi dovrebbero arrivare prima di tutto dalle istituzioni statali
CLA' E del pancreas artificiale che ci dice? a che punto sono le sperimentazioni?
RAFFAELE MARINO Siamo a buon punto abbiamo la tecnologia di base ma è come un'auto: abbiamo tutti i pezzi e dobbiamo capire come costruirla ma senza le istruzioni
CLA' Comunque non è un'utopia questa?
RAFFAELE MARINO Perchè mai è un'utopia? Abbiamo mappato l'intero genoma e questa veniva considerata un'utopia
Erik E del trapianto di cellule staminali autologhe a che punto siamo?
RAFFAELE MARINO Siamo ancora in fase sperimentale, come d'altronde per il trapiando delle isole pancreatiche. Il problema da risolvere è la durata delle cellule che tendono a non rigenerarsi
giusbello Scusi il ritornello la ricerca Faustman ci può aiutare in questo senso?
RAFFAELE MARINO Certamente, il ruolo dei linfociti T è basilare nella risposta immunitaria e la dott. Faustmann, come ricerca di base stà generando poi devono essere tradotti nella pratica clinica e ritorniamo all'esempio della macchina
Erik Mi pare tuttavia che i risultati dei casi trapiantati abbbiano dato buoni esiti e soprattutto non è stata necessaria una terapia immunosoppressiva
RAFFAELE MARINO Attualmente gli esiti, su casi selezionati sono positivi nel breve-medio termine, ma credo che a tutti interessi il lungo termine. La ricerca tende alla soluzione definitiva della patologia e non a termine
Erik Si può avere comunque una speranza in tale senso?
RAFFAELE MARINO Ripeto: la ricerca è speranza e la speranza è ricerca
moderatore E' il momento di salutare il nostro esperto, dottor Raffaele Marino
RAFFAELE MARINO Ringrazio tutti per aver partecipato e spero di essere stato utile a tutti.

In 4 parole
Ci sono novità dottore? Se non a ogni visita almeno una volta ogni tanto chi non ha concluso con questa domanda l'incontro con il suo diabetologo? La speranza di una cura definitiva e radicale - fortissima nei primi mesi dopo la diagnosi - non si riduce mai.
E del resto nemmeno il desiderio di migliaia di medici e ricercatori in tutto il mondo. Con che risultati? Il silver bullett, la terapia che in un attimo fa passare il diabete è ancora una utopia, ma dalle migliaia di studi effettuati ogni anno emergono direzioni di ricerca, conferme, principi attivi e approcci terapeutici che lentamente e costantemente cambiano e migliorano la terapia del diabete di tipo 1 e 2.

In 4 link
Modusonline pubblica ogni anno diverse decine di news dal mondo della ricerca. Da questa pagina si può accedere a un indice diviso per tema.

Lo stesso vale per Microinfusori.it che seleziona gli studi sulla terapia per microinfusori. Ecco l'archivio delle notizie.

Portale Diabete
Partner de le 4 chat segue con grande attenzione le terapie di punta: staminali e trapianti in primo luogo

Su www.dm1.it la rubrica 'ricerca' apre una serie di interviste sulle prospettive a breve e i risultati recenti della ricerca in ambito diabetologico.