| moderatore |
Buona sera dottoressa |
| moderatore |
Intanto ecco una presentazione: Maria Antonietta (ma per tutti è Antonella) Pellegrini lavora presso la SOC di Diabetologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e presso l'Ospedale di Cividale. È responsabile della Scuola di Formazione della Associazione medici diabetologi. |
| moderatore |
Il tema di oggi è numerologico: si parlerà di ogni tipo di soglia e di limiti da rispettare. |
| moderatore |
Sono le 21 in questo momento, possiamo cominciare? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Va bene |
| moderatore |
Gli altri amici ci raggiungeranno, noi abbiamo sempre partenze un po' lente. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
I piccoli passi sono i migliori |
| Lisa |
Si va in chetoacidosi quando si hanno valori alti per quanto tempo? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Non per poche ore. si va in chetoacidosi quando il nostro organizzo non riesce ad utilizzare gli zuccheri perchè c'è troppa poca insulina. il tempo è relativo |
| giusbello |
Mi "dà i numeri" per il mio piccolo di 1 anno? Mi spiego meglio qual'è il valore di allarme per le ipo (lui non comunica..) |
| BOSCHIERO |
Può fare degli esempi? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Se un paziente diabetico si trova, per qualsiasi motivo, senza riserva insulinica (dimenticata, problema con microinfusore), i valori glicemici iniziano a salire e l'organissmo inizia a consumare i grassi per produrre energia. A questo punto si formano i chetoni (acetone) che abbassano il PH del sangue e lo fanno virare verso l'acidità e da qua il termine acisosi. Il tempo è variabile da soggetto a soggetto, ma alcune ore di assenza di insulina possono essere sufficienti. Acisosi = acidosi |
| moderatore |
Con quali soglie di allarme della glicemia, dottoressa? Molto elevate? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Non necessariamente. A volte si può sviluppare una chetoacidosi anche con glicemie intorno a 300-250. Sicuramente valori più elevati sono più a rischio anche perchè inducono anche disidratazione severa. |
| moderatore |
Credo che questo risponda anche alla domanda di Boschiero che voleva degli esempi. Che cosa può dire del nostro piccolissimo diabetico, quali valori per potenziali ipo? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Il bambimno diabetico è caratterizzato da grandi variabilità glicemiche e, ovviamente, non riescono a comunicarci i sintomi di allarme. Per questo i pediatri (e io non lo sono) tendono a consigliare valori glicemici leggermente più elevati per questi pazienti. Nei bambini il controllo frequente della glicemia resta lo strumento di prevenzione fondamentale; un valore soglia è simile a quello dell'adulto cioè 65-70, ma nei piccoli è preferibile mantenere i valori glicemici intorno 90-100 proprio per i motivi che la mamma ci ricordava. |
| giusbello |
Allora non siamo strani, a fare 10 o anche più controlli al giorno… grazie doc! |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Direi che siete molto bravi |
| Lisa |
Ma con 65-70 noi db sentiamo già ipo. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Questo va benissimo ed è giusto. Il problema è non avvertire le ipo. Il valore che dice Lisa è corretto per iniziare ad avvertire i primi campanelli di allarme e provvedere. |
| BOSCHIERO |
Quando la glicemia è intorno ai 300 e consigliabile cominciare un'attivita' fisica (corsa)? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Con 300 di glicemia direi che non è l'ideale iniziare un'attività sportiva. Dipende ovviamente dal tipo di corsa e dall'intensità dell'esercizio. Il mio consiglio è di correggerla prima. Non so che terapia fai, se usi un analogo puoi farlo in tranquillità e il tuo diabetologo ti avrà speigato come. |
| BOSCHIERO |
Glibomet 1 per 3 levemir 20 piu' 24 unita' |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Come non detto, tipo 2. Allora cambia ma solo in parte: con 300 cammina e questo basterà a migliorare la tua glicemia. |
| BOSCHIERO |
Ho 44 anni e sono arrivato gradualmente all'insulina faccio sport da anni regolarmente. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Questo va benissimo ma con 300 non è consigliabile iniziare una attività intensa. |
| Manuelapink |
Buona sera dottoressa, volevo domandarle, in quanto mamma di un bimbo con db da 2 anni e ora ne ha 4: lui le ipo le sente molto, molto bene quindi la mia preoccupazione è piu' per le iper glicemie e cosa comportano, quando devo allarmarmi davvero? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
I bambini hanno grandi alterazioni della glicemia, i pediatri lo sanno bene. L'importante è il monitoraggio glicemico e dei chetoni. Se i valori del piccolo salgono sopra il 200-250 mg, se i chetoni non compaiono, puoi farti spiegare dal pediatra come fare le piccole modifiche in base al tipo di insulina del bambino senza allarmarti troppo e idratalo (fallo bere). |
| Manuelapink |
Grazie dottoressa. Un'altra domanda per me importante che mi sta un po' preoccupando, ma non so quanto devo: sono donatrice avis da quando avevo 18 anni, mi hanno inviato gli ultimi esiti e, sorpresa, controllo glicemico perche' nel momento della donazione avevo 50 di glicemia. Cosi' per curiosita' anche se avevo finito pranzo ho controllato e avevo 194... devo preoccuparmi subito? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
No manuela se trovi un 200 (ma in laboratorio) allora dovrai fare qualche controllo. |
| antonellaxxxx |
Buonasera dottoressa ,sono la mamma di un bimbo di 8 anni diabetico da 5 mesi circa... ha frequenti crisi di ipo di cui una è stata importante. Per me è stato un trauma ,ha perso conoscenza, ha avuto le convulsioni, stava inghiottendo la lingua. Ma ha anche forti crisi di iper, non so più come fare. La sua diabetologa mi dice ke ha un controllo metabolico scarso e devo monitorarlo più spesso. Le chiedo lei cosa ne pensa? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Vale il discorso fatto con le altre mamme. Lo dicevamo anche prima, i problemi di tuo figlio sono quelli dei bambini diabetici, glicemie come montagne russe. Devi seguire il consiglio: intensifica i controlli, è l'unica arma e per fortuna oggi possiamo utilizzarla. |
| antonellaxxxx |
E' vero, l'unica cosa positiva è che mio figlio si accorge e mi avvisa quasi in tempo. Dico quasi perchè quando si accorge che sta andando in ipo ce l'ha sotto i 35. |
| antonellaxxxx |
Scusi dott. solitamente nei bimbi si impiega molto tempo a trovare una stabilità, non dico al massimo, ma almeno per poter respirare un pocchino. Sia noi genitori che i bambini stessi... |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Dovete aspettare ancora un po' di anni e poi superare l'adolescenza… quindi coraggio! |
| michael98 |
Sono diabetico da un anno e mezzo, ho 10 anni e ultimamente sento le ipo solo quando sono sotto i 40. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
40 è una soglia molto bassa. Hai avuto ipoglicemie gravi cioè con perdita di conoscenza? |
| michael98 |
No. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Ok allora riesci a correggere per tempo sempre. Che tipo di insuline utilizzi? |
| michael98 |
Si, sono sempre riuscito a correggere. Lantus e actrapid mattino e sera e novomix70 a mezzogiorno. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Ok, allora parla con il tuo diabetologo e stabilite se è il caso di utilizzare al mattino un analogo e ovviamente intensifica i controlli. |
| donata |
Mi scusi doc, quando si va in coma ipoglicemico quanto è bassa la glicemia? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Almeno sotto 60, Donata. |
| Roberta1 |
Dottoressa volevo chiederle quale dev'essere la media delle glicemie orientativamente per ottenere una buona glicata e che qual è il valore di glicata ideale per un diabetico? Ho il diabete di tipo 1 ma ultimamente non riesco ad ottenere una glicata inferiore ai 9. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
La buona Hb glicosilata non significa glicemie stabili ma glicemie medie, per cui se hai 200 e 50 la media è buona ma il controllo no. L'ideale è quindi una glicata il più possibile vicino a 6.5 con glicemie stabilmente tra 80 e 130 a digiuno e almeno inferiori a 160-180 due ore dopo il pasto. Allora bisogna lavorare sui carboidrati, sulla terapia insulinica (rapporto insulina carboidrati). Il tuo diabetologo e una brava dietista potranno aiutarti. |
| marc57 |
Qualche volta mi succede di avere nausea e disturbi da chetoni con glicemie da 200/250 ma ho provato i chetoni e sono sempre assenti, perchè mi succede questo? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Se non hai i chetoni va bene, significa che il tuo organismo a 200-250 ha ancora insulina che lavora, ma meglio non arrivarci. |
| ely |
Come si manifesta la chetoacidosi? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
La chertoacidosi si sviluppa progressivamente; parte con lo scompenso glicemico (si urina di più, sete, astenia, crampi, alito acetonemico) e progressivamente si perde, se inizia la chetoacidosi che abbiamo descritto prima, si va verso una progressiva perdita anche di conoscenza. Ovviamente quello che serve subito è cercare i chetoni urinari, insulina, bere molto. Se non curata bene fino al coma, oggi raro, per fortuna, perchè i pazienti sanno cosa fare (educazione terapeutica e autocontrollo). |
| annamici |
E' possibile, dott.ssa, essere andati in ipo nel pomeriggio e non averla rilevata per cui il valore a cena è di 475? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
E' improbabile ma possibile. Si chiama effetto tramonto, ma in genere non è occasionale ma ripetuto, cioè spesso di puo avere > delle glicemie nel tardo pomeriggio. Anche qua autocontrollo. |
| enzo58 |
Sono anch'io donatore di sangue (come ha scritto qualcuno prima sopra) da 20 anni e l'anno scorso esattamente a marzo è saltata fuori una glicemia di 150. Rifatta donazione a novembre 130, ho fatto la glicata 8.5. A dicembre diagniosticato db 2 adesso ho la glicata di 5.3 e glicemia da laboratorio 79 ottenuta con dieta ed attività. La mia domanda è questa: da un po' di tempo a questa parte, anche dopo che ho iniziato un lieve sforzo, mi devo fermare non perchè abbia il fiatone ma perchè incomincio a vedere i colori troppo vividi e mi gira la testa. Cosa è, ipo o cosa, considerato che il cuore tutto a posto. Ho forse esagerato in un bruschissimo (3 mesi) ritorno ad una glicata ragionevole? mi devo preoccupare? Che centrino i chetoni? Il mio medico che è anche cardiologo dice che non ho assolutamente niente, ma l'esperienza che faccio non è molto piacevole. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
L'ipo senza farmaci non può svilupparsi. Il tuo diabete ha una giovane età (da donatore hai eseguito regolarmente controlli almeno annuali), quindi non hai sintomi da complicanze, chetoni non ne vedo il motivo, bisogna indagare altrove ma escludi il diabete. |
| von achembak |
Una comune influenza può essere causa di un aumento glicemico |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Si, assolutamente si. |
| enzo58 |
Non credo una semplice influenza con glicata a 8.6 cmq grazie per l'imbeccata. |
| enzo58 |
Solo una cosa ancora ripeto: forse dipende dal fatto che ho esagerato con il brusco rientro di glicemia. Considerato che: risultato negativo alla prova da sforzo ed ecolordopler, forse, credo che questa sintomatologia si spiega con un bruschissimo calo della glicata da 8.6 a 5.3 in tre mesi? oppure cosa intende per "cercare altrove" mi può dare una mezza idea che così ne parlo col mio dottore. grazie di nuovo.... p.s. se vuole le spiego ancor più dettagliatamente questi strani sintomi considerato che ho 50 anni e sto un buona salute. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
In effetti mi viene il dubbio che uno dei due esami fosse sbagliato. Quanti kg in meno? |
| enzo58 |
3 kg in tre mesi |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
3 chili sono pochi, direi di cercare a livello di circolo cerebrale, un ecodoppler se il tuo medico lo riterrà opportuno. |
| nina |
Il valore massimo post prandiale il quale necessita una correzione? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Generalmente diciamo che da 180 a 2 ore si modifica ma dipende da età, diabete e terapia. |
| Renati Antonio |
La mia glicemia varia da 60 a 150, sempre pre pasto va bene? è meglio la post parndiale? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Va bene così |
| Renati Antonio |
Ci sono alcune notti che mi sveglio con molta sete, 4 della notte, la glicemia è sui 70, quindi bevo e torno a letto. Mi pare una anomalia. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Bere di notte non mi sembra una anomalia se tutto il resto è controllato. Dipende da quanti liquidi bevi, da cosa hai mangiato a cena. |
| biba |
Ciao, sono Biba. Sabato scorso avevo la glicemia a 42 ma mi sentivo bene, relativamente. Mi capita spesso soprattutto quando arrivano i primi caldi. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Biba che tipo di diabete ha e quanti anni ha? |
| biba |
db 1 e 32 anni. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Ok allora è una soglia bassa. Anni di diabete? Controllo? |
| biba |
18 anni |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Allora direi che varrebbe la pena fare i test per escludere una neuroaptia autonomica e intensificare autocontrollo. |
| biba |
lo faccio ogni 3 anni e l'ultimo due anni fa ma non è risultato nulla di anormale. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Migliorando anche nel suo caso il rapporto insulina carboidrati con la dietsita. Ogni miglioramento va gestito: insulina, attività, fisica, autocontrollo, carboidrati. |
| biba |
Sentirò il mio diabetologo dottoressa. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Ripeto, rivedi col diabetologo la terapia insulinica e nutrizionale con il diabetologo non da soli, |
| giovanna |
Ho 46 anni diabete tipo 1 se voglio meno di 180 dopo pranzo rischio il calo per la dot. |
| giovanna |
peso 45 kg e anche poche u. in più mi fanno brutti scherzi comunque nonostante il mio impegno non riesco ad avere un buo compenso ultima emoglobina 8.9 |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
giovanna il tuo diabetologo ti ha parlato del microinfusore ? |
| giovanna |
Si |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Credo che possa essere una buona soluzione. |
| sergio |
Le ipoglicemie col tempo possono dar luogo a complicanze ? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Le ipoglicemie di per se non danno complicanze a lungo termine ma sono pericolose nel momento in cui vengono se poco avvertite e se ripetute possono essere avvertite a valori sempre più bassi di glicemia, questo è il vero problema. |
| giusbello |
Scusi dottoressa, il prof. Bolli ha detto in questa chat che le ipo friggono il cervello… |
| Roberta1 |
in che senso friggono il cervello...? |
| moderatore |
Un secondo Roberta, il prof. Bolli aveva parlato di possibili segni di lunghissimo termine in seguito a ipo ripetute e frequenti. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Non esistono evidenze (cioè non è stato dimostrato con certezza) che le ipo diano danni permanenti. Nei bambini se ripetuti (ma molto piccoli) questi episodi possono dare problemi ma non friggono. Negli anziani, nei malati di cuore sono più pericolose. |
| von achembak |
La depressione incide sui valori glicemici? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Depressione e glicemia... ci vorrebbe una chat di 2 giorni... allora diciamo che un depresso si cura peggio, ha meno motivazione rispetto alla cura. |
| Roberta1 |
Io ho letto da qualche parte che l'abbassarsi e l'innalzarsi della glicemia a limiti estremi causano sbalzi di umore, intende questo? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
No. diciamo che lo stress, l'ansia possono incidere loro a far variare la glicemia ma non il contrario. |
| antonellaxxxx |
Quanto incide adolescenza, sviluppo fisico, ormoni, in un diabetico? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Gli ormoni e la fase di sviluppo ormonale hanno un effetto globale sul metabolismo, aumenta il fabbisogno insulinico, la massa muscolare per cui in quella fase dello sviluppo i pediatri vi avvertiranno e la terapia verrà modificata. Nelle donne c'è una forte relazione per es. anche da adulte tra ciclo ormonale e incremento dei valori glicemici. Le donne lo sanno benissimo! |
| idlauu |
Io volevo sapere se i dolori alle ovaie sono causati dal diabete mellito... |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Che io sappia no |
| nina |
Sappiamo che sono i carboidrati che aumentano la glicemia ma io ho notato che anche i grassi o per esempio le fritture contribuiscono anchessi notevolmente all'iper o sbaglio? |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Anche le proteine se è per questo. |
| moderatore |
Siamo certamente in chiusura, Dottoressa, è stato un incredibile tour de force. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Peggio di 10 ore di ambulatorio! spero di non aver fatto troppa confusione… |
| moderatore |
Anzi, e' riuscita a rispondere a cento domande. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Buona notte a tutti e grazie a voi |
| giusbello |
Andrea, se sei d'accordo un grazie speciale e brava alla ns. doc, veramente un pazienza e una disponibilità incredibile! |
| moderatore |
Veramente brava. |
| ANTONELLA PELLEGRINI |
Troppo buoni! Alla prossima… |
| moderatore |
Molte grazie e speriamo di averla di nuovo presto con noi. Promettiamo di essere "solo" come 7 ore di ambulatorio! |
Quando si può parlare ufficialmente di iperglicemia? E di ipoglicemia? E di chetoacidosi?
Sembrerebbero domande banali ma molte persone con diabete non hanno le idee chiare al riguardo.
Si parla di diabete quando la glicemia a digiuno è superiore a 126 mg/dl, ma anche il valore glicemico a due ore dal pasto (per esempio se supera i 180 mg/dl) è significativo.
Per parlare di chetoacidosi invece occorre tener conto della presenza di chetoni (e anche del PH sanguigno, ma questo è un discorso lungo).
Diverso il discorso per l'ipoglicemia. La soglia ipoglicemica è abbastanza soggettiva. Ci sono persone che stanno benissimo con la glicemia più vicina ai 60 che ai 70 e altre persone che si sentono molto a disagio quando si scende sotto gli 85 mg/dl.
È importante però capire se si tratta di una soglia fisiologica o una soglia di attenzione. Qualche persona smette di sentire i segni premonitori dell'ipoglicemia ma non per questo sta bene.