Nicola Tota
Nicola Tota dirige l'Unità operativa complessa di Endocrinologia e Diabetologia. dell’Ospedale Regionale ‘Miulli’ di Acquaviva delle Fonti (Bari). Proprietà di un ente ecclesiastico, per la sua vocazione all’eccellenza, il Miulli è definito da qualcuno ‘Il San Raffaele del sud’.

Il tema della serata è "Come prevenire davvero le complicanze microvascolari e le loro conseguenze".

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moderatore Bene, possiamo iniziare la nostra serata
moderatore Tema della chat, la prevenzione delle complicanze microvascolari e delle loro conseguenze
moderatore Ospite, il nostro esperto Nicola Tota, dalla bella Acquaviva delle Fonti
NICOLA TOTA E' la prima volta che partecipo ad una chat e spero di cavarmela.
Lisa Buonasera Dottore, cosa possiamo fare per prevenire le complicanze microvascolari?
NICOLA TOTA Parlare delle complicanze microvascolari ai miei pazienti diabetici, devo confessarlo, mi crea un senso di disagio. Soprattutto nei miei pazienti giovani che seguo da tanti anni
RobyVale per evitare le complicanze quali sono i valori ottimali della glicemia?
NICOLA TOTA La prevenzione delle complicanze microvascolari rappresenta oggi per il diabetologo la vera sfida. Nei primi anni del mio lavoro da diabetologo (parlo degli anni 70) il nostro sforzo era di ridurre i valori glicemici e si faceva solo "glicemologia". Oggi sulle esperienze condotte negli anni 80 lo scenario è cambiato.
zucchero filato Dottore ci spiega cosa sono le complicanze microvascolari?
NICOLA TOTA Le complicanze microvascolari, rappresentate dalla retinopatia, nefropatia e neuropatia, una volta che abbiamo avuto a disposizione nuovi strumenti terapeutici (insuline, microinfusori) e targhet metabolici (non solo glicemici) efficaci abbiamo finalmente modo di evitare e/o rallentare lo sviluppo di queste complicanze
Lunetta2 Cos'è la nefropatia?
NICOLA TOTA E' la riduzione della funzione depuratrice del rene
MATTIA Quindi non dobbiamo preoccuparci? Cosa dobbiamo fare praticamente? Quali i controlli periodici?
NICOLA TOTA La prevenzione della nefropatia diabetica deve iniziare sin dal momento della diagnosi di diabete. Vi è un metodo semplice ed assai diffuso rappresentato dal dosaggio dell'albumina urinaria, ossia la rilevazione della microalbuminuria.
MATTIA Io, per esempio, faccio l'esame della microalbuminuria una volta l'anno. E' sufficiente? Ho 13 anni e diabetico da 3
NICOLA TOTA Mattia fa bene a controllare la microalbuminuria ogni anno.
NICOLA TOTA Devo aggiungere che la comparsa di microalbuminuria dipende dalla durata della malattia diabetica e dalla età di insorgenza del diabete.
NICOLA TOTA Non dobbiamo dimenticare che le complicanze microvascolari riconoscono come causa la iperglicemia cronica e pertanto le indagini devono comprende l'asseto metabolico inteso non solo come dosaggio dell'HbA1c ma anche profilo lipidico e misurazione della pressione arteriosa.
Gianni1956 Un aumento della Hb1Ac da 4.3 a 5.7 in tre mesi è preoccupante?
NICOLA TOTA Una glicata comunque inferiore a 6.5 % è comunque ottimale e non deve assolutamente preoccupare una variazione di questo tipo
NICOLA TOTA Devo ricordare un altro fattore che influenza negativamente la progressione delle complicanze micro e macroscolari: la variabilità delle glicemie che il dosaggio dell'HbA1c non è in grado dimisurare.
donata Secondo lei dottore, appunto, come si posso prevenire queste complicanze??
NICOLA TOTA Andiamo con ordine. La prevenzione delle complicanze è ormai dimostrato che si fa con lo'ttimizzazione del quadro metabolico: ossia Hb1Ac< 7, quadro lipidico normale, valori pressori normali, astensione dal fumo.
Lunetta2 Il mio compagno ha tutte e tre le complicanze. C'e' modo di rallentare il processo degenarativo?
NICOLA TOTA Il rallentamento della progressione delle complicanze la si fa ottimizzandole glicemie ed intervenire il più presto possibile sulle lesioni iniziali: microaneurimi nella retinopatia, microalbuminuri per la nefropatia e per la neuropatia la rilevazione ai test dei primi segni di sofferenza nervosa.
donata Ops!!! Astensione dal fumo??
NICOLA TOTA Il fumo rappresenta una causa di forte progressione della retinopatie e nefropatia: attenti!!!
Lisa Gli ace inibitori preservano i reni? Riportano l'albumina a valori normali?
NICOLA TOTA Gli Ace inibitori rappresentano il farmaco di prima scelta da utilizzare quando compare la microalbuminuria. E' efficace e devo assicurarvi che funzione nel rallentare e a volte far normalizzare i valori.
Lisa Per quanto tempo si devono prendere? Per sempre?
NICOLA TOTA Gli ace inibitori vanno presi per sempre.
Lisa Prendendo gli ace-inibitori i reni sono salvi?
NICOLA TOTA Con l'utilizzo precoce degli ace inibitori si ha una buona probabilità di arrestare la progressione della nefropatia
RobyVale Ma è la glicemia postprandiale che causa i maggiori problemi?
NICOLA TOTA Per quanto riguarda il controllo metabolico, la iperglicemia postprandiale è sicuramente dannosa quanto quella interprandiale, ma soprattutto per le complicanze cardiovascolari.
moderatore Roby, forse la tortuosità vasale che è stata diagnosticata c'entra in qualcosa?
NICOLA TOTA La tortuosità vasale all'esane oftalmoscopico non è indice di retinopatia.
gianni123 Vorrei sapere qual'è il miglior modo per rientrare da un'ipoglicemia
NICOLA TOTA Il miglior modo per combattere l'ipoglicemia è imparare a riconoscere i sintomi precoci (formicolii alla lingua, sbadiglio, cefalea) e se nella fase inizale è sufficiente uno o due frutti. Per gli altri casi qualsiasi cosa che contenga zucchero
Lisa Dottore, i frutti non sono poco? A me non fanno nulla se non uso lo zuccchero.
NICOLA TOTA Uno o 2 frutti sono in grado di far aumentare la glicemia nel giro di 5- 10 minuti. E' ovvio che nell'ipoglicemia è importante la velocità di caduta che se violenta deve far preferire lo zucchero.
RobyVale Io quando ho una iperglicemia ho un forte mal di testa… xkè? Come mai?
NICOLA TOTA E' dovuto all'edema cerebrale (maggior contenuto di acqua nelle cellule cerebrali) e all modificazione del tono vasale.
donata Formicolio alla lingua??? aiuto… a me non è mai successo!!!!
gigliola1 Neanch'io ho pizzicori ma ho già una nevrite brutta
moderatore Credo che i sintomi, nelle ipo, siano molto variabili
NICOLA TOTA I sintomi dell'ipoglicemia come sarà esperienza per molti di voi sono molto variabile, ma ricordate dipendono molto dalla velocità di caduta della glicemia.
NICOLA TOTA Nell'ipoglicemia è valido qualsiasi strumento che interrompa il più presto possibile la caduta glicemica (dipende anche dalle circostanze in cui avviene).
libera Mi scusi dottore, non voglio sostituirmi a nessuno ma credo che se parliamo di ipo e di iper significa che non si è raggiunti una compensazione ideale e forse il problema è tutto lì. Non bisogna recuperare una situazione di disagio ma bensì prevenirla.
NICOLA TOTA L'ipo o l'iperglicmia può essere presente (sporadicamente) anche in soggetti con controllo glicemico perfetto. Anzi più il profilo glicemico è perfetto, più vi è la possiblità di ipoglicemia (non dimentichiamo che basta la variabilità di assorbimento dell'insuline e la sede di iniezione).
libera Variabilità di assorbimento dell'insulina? Sede di iniezione? Può spiegarsi meglio per favore?
NICOLA TOTA La variabilità di assorbi,ento dell'insuline deriva dal fatto che si fa sottocute e che l'insulina deve trasformarsi per essere assorbita. Questo processo non è sempre lo stesso. La sede di iniezione è importante. una maggiore riproducibilità dell'effetto per l'addome e minore per l'iniezione agli arti ( attivitàmuscolare accelera l'assorbimento )
gianni123 Con un valore di 350 è giusto "sparare" una dose di 2 o 3 U di insulina o è più consigliabile rientrare gradualmente con le 2 o 3 U distribuite in una mezzora?
NICOLA TOTA Con glicemie di 350 mg% può essre utile una sommistrazione aggiuntiva di 3- 4 unita di insulina pronta.
zucchero filato Le complicanze possono insorgere nei bambini?
NICOLA TOTA Le complicanze microvascolari sono appannaggio di una durata della malattia di almeno 15 anni. E' difficile che compaiano nei bambini.
gigliola1 E' possibile recuperare il tempo perduto quando ci si lascia andare molto?
NICOLA TOTA In occasione di una situazione retinica, nefrologica ormai compromessa, il compenso metabolico, il controllo della P.A., la normalizzazione dell'assetto lipico possono ulteriormente rallentare la progressione delle complicanze.
NICOLA TOTA E' sempre possibile rientrare dopo un periodo di scarso controllo della malattia. Esistono prove che con l'ottimizzazione del controllo glicemico, la progressione delle complicanze si riduce e questo effetto benefico si mantiene anche quando il controllo peggiora (memoria metabolica).
veronica_mare buonasera dottore… ho quasi 21 anni e sono dall'età di 13 anni che combatto una consenguenza
veronica_mare io ho una necrobiosi lipoidica diabetica nella gamba destra... ho il diabete dall'età di 10 anni e ha 13 anni mi è venuta questa conseguenza.
NICOLA TOTA La necrobiosi lipoidica è una complicanza non frequnte della mallattia diabetica che colpisce la cute. Non se ne conosce ancora il meccanismo di comparsa.
donata necrobiosi...??? che cosa è??
veronica_mare vediamo come posso spiegarla... una specie di ulcera...
veronica_mare è una macchia nera che a lungo andare cresce... è a volte si apre formando dei buchi...
Lisa Ti dà dolore e problemi nel camminare?
veronica_mare dolore, bruciore... A volte si, non posso camminare
veronica_mare All'inizio sembrava un pizzico di zanzara... invece poi… volevo chiederle se c'era qualche cura
NICOLA TOTA Mi dispiace, ma non conosco cure per questa complicanza.
moderatore Veronica, possiamo cercare di approfondire la questione, magari con la collaborazione del dottore per fornire una risposta successivamente
veronica_mare grazie dottore... spero che studiando si possano trovare cure per questo problema... anche perchè almeno non si viene più discriminati...
NICOLA TOTA Non è ancora conosciuta l'eziologia di questa complicanza
donata Scusa Veronica, come mai questa complicanza? Sei giovane. Forse il tuo diabete era instabile?
veronica_mare No Donata il mio diabete non dico perfetto ma quasi... so per quanto mi è stato detto dai dottori che la mia pelle, o meglio il mio organismo, è più debole e quindi è portato ad avere queste cose
Lunetta2 Quanto puo' peggiorare l'assunzione di alcool una situazione gia' compromessa?
NICOLA TOTA L' alcool è dimostrato, ha un effetto negativo sulla retinopatia
Lunetta2 E per la neuropatia invece?
NICOLA TOTA L'abuso di alcool influenza sicuramente la neuropatia ma per un meccanismo tossico diretto indipendente dal diabete.
gigliola1 Che cosa ne dice, doc, dell'ozono terapia, a me sembra serva ma molti medici non la conoscono e la escludono a priori.
NICOLA TOTA Non ho notizie di efficcacia di questo trattamento
donata senta doc, insomma, io non ho mai bevuto alcool ma ho la neuropatia, quindi??
NICOLA TOTA La neuropatia è una complicanza abbastanza sottovalutata, perche quasi asintomatica e di difficile trattamento. Vale quanto detto per tutte: ottimo controllo metabolico ed uno stile di vita idoneo
renati antonio Mantengo la gb normale ho un aneurite diabetica, perchè sovente mi siformano dei buchi ai piedi?
NICOLA TOTA Non capisco quale sia il quadro (neurite?, buchi ai piedi?)
renati antonio Buchi ai piedi intendevo piede diabetico. Porto plantari ma ogni tanto, come stamattina in diabetologia hanno dovuto aprirmi la pelle far uscire sangue e medicarmi.
NICOLA TOTA Forse si tratta neurite periferica che può portare ad insensibilità della zona e formazione di piccole ulcerazioni oppure si può trattare di una atrofia dei muscoli interossei del piede
NICOLA TOTA Le ulcere ai piedi sono espressione di neuropatia periferica. La prevenzione è l'unica terapia. Controllo metabolico, igiene e utilizzo di scarpe con plantari adeguati (serve un podologo!)
Lunetta2 I crampi, soprattutto notturni, cosa vogliono dire dottore?
NICOLA TOTA I crampi notturni non sono sicuramente sintomi di neuropatia periferica, ma possono derivare da mille fattori (anche le calzature non idoneee) E' comunque utile effettuare uno scrrening per la neuropatia. Il consiglio è valido anche per le parestesie ai piedi
breus Dottore cosa sono le parestesie ai piedi?
NICOLA TOTA La parestesia è una sensazione anomala spesso non dolorosa di una zona del nostro corpo (sensazione di bruciore o di freddo localizzato o di contatto anomalo)
manu78 Buonasera a tutti. Dottor Tota, da poco, mi è stata diagnosticata una neuropatia autonomica, solo sintomi strumentali, ma non mi è stata data nessuna ulteriore indicazione sugli accetamenti da fare, lei che ne pensa?
NICOLA TOTA La nuropatia autonomica si riferisce ad un eventuale danno dei nervi che controllano gli organi (cuore, stomaco, vescica, vasi, etc ). Se non è sintomatica non vi è di che preocccuparsi
Lisa Camminare tanto fa bene per prevenire le complicanze microvascolari?
NICOLA TOTA L'attività fisica deve rappresentare uno dei trattamenti del diabete e delle sue complicanze. Ricordo solo il beneficio sulla stabilizzazione dei valori glicemici, pressori e sul tono muscolare e vasale.
RobyVale La familiarità può incidere nelle complicanze?
NICOLA TOTA La familiarità incide sulle complicanze ed è per questo che si assiste, per fortuna raramente, a quadri clinici gravi nonostante un controllo metabolico ottimale.
riki Sa dirmi in parole povere i primi sintomi dell'aggravamento delle retinopatia? come me ne posso accorgere?
NICOLA TOTA I sintomi dell'aggravento della retinopatia sono rappresentati fondamentalmente dalla dimunuzione rapida del visus e dalla presenza di dolori ed emorragie
moderatore Una chat molto interessante e piena di risposte. Grazie dottore per la sua cortesia, esperienza e disponibilità. Sono le 22.30 e la salutiamo dandole senz'altro appuntamento a una prossima volta!
NICOLA TOTA Saluto tutti e vi ringrazio per l'opportunità fornitami
moderatore Grazie davvero, spero che ci sia presto un'altra occasione, il tema interessa moltissimo, come vede

In 4 parole
Le complicanze dipendono dalla frequenza e dalla gravità delle iperglicemie. Ma anche dalla disattenzione. È stato calcolato che basterebbe esaminare il fondo oculare di tutte le persone con diabete con intervalli appropriati (ogni 6-24 mesi a seconda della situazione) per scongiurare la grandissima parte dei casi di cecità da retinopatia diabetica. Lo stesso vale per la microalbuminuria e, più ancora, per il piede diabetico (troppo spesso il paziente non viene valutato e non riceve i consigli del caso).
Il secondo elemento, ovviamente, è il controllo glicemico. Le complicanze prima di bussare alla porta mandano un congruo preavviso. Bisogna saperlo leggere e trarne le conseguenze. Una microalbuminuria persistente o qualche capillare rotto nella retina non sono un problema in sé. Ma bisogna rispondere con un cambio veloce e radicale nelle abitiudini, avere il coraggio di puntare – aiutati da famaci – a una glicata perfetta.
Solo a questo punto possiamo parlare di terapie che ci sono, sono sempre migliori ma non sono miracolose.

In 4 link
Il nuovo portale sul diabete di tipo 1 propone una serie di link commentati sulle complicanze del diabete.

‘Pico’ apre una serie di itinerari ragionati per sapere tutto sulle principali complicanze del diabete. I link consigliati sono stati controllati da medici per verificare la correttezza anche e l’adeguatezza delle informazioni date. Consigliamo in particolare la voce
retinopatia e nefropatia.

Su Modus un lungo ed esauriente articolo intorno alla neuropatia diabetica.

In questa parte del sito www.dm1.it i massimi studiosi fanno il punto sulla ricerca e le terapie di avanguardia per la gestione delle complicanze.