| Dr S. Tumini |
buonasera sono in chat |
| moderatore |
buonasera dottore, ben arrivato! La presento brevemente ai nostri amici. |
| moderatore |
Il dr Tumini è laureato in Medicina (ovviamente!) e si è specializzato prima in Pediatria e poi in Endocrinologia e malattie del ricambio presso l’Università di Chieti. E’ responsabile del servizio regionale di diabetologia pediatrica presso la clinica pediatrica dell’Università di Chieti. Nell’ambito del gruppo di studio SIEPD, ha collaborato alla realizzazione di lineee guida per la terapia insulinica e per la terapia con microinfusore. |
| Dr S. Tumini |
Vedo che siete già numerosi |
| ray |
Dott Tumini buona sera |
| moderatore |
no, è presto... vedrà dopo! |
| Dr S. Tumini |
buonasera ray |
| ray |
sono il papà di Alessandro |
| moderatore |
bè, ray credo lo conosca già! :-)) |
| ray |
sì grazie e grazie per questa chat |
| moderatore |
grazie a te per il suggerimento! |
| moderatore |
aspettiamo le 9 per cominciare ma se volete cominciare a presentarvi... |
| MGRAZIA |
Buonasera a tutti, sono la mamma di un bimbo di 10 anni db 1 da 3 mesi |
| francesco luci. |
sono il papà di davide 9 anni |
| Dr S. Tumini |
è un piacere stare insiema a voi. |
| moderatore |
è un piacere nostro averla come ospite |
| moderatore |
sono certa sia un argomento molto interessante |
| moderatore |
anzi, approfitto della relativa calma per farle la domanda che Simona, la mamma di Elena avrebbe voluto farle, ma non è potuta intervenire: “mia figlia ha 3 certificati medici che dicono che nell’intervallo si deve muovere. questo perché fa il tempo pieno e stare 8 ore seduta le fa alzare la glicemia.Purtroppo malgrado i 3 certificati non le permettono di muoversi. Può la scuola non tenere conto dei certificati medici?” |
| Dr S. Tumini |
la scuola deve tener conto dei certicificati medici. Ma credo che con le terapie attualmente diponibili mi riferisco agli analoghi lenti e ai microinfusori è comunque possibile trovare una terapia che si adatta alle esigenze del bambino senza costringerlo a muoversi nei momenti in cui gli altri compagni di classe non lo fanno. |
| moderatore |
grazie |
| ray |
Dott. Tumini, perché nelle scuole, pur aumentando i ragazzi con il diabete, non c’è ancora molta informazione? |
| Dr S. Tumini |
non c’è molta informazione nella scuola è vero. Ma direi che non c’è molta informazione in tutta la società civile. Quello che sta cambiando (lentamente) è la presa di coscienza che un bambino con patologia cronica (qualunque essa sia, non solo il diabete) debba essere tutelato e debba poter permettere di esprimere tutte le sue potenzialità. Mentre 15-20 anni fa si tendeva a noscondere il problema, oggi si tende ad affrontarlo ed a comunicarlo alla scuola. Credo che nei prossimi anni verranno prese iniziative ministeriali in questo senso. Posso testimoniare che da parte del personale della scuola c’è quasi sempre voglia di conoscere e di rendersi utili. Ma di fronte ad un problema che non si conosce può insinuarsi anche negli insegnanti la paura di sbagliare. Ripensate a voi quando vi è stata comunicata la diagnosi di diabete. |
| lorenza |
io sono bidella e vorrei chiedere se un ragazzo arriva alla mattina dicendo che ha mal di testa ecc.. e non ha fatto colazione posso offrire tè caldo o qualcosa da mangiare? vi ringrazio molto |
| moderatore |
complimenti per la tua premura, lorenza! |
| lorenza |
no è semplice penso che tutti o quasi lo fanno |
| moderatore |
mica tanto... .cosa risponde a lorenza, dottore: può dare da mangiare o da bere ad un ragazzino che dica di non aver fatto colazione? |
| lorenza |
forse è perche mi metto nei loro panni e somo contenta se qualcuno puo’ aiutare me |
| moderatore |
sei brava lorenza, abbiamo tanti genitori che si lamentano della scuola... . |
| Dr S. Tumini |
per lorenza grazie della sua sollecitudine. Credo che se il bambino è ben istruito e in relazione alla sua età può riferire correttamente i sintomi dell’ipoglicemia e il mal di testa può esserne uno. Se non c’è la possibilità di misurare la glicemia (nel dubbio di ipo) è corretto somministrare bevande zuccherate. Ma molti bambini hanno con sè o nella scuola uno strumento per la glicemia (reflettometro) in questo caso è meglio controllare prima la glicemia se non ci sono altri sintomi preoccupanti. |
| moderatore |
da dove scrivi, lorenza? |
| lorenza |
Vezzano provincia di Trento |
| Dr S. Tumini |
per lorenza ricordati di avvisare i genitori perché qualora il bambino avesse saltato la colazione e/o avesse ipoglicemie all’ingresso a scuola ciò indicherebbe una gestione completamente sbagliata e pericolosa del diabete. |
| moderatore |
ottimo suggerimento |
| lorenza |
la ringrazio molto per la risposta |
| dicì |
Buonasera a tutti, sono Anna e una delle mie figlie ha il diabete. Ludovica ha 8 anni, dignosticata a marzo dello scorso anno. A scuola abbiamo trovato veramente un muro. Lo stesso alla Asl di appartenenza. Non è stato facile trovare un compromesso e la bambina si gestisce praticamente in autonomia. Insieme a lei anche un’altra bambina, sempre nella stessa scuola. È stato un percorso lungo e solo a novembre 2007 siamo riuscite ad ottenere che una ragazza (EC volontaria), controlli le bambine mentre effettuano la terapia. Quando lei non c’è sono sole. Tra l’altro abbiamo richiesto dallo scorso anno di fare una specie di incontro formativo ad insegnanti, ma siamo ancora in attesa di risposta! |
| moderatore |
dottore, immagino che sappia, ma in effetti, l’esperienza di Anna... è comune! |
| moderatore |
cosa possono fare i genitori? |
| ray |
i genitori soprattutto informare gli insegnanti sull’argomento ma soprattutto dargli tranquillità |
| moderatore |
ray, immagino Anna l’abbia fatto |
| moderatore |
ma se c’è il ‘muro di gomma’? |
| magic |
io posso raccontare solo esperienze positive della scuola di mio figlio, ha a disposizione un aula vuota dove potersi misurare la glicemia se ne sente il bisogno. può telefonarmi durante la lezione per consultarmi, e mangiare fuori orario se necessario. Anche perche ha un insegnante con diabete 2 insulinodipendente |
| moderatore |
bene |
| moderatore |
potete dire da dove scrivete? |
| moderatore |
Anna, tu di dove sei? |
| ray |
le mie esperienze sono positive, anche se la paura è sempre presente |
| agata |
io da aci catena(ct) |
| magic |
da un paesino della provincia di catania |
| ray |
non crede che nella scuola sia necessaria la presenza di personale specializzato, per intervenire in qualsiasi problema di salute visto che nelle scuole ci sono molti ragazzi |
| Dr S. Tumini |
Sì ma anche paesi più ricchi del nostro hanno dovuto rinunciare a questa possibilità perché troppo costosa. Credo che l’istruzione all’autocontrollo ed autogestione del bambino e della famiglia debbano comunque raggiungere un livello tale da autonomizzare i pazienti in tempi giusti. A volte può essere traumatizzante per un bambino avere una persona che sta li perché puoi averne bisogno (dà un senso di diversità). in genere basta parlare con il personale della scuola (magari il diabetologo di riferimento) per ottenere un’ottima collaborazione. |
| dicì |
Io scrivo da Roma. Dopo varie battaglie, nel vero senso del termine, abbiamo ottenuto che le bambine usino l’ambulatorio, sia nell’orario consueto di somministrazione che in caso di necessità. Devo dire che l’unico supporto vero ed importante che ho avuto è stato quello degli insegnanti, molto presenti e molto attenti. Sono loro ad essersi accorti che in Ludovica c’era qualcosa di ‘strano’ e grazie a loro abbiamo fatto le analisi che ci hanno permesso di scoprire la verità. |
| Dr S. Tumini |
per dicì. esiste uno studio italiano in cui si dimostra che l’informazione nella scuola può prevenire le chetoacidosi all’esordio del diabete perché se i sintomi sono conosciuti dalle maestre la diagnosi viene fatta precocemente. Brave le maestre di tua figlia! |
| agata |
noi fortunatamente abbiamo trovato una maestra che collabora misurando la glicemia al bambino ogni qual volta lo vede strano |
| moderatore |
bene, mi fa piacere sia per dicì che per agata |
| agata |
ciao magic anche io sono della provincia di ct di aci catena |
| moderatore |
dr Tumini, dicevano, e se ci sono i ‘muri di gomma’? che si può fare? |
| Dr S. Tumini |
se ci sono i muri di gomma bisogna aggirali. Forse il suo diabetologo potrebbe richiedere un incontro con la scuola anche perché le attuali normative sanciscono il diritto ad una serena frequenza scolastica anche per i bambini che presentano problemi cronici. |
| moderatore |
Anna, il tuo diabetologo lo farebbe? |
| dicì |
Il mio diabetologo è più che disponibile, così come l’ADIG Lazio. Il problema è che ho richiesto la disponibilità della scuola, con lettera raccomandata, ma non ho ricevuto risposta. Nel nostro caso, intendo dell’altra mamma e mio, ci sono stati di mezzo anche i legali. Purtroppo il problema reale è la dirigente scolastica. |
| Dr S. Tumini |
c’è una normativa di riferimento nota 25-11-2005, nota congiunta ministero dell’istruzione e della ricerca - ministero della salute. Può essere utile leggerla. |
| moderatore |
la trovate su Portale Diabete,
http://www.portalediabete.org/diabete1/
pediatria/somministrazioni_di_farmaci_in_orario_
scolastico_raccomandazioni.html |
| moderatore |
in Diabete 1 > Pediatria |
| ray |
ci sono molte cose utili sul portale |
| moderatore |
:-) |
| dicì |
Se sta parlando delle linee guida, le ho lette e rilette, tentando disperatamente di trovare la soluzione a tutti i nostri problemi. Pensi che la nostra dirigente scolastica dice che essendo firmate da Storace non sono più valide ... Come può notare ha una precisa e puntuale conoscenza della legislazione italiana! |
| moderatore |
se tutte le norme decadessero a fine legislatura... .saremmo a posto! |
| dicì |
Appunto parlavo di muro di gomma! |
| magic |
Il problema della scuola sarebbe il problema della merenda. tutti i compagni di mio figlio mangiano brioscine, cioccolatini, patatine, cornetti al cioccolato.. ed ogni tanto torna a casa lamentantosi di non poter mangiar come loro. |
| agata |
noi facciamo il calcolo dei carboidrati e qualche sgarro se lo permette |
| magic |
riesci a calcolare la mattina l’insulina per la merenda ? |
| agata |
la mattina fa 2 unita di actrapid arriva a casa con una buona glicemia |
| magic |
la mattina ? o a merenda a scuola si fa 2 u |
| moderatore |
ricordo che a scuola di mia figlia, già 12 anni fà, nessuno poteva portare nulla da casa: la scuola dava frutta e yogurt a merenda |
| moderatore |
eppure non avevamo bambini diabetici |
| moderatore |
faceva parte di un programma di educazione alimentare. |
| Dr S. Tumini |
per magic: è un problema generale probabilmente gli amici di tuo figlio seguono un’alimentazione sbagliata. Sono esposti ad un maggior rischio di patologie (da benessere) in età adulta. un pò meno colesterolo non è sbagliato. Poi per occasioni particolari si può gestire la terapia insulinica o somministrare un bolo di ultrarapida prima dello spuntino (feste, compleanni, ecc..) |
| moderatore |
problemi per gli orari dei pasti? |
| agata |
la mattina a scuola si porta come merenda o un piccolo panino con prosciutto crudo o qualche merendina quando deve fare attività fisica |
| magic |
magari possiamo parlare ora delle striscette |
| magic |
mi passano 150 strisce al mese |
| veronica_mare |
son tante 150 strisce al mese... a me ne passano 125 |
| ignazina |
A me passano 25 strisce al mese, e nessuna ‘lancetta’ forse è perché non sono insulino-dipendente?! |
| Moderatore |
ignazina 25 strisce sono poche comunque, ma chi è in terapia insulinica ha, ovviamente, bisogno di molte più strisce.... |
| magic |
quanti anni ha tuo figlio ? |
| agata |
mio figlio ha quasi 6 anni e tuo figlio? |
| agata |
quando l’hai scoperto? noi un anno fa |
| dicì |
Noi riceviamo le striscette per cinque controlli al giorno, con dotazione trimestrale. Non una striscetta di più! |
| sabry75 |
mio figlio ha 9 anni ed è diabetico da quasi 3, all’ esordio noi abbiamo avuto molti problemi con la scuola..non accettavano assolutamente tutto quello che girava intorno al diabete, addirittura rifutavano il fatto che il bambino dovesse misurare la glicemia e non volevano il glucometro in classe |
| sabry75 |
ora la situazione dal punto di vista scolastico è migliorata al 100% ( anche se sono quasi arrivata a denunciare una maestra per omissione di soccorso) pero’ non ho piu’ aiuto col servizio infermieristico e per questo ho perso il lavoro |
| Dr S. Tumini |
non è una situazione infrequente ma la scuola deve garantira la continuità terapeutica per un bambino affetto da patologia cronica. quindi deve provvedere con i propri mezzi e personale autorizzato oppure deve consentire l’ingresso a scuola di un genitore o di un suo delegato (vedi normativa prima citata). |
| moderatore |
ripeto: la normativa la trovate nella sezione Diabete 1 >
pediatria http://www.portalediabete.org/
diabete1/pediatria/somministrazioni_di_
farmaci_in_orario_scolastico_raccomandazioni.html |
| magic |
Noi 2 anni fa abbiamo scoperto ed poi accettato la malattia, ma mio figlio nelle ultime settimane cerca di allontanare questa realtà. per tutto la sua risposta è : ‘e che mi interessa’. Non solo per l’andamento glicemico (pessimo) ma anche per i compiti d’italiano, matematica... |
| roby92 |
delle buone glicemie aiutano a studiare meglio? |
| tato57 |
dalla mia esperienza chiederei quanto influisce la scuola sul diabete |
| ray |
quanto influisce lo stare concentrato per diverse ore alle lezioni sulla glicemia |
| Dr S. Tumini |
ray, influisce come per un altro bambino. L’importante è assicurare glicemia buone durante lo svolgimento delle lezioni. Evitare assolutamente le ipo |
| agata |
ancora il mio è troppo piccolo e fortunatamente collabora parecchio |
| Dr S. Tumini |
i bambini con diabete hanno un rendimento scolastico in genere migliore dei loro coetanei (maggiore responsabilizzazione). solo gli episodi ipoglicemici gravi (con convulsioni) per fortuna rari influiscono negativamente in special modo nei bambini piccoli. |
| ray |
sì Dottore non si preoccupi, ora è in gita a Praga e mi auguro anzi ne sono sicuro che faccia buon uso dei suoi insegnamenti e suggerimenti |
| giusbello |
buonasera Dott., è in ospedale (solo per contestualizzare)? |
| Dr S. Tumini |
buonasera sig. Bellomo, è un piacere sentirla. |
| giusbello |
L’ho conosciuto, e detto tra noi è un gran medico ed un uomo di grande spessore |
| Dr S. Tumini |
no non sono in ospedale sono a casa. sì sono di Chieti ma ho degli amici a Palermo |
| giusbello |
io sono uno di quelli |
| giusbello |
nel senso che sono molto riconoscente al Dott. |
| ray |
sono d’accordissimo |
| ray |
lavora molto sulla prevenzione e informazione al paziente |
| giusbello |
E ci sa fare, lui e le infermiere che collaborano con lui... ce ne fossero di più di queste equipes... |
| ray |
il Dottore ha fatto avere il micro a mio figlio, molto entusiasta dei risultati oltre che dei controlli della glicata 6,4 l’ultima è quasi sempre così |
| moderatore |
complimentoni! |
| ray |
detto è confermato |
| dicì |
Grazie Ray. Anche Ludovica ha chiesto al nostro diabetologo (visto che un po’ è anche mio) di mettere il micro. Probabilmente faremo il tentativo in estate. Quanti anni ha tuo figlio? |
| ray |
16, lo ha da circa un anno e mezzo |
| ray |
il diabete da 4 anni |
| tato57 |
mia figlia l’ha messo a 13 ma poi l’ha tolto a 15 è tornata alle penne |
| dicì |
Mia figlia è ancora piccola per il micro. In genere i medici lo consigliano dagli undici anni circa. Sbaglio Dott. Tumini? |
| giusbello |
non è vero che è troppo piccola, mio figlio aveva meno di 1 anno quando l’ha messo |
| giusbello |
il Doc. Tumini ti confermerà che non è mai troppo presto |
| dicì |
Questa mi sembra una grande notizia. Le chat aprono la mente! |
| dicì |
Mia figlia aveva già un problema di concentrazione, ora, con il diabete, il problema è diventato più serio. Quando ha iperglicemie non riesce a tenere in mano neppure la penna! |
| ignazina |
mi dispiace... credevo che fosse pericolosa solo la situazione di ipo! |
| Dr S. Tumini |
dicì, forse bisogna rivedere la terapia insulinica. ci sono molte possibilità di adattarla alle esigenze della bambina evitando anche le iper. |
| dicì |
Il fatto è che la bambina ha qualche sbalzo d’umore, il che non aiuta. E non aiuta nemmeno il fatto che abbia una sorella gemella. Sono state sempre molto competitive fra loro ed ora, questa storia del diabete è diventata una gara a chi riesce ad attirare di più la mia attenzione. Diciamo che sono diventata favorevole alla clonazione ... . :-) |
| Dr S. Tumini |
oggi la tendenza è quella di utilizzare il micro anche nei bambini piccoli in casi che rispondano ai criteri di inclusione in questo tipo di terapia. Giusbello ne è un esempio. forse dovresti incontrare una famiglia che ha avuto un approccio positivo con il micro in bambini piccoli. Se sone gemelle poi (se non ho capito male) forse è l’unica terapia che elimina alcune differenze nella gestione della dieta. |
| ray |
per tutti una informazione positiva, mio figlio che ha il micro fa sport agonistico e una vita normalissima |
| ray |
e la cosa principale è la fiducia che s’instaura tra il paziente e il suo diabetologo |
| agata |
dottore volevo chiedere una cosa: in classe di mio figlio sono 14 di cui 2 diabetici la maestra ha chiesto di avere la dichiarazione dell’invalidità in modo tale di non accorpare le due prime. lei cosa ne pensa? |
| Dr S. Tumini |
per agata penso che un uso strumentale dei bambini non sia giusto. |
| agata |
infatti io sto prendendo tempo loro dicono che è solo per metterlo agli atti |
| tato57 |
è normale che mia figlia (16 anni liceo) quando va a scuola raddoppia le dosi giornaliere di insulina ( da 35 passa a 60 u\die ), ma allo stesso tempo le glicemie di giorno peggiorano ? |
| Dr S. Tumini |
tato 57 forse fa meno attività fisica quando va a scuola, o forse assume più carboidrati. la dose di insulina se necessario va aumentata. |
| tato57 |
stessa attività,( poca ) e stessa dieta perché mangia sempre a casa. anche un pasticcino non corretto, non giustifica rialzi della glice di 400 punti in mezzora |
| Dr S. Tumini |
un aumento così repentino è possibile solo con un apporto extra di carboidrati (pensando a situazioni quotidiane) |
| tato57 |
tre ricoveri in un mese per ketoacidosi ( + persa fiducia nel suo diabetologo ) |
| moderatore |
accidenti |
| tato57 |
secondo me è solo una questione di ‘stress’ in senso lato ( scuola, amici, 16 anni ecc) |
| tato57 |
glicemie per 2 giorni HI e comincia a perdere peso |
| moderatore |
caspita 2 giorni HI... ci credo che va in ketoacidosi! |
| sabry75 |
ammazza HI significa oltre 600 di glice |
| moderatore |
tato, quanti anni ha tua figlia? |
| tato57 |
e con dosi di insulina da cavallo ... |
| tato57 |
16 |
| tato57 |
diab da 7 |
| Dr S. Tumini |
tato57 credo che i compartamenti a rischio specialmente nelle adolescenti siano frequenti. Io interpreterei episodi cosi ravvicinati di chetoacidosi in questo senso. Per avere tre cheto in un mese bisogna essere totalmente all’oscuro per quanto riguarda l’autogestione oppure bisogna quasi impegnarsi attivamente per riuscire ad averle: che tua figlia stia chiedendo aiuto e attraversi un periodo di rigetto del diabete? |
| moderatore |
credo che il dr abbia ragione, tato, l’avevo pensato anch’io (non da medico, ma da mamma di adolescente) |
| tato57 |
per la cronaca anch’io sono diabetico dal 1990 da 2 con il micro ( ottimo, regolo l’HB a mio piacimento) per la patente ad esempio avevo 7.8, ho detto al diabetologo di non tenerne conto e ci rivedavamo dopo 3 mesi e ... 6,7 |
| tato57 |
espertissima di diabete ( è anche tutor nella nostra associazione ) ha centrato il problema con l’ultima frase .. l’aiuto |
| tato57 |
è seguita da una psicologa e abbiamo cambiato centro e ripartiamo da zero... speriamo |
| dicì |
Può spiegarmi meglio il discorso della ketoacidosi. Io non effettuo mai misurazioni. Quando vanno fatte? Se i chetoni sono alti cosa bisogna fare? Qual è il limite invalicabile, con cui si rischia addirittura il ricovero come nel caso di tato57? |
| giusbello |
sicuramente parla della chetonemia del sangue |
| agata |
il test che si fa con la pipì |
| dicì |
Non mi è stato mai spiegato. Nel primo piano terapeutico ho visto che era inserito anche il test per i chetoni ma mi è stato detto che per Ludovica non servivano. |
| moderatore |
infatti... bastano le glicemie |
| Dr S. Tumini |
se manca completamente l’insulina l’organismo non può bruciare zuccheri quindi compare l’acetone. se è presente l’acetone e la glicemia è alta esiste un rischio di chetoacidosi (come all’esordio del diabete ina alcuni casi). Forse un approfondimento delle conoscenze di base sulla gestione del diabete potrebbe essere utile a dicì |
| dicì |
Grazie per il consiglio. I sintomi d’esordio allora non li conoscevo, ma ora scatterebbe un campanello d’allarme molto prima di quella fase. L’acetone è individuabile anche dal caratteristico alito di ‘mele marce’ se non sbaglio. Quello che avevo bisogno di sapere, ma forse non sono stata chiara, è se bisogna preoccuparsi quotidianamente, o quasi, della ketoacidosi, con controlli frequenti. Credo che la risposta del moderatore, ‘basta misurare le glicemie’, fosse rivolta a me... |
| moderatore |
sì dicì, io dicevo quelle della glicemia |
| agata |
ma allora le striscette per la pipì quando servono? |
| tato57 |
un controllo tutte le mattine mi dice se la notte ho avuto iper (maggiore di 200) ci risparmia controlli notturni di glicemie |
| Dr S. Tumini |
le strisce reattive per l’acetone servono in alcune situazioni. prima dello sport (se c’è acetone e la glicemia è alta: somministrare insulina e aspettare che scompaia l’acetone) e in altre situazioni (malattie intercorrenti, ecc..). oggi è possibile misurare l’acetone nel sangue con apposite strisce reattve (come per la glicemia). il vantaggio è che possiamo controllare istantaneamente le variazioni. mentre per la pipì bisogna prima farla. |
| roby92 |
io invece faccio troppe misurazioni e così non mi bastano le striscette |
| moderatore |
dottore, come funziona la normativa sulle striscette? ogni regione fa per sè? |
| moderatore |
io sapevo che con il certificato del diabetologo che dicesse che si aveva bisogno di un tot di strisce l’ASL ‘doveva’ darle: non è così? |
| Dr S. Tumini |
per il moderatore le strisce per l‘acetone sono disponibili solo in alcune regioni (si riferiva a quelle ?) d’altra parte anche le strice per la glicemia vengono erogate con quantità e modalità variabili da regione a regione. . |
| tato57 |
non tocchiamo il tasto ASL ... . |
| moderatore |
in realtà parlavo delle strisce per l’autocontrollo della glicemia. ogni regione può imporre i ‘suoi’ limiti? e se non bastano??? |
| giusbello |
Le ASL hanno il braccino e spesso sono popolate da impiegati estremamente ignoranti (quanto meno sulla materia) |
| moderatore |
:-( |
| moderatore |
come ‘difendersi’ doc? |
| Dr S. Tumini |
se non bastano io ho l’abitudine di fornire i miei pazienti di una richiesta motivata alla ASL di residenza e devo dire che le esigenze del paziente sono state sempre rispettate. Commento: il federalismo non va d’accordo con il controllo del diabete se questo viene controllato con criteri scientifici. |
| moderatore |
grazie |
| moderatore |
voi siculi... .che ne dite? |
| giusbello |
ahi ahi la nostra ASL ci fà soffrire.. |
| tato57 |
quando a 35 anni ho detto al responsabile ASL che il mio era diabete giovanile mi ha risposto : perché lei quanti anni ha? ... .. |
| moderatore |
:-))) |
| sabry75 |
io sono di Genova (una volta tanto almeno qui non siamo tirchi ahah ) e per le strisce nessun problema |
| agata |
giù in sicilia noo |
| agata |
non funziona niente |
| francesco luci. |
anche io nella liguria di ponente nessun problema con striscie |
| moderatore |
mi fa piacere |
| tato57 |
nessun problema nemmeno da me, la richiesta del diabetologo è sempre accettaa, solo che hanno ridotto la durata e comporta recarsi agli sportelli più spesso |
| lorenza |
anche in trentino sì va bene per le strisce |
| Dr S. Tumini |
il diabete di tipo 1 non può essere prevenuto ed ha esordio in età pediatrica. credo che si debbano investire più risorse sul tipo 1 e fare più prevenzione primaria (educazione ad una corretta alimentazione, attività fisica, stile di vita) nel tipo 2 |
| moderatore |
ottimo dottore, condivido il suo “programma”... |
| francesco luci. |
io volevo sapere se è positivo fare delle uscite con la classe? |
| francesco luci. |
per noi va bene, ma quasi ci obbligano |
| francesco luci. |
il 13 la classe aveva una gita, partenza ore 9 rientro 14 ma le maestre non erano tranquille con davide per paura delle ipo cosi’ sono andato anch’io . |
| Dr S. Tumini |
sì è molto positivo. negli incontri che ho nelle scuole dico sempre che l’unica precauzione è quella di avvisare tempestivamente la famiglia per programmare la terapia insulinica. |
| francesco luci. |
lo abbiamo già fatto con diversi incontri |
| Dr S. Tumini |
comincia a rasserenare da adesso le maestre per la prossima uscita. quando mi auguro tu potrai non andare. |
| ray |
chi va informata come prima persona nella scuola? |
| Dr S. Tumini |
il dirigente scolastico (io lo chiamo preside) |
| giusbello |
le maestre e gli insegnanti in genere, svolgono il fondamentale ruolo di educatore; come istruirli per evitare che il loro atteggiamento risulti discriminante per i nostri figli (anche in senso iperprotettivo) e quindi dannoso per il loro sviluppo emotivo? |
| francesco luci. |
sono d’accordo con quello che dici. |
| dicì |
Anche io credo sia necessario creare meno situazioni di disagio possibili ai bambini. Devo dire però che le maestre della classe in cui si trova la figlia di Simona sono molto meno attente delle mie. Scusami, ho seguito il discorso del movimento ma non avevo letto dei certificati. Comunque la nostra scuola non ne tiene conto. Ricordi? ... muro di gomma ... |
| moderatore |
il dottore diceva di provare ad aggirarli... . |
| moderatore |
ragazzi, se non avete altre domande ‘liberiamo’ il dottore, che sarà stanco! |
| moderatore |
ragazzi, salutiamo il dottore? |
| agata |
buonanotte a tutti alla prossima,come prima volta sono rimasta contenta di questa chat |
| moderatore |
grazie agata, a presto |
| giusbello |
Vorrei consigliare a tutti di leggere il libro del Dott. Tumini, ci sono dentro molte risposte per i quesiti che ho visto stasera. |
| moderatore |
dottore, dove si trova il suo libro? |
| Dr S. Tumini |
http://www.kurtis.it/it/book.cfm?libro=v042 |
| moderatore |
grazie! |
| ray |
Dottore la saluto anch’io ci vediamo presto, grazie a Lei, Daniela e tutti i partecipanti, spero ci sia una prossima volta senza interruzioni |
| dicì |
Grazie della disponibilità dottore. A presto, spero. E grazie a tutti per la cordialità ed i consigli. |
| lorenza |
la ringrazio molto per la sua gentilezza e spero di risentirla presto grazie |
| moderatore |
lorenza, sei grande! |
| moderatore |
il dottore può tornare quando vuole! |
| Dr S. Tumini |
grazie a tutti voi spero di aver risposto a tutti (ero alla mia prima esperienza) devo dire che a un certo punto sembrava di chattare con 200 persone. |
| moderatore |
:-))) |
| moderatore |
è stato bravissimo dottore! |
| moderatore |
Dottore ancora grazie per la sua disponibilità |
| Dr S. Tumini |
buonanotte a tutti |
| moderatore |
la saluto, e la invito fin da ora a tornare con noi: ogni settimana abbiamo un appuntamento, spero che abbia preso un martedì libero per noi! A tutti, buona notte! |
Per tutti i genitori la scuola rappresenta un 'periodo' importante nella vita dei figli, a scuola essi passano la maggior parte della loro giornata: cosa succede se il bambino è diabetico? È bene parlare con gli insegnanti? Quali sono i diritti dei genitori se la scuola non collabora? E come aiutare il bambino nel rapporto con i compagni? Il diabete incide sulle capacità d’apprendimento?
A queste e a molte altre domande risponderà il dr Stefano Tumini Responsabile del Servizio Regionale di Diabetologia Pediatrica della Clinica Pediatrica dell'Università di Chieti, che dedica la sua attività all'assistenza dei bambini e delle famiglie che, proprio su questo argomento, ha anche scritto un libro dal titolo 'Diabete e Scuola'.