| moderatore |
Benvenuti alle chat di Modus Online. L'ospite di questa sera è Giovanni Cicioni, endocrinologo di Terni. Il dott. Cicioni ci parlera' delle problematiche legate al mondo del lavoro. |
| moderatore |
Buona sera Dottor Cicioni! |
| GIOVANNI CICIONI |
Buonasera a voi e grazie per l'ospitalità |
| Lisa |
Buonasera Dottore. Io ho un`amica db che ha sempre problemi per avere i permessi per le visite, com`è regolato questo fatto? Un db che diritti ha? |
| GIOVANNI CICIONI |
E' già questo un aspetto tut'altro che chiarito in modo univoco: un diabetico in buon compenso e senza condizioni invalidanti in linea di principoio non gode di particolari "riguardi" per legge. |
| Lisa |
Questa ragazza ha dei seri problemi agli occhi e non solo, quindi ha bisogno di permessi per i controlli. |
| GIOVANNI CICIONI |
Già la Costituzione (art.32) sancisce il diritto alla salute, per cui se dalla mancata esecuzione di controlli necessari per una complicanza grave può derivare danno il diritto dovrebbe prevalere su qualsiasi disposizione o interpretazione del datore di lavoro. |
| moderatore |
Dottore, ma forse per arrivare a una buona situazione di compenso occorrono cure. Le regole in questo senso sono abbastanza elastiche o il datore di lavoro puo' impuntarsi? |
| Lisa |
Il datore di lavoro brontola ogni volta che la ragazza chiede il permesso. |
| moderatore |
Dottore si può arrivare a un licenziamento per giusta causa? |
| GIOVANNI CICIONI |
Come dicevo tutta la materia è "vischiosa": se dalla patologia riconosciuta deriva una inabilità al lavoro successivamente all'assunzione si può addirittura ammettere il licenziamento per giusta causa. Naturalmente, secondo le più recenti interpretazioni, sarà sempre un Giudice a dover definire la questione di volta in volta. |
| Lisa |
Già una persona ha problemi di complicanze, poi si deve sentire sempre in imbarazzo per chiedere dei permessi. Poi licenziamento per giusta causa... Poi se mettiamo di mezzo i giudici, ma si deve arrivare a questo? Il db ha bisogno di serenità. Anche innervosirsi non porta bene alla malattia. |
| GIOVANNI CICIONI |
Su quest'ultimo punto sono d'accordo; intendo solo dire che nessuno può essere discriminato per motivi inerenti lo stato di salute, non può essere assoggettato a controlli sanitari da terzi, se non nelle forme previste dalla legge a sua tutela (L 626) ma nello stesso tempo non può vantare diritti accessori in relazione al suo stato di salute, con buona pace della legge 115. |
| boschiero |
Io sono insulinotrattato al lavoro faccio i turni anche notturni questo puo' portare problemi nell'andamento dei valori glicemici? |
| GIOVANNI CICIONI |
Senz'altro sì. Il lavoro a turni, specialmente se comprende la notte non è indicato per un diabetico insulino-trattato. |
| breus |
Se un genitore che lavora ha un figlio piccolo diabetico e ha bisogno di permessi per accompagnarlo a far visite o analisi, cosa può fare? Rischia anche il genitore il licenziamento? |
| GIOVANNI CICIONI |
Quanto alle assenze del genitore di un bambino diabetico vanno valutate due condizioni tra loro confliggenti: è vero che il bambino non è autosufficiente e dipende dal genitore per le sue cure, ma è anche vero che non si può utilizzare l'assenza per malattia per la cura di un familiare, a meno di utilizzare permessi brevi o simili, se previsti dai contratti di lavoro. |
| moderatore |
Il dottore ci spiegava poco fa che il db puo' essere "giusta causa" di licenziamento, ma forse puo' elaborare meglio in quali situazioni |
| GIOVANNI CICIONI |
Vorrei provare a chiarire una materia complicata: da una parte il diabete, salvo fasi di scompenso o complicanze gravi non consente assenze dal lavoro per malattia, e mi sembra anche giusto se tutti ci battiamo perchè il diabetico sia una persona "normale", dall'altro lato, quando tali situazioni si verificano può subentrare una inabilità temporanea o definitiva al lavoro, con tutte le relative conseguenze. |
| GIOVANNI CICIONI |
E' il caso che ci troviamo ad affrontare ogni giorno; il riconoscimento di una invaliditàtà parziale può essere utile per accedere a posti riservati, ma nel contempo può limitarel'accesso a altri posti di lavoro; nel pubblico impiego e nel privato vigono poi regole contrattuali diverse. |
| donata |
e poi... secondo lei... quando si fà un colloquio di lavoro bisognerebbe dirlo ke si è diabetici? |
| GIOVANNI CICIONI |
Tacere sul diabete è un diritto, ma non può divetare poi un diritto per accampare trattamenti di favore circa i permessi ecc. Quanto al licenziamento ho detto che è un caso estremo, ma se per esempio uno viene assunto per lavorare in cordata sulle pareti per posare le reti o le mine in montagna, non può il giorno dopo andare a dire che non lo può fare perchè è diabetico in insulinoterapia. |
| GIOVANNI CICIONI |
Non si è obbligati a parlare del proprio stato di salute, ma sarebbe opportuno farlo e chiarire che esso non sarà motivo di pretese assurde, ma solo di quanto giusto per mantenere un buon controllo metabolico e quindi... una buona efficienza |
| donata |
cmq. Doc tante persone non lo dicono, ovviamente dipende sempre dal lavoro xkè ci sono anke tanti datori di lavoro ke non capiscono... ahimè!! |
| GIOVANNI CICIONI |
Ho conosciuto "padroncini" che hanno sempre comprato l'insulina e tutto il necessario per il monitoraggio, non si sono mai rivolti al Centro ecc, solo per non farsi togliere la patente superiore. |
| donata |
beh... questo è pericoloso!!!! dottore!!! |
| GIOVANNI CICIONI |
Lo sappiamo tutti, ma è una realtà che esiste. |
| donata |
Ma guardi dottore....a me è capitato di andare in trasferta x lavoro. Io facevo inserimento dati ma le dirò .ke non sempre dicevo ke ero diabetca. Premetto che non ho mai avuto problemi nel dirlo. |
| boschiero |
Riesco nonostante i turni a fare tutte le pause pranzo e spuntini senza problemi, tutti i miei colleghi e anche il coordinatore sono al corrente del mio problema. Io sono un oss e lavoro in un istituto per ragazzi diversamente abili vicino a venezia. |
| GIOVANNI CICIONI |
L'ideale sarebbe esattamente questo: condividere nell'ambiente di lavoro la propria condizione di diabetico come " normale" aiuta: il collega non penserà di avere un "lavativo" a fianco e il datore di lavoro sarà consapevole della giustezza di alcune ragionevoli richieste. |
| boschiero |
Mi sentirei molto a disagio, se a causa della mia patologia mi vedessi limitare le mie mansioni. Psicologicamente parlando. |
| GIOVANNI CICIONI |
Tornando al problema licenziamento: è chiaramente un caso limite, ma esistono attività che per legge un diabetico non può svolgere, ad esempio il controllore di volo o il pilota |
| moderatore |
Ah, capisco meglio adesso. Dal suo punto di vista la normativa vigente oggi potrebbe essere piu' chiara? Ed e' opportuno che sia anche piu' "favorevole", o questo comprometterebbe un principio di equita' che dopotutto cerchiamo tutti? |
| GIOVANNI CICIONI |
Penso che le associazioni, come già in passato si debbano battere per il riconoscimento di uno status particolare: solo con tutti i controlli e le cure necessarie un diabetico può essere " normale", ma appunto per continuare a rimanerlo, e avere tutti i doveri di qualsiasi altro lavoratore, dovrebbe avere a mio parere qualche diritto di più. |
| donata |
Io vivo a Torino e a me, quando vado ai controlli mi vengono pagate le ore delle visite. Ovviamente giustificate dall'ospedale. |
| GIOVANNI CICIONI |
Naturale, se l'amministrazione da cui dipendi fa riferimento all'INPS e alle sue norme, quanto ad assenze dal lavoro per malattia. |
| boschiero |
Io ho messo a conoscenza tutti i clleghi del mio problema e se mi serve in accordo anche con il coordinatore mi concedono cambi di turno senza problemi. |
| donata |
xkè scusa fai cambio turno??? hai diritto ad avere pagate le ore x i controlli..... |
| GIOVANNI CICIONI |
Come dicevo, non tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati, riconoscono tale diritto, se non paragonandolo ad un ricovero ospedaliero (o day hospital). |
| donata |
xkè??? mi scusi dottore non tutti i datori di lavoro non sono d'accordo....se si ha una giustifica dell'ospedale non si può rifiutare di pagare il permesso!!! |
| donata |
io ad esempio, martedi prossimo devo andare dall'oculista al centro diabetologico e mi faccio giustificare dall'ospedale le ore ke stò li e mi vengono pagate senza problema... |
| boschiero |
Volendo anche da me succede questo |
| GIOVANNI CICIONI |
Vedete: persinoi la legge 115, che dovrebbe essere la " nostra" legge, recita: ... la malattia diabetica, priva di complicanze invalidanti, non costituisce motivo ostativo per l'accesso ai posti di lavoro pubblico e privato... Il problema sta tutto in quel "priva di complicanze". |
| breus |
Dottore, quali sarebbero le complicanze? |
| GIOVANNI CICIONI |
Si parla di complicanze invalidanti, tale potrebbe essere persino una retinopatia: facciamo l'esempio che per retinopatia il diabetico chieda di essere esonerato dal lavorare ai video terminali e che questo sia parte integrante della sua attività lavorativa: quali scelte ha il datore di lavoro, e prima ancora di lui, il Medico Competente? |
| boschiero |
Io nonostante i miei problemi sono a casa per malattia molto meno degli altri colleghi |
| GIOVANNI CICIONI |
Questo è probabilmente vero; statistiche serie affermano che le assenze per malattia dei diabetici sono adirittura inferiori alla media di tutti lavoratori. |
| donata |
Anke io credimi, stò a casa proprio quando sto male. Ma quando vado ai controlli.... me li faccio pagare! Ci mancherebbe, è 1 nostro dirito |
| barbara |
Infatti, anche a me sembra strano ma l'azienda dove lavoro non riconosce nessun tipo di visite mediche... solo certificati di malattia e basta. |
| GIOVANNI CICIONI |
Vi state rispondendo da soli: non esiste un comportamento univoco proprio perchè quello di diabetico non è uno status particolare e perchè le assenze per malattoa sono diversamente trattate dai diversi contratti di lavoro. |
| zuccherino |
Buona sera dott. volevo chiere che tipo di invalidità può avere un diabetico cioè può percepire una pensione di invalidità civile. |
| GIOVANNI CICIONI |
L'ivalidità che può venire riconosciuta varia naturalmente in relazione allo stato della malattia e delle complicanze fino a gradi di invalidità totale. Quanto al trattamento economico dipende da tutta un'altra serie di condizioni, quali il reddito familiare ecc. Anche in questo caso poi molto diversa è la situazione a seconda del contratto di lavoro: in alcuni casi, come detto potrebbe essere addirittura causa di licenziamento per sopravvenuta inabilità alle mansioni, in altre circostanze può anticipatre il diritto al trattamento pensionistico....! |
| barbara |
A me comunque non sembra giusto dover prendere ferie o cambiare turno con la collega o recuperare le ore perse per il controllo, vorrei sapere se se posso avvalermi di qualche legge per i miei controlli |
| GIOVANNI CICIONI |
Come detto non credo esista una legge che possa obbligare il datore di lavoro. |
| robertasangua |
Volevo sapere se dopo varie richieste di cambio mansione lavorativa perche' mi causano diverse ipo e iperglicemie, per la quantità e l'intensità del lavoro, l'azienda non fa nulla, ed io ho un peggioramento grave della malattia, posso fare causa all'azienda? |
| GIOVANNI CICIONI |
Si è esposti al rischio che il medico competente rilevi uno stato di salute non compatibile con le mansioni per le quali si è stati assunti: di solito il giudice, se non ci pensa spontaneamente il medico competente o il datore di lavoro, destina il diabetico a altre mansioni più adatte. |
| riki |
Da 7 anni faccio un lavoro che non si sposa per niente con questa patologia: lavoro per i concerti. Monto i palchi, audio luci etc |
| GIOVANNI CICIONI |
Il "peggior" diabetico del mio parco pazienti è un musicista! |
| moderatore |
Riki può chiedere di essere assegnato a mansioni meno impegnative, dottore? |
| GIOVANNI CICIONI |
Visto il tipo di lavoro non credo proprio, ma potrebbe cercare di ottenere collaborazione per quanto possibile per ottimizzare gli orari e per evitare le situazioni potenzialmente pericolose (ad esempio su impalcature aeree). |
| barbara |
Ho sentito che qualcuno ha chiesto la legge 104 per gestire i controlli inerenti al diabete... è possibile o bisogna avere già delle complicanze? |
| GIOVANNI CICIONI |
Scusa, ma chi di voi ha giustamente detto che un diabetico non è un handicappato? |
| barbara |
E' ovvio che non siamo handicappati, ma i controlli frequenti che la malattia impone a volte sono difficili da gestire... |
| GIOVANNI CICIONI |
Come detto, il riconoscimento di una invalidità parziale, superiore credo al 45% e inferiore ai 2/3 consentirebbe l'accesso ai posti riservati.....naturalmente con lunghe graduatorie, purtroppo. |
| riki |
Ho 59 anni, invalidita, ma niente chiamate... |
| Lisa |
Che lavoro vorresti fare? |
| riki |
Qualunque mi permetta di curarmi. |
| moderatore |
Ma hai una particolare specializzazione? Il settore musicale non ti darebbe nuove mansioni? |
| riki |
Ho lavorato anche 33 ore consecutive, ragazzi sono disperato. |
| moderatore |
33 ore? Anche uno sano come un pesce sarebbe sconvolto. Ci si può occupare di logistica in modo piu' tranquillo, specie se si ha esperienza. |
| GIOVANNI CICIONI |
Credo che qui stiamo violando la dichiarazione dei diritti dell'uomo, altro che 115! |
| aldo57 |
Salve. Ho 51 anni e 34 anni di versamenti come lavoro dipendente. Con un'invalidità del 45% e una stenosi del 60%... è possibile che mi diano la pensione a 35 anni di versamenti, quindi anticipata? |
| GIOVANNI CICIONI |
cCome detto dipende dalla tua amministrazione e dal tuo contratto. |
| Lisa |
Cos`è la stenosi? |
| aldo57 |
La stenosi è la carotide ostruita. |
| GIOVANNI CICIONI |
Nel pubblico impiego credo che sarebbe possibile nelle condizioni di Aldo il pensionamento anticipato. |
| moderatore |
Ma il problema di Aldo può essere risolto con il benestare del datore di lavoro? |
| GIOVANNI CICIONI |
Se il datore di lavoro è d'accordo potrebbe "sfruttare" al massimo il congedo per malattia, fino al 35° anno di contributi. |
| moderatore |
Si stanno avvicinando le 22.30 e direi di cominciare a salutare e ringraziare il dottor Cicioni per le sue preziose risposte. |
| MARCO PASSAMONTI |
Grazie a tutti e buona notte. |
Il lavoro non sarà esattamente una malattia cronica ma accompagna la persona con diabete per una parte non breve della sua vita. Questo porta a tre ordini di problemi.
Il primo è la difficoltà di conciliare i ritmi del lavoro con quelli della salute. Un problema che a dire il vero hanno un po' tutti ma che nella persona con diabete si presenta in maniera più puntuale e precisa.
Il secondo è il compromesso fra privacy e sicurezza. La persona insulinodipendente o insulinotrattata rischia delle ipoglicemie e dovrebbe spiegare ad almeno una delle persone con cui lavora cosa farà 'in caso di ipo'. Dovrebbe anche evitare situazioni in cui una ipoglicemia potrebbe portare a conseguenze pericolose (esempio la guida o il lavoro vicino a un impianto). D'altra parte c'è anche la giusta esigenza alla privacy e la paura di essere trattato in modo diverso dagli altri.
Il terzo profilo è quello legale contrattuale. La persona con diabete ha spesso bisogno di permessi. Quando ha diritto di chiederli? E cosa cambia se la persona chiede una garanzia particolare come l'invalidità o l'handicap? Insomma la situazione è piuttosto complessa.