| A. GIANCATERINI |
Buonasera a tutti. |
| MODERATORE |
Sono le 21 in questo momento, benvenuti ai primi arrivati e al nostro ospite di stasera, la dottoressa A. GIANCATERINI, laureata a Roma ma ‘milanese’ dell’hinterland |
| fernando971 |
Buona sera |
| tizia82 |
Posso iniziare subito con una domanda? Io ho un po’ l’ansia da stick. Se non so sempre quanto ho, non sto tranquilla. Voi quanti ne fate al giorno? |
| seker_hasta |
io otto :) |
| tizia82 |
io anche 10... |
| barbara |
Ciao a tutti, io di solito 4 |
| seker_hasta |
ti capisco... anche io ansia da glicemia |
| Lisa |
Comunque se non mi sento bene, controllo, ma di solito solo 3 |
| pasquale |
Ogni tanto anche io ho l’ansia da stick... ma a volte non misuro per giorni, anche settimane. |
| fernando971 |
In fase conoscitiva con il micro ne facevo 10 adesso ne bastano 4 e controlli ‘a campione’. |
| tizia82 |
Io, addirittura, quando mi sembra che il valore uscito non rispecchi quello che mi sento, lo rifaccio 1 minuto dopo |
| A. GIANCATERINI |
È normale avere un po’ di ansia per la glicemie. |
| barbara |
Io non ho l’ansia di misurarmi le glicemie, ma non sopporto scrivere il risultato. |
| seker_hasta |
Barbara io le segno tutte un mese dopo :-) |
| barbara |
anche io le trascrivo tutte in una volta ma poi non ricordo le dosi di insulina iniettate rispetto alla glicemia. |
| A. GIANCATERINI |
Il diario vi accompagna per le modifiche e per avere un riscontro di ciò che avete fatto. Nel tempo può guidarvi. |
| tizia82 |
Il diario è importantissimo! Io non saprei come regolarmi senza il mio diario! |
| zucchero filato |
Io non potrei fare a meno del diario. |
| pasquale |
Io, dopo aver misurato, metto tutto in un database dal quale ricavo medie giornaliere, settimanali, mensili ed annuali, tiro fuori dei grafici per vedere come s muove la mia glicemia... ho la media di 85/90 più o meno. |
| tizia82 |
Ma come fate ad esempio prima dei pasti a sapere quanta insulina fare? |
| Lisa |
In base ai carboidrati che mangi, 10 gr di carboidrati una unità di insulina. |
| seker_hasta |
Sì Lisa, ma dipende anche da quanta insulina totale fai durante il giorno… c’è il calcolo dei 1800 da fare :( |
| A. GIANCATERINI |
Da quanto tempo fai l’autocontrollo? |
| tizia82 |
Da 17 anni. |
| A. GIANCATERINI |
Dopo tanti anni che si fa l’autocontrollo, soprattutto con i nuovi strumenti a disposizione, l’uso del diario può non essre necessario, salvo casi particolari. |
| kikka |
Se io prima di cena ho 200, oltre a calcolare i carboidrati devo calcolare anche per abbassare la glicemia? |
| Lisa |
Certo, tastare la basale e poi con la veloce somministrare in base a quello che si mangia, ma la basale tiene la glicemia costante, non la fa scendere tanto |
| kikka |
Quanta insulina basta per far abbasare la glicemia? |
| A. GIANCATERINI |
La dose varia a seconda della persona. Non esiste una regola fissa. Se attui il counting sulla base della tua sensibilità insulinica puoi correggere la glicemia in modo più preciso. |
| fernando971 |
Dottoressa è sempre attuabile con successo, anche per chi non usa il micro, la regola sul Fattore di Sensibiltà Insulinica per le correzioni glicemiche? |
| A. GIANCATERINI |
Può essere attuato anche da chi non usa il micro, ma è fondamentale se lo hai. |
| kikka |
Per fare l’insulina lenta è meglio la coscia o il sedere? Che differenza c’è? |
| seker_hasta |
Per me il posto migliore è la pancia, attorno all’ombelico... fa meno male ed è una zona più ampia e più comoda... anche quando sei fuori a mangiare... a volte si riesce a fare la puntura ‘di nascosto’. |
| tizia82 |
Dottoressa, un’altra domanda: ma le persone che dicono di fare pochi stick, addirittura non li fanno per una settimana, come fanno ad avere un buon controllo complessivo e un’emoglobina normale? per me sarebbe impossibile non fare almeno 4 stick al giorno. |
| A. GIANCATERINI |
Il numero di misurazioni si concorda con il diabetologo, che valuta il tuo grado di sicurezza, conoscenza e intervento nella gestione di critictà e terapia. |
| paperoga |
Ciao a tutti, a proposito di lenta, perché da quando non faccio la Lantus sul sedere ma sulla pancia vado continuamente in ipo nonostante abbia abbassato anche la rapida? |
| tizia82 |
Scusate ma cos’è il fattore di sensibilità insulinica? |
| A. GIANCATERINI |
È il numero che indica quanta insulina ti occorre per correggere la glicemia pre-prandiale. |
| tizia82 |
…e come si calcola il fattore di sensibilità insulinica? |
| A. GIANCATERINI |
Se utilizzi l’anologo rapido fai il rapporto tra 1800 e la dose totale di insulina giornaliera, altimenti il 1500. |
| fernando971 |
Dottoressa quali sono i picchi insulinici reali (gli orari) del pancreas nella sua secrezione e quali fattori li influenzano? |
| A. GIANCATERINI |
Il maggiore stimolo è il pasto. |
| kikka |
È normale che facendola nella pancia tu vada sempre in ipo perché nella pancia è piu veloce e viene assorbita prima. |
| micli83 |
Per il diabete di Tipo 1 quali sono i valori di glicata buoni secondo lei? |
| A. GIANCATERINI |
È tra 6.5 e 7.5. Più bassa implica rischio o presenza di ipoglicemie. |
| BOSCHIERO |
Io ho cambiato insulina sono passato alla levemir più 3 glibomet cp, questo è successo a settembre, la mia glicata è passata da 7 a 7,9! |
| A. GIANCATERINI |
Devi lavorare con il tuo diabetologo e porti obiettivi intermedi raggiungibili. L’autocontrollo e soprattutto il diario possono aiutarvi. |
| seker_hasta |
Dottoressa... dopo 26 anni di diabete, dopo aver provato tutti tipi di insulina la mia migliore glicata è di 8... può essere la glicata un valore che dipende da persona a persona anche a seconda dell’effetto che ha l’insulina sul singolo soggetto? |
| A. GIANCATERINI |
Assolutamnte sì. Ognuno reagisce in modo del tutto peculiare. Hai indagato lo stile di vita? |
| seker_hasta |
Il diabetologo dice che ho una dieta giusta e uno stile di vita equilibrato... eppure non riesco a mantenere una glicemia costante ma ho continui picchi ‘ingiustificati’ che mi alzano la glicata... ecco perché vorrei utilizzare il microinfusore… |
| fernando971 |
...avevo il tuo problema e col micro è sparito. |
| A. GIANCATERINI |
Devi parlarne con il diabetologo. |
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| donata |
Mi scusi dottoressa, una domanda: secondo lei, fare tante misurazioni può stressare il paziente o è indispensabile? |
| A. GIANCATERINI |
L’autocontrollo non deve essere visuto come uno stress. Si può concordare uno schema fattibile mediando le necessità di medico e paziente. |
| la dolce vita |
Dottoressa quanto dovrebbe essere la glicata per affrontare una gravidanza? |
| A. GIANCATERINI |
Non si parla di glicata speciale. Certamente è utile un buon compenso per partire con il piede giusto e affidarsi immediatamente a un centro specializzato che collabori anche con ginecologo ed ostetrica. |
| sabry75 |
Buona sera doc, sono la mamma di un bambino di 9 anni diabetico da quasi 3. Sto impazzendo con la lantus, nel senso che se gli faccio 8 unità le glicemie sono perfette, a parte le iper del dopo pranzo che sono alte ma tendono ad andare in picchiata alle 6 di sera ...se invece gli faccio 7 unità non va in ipo ma tende a essere piuttosto alta tutto il giorno... che fare? ci vorrebbe la mezza unità anche per la lantus... |
| A. GIANCATERINI |
Nei bambini il controllo può essere anche più difficile. Possiamo accontentarci se la glicata è buona. |
| sabry75 |
All’ultimo controllo (i primi di ottobre) era a 7.5. |
| A. GIANCATERINI |
Con queste escursioni possiamo non preoccuparci eccessivamente. |
| barbara |
Dottoressa, anche io dopo 20 anni di diabete di tipo 1, ho la glicata elevata (8-9) nonostante le 5 iniezioni di insulina al giorno 2 di lenta e 3 veloci ai boli, 4 o 5 stik al giorno e le dovute correzioni, il calcolo dei carboidrati... ecc. |
| A. GIANCATERINI |
Il tuo diabetologo ti ha proposto il micro? |
| barbara |
No, non ne abbiamo mai parlato. Forse perché ha intuito che mi fa un pò paura… |
| tizia82 |
Dottoressa ho una domanda: fare tanti stick può danneggiare le terminazioni nervose dei polpastrelli o provocare altri danni (tipo mancanza di sensibilità ecc)? È meglio alternare le dita o concentrare tutti gli stick per un periodo di tempo in un dito, lasciando riposare gli altri? |
| A. GIANCATERINI |
Buona regola è cambiare le dita e soprattutto pungerle lateralmente. |
| sabry75 |
per quanto riguarda l’autocontrollo, mio figlio tende a misurare la glicemia molte volte al giorno, a volte finisce un rullino in una giornata (17 strisce)!!! |
| micli83 |
Beh consolati anch’io sono cosi! |
| tizia82 |
Anche io sabry finisco a voilte un rullo in una giornata. |
| A. GIANCATERINI |
Questo non va bene e nel tempo può genere insicurezza e rifiuto. Far capire che bisogna rallentare che va tutto bene e che può esserci più serenità. |
| barbara |
Ma tutte quelle strisciette le acquistate? la mia ausl non me ne da più di 125 al mese. |
| seker_hasta |
Ho il tuo stesso problema. A fine mese devo comprarle e non costano poco! |
| sabry75 |
A noi ne passano 21 scatole ogni 3 mesi, 51 strisce a scatola quindi... |
| A. GIANCATERINI |
Il numero di strisce mensili varia da regione a regione. |
| arepo |
Dottoressa, ho sentito parlare del Freestyle navigator per il monitoraggio della glcemia. Esiste in Italia? |
| A. GIANCATERINI |
Non lo so. Mi informerò. |
| arepo |
È un apparecchietto da mettere al braccio che fornisce glicemie ogni 5 secondi. |
| fernando971 |
Andea mi permetto di rispondere ad Arepo: se è quello della Abott lo si sperimenterà quando il Ministero darà l’ok (e quando...), in USA è gia in commercio. |
| la dolce vita |
Tipo glukoswach? È attendibile? Sarebbe una vera e autentica scelta di libertà. |
| A. GIANCATERINI |
Purtroppo in questo tipo di strumenti ci sono parecchi fattori che possono interferire con la corretta lettura della glicemia. Vanno testati accuratamente. |
| la dolce vita |
Quali fattori incidono? |
| A. GIANCATERINI |
Per esempio banalmente il sudore sulla cute. |
| kikka |
Con il microinfusore uno puo mangiare quando vuole? |
| A. GIANCATERINI |
Attenzione, il micro può dare maggiore libertà e vi permette di controllare le glicemie in funzione dei CHO dei pasti, ma con criterio. |
| kikka |
Quindi puo essere una cosa fattibile a 14 anni? |
| A. GIANCATERINI |
Il micro viene impiantato anche in bambini molto piccoli. Occorre andare però in centrio molto specializzati. |
| arepo |
A un ragazzino di 11 anni il micro non darebbe più libertà delle iniezioni? |
| A. GIANCATERINI |
Credo proprio di sì, purché addestrato e affiancato dai genitori. |
| tizia82 |
Dottoressa invece lei cosa consiglia riguardo agli stick nelle zone alternative (tipo avambraccio ecc)? io non li ho mai fatti. |
| A. GIANCATERINI |
Vanno bene, per gli strumenti che lo prevedono. |
| arepo |
In questi giorni mio figlio passerà alla Lantus, è un passaggio obbligato prima del micro? |
| A. GIANCATERINI |
Puoi passare drettamente al micro se il diabetologo lo ritiene opporuno, probabilmente vuole prima vedere se va meglio così. |
| BOSCHIERO |
Con che valori di glicemia e di glicata è consigliabile passare al micro? |
| A. GIANCATERINI |
Quando c’ è grande variabilità e numerose ipo. |
| tizia82 |
Ma che differenza c’è tra mettere il microinfusore e fare tante punture all’occorrenza? non ci si sente più liberi con le punture? |
| la dolce vita |
Il micro semplifica la vita. Il real time che misura anche la glicemia è attendibile dottoressa? |
| donata |
Io volevo chiederele: cosa vuol dire ‘autocontrollo scelta di libertà’? |
| A. GIANCATERINI |
Come l’autocontrollo può esservi d’aiuto per affrontare scelte e situazioni di vita. |
| annmari |
Dottoressa puó dirci se l’exanatide arriverá presto in italia? |
| A. GIANCATERINI |
È un farmaco che stiamo imparando a conoscere. Arriverà presto. Purtroppo non si conoscono ancora tutti gli effetti collaterali, per cui l’uso non è stato ancora autorizzato. Si tratta di una molecola che migliora la fuzione del pancreas. Sembra incidere meno sul peso (anche ridurlo) e avere, anche in breve tempo effetti positivi sulla glicata. |
| annmari |
Si potrá usare invece dell’insulina? In Austria c’é giá. |
| A. GIANCATERINI |
Ogni Paese ha una prassi di verifica di sicurezza. L’Europa si muove più lentamente, ma arriviamo con dati maggiori in termini di sicurezza. |
| sabry75 |
Posso sapere di cosa si tratta? |
| A. GIANCATERINI |
Migliora la funzionalità delle betacellule. |
| sweety |
E va bene solo per il diabete tipo 2? |
| A. GIANCATERINI |
Sì, perché va a migliorare e preservare la funzione del pancreas. Nel tipo 1 la funzione betacellulare no è ripristinabile. |
| breus |
L’exanatide, ha un nome preciso? Ci vuole la richiesta del diabetologo? |
| annmari |
Purtroppo anche i dottori negli ospedali ne sanno poco… si aggiornano un po’ poco. |
| A. GIANCATERINI |
La molecola non è ancora disponibile. All’EASd (congresso europeo) sono stati presentati risultati buoni, ma non conosco la situazione italiana per la commercializzazione. Nessuno si sbilancia con una data. |
| A. GIANCATERINI |
Non è questione di aggiornamento. Le informazioni le riceviamo dalla letteratura e mala pratica clinica la fa da maestra. |
| paperoga |
Domanda: se per esempio ceno alle 19.00 e faccio attività fisica dopo 2 ore come posso regolarmi, faccio meno insulina a cena o mangio qualcosa prima di fare sport (diciamo che arrivo alle 21.00 a 150) |
| A. GIANCATERINI |
Se hai a buona glicemia e non vai in io puoi fare lo spuntino. |
| paperoga |
Per quanto alle volte mi misuri durante l’allenamento non c’è una costante, a volte ipo a volte iper e non so come regolarmi. |
| A. GIANCATERINI |
Con il diario puoi registrare le glicemie pre e post attività e le unità somministrte. Vedi se c’è un minimo di riproducibilità a parità di esercizio. |
| paperoga |
Purtroppo no, ho anche provato a mangiare le stesse identiche cose ma... così preferisco alle volte andare più verso la ipo che verso l’iper. Ma non so bene qual’è peggio. |
| A. GIANCATERINI |
Sicuramente le ipo ti fanno sentire peggio. Non TUTTO è prevedibile. |
| paperoga |
Ma tra ipo e iper qual’è il male minore? |
| A. GIANCATERINI |
Le iper sono direttamente collegate ai danni cellulari, e soprattuto la variabilità incide sulla ‘memoria cellulare’. Le ipo sono seguite da correzioni. |
| MODERATORE |
Dottoressa, secondo le sue esperienza, che grado di ‘autonomia’ si può raggiungere attraverso un costante autocontrollo? Intendo proprio in termini di libertà d’azione, indipendenza dai medici... |
| A. GIANCATERINI |
L’autocontrollo permette di identificare le situazioni a rischio e facilita l’intervento. È un monitoraggio in tempo reale sull’effetto della terapia (farmaci e altro). |
| annmari |
Fino a quanta insulina ci si puó iniettare? |
| A. GIANCATERINI |
In realtà un limie preciso non esiste. Può essere incrementato o diminuito sulla base del raggiungimento degli obiettivi. |
| annmari |
Sì, ma amettiamo che uno si inietti una fiala intera (per sbaglio o altro) si puó morire? |
| A. GIANCATERINI |
Sicuramente parliamo di un’emergenza. |
| annmari |
Certo, grazie dottoressa. |
| Lisa |
Buonanotte. |
Ogni giorno, anche molte volte al giorno, va misurata la glicemia, vanno prese delle decisioni, tirate delle conclusioni. Per tutta la vita. Sappiamo benissimo perché. La glicemia non la si ‘sente’ senza misurarla, i dati servono per capire sempre meglio cosa fare, quali sono gli effetti delle scelte sul metabolismo, per decidere le dosi di insulina… Sul piano cognitivo sappiamo tutto e sappiamo che è giusto.
Ma… tutta la vita! Non sorprende che la motivazione cali per una ragione o per l’altra. Come reagire in questi casi?