Annalisa Giancaterini
Annalisa Giancaterini si laurea in Medicina all’Università Cattolica di Roma e si specializza al Policlinico Gemelli dove svolge una attività di ricerca dapprima in gastroenterologia e poi in diabetologia. Fra le altre cose sviluppa un modello matematico che spiega l’erogazione di insulina nel pancreas sano.
Nel 2003, in coincidenza con il suo trasferimento in Lombardia, all’ospedale di Bellano, Annalisa Giancaterini ‘scopre’ gli aspetti qualitativi della relazione di cura: l’educazione terapeutica, la motivazione e l’empowerment.
Recentemente i suoi interessi sono concentrati nella definizione delle strutture ottimali per l’assistenza alla persona con diabete. È componente del Gruppo di studio Percorsi assistenziali della Associazione Medici Diabetologi e diabetologa presso la sede di Cusano Milanino del Centro di Attenzione al Diabetico. Dell’Ospedale San Gerardo di Monza.

Il tema della serata è "Autocontrollo: una scelta di libertà".

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A. GIANCATERINI Buonasera a tutti.
MODERATORE Sono le 21 in questo momento, benvenuti ai primi arrivati e al nostro ospite di stasera, la dottoressa A. GIANCATERINI, laureata a Roma ma ‘milanese’ dell’hinterland
fernando971 Buona sera
tizia82 Posso iniziare subito con una domanda? Io ho un po’ l’ansia da stick. Se non so sempre quanto ho, non sto tranquilla. Voi quanti ne fate al giorno?
seker_hasta io otto :)
tizia82 io anche 10...
barbara Ciao a tutti, io di solito 4
seker_hasta ti capisco... anche io ansia da glicemia
Lisa Comunque se non mi sento bene, controllo, ma di solito solo 3
pasquale Ogni tanto anche io ho l’ansia da stick... ma a volte non misuro per giorni, anche settimane.
fernando971 In fase conoscitiva con il micro ne facevo 10 adesso ne bastano 4 e controlli ‘a campione’.
tizia82 Io, addirittura, quando mi sembra che il valore uscito non rispecchi quello che mi sento, lo rifaccio 1 minuto dopo
A. GIANCATERINI È normale avere un po’ di ansia per la glicemie.
barbara Io non ho l’ansia di misurarmi le glicemie, ma non sopporto scrivere il risultato.
seker_hasta Barbara io le segno tutte un mese dopo :-)
barbara anche io le trascrivo tutte in una volta ma poi non ricordo le dosi di insulina iniettate rispetto alla glicemia.
A. GIANCATERINI Il diario vi accompagna per le modifiche e per avere un riscontro di ciò che avete fatto. Nel tempo può guidarvi.
tizia82 Il diario è importantissimo! Io non saprei come regolarmi senza il mio diario!
zucchero filato Io non potrei fare a meno del diario.
pasquale Io, dopo aver misurato, metto tutto in un database dal quale ricavo medie giornaliere, settimanali, mensili ed annuali, tiro fuori dei grafici per vedere come s muove la mia glicemia... ho la media di 85/90 più o meno.
tizia82 Ma come fate ad esempio prima dei pasti a sapere quanta insulina fare?
Lisa In base ai carboidrati che mangi, 10 gr di carboidrati una unità di insulina.
seker_hasta Sì Lisa, ma dipende anche da quanta insulina totale fai durante il giorno… c’è il calcolo dei 1800 da fare :(
A. GIANCATERINI Da quanto tempo fai l’autocontrollo?
tizia82 Da 17 anni.
A. GIANCATERINI Dopo tanti anni che si fa l’autocontrollo, soprattutto con i nuovi strumenti a disposizione, l’uso del diario può non essre necessario, salvo casi particolari.
kikka Se io prima di cena ho 200, oltre a calcolare i carboidrati devo calcolare anche per abbassare la glicemia?
Lisa Certo, tastare la basale e poi con la veloce somministrare in base a quello che si mangia, ma la basale tiene la glicemia costante, non la fa scendere tanto
kikka Quanta insulina basta per far abbasare la glicemia?
A. GIANCATERINI La dose varia a seconda della persona. Non esiste una regola fissa. Se attui il counting sulla base della tua sensibilità insulinica puoi correggere la glicemia in modo più preciso.
fernando971 Dottoressa è sempre attuabile con successo, anche per chi non usa il micro, la regola sul Fattore di Sensibiltà Insulinica per le correzioni glicemiche?
A. GIANCATERINI Può essere attuato anche da chi non usa il micro, ma è fondamentale se lo hai.
kikka Per fare l’insulina lenta è meglio la coscia o il sedere? Che differenza c’è?
seker_hasta Per me il posto migliore è la pancia, attorno all’ombelico... fa meno male ed è una zona più ampia e più comoda... anche quando sei fuori a mangiare... a volte si riesce a fare la puntura ‘di nascosto’.
tizia82 Dottoressa, un’altra domanda: ma le persone che dicono di fare pochi stick, addirittura non li fanno per una settimana, come fanno ad avere un buon controllo complessivo e un’emoglobina normale? per me sarebbe impossibile non fare almeno 4 stick al giorno.
A. GIANCATERINI Il numero di misurazioni si concorda con il diabetologo, che valuta il tuo grado di sicurezza, conoscenza e intervento nella gestione di critictà e terapia.
paperoga Ciao a tutti, a proposito di lenta, perché da quando non faccio la Lantus sul sedere ma sulla pancia vado continuamente in ipo nonostante abbia abbassato anche la rapida?
tizia82 Scusate ma cos’è il fattore di sensibilità insulinica?
A. GIANCATERINI È il numero che indica quanta insulina ti occorre per correggere la glicemia pre-prandiale.
tizia82 …e come si calcola il fattore di sensibilità insulinica?
A. GIANCATERINI Se utilizzi l’anologo rapido fai il rapporto tra 1800 e la dose totale di insulina giornaliera, altimenti il 1500.
fernando971 Dottoressa quali sono i picchi insulinici reali (gli orari) del pancreas nella sua secrezione e quali fattori li influenzano?
A. GIANCATERINI Il maggiore stimolo è il pasto.
kikka È normale che facendola nella pancia tu vada sempre in ipo perché nella pancia è piu veloce e viene assorbita prima.
micli83 Per il diabete di Tipo 1 quali sono i valori di glicata buoni secondo lei?
A. GIANCATERINI È tra 6.5 e 7.5. Più bassa implica rischio o presenza di ipoglicemie.
BOSCHIERO Io ho cambiato insulina sono passato alla levemir più 3 glibomet cp, questo è successo a settembre, la mia glicata è passata da 7 a 7,9!
A. GIANCATERINI Devi lavorare con il tuo diabetologo e porti obiettivi intermedi raggiungibili. L’autocontrollo e soprattutto il diario possono aiutarvi.
seker_hasta Dottoressa... dopo 26 anni di diabete, dopo aver provato tutti tipi di insulina la mia migliore glicata è di 8... può essere la glicata un valore che dipende da persona a persona anche a seconda dell’effetto che ha l’insulina sul singolo soggetto?
A. GIANCATERINI Assolutamnte sì. Ognuno reagisce in modo del tutto peculiare. Hai indagato lo stile di vita?
seker_hasta Il diabetologo dice che ho una dieta giusta e uno stile di vita equilibrato... eppure non riesco a mantenere una glicemia costante ma ho continui picchi ‘ingiustificati’ che mi alzano la glicata... ecco perché vorrei utilizzare il microinfusore…
fernando971 ...avevo il tuo problema e col micro è sparito.
A. GIANCATERINI Devi parlarne con il diabetologo.
donata Mi scusi dottoressa, una domanda: secondo lei, fare tante misurazioni può stressare il paziente o è indispensabile?
A. GIANCATERINI L’autocontrollo non deve essere visuto come uno stress. Si può concordare uno schema fattibile mediando le necessità di medico e paziente.
la dolce vita Dottoressa quanto dovrebbe essere la glicata per affrontare una gravidanza?
A. GIANCATERINI Non si parla di glicata speciale. Certamente è utile un buon compenso per partire con il piede giusto e affidarsi immediatamente a un centro specializzato che collabori anche con ginecologo ed ostetrica.
sabry75 Buona sera doc, sono la mamma di un bambino di 9 anni diabetico da quasi 3. Sto impazzendo con la lantus, nel senso che se gli faccio 8 unità le glicemie sono perfette, a parte le iper del dopo pranzo che sono alte ma tendono ad andare in picchiata alle 6 di sera ...se invece gli faccio 7 unità non va in ipo ma tende a essere piuttosto alta tutto il giorno... che fare? ci vorrebbe la mezza unità anche per la lantus...
A. GIANCATERINI Nei bambini il controllo può essere anche più difficile. Possiamo accontentarci se la glicata è buona.
sabry75 All’ultimo controllo (i primi di ottobre) era a 7.5.
A. GIANCATERINI Con queste escursioni possiamo non preoccuparci eccessivamente.
barbara Dottoressa, anche io dopo 20 anni di diabete di tipo 1, ho la glicata elevata (8-9) nonostante le 5 iniezioni di insulina al giorno 2 di lenta e 3 veloci ai boli, 4 o 5 stik al giorno e le dovute correzioni, il calcolo dei carboidrati... ecc.
A. GIANCATERINI Il tuo diabetologo ti ha proposto il micro?
barbara No, non ne abbiamo mai parlato. Forse perché ha intuito che mi fa un pò paura…
tizia82 Dottoressa ho una domanda: fare tanti stick può danneggiare le terminazioni nervose dei polpastrelli o provocare altri danni (tipo mancanza di sensibilità ecc)? È meglio alternare le dita o concentrare tutti gli stick per un periodo di tempo in un dito, lasciando riposare gli altri?
A. GIANCATERINI Buona regola è cambiare le dita e soprattutto pungerle lateralmente.
sabry75 per quanto riguarda l’autocontrollo, mio figlio tende a misurare la glicemia molte volte al giorno, a volte finisce un rullino in una giornata (17 strisce)!!!
micli83 Beh consolati anch’io sono cosi!
tizia82 Anche io sabry finisco a voilte un rullo in una giornata.
A. GIANCATERINI Questo non va bene e nel tempo può genere insicurezza e rifiuto. Far capire che bisogna rallentare che va tutto bene e che può esserci più serenità.
barbara Ma tutte quelle strisciette le acquistate? la mia ausl non me ne da più di 125 al mese.
seker_hasta Ho il tuo stesso problema. A fine mese devo comprarle e non costano poco!
sabry75 A noi ne passano 21 scatole ogni 3 mesi, 51 strisce a scatola quindi...
A. GIANCATERINI Il numero di strisce mensili varia da regione a regione.
arepo Dottoressa, ho sentito parlare del Freestyle navigator per il monitoraggio della glcemia. Esiste in Italia?
A. GIANCATERINI Non lo so. Mi informerò.
arepo È un apparecchietto da mettere al braccio che fornisce glicemie ogni 5 secondi.
fernando971 Andea mi permetto di rispondere ad Arepo: se è quello della Abott lo si sperimenterà quando il Ministero darà l’ok (e quando...), in USA è gia in commercio.
la dolce vita Tipo glukoswach? È attendibile? Sarebbe una vera e autentica scelta di libertà.
A. GIANCATERINI Purtroppo in questo tipo di strumenti ci sono parecchi fattori che possono interferire con la corretta lettura della glicemia. Vanno testati accuratamente.
la dolce vita Quali fattori incidono?
A. GIANCATERINI Per esempio banalmente il sudore sulla cute.
kikka Con il microinfusore uno puo mangiare quando vuole?
A. GIANCATERINI Attenzione, il micro può dare maggiore libertà e vi permette di controllare le glicemie in funzione dei CHO dei pasti, ma con criterio.
kikka Quindi puo essere una cosa fattibile a 14 anni?
A. GIANCATERINI Il micro viene impiantato anche in bambini molto piccoli. Occorre andare però in centrio molto specializzati.
arepo A un ragazzino di 11 anni il micro non darebbe più libertà delle iniezioni?
A. GIANCATERINI Credo proprio di sì, purché addestrato e affiancato dai genitori.
tizia82 Dottoressa invece lei cosa consiglia riguardo agli stick nelle zone alternative (tipo avambraccio ecc)? io non li ho mai fatti.
A. GIANCATERINI Vanno bene, per gli strumenti che lo prevedono.
arepo In questi giorni mio figlio passerà alla Lantus, è un passaggio obbligato prima del micro?
A. GIANCATERINI Puoi passare drettamente al micro se il diabetologo lo ritiene opporuno, probabilmente vuole prima vedere se va meglio così.
BOSCHIERO Con che valori di glicemia e di glicata è consigliabile passare al micro?
A. GIANCATERINI Quando c’ è grande variabilità e numerose ipo.
tizia82 Ma che differenza c’è tra mettere il microinfusore e fare tante punture all’occorrenza? non ci si sente più liberi con le punture?
la dolce vita Il micro semplifica la vita. Il real time che misura anche la glicemia è attendibile dottoressa?
donata Io volevo chiederele: cosa vuol dire ‘autocontrollo scelta di libertà’?
A. GIANCATERINI Come l’autocontrollo può esservi d’aiuto per affrontare scelte e situazioni di vita.
annmari Dottoressa puó dirci se l’exanatide arriverá presto in italia?
A. GIANCATERINI È un farmaco che stiamo imparando a conoscere. Arriverà presto. Purtroppo non si conoscono ancora tutti gli effetti collaterali, per cui l’uso non è stato ancora autorizzato. Si tratta di una molecola che migliora la fuzione del pancreas. Sembra incidere meno sul peso (anche ridurlo) e avere, anche in breve tempo effetti positivi sulla glicata.
annmari Si potrá usare invece dell’insulina? In Austria c’é giá.
A. GIANCATERINI Ogni Paese ha una prassi di verifica di sicurezza. L’Europa si muove più lentamente, ma arriviamo con dati maggiori in termini di sicurezza.
sabry75 Posso sapere di cosa si tratta?
A. GIANCATERINI Migliora la funzionalità delle betacellule.
sweety E va bene solo per il diabete tipo 2?
A. GIANCATERINI Sì, perché va a migliorare e preservare la funzione del pancreas. Nel tipo 1 la funzione betacellulare no è ripristinabile.
breus L’exanatide, ha un nome preciso? Ci vuole la richiesta del diabetologo?
annmari Purtroppo anche i dottori negli ospedali ne sanno poco… si aggiornano un po’ poco.
A. GIANCATERINI La molecola non è ancora disponibile. All’EASd (congresso europeo) sono stati presentati risultati buoni, ma non conosco la situazione italiana per la commercializzazione. Nessuno si sbilancia con una data.
A. GIANCATERINI Non è questione di aggiornamento. Le informazioni le riceviamo dalla letteratura e mala pratica clinica la fa da maestra.
paperoga Domanda: se per esempio ceno alle 19.00 e faccio attività fisica dopo 2 ore come posso regolarmi, faccio meno insulina a cena o mangio qualcosa prima di fare sport (diciamo che arrivo alle 21.00 a 150)
A. GIANCATERINI Se hai a buona glicemia e non vai in io puoi fare lo spuntino.
paperoga Per quanto alle volte mi misuri durante l’allenamento non c’è una costante, a volte ipo a volte iper e non so come regolarmi.
A. GIANCATERINI Con il diario puoi registrare le glicemie pre e post attività e le unità somministrte. Vedi se c’è un minimo di riproducibilità a parità di esercizio.
paperoga Purtroppo no, ho anche provato a mangiare le stesse identiche cose ma... così preferisco alle volte andare più verso la ipo che verso l’iper. Ma non so bene qual’è peggio.
A. GIANCATERINI Sicuramente le ipo ti fanno sentire peggio. Non TUTTO è prevedibile.
paperoga Ma tra ipo e iper qual’è il male minore?
A. GIANCATERINI Le iper sono direttamente collegate ai danni cellulari, e soprattuto la variabilità incide sulla ‘memoria cellulare’. Le ipo sono seguite da correzioni.
MODERATORE Dottoressa, secondo le sue esperienza, che grado di ‘autonomia’ si può raggiungere attraverso un costante autocontrollo? Intendo proprio in termini di libertà d’azione, indipendenza dai medici...
A. GIANCATERINI L’autocontrollo permette di identificare le situazioni a rischio e facilita l’intervento. È un monitoraggio in tempo reale sull’effetto della terapia (farmaci e altro).
annmari Fino a quanta insulina ci si puó iniettare?
A. GIANCATERINI In realtà un limie preciso non esiste. Può essere incrementato o diminuito sulla base del raggiungimento degli obiettivi.
annmari Sì, ma amettiamo che uno si inietti una fiala intera (per sbaglio o altro) si puó morire?
A. GIANCATERINI Sicuramente parliamo di un’emergenza.
annmari Certo, grazie dottoressa.
Lisa Buonanotte.

In 4 parole
Ogni giorno, anche molte volte al giorno, va misurata la glicemia, vanno prese delle decisioni, tirate delle conclusioni. Per tutta la vita. Sappiamo benissimo perché. La glicemia non la si ‘sente’ senza misurarla, i dati servono per capire sempre meglio cosa fare, quali sono gli effetti delle scelte sul metabolismo, per decidere le dosi di insulina… Sul piano cognitivo sappiamo tutto e sappiamo che è giusto.
Ma… tutta la vita! Non sorprende che la motivazione cali per una ragione o per l’altra. Come reagire in questi casi?

In 4 link
Difficile trovare dei contenuti in rete specificatamente dedicati alla motivazione. Un libro interessante al riguardo scritto dalla psico analista Anna Maria Scalabrino spiega per quali ragioni è difficile trovare la motivazione a curare il diabete. Si chiama Un fantasma nel mio corpo.

Sul fronte opposto Bob Anderson e Martha Funnell spiegano perché la persona con diabete è sempre e comunque (anche se non lo vuole) il regista della sua terapia e della sua vita. Il libro si chiama L'Arte dell'Empowerment.