| ALBERTO DEMICHELI |
Buonasera |
| moderatore |
Buona sera Dott. De Micheli |
| fernando971 |
Buona sera |
| moderatore |
Il tema di questa sera è stato deciso all'ultimo momento, chiediamo scusa. Ma l'occasione lo meritava. Dottor De Micheli, come sono andate le cose? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Nell'insieme il Congresso di AMD è andato bene. Ha vauto circa 1500 partecipanti e un gran numero di sessioni |
| zeus |
Di cosa si è discusso? |
| ALBERTO DEMICHELI |
I temi principali trattati sono stati, per esempio, la prevenzione del diabete di tipo 2, i trapianti di pancreas e isole, le cause e i possibili interventi sulle complicanze del diabete |
| zeus |
Partendo dai trapianti, che novità ci sono? |
| renati antonio |
Gli atti del convegno saranno pubblicati? E da chi? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Molte notizie sul Congresso si troveranno fra pochissimi giorni su www.infodiabetes.it: articoli, web cast e diapositive delle relazioni. |
| breus |
Dottore come si fa la prevenzione per il diabete di tipo 2? |
| ALBERTO DEMICHELI |
La prevenzione del diabete tipo 2 si fa essenzialmente con stili di vita adeguati per il controllo del sovrapeso e il mantenimento di un buon esercizio fisico. Il fatto importante è che ci sono prove molto chiare sui risultati ottenibili ed esistono programmi nazionali per prevenire il diabete in alcune nazioni. |
| breus |
Grazie Dottore, ma se l'esercizio fisico non si può fare? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Se l'esercizio fisico non si può fare è anche possibile utilizzare farmaci insulinosensibilizzanti a scopo preventivo, ma è sempre una seconda scelta. |
| sweet |
Ho sentito parlare della diversione pancreatica, è fattibile anche per i diabetici di tipo 1? |
| moderatore |
Allora, caro De Micheli, mi pare che abbiamo tutti i temi sul tappeto: prevenzione, trapianti, prospettive per il tipo 1 e soprattutto mi pare che possiamo cogliere l'occasione per parlare un po’ dell’operazione all'intestino che tante attese ha creato… |
| ALBERTO DEMICHELI |
La ‘diversione bilio pancreatica’ è l'argomento nell'occhio del ciclone. Certamente non è terapia per il diabete tipo 1. Sul tipo 2 c'è tutto da discutere… |
| giuseppe 41 |
È vero che le cellule staminali posso risolvere il problema del diabete tipo 1? |
| siyaya |
Io penso che per le staminali sia ancora troppo presto per qualunque cosa… |
| ALBERTO DEMICHELI |
Sulle cellule staminali c'è ancora una lunga strada da fare. Al Congresso questo è stato detto con chiarezza. |
| fernando971 |
Dottore, il pancreas artificiale sembra la prospettiva a noi più vicina e concreta: a che punto siamo con la sperimentazione? So dei 158 pazienti che lo testano. |
| sweet |
Io sono pessimista (o realista) ma secondo me non ci saranno cambiamenti importanti nei prossimi 10 anni. |
| ALBERTO DEMICHELI |
La miniaturizzazione del pancreas artificiale, e la cosiddetta chiusura dell'ansa fra sensore della glicemia ed erogazione di insulina, sono studiati da almeno 25 anni ma al momento il problema non è ancora risolto. |
| breus |
Dottore sono diabetica di tipo 2, e per problemi familiari non mi è possibile fare esercizio fisico, quali sono i farmaci che posso utilizzare? |
| renati antonio |
Ok l'esercizo fisico ma per chi, come me, soffre di neurite è dura. Comunque vado abbastanza bene, tribulo un po’ con la circolazione, ma insomma!!! |
| ALBERTO DEMICHELI |
Nel diabete di tipo 2 l'impegno all'esercizio fisico è comunque fondamentale. Non servono sforzi eroici, basta anche camminare per 30 minuti ogni giorno, ma farlo con costanza. |
| zeus |
Scusi dottore, per la retinopatia ci sono novità? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Sulla retinopatia si attendono i risultati di alcuni studi con interventi attraverso farmaci, ma non sono ancora disponibili. |
| fernando971 |
Oltre al Lucentis per la retinopatia si testano altri farmaci o ne sono allo studio? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Sulla retinopatia si sta lavorando anche con i sartanici, famaci abitualmente usati per controllare l'ipertensione. Il Lucentis per ora è utilizzato per la degerazione maculare senile. |
| sweet |
Cosa può sperare un diabetico tipo 1 per il futuro? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Sul tipo 1 non ci sono novità rivoluzionarie, certamente l'ottimizzazione della terapia insulinica e gli infusori fanno comunque tanti piccoli passi avanti. |
| sweet |
Peccato che non tutti sono papabili per il microinfusore... Probabilmente le nostre aspettative sono troppo alte e le risposte della ricerca non ci soddisfano… |
| siyaya |
Io vorrei fare una domanda sul microinfusore. Esiste la possibilità che si metta a comunicare con il misuratore della glicemia e che da solo ‘decida’ quanta insulina iniettare? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Al momento non esiste un infusore con risposta automatica alla glicemia (e creare il sistema giusto e infallibile è tutt’altro che facile). |
| lia84 |
Buonasera dottore perché i diabetologi mi dicono che per mettere il microinfusore devo avere un'emoglobina superiore a 8? E poi un'emoglobina intorno a 7,5 è buona? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Il microinfusore si può utilizzare se il compenso non è ottimale. L’obiettivo è una glicata almeno di 7 per la maggior parte dei pazienti. Comunque il microinfusore richiede una gestione molto accurata da parte dei pazienti. |
| jle76 |
Una glicata di 7 è ritenuta un valore ‘esente’ da rischi? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Cetamente il valore di glicata da ottenere deve essere commisurato al rischio di ipoglicemia, perché più bassa è la glicata, maggiore è, inevitabilmente, il rischio di ipoglicemia. Tuttavia con le attuali insuline il rischio di ipoglicemie si è molto ridotto. |
| lia84 |
Una glicata di 7,5 è già fuori dai limiti? Comporta complicanze? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Il Dcct (diabetes control and complication trial) ha dimostrato che il valore di glicata che riduce significativamnete le complicanze è circa 7, ottenuto con terapia insulinica intensiva, 4 somministarzioni o infusore. Dal Dcct hanno fatto molti progressi sia le insuline che i microinfusori. |
| seker_hasta |
Dott De Micheli buona sera. Il microinfusore può essere utile a migliorare le condizioni di chi ha avuto complicanze come retinopatie e neuropatia o è controindicato? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Il suo uso deve essere valutato sul singolo paziente, non esistono, nel tipo 1, controindicazioni ‘a priori’. |
| ALBERTO DEMICHELI |
Il diabetes control complication trial è tutt'oggi lo studio più solido sulla prevenzione delle complicanze nel diabete tipo 1, anche se è stato pubblicato nel 1993. Oggi sappiamo che i benefici si vedono anche a distanze lunghe perché una parte di quei pazienti è tuttora seguita. |
| fernando971 |
Le risultanze del Dcct sono valide anche per chi ha gia fatto ricorso al laser? Intendo come ‘freno’ a sviluppi della patologia? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Un buon compenso va sempre mantenuto. Certamente è importante ottenerlo precocemente per la prevenzione ‘primaria’ delle complicanze; se queste già ci sono la prevenzione è più difficle e implica anche l'utilizzo di altri farmaci (tipico l'uso di farmaci anti ipertensivi per chi ha un iniziale danno ai reni). È vero che l'intervento sulla iperglicemia è utile per prevenire la retinopatia, ma anche chi la ha già deve essere ben compensato. Il Dcct ha dimostarto che il buon compenso previene anche il progredire della retinopatia, ma non sostituisce il laser. |
| sweet |
Al congresso si è parlato di genetica e di probabilità di trasmissione della malattia dm1 da parte di madre? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Sulla genetica del tipo 1 occorre dire con chiarezza che la probabilità della malattia è comunque rara e non esiste nessuna indicazione negativa per i genitori diabetici. Questo deve essere CHIARISSIMO. Per la serenità di tutti. |
| anna.g |
Mi hanno detto che dopo 30 anni di diabete potrebbe comparire la ciliachia. È vero? |
| ALBERTO DEMICHELI |
È vero che le malattie autoimmuni comunemente si associano, ma al momento non esistono interventi o consigli preventivi ‘genetici’. |
| fernando971 |
Cosa intende per ‘comunemente si associano’? |
| ALBERTO DEMICHELI |
‘Comunemente si associano’ vuol dire che due malattie autoimuni possono coesistere nella stessa persona (esempio: diabete e ipotiroidismo o vitiligine (chiazze bianche sulla pelle) oppure che in una stessa famiglia esistono malattie autoimmuni in più membri, ma ripeto, non è una genetica sulla quale si possono adottare misure preventive e dare consigli di prevenzione. |
| seker_hasta |
Appunto, nella mia famiglia mia sorella ha vitiligine... mia madre ipotiroidismo... tutte noi :) bingooo |
| jle76 |
Ma è vero che il rischio è minore se è la madre a essere diabetica anziché il padre? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Credo che tutte le giovani donne diabetiche debbano ricordare che oggi la gravidanza può procedere molto bene e con successo e questo è un progresso degli ultimi trenta anni, molto importante. |
| seker_hasta |
Dott De Micheli, al momento sto usando insulina levemir e dicono sia sconsigliata ancora in gravidanza perché non è stato certificato che non provochi malformazioni al feto. Mi conferma questa teoria? |
| ALBERTO DEMICHELI |
In gravidanza sono approvati gli analoghi rapidi perché è dimostrato che non producono danni. Per gli analoghi lenti non vi sono prove di danni, ma nemmeno di assoluta sicurezza, perché sono farmaci che sono sul mercato relativamente da poco tempo. |
| donata |
Mi scusi dottore, visto che ci sarebbero novità dalla diabetologia, che ci dice delle insuline? Ce ne sono di nuove? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Al momento non mi risulta che si prevedano, a breve, insuline ‘rivoluzionarie’, forse qualche evoluzione sugli analoghi per migliorare ancora l’assorbimento e la precisione. |
| biancaneve |
Ho saputo che in america ci sono i micro con la misurazione glicemica… |
| fernando971 |
...anche in Italia: Medtronic Paradigm RT |
| ALBERTO DEMICHELI |
Avrete visto che le insuline inalatorie sono state ritirate dal mercato perché non hanno avuto successo… |
| jle76 |
E chi ci sperava infatti! Era un'utopia! |
| ALBERTO DEMICHELI |
Per l'isulina inalatoria pareva al momento, non facile raggiungere l’accuratezza delle dosi necessaria per il tipo 1 |
| seker_hasta |
Dottore, ma le complicanze avute PRECEDENTEMENTE alla gravidanza, lunghi periodi con una glicata alta, retinopatie e neuropatie, possono influire negativamente sulla gravidanza, nonostante i valori del momento siano perfetti? |
| ALBERTO DEMICHELI |
È importante che la gravidanza ‘inizi’ con glicate buone e stabili. La presenza delle complicanze implica particolari attenzioni per la futura madre diabetica. |
| dolcissima |
Volevo chiedere al dottore se il cortisone è assolutamente controindicato per i diabetici... |
| ALBERTO DEMICHELI |
Se un diabetico ha necessità di cortisonici per altre patologie, per cui sia indispensabile, lo può e lo DEVE usare. Se fa già insulina bisogna fare molto autocontrollo e modificare le dosi. Se fa terapia orale spesso è necessario passare temporanemante all'insulina, con dosi multiple nella giornata. |
| dolcissima |
Mio marito ha fatto una fiala di Bentelan e la glicemia è salita a 500 |
| jle76 |
A me al pronto soccrso è stata fatta una iniezione di cortisione per una allergia e non ho avuto nessuna conseguenza. |
| ALBERTO DEMICHELI |
Non ho dubbi che il cortisone possa far salire la glicemia. Il problema è monitorarla ed essere pronto alla terapia adeguata, parlando in anticipo con il diabetologo. |
| biancaneve |
Vorrei saperese esiste isulina che ti copre un pranzo lungo cioé 1 o 3-4 ore… |
| siyaya |
Visto che Natale e Capodanno saranno i miei primi da diabetica, interessa anche a me sapere come ci si comporta e se esistono tipi di insulina consigliati per pasti interminabili... |
| fernando971 |
...ci vuole la lantus siyaya |
| siyaya |
Il mio diabetologo la lantus non me l'ha ancora prescritta… |
| ALBERTO DEMICHELI |
Certamenle attuali, le insuline basali rendono più gestibili pasti con orari o durate anomale. Anche le insuline ultrarapide di uso comune hanno reso più facile la necessaria elasticità per le grandi feste. Comunque esagerare fa male anche a chi non è diabetico. |
| jle76 |
Mi sa che devi fare più iniezioni durante il pranzo di Natale |
| ALBERTO DEMICHELI |
L'idea di controllare ed eventualmenet ripetere piccole dosi di analogo rapido è ragionevole. Il microinfusore permette una modulazione anche migliore. Il calcolo dei carboidrati è alla base di tutto. |
| anna.g |
La nostra dieta dura 364 giorni... almeno a Natale se la glice lo permette un dolce ce lo concediamo. |
| ALBERTO DEMICHELI |
La quantità di cibo assunta è importante per il diabetico, quanto per il non diabetico; è sempre un problema di calorie assunte o spese con l'esercizio. |
| anna.g |
Dottore, a proposito di novità, non si parla più del trapianto delle isole pancreatiche, superate? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Il trapianto di isole è sempre in studio e valutazione, non è ancora una terapia ben stabilita, come ad esempio il tarpianto di rene e pancreas in chi ha l'insufficenza renale, che RICHIEDE un tarpianto di rene. Certamente il trapianto di isole è meno invasivo dal punto di vista chirurgico del trapianto di pancreas, ma meno sperimentato e di duarata minore nel tempo. |
| anna.g |
E le staminali? sono la nostra speranza? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Le staminali procedono, ma non dobbiamo aspettarci risultati in sei mesi; la cellula è complicatissima e lavorarci sopra per modificare le sue caratteristiche di funzionamneto (es secrezione di insulina) o la capacità di evitare rigetti dopo un trapianto non è facile nemmeno nel XXI secolo. |
| paperoga |
Ciao a tutti, volevo chiedere se c'è qualche novità per quel che riguarda il vaccino per i figli dei diabetici. |
| ALBERTO DEMICHELI |
No, sui figli dei diabetici esistono sperimentazioni in corso, certo non pericolose, ma ancora ‘sperimentazioni’ quindi con risultati da dimostrare in maniera scientificamenete corretta. E i disegni di queste sperimetazioni sono molto ben fatti. |
| paperoga |
Oggi ho saputo che mia figlia, non diabetica, ha una glicata da 6,1. Mi sento... |
| ALBERTO DEMICHELI |
Una glicata di 6.1 merita un approfondimento, ma non è una diagnosi di certezza. |
| jle76 |
E hai provato a misurarle la glicemia? |
| paperoga |
Grazie, domani telefono al Centro a Udine, alcune le volte le misuravo ma erano sempre buone a parte una volta che era bassa. |
| ALBERTO DEMICHELI |
Ribadisco: è assolutamente normale che un diabetico/a di tipo 1 abbia dei figli sani! Certo è molto più chiara l'ereditarietà del tipo 2 che del tipo1 ed è proprio per questo che la prevenzione è imporatnte nei figli di diabetici di tipo 2, che hano i fattori di rischio tipici della società attuale: sovrappeso, sedentarietà... |
| dolcissima |
E sulla prevenzione del diabete… |
| ALBERTO DEMICHELI |
Al momento i dati sicuri sulla prevenzione riguardano rigorosamente il tipo 2. |
| biancaneve |
Io ho 42 anni e sono del tipo 1 da 8 mesi. |
| ALBERTO DEMICHELI |
Il diabete tipo 1 è più comune entro i 30 anni, ma può manifestarsi anche in altre età. |
| bluway |
Dottore, io sto partecipando alla sperimetazione del vaccino diapep277... lei sa qualcosa circa la sua efficacia? |
| dolcissima |
to bluway che cosa è il diapep 277? |
| bluway |
il diapep è un peptide e questo vaccino mira ad evitare la distruzione delle cellule beta del pancreas |
| jle76 |
per chi è all'esordio? |
| bluway |
sì, entro tre mesi dalla diagnosi di diabete |
| ALBERTO DEMICHELI |
Le sperimentazioni verificano delle ipotesi ragionevoli e possibili, ma bisogna aspettare i risultati. |
| moderatore |
Dottore, per concludere potrebbe farci un riassunto sulle ultime novità emerse a Sorrento? |
| anna.g |
e quel micro invisibile visto in TV? |
| ALBERTO DEMICHELI |
Avevo detto all'inizio che non avremmo parlato di rivoluzioni, ma provate a chiedere a chi aveva il diabete nel 1948 se la qualità di vita non è cambiata! Il progresso, per fortuna e impegno di che lavora, esiste anche senza grandi scoop |
| fernando971 |
È cambiata anche rispetto a chi lo ha da 33 anni appena |
| anna.g |
Lo so... sono passata dalle siringhe di vetro al micro |
| dolcissima |
Io posso dire che grazie all'impegno di molte persone mio marito è 30 anni che ha il diabete ed è in perfetta forma sia fisica che dal punto di vista clinico. |
| seker_hasta |
Questo senza dubbio, basta pensare ai nuovi tipi di insulina che hanno facilitato molto il controllo glicemico... anni fa erano di due tipi... o quelle o niente. La misurazione della glicemia ti portava via 5 minuti ora 15 secondi... Io usavo il micro (chiamato bomba) 26 anni fa quando mi hanno diagnosticato il diabete... e si portava tipo borsa con una tracolla. |
| ALBERTO DEMICHELI |
Comunque a Sorrento: la prevenzione del diabete tipo 2 è possibile e deve essere perseguita con programmi nazionali, i risultati dei trapianti migliorano di continuo, ma il trapianto non è una terapia da proporre a tutti; gli interventi sulla prevenzione delle complicazne diventano progressivamente più efficaci… |
| jle76 |
Ci speriamo tutti |
| paperoga |
Grazie dottore. |
| anna.g |
Buonanotte dottore. |
| seker_hasta |
Buonanotte dottore e grazie. |
| ALBERTO DEMICHELI |
Buonanotte a tutti. |
Ogni anno una delle due società scientifiche della diabetologia italiana tiene il suo congresso nazionale. Negli anni dispari è la volta della Amd negli anni pari della Sid. A questi si aggiungono i congressi della Società Europea di Diabetologia (Easd) e l'appuntamento annuale negli Usa della American Diabetes Association
Durante i Congressi vengono presentati i risultati delle ricerche in corso (a volte non ancora pubblicati), discusse le novità emerse e rese note attraverso le riviste scientifiche del settore.
Giornali e divulgazione scientifica danno l'idea di una ricerca scientifica che si muove a strappi producendo un flusso continuo di rivoluzioni, novità sconvolgenti, cambi completi di prospettiva. La realtà nella Medicina - soprattutto per quel che riguarda le malattie croniche - è ben diversa. Ricerca e assistenza si muovono lentamente ma inesorabilmente come un ghiacciaio. Le 'rivoluzioni' sono davvero poche, quelle annunciate spesso non reggono alla prova dei fatti, e il miglioramento avviene molto più attraverso la corretta applicazione da parte di tutti di quello che si sa che non grazie alla ricerca individuale e alla 'scoperta'.
Tutto sommato quindi essere aggiornati sulle novità scientifiche non fa la differenza per il paziente e forse nemmeno per il medico impegnato ogni giorno nell'assistenza. Ad ogni modo è giusto avere la sensazione di non essere soli e sapere che in ogni momento diverse migliaia di ricercatori (i numeri sono in questo ordine di dimensione) stanno lavorando per migliorare le condizioni della persona con diabete.