Giorgio Radetti
Giorgio Radetti dirige la struttura di endocrinologia pediatrica all'Ospedale regionale di Bolzano, è quindi endocrinologo a tutto tondo formato alla scuola di Emanuele Cacciari e Alessandro Cicognani all'Università di Bologna dove si è laureato specializzato e ha firmato diversi lavori scientifici ma anche una Guida alimentare per bambini nel 1989.

Il tema della serata è "La sindrome autoimmune".

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fernando971 Buonasera
MODERATORE Buona sera e ben ritrovati a una nuova chat di Modus Online. Ospite di questa sera è il dott. Giorgio Radetti, che risponderà ai vostri quesiti sulla sindrome autoimmune.
MODERATORE Possiamo chiedere al dottor Radetti di darci una prima introduzione al tema di questa sera? Che cosa significa sindrome autoimmune?
GIORGIO RADETTI Con ‘Sindrome autoimmune’ si definisce quello stato per cui si possono associare diverse patologie di tipo autoimmune.
MODERATORE Quindi, in concomitanza col diabete si possono registrare patologie autoimmuni in qualche modo correlate al diabete stesso?
GIORGIO RADETTI In verità non è che si possano definire correlate al diabete di per sè, ma piuttosto che il soggetto affetto da diabete presenta una certa disfunzione del sistema immunocompetente, per cui possono comparire diverse malattie autoimmuni.
fernando971 Professore si può dire ‘volgarmente’ che in questi casi il sistema immunitario ‘impazzisce’ attaccando gli organi?
GIORGIO RADETTI In pratica, come dice Fernando il sistema impazzisce
sandro63 Ciao a tutti, sono sandro63. Io sono arrivato al diabete grazie alla toxoplasmosi che ha distrutto le cellule del pancreas. Questo 24 anni fa! Volevo chiedere è possibile alle conoscenze attuali prevenire queste eventualita?
GIORGIO RADETTI Solamente la prevenzione e cura tempestiva. Comunque mi sembra una causa inusuale.
fernando971 Prof conferma la predisposizione genetica alle sindromi autoimmuni che poi vengono scatenate da ‘qualcosa’ da decifrare?
GIORGIO RADETTI Completamente! È ora sempre più chiaro che vi sono delle predisposizioni genetiche, confermate a livello molecolare, quello che ancora sfugge è perché a un certo punto il sistema si scompensa.
MODERATORE Dottore, quindi l'obiettivo è arrivare a circoscrivere i fattori scatenanti, non solo delle sindromi autoimmuni diverse dal diabete, ma anche del diabete stesso?
Lisa Non sempre il diabete arriva dopo una causa scatenante. In alcuni casi arriva e basta...Un medico mi ha detto che nasciamo geneticamente predisposti, salvo rarissime eccezioni, predisposti e condannati a diventare db1, causa un`alterazione genetica, ci sono alcuni frammenti del DNA detti loci, che hanno dei recettori particolari che portano all`attacco autoimmune.
GIORGIO RADETTI Direi che grazie alla biologia molecolare abbiamo fatto passi avanti mostruosi nella conoscenza della predisposizione genetiche e dei meccanismi che la sottendono. Il passo ulteriore che si stà compiendo è la conoscenza dei meccanismi scatenanti
Sabina Sono diabetica tipo 1 da 13 anni e da un mese sono affetta da una tiroidite autoimmune
GIORGIO RADETTI Cara Sabrna quello che dice è vero, il problema è che non sappiamo ancora a parità di predisposizione perché uno si ammala e l'altro no. Ma ci stiamo arrivando.
fernando971 Prof mi passi una espressione poco felice: il diabete e tutte le patologie autoimmuni sono del tipo ‘una tira l'altra’. Necessariamente?
fernando971 Io ho il diab da 33 anni e da 4 tiroidite autoimmune come Sabina
Sabina Nel mio caso è cominciata come un ipertiroidismo. A cosa andrò incontro ora?
sandro63 Dott. Radetti come si potrà intervenire per evitare questi 'attacchi' al sistema immunitario?
GIORGIO RADETTI È chiaro che tutte le terapie finora addottate non sono servite a niente. Si potrà fare qualcosa di definitivo solamente quando gli studi di biologia molecolare ci chiariranno fino in fondo i meccanismi operanti. Ci stanno lavorando.
Sabina Insomma, non possiamo fare nulla con questi anticorpi al momento attivi contro le nostre ghiandole?
GIORGIO RADETTI Purtroppo no.
valentina88 Anche io ho diabete tipo 1 da 7 anni, e tiroidite autoimmune da 6...
breus Dal 1982 ho problemi alla tiroide, due noduli che si erano ridotti, ora si sono leggermente ingrossati. Dal 1999 ho scoperto di avere il diabete tipo2, posso sapere se sono collegati?
GIORGIO RADETTI Rispondo dicendo che non necessariamente una malattia tira l'altra alle volte ci si ferma a una e non si progredisce. Certamente diabete e tiroidite di hashimoto sono molto frequentemente associate.
elena64 Dal 1985 sono affetta da lupus eritematoso sistemico e dal 2003 di diabete tipo 1 ho avuto anche 2 ictus cerebrali, rischio altro?
GIORGIO RADETTI La tiroidite di Hashimoto è certamente più frequente della malattia di graves (ipertiroidismo), comunque dal punto di vista patogenetico si equivalgono. Direi di più, che da una si può passare tranquillamente all'altra e viceversa.
franci75 Buona sera dottore, ho una bimba di 3 anni diabetica tipo1 e celiaca, ma dalla ricerca degli alleli genetici era risulatata negativa come si spiegatutto questo?
GIORGIO RADETTI Il gruppo HLA individua una predisposizione ad ammalare di una determinata malattia in un gruppo di persone. È un concetto statistico, ma non è infallibile nel singolo individuo.
mimmodelsud Egr. Dr, io ho come l'impressione che la ricerca sul diabete non si muova energicamente, ci ritroviamo a parlare sempre di più per disastri che esso comporta dei suoi danni collaterali, ci conforta il fatto che i centri ci aiutano a portare questo fardello, noi intanto un po diciamolo ‘vegetiamo’, ci è negato di vedere il mondo ‘a colori’, non si vive bene con questa frustrazione, certo dobbiamo molto alla medicina, ma credo che non si faccia abbastanza pr arrivare al cuore.
GIORGIO RADETTI Porto una parola di speranza: sono appena stato al congresso dell'Endocrine Society e sono rimasto sbigottito da quello che stanno facendo. In pratica sono riusciti a riprodurre le beta cellule che erano state precedentemente distrutte. Mi sembra fantastico. Questo attualmente nel topo, ma siamo sulla strada giusta.
mimmodelsud Le siamo grati per questo.
sandro63 Dott. radetti è impensabile al momento cercare di capire a quali altre patologie può andare incontro il soggetto diabetico con un qualche anticipo sul loro manifestarsi?
franci75 Volevo cercare di capire perché si continua a dire che se non si è predisposti geneticamente al dq2 e dq8 non si potrà mai divenire celiaci, questa cosa in mia figlia non è successa, devo pensare che sia sfortuna o che i test non sono infallibili?
GIORGIO RADETTI Gli HLA NON sono attendibili al 100% nel singolo individuo.
fscarpon Cosa significa autoimmunità?
GIORGIO RADETTI Autoimmunità vuol dire che il sistema immunocompetente, che normalmente ci difende dai virus, microbi e cellule cancerose non riconosce più un organo come self, cioè appartenente al proprio fisico e quindi lo attacca per distruggerlo.
donata Mi scusi doc, lei pensa che il diabete potrebbe essere anche una conseguenza della celiachia?
GIORGIO RADETTI Nessuna malattia, LES o diabete porta a nessuna altra malattia autoimmunitaria. Purtoppo se capita è un fatto indipendente.
GIORGIO RADETTI Io comunque sono sicuro che a breve termine avremo una risposta in tema di prevenzione ma sopratutto di terapia
mimmodelsud È meraviglioso sentire queste parole di incoraggiamento da Lei, ma pensa che in questa vita ‘noi’ riusciremo a non vedere più in bianco e nero?
GIORGIO RADETTI Bianco!
mimmodelsud Eh, sì, ci dobbiamo accontentare del bianco…
GIORGIO RADETTI Il fatto è che una persona nasce predispopsta a soffrire di malattie autoimmunitarie, però non è dato sapere di quali malattie si ammalerà. Uno può cominciare con un Hashimoto e finire lì oppure si può fare una malattia poliglandulare. Non è assolutamente vero che se uno ha il diabete si dovrà fare la celiachia etc, come pure non è vero che se messo a dieta senza glutine può prevenire il diabete.
robertasangua Volevo chiederle dott. Radetti essendo diabetica da 40 anni e usando Eutirox 150 da 20 anni, da tre mesi mi hanno scoperto la celiachia e non so come la tiroide è rientrata nella norma, devo ancora usare Eutirox 150, posso diminuirla o continuare la cura?
GIORGIO RADETTI La malattia di hashimoto è una malattia che dura tutta una vita, però in corso di malattia la funzione della ghiandola tiroidea è soggetta a notevoli fluttuazioni. Ecco perché lei è migliorata, non cero per la dieta senza glutine.
breus Dottore, è vero che l'Eutirox dopo la manopausa, porta l'osteoporosi?
GIORGIO RADETTI Se la terapia con Eutirox è condotta regolarmente, cioè con attenzione a non sopprimere il TSH, non può portare ad alcuna osteoporosi, perché è fisiologica. Porta a osteoporosi solo se il TSH è soppresso.
sandro63 Dott allo stato attuale si riesce almeno in parte a fermare queste 'aggressioni' prima che portino a una nuova patologia?
breus Il TSH del 27.03.2007 è: 1,54, che mi dice? posso riprendere l'Eutirox sospesomi nel 2004?
GIORGIO RADETTI Niente Eutirox. Lei è perfettamente eutiroide e quindi non ha bisogno di nulla. Si deve però controllare il TSH ogni 6 mesi.
hermione87 Volevo fare una domanda scusate se vado fuori tema, ma se una persona per dei motivi...una volta non riesce a fare l'insulina ad es.a pranzo cosa succede?
GIORGIO RADETTI Non sono un diabetologo, però non succede niente per una volta.
fscarpon Se a una persona diabetica viene a mancare il sistema immunocompetente?
giovanna Questo tema mi riguarda da vicino perché con ipertirodismo non curato, ho avuto una crisi tireotossica, arresto cardiaco e coma perché ero diventata diabetica e non lo sapevo. All’eta di 38 anni mi sono risvegliata in terapia intensiva e ho scoperto che la tiroide era completamente impazzita e in più avevo il diabete tipo 1 senza avere nessua ereditarietà.
Sabina Dottore, se l'ipertiroidismo è comparso da un mese (oltre al mio veterano diabete) fra quanto potrò avere la mia seconda gravidanza
GIORGIO RADETTI Sabina lei può pensare a una gravidanza solamente quando i suoi anticorpi stimolanti il recettore del TSH saranno scomparsi. Altrimenti il suo bimbo soffrirà di un ipertiroidismo in utero. Assolutamente da evitare!!!
Sabina Quando pensa passerà?
GIORGIO RADETTI Sabina è stremanente variabile da persona a persona. Nella migliore delle ipotesi almeno un anno.
fscarpon Quali sono le prospettive future per noi diabetici?
GIORGIO RADETTI Come ho detto il futuro mi sembra roseo. Comunque a breve terine sicuramente l'insulina inalatoria o, come visto ultimamente, quella ad assorbimento buccale, mi sembra un notevole miglioramento della qualità di vita.
Lisa Dicono che l`insulina inalatoria sia un fallimento. È stata sperimentata in Spagna, senza successo...
GIORGIO RADETTI Sono appena stato ai più grossi convegni ed i risultati sono stupefacenti.
Lisa Come mai in Spagna dicono il contrario? Dopo la sperimentazione?
GIORGIO RADETTI Dipende da chi ha fatto la sperimentazione. Io le parlo dei più grossi esperti mondiali.
sandro63 Dott per l'insulina inalatoria quando arriverà in grande scala? perché molte voci sono discordanti sull'uso di questo prodotto.
GIORGIO RADETTI Da quanto mi hanno detto i miei colleghi diabetologi dovrebbe essere una cosa a breve termine (mesi).
Donata Ma è vero che non va bene per i diabetici di tipo 1?
GIORGIO RADETTI Attualmente la maggior parte delle sperimentazioni sono state fatte sul tipo 2, ma ci sono anche in corso studi della durata ormai di 5-6 anni della prof Quattrin di Montreal su bimbi affetti da tipo 1.
Sabina La sua risposta mi ha generato una nuova domanda: ho partorito a maggio 2006 e ora ho l'ipertiroidismo. Poteva esserci già in gravidanza?
GIORGIO RADETTI Non credo, altrimenti il bimbo avrebbe avuto dei sintomi. È più facile che sia, come sempre, insorto dopo.
sabry75 Buona sera doc io sono mamma di un bambino di 9 anni diabetico tipo 1 ed è anche asmatico come lo vede in questo caso il suo futuro? Grazie.
GIORGIO RADETTI Io starei tranquilla, perché non è detto assolutamente che si debba ammalare di altre malattie, e in ogni caso al momento attuale non c'è niente per prevenirle.
fscarpon Voi diabetologi ed endocrinologi partecipate a congressi sia nazionali che esteri che risposte ci portate diabetici su una speranza di guarigione?
MODERATORE Fscarpon, le prospettive sono ottimistiche, ma la complessità induce tempi ancora piuttosto lunghi.
fscarpon Ho sempre la sensazione di fame è normale?
MODERATORE Credo proprio di sì, Fscarpon, la fame è un segno molto comune.
zucchero filato Doc mi hanno diagnosticato una tiroidite dopo la nascita di mia figlia che è diabetica da 5 mesi le due cose possono essere collegate?
GIORGIO RADETTI La tiroidite post partum è purtoppo una cosa molto comune. Le due cose non sono collegate, però deve tener presente che una certa predisposizione ad ammalarsi di tiroidite a questo punto sua figlia ce l’ha.
giovanna Volevo chiedere al doc, se è stato l’ipertiroidismo a bombardare il pancreas o sarei diventata ugualmente diabetica tipo 1, grazie
GIORGIO RADETTI Sarebbe diventata lo stesso diabetica.
Lisa Grazie di tutto!!!
GIORGIO RADETTI Vi saluto tutti, è stato veramente piacevolissivo. CIAO
Sabina Cari saluti e grazie

In 4 parole
Possiamo parlare di sindrome autoimmune? Con molta circospezione ma forse sì. Senza la pretesa di spiegare nulla ma solo per descrivere il fatto che chi ha il diabete di tipo 1 ha maggiori probabilità di sviluppare la tiroidite autoimmune (o di Hashimoto) e viceversa. Lo stesso vale per la celiachia ma non sappiamo ancora quante persone davvero abbiano la celiachia (tra le persone con diabete di tipo 1 si trovano molti casi perché lì si cerca). Insomma, c'è forse una tendenza a sviluppare malattie autoimmuni.

Ma non c'è solo questo perché nella persona con diabete sono rare ma non rarissime condizioni endocrine che nella popolazione generale sono invece rarissime.

Alla sf... non c'è limite, direte voi. Ma non è proprio così. La persona con diabete essendo molto ben assistita può seguire programmi di prevenzione e screening che permettono di individuare in anticipo e prevenire molte di queste condizioni. Insomma non si è colti di sorpresa come è successo con il diabete.

In 4 link
Una intervista a Giorgio Radetti che spiega come alcune patologie endocrine rare non siano infrequenti presso i pazienti diabetici di tipo 1.

La tiroidite di Hashimoto è il protagonista della sindrome autoimmune come spiega Giorgio Tonini, endocrinologo pediatra di Trieste.

Giovanni Marietti Direttore Istituto di Pediatria dell'Università Cattolica di Roma parla della celiachia, condizione molto più frequente del DM1.

Una rete a maglie strette di controlli permette di diagnosticare in tempo i vari elementi della 'costellazione' di condizioni e malattie autoimmuni ed endocrine, spiega il professor Gianni Bona, già presidente della Società Italiana di endocrinologia pediatrica.