Alberto De Micheli
Alberto De Micheli, Diabetologo presso l’Ospedale San Martino di Genova, è membro del direttivo nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi.
Vicedirettore di AMDcomunicAzione, fa parte del board editoriale di Thesaurus ed è consigliere dell'Ordine Provinciale dei Medici di Genova. È referente scientifico del progetto IGEA della Liguria.

Il tema della serata è "Ma cosa stanno facendo? Novità dalla ricerca".

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MODERATORE Buona sera a tutti gli amici delle chat di Diabete.it e buona sera al nostro esperto di stasera, Alberto De Micheli.
MODERATORE Il Dott. De Micheli ci parlera' delle novita' dal mondo della ricerca scinetifica. Alberto De Micheli, Diabetologo presso l’Ospedale San Martino di Genova, è membro del direttivo nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi.
MODERATORE Vicedirettore di AMDcomunicAzione, fa parte del board editoriale di Thesaurus ed è consigliere dell'Ordine Provinciale dei Medici di Genova. È referente scientifico del progetto IGEA della Liguria.
MODERATORE Grazie a chi si colleghera' a dispetto di una partita cosi' importante come quella di stasera.
pattono DeMicheli è una enciclopedia ambulante, sa tutto sulle novità della ricerca, soprattutto in campo farmacologico, un po meno chirurgia e trapianti
ALBERTO DEMICHELI Buonasera a tutti
pattono bene, secondo te quali sono i filoni di ricerca più promettenti nella terapia del diabete
ALBERTO DEMICHELI oggi per la terapia abbiamo, ormmai in dirittura d'arrivo l'insulina per via inalatoria ed alcuni farmaci con farmaci con meccanismi diversi per il diabete tipo 2. La prevenzione del diabet di tipo 2 ha fatto passi molto importanti in fondo su temi semplici, la prevenzione del tipo 1 non sembra ancora vicina.
sabry75 salve doc sono la mamma di un bambino di 8 anni diabetico da 2 ed e' anche asmatico e' possibile per lui usare l 'insulina spray?
ALBERTO DEMICHELI L'asma purtroppo è una controindicazione . Ci possono essere problemi di assorbimento e possibili problemi di danno polmonare. Per cautela, anche nei non asmatici sarà necessario fare delle prove di funzionlità respiratoria prima dell'utilizzo e annualmente per avere verifiche su grandi numeri di un danno solo ipotizzato
jle insomma,ancora lontani da una cura"miracolosa"?????????
ALBERTO DEMICHELI io credo che sia molto giusto dire che siamo loontani da una cura miracolosa. La ricerca ha dei tempi e delle verifiche inevitabili ed ogni buona notizia è ben accolta ma deve essere correttamnet presentata come un utile "gradino" di una scala lunga
paoboc io ho una bimba di 6 anni diabetica da 2. ci sono speranze che si trovi una sorta di cura?
donata Visto ke la domanda è: cosa stanno facendo??ci può dare delle speranze doc??
ALBERTO DEMICHELI per la cura nel senso di guarigione del diabete di tipo 1 ad esempio con trapianti durevoli e bassa tossicità delle terapie antirigetto è possibile che chi oggi ha solo 6 anni abbia davvero delle speranze!
Lisa Parlavo di protezione delle cellule senza usare terapie antirigetto...
ALBERTO DEMICHELI A tutt'oggi i tentativi in studi controllati di modulare la reattività autoiimune per prevenire il diabete di tipo 1 o per intervenire in fase molto precoce non hanno dato risultati, tuttavia gli studi continuano ed i ricercatori sono collegati tra loro per ottenere i migliori risultati
Lisa Cosa pensa che sia quella la strada giusta per la guarigione?Proteggere le cellule dopo un trapianto,senza usare nessuna terapia, le terapie antirigetto sono nocive al nostro corpo....
donata io intendevo ovviamente ke se solo 1 bambino di 6 anni può avere delle speranze noi non ne abbiamo al momento di speranze...quindi proseguire con insulina e micro!!!(io ho 49 anni)
ALBERTO DEMICHELI non vul dire che siamo in alto mare, vuo dire però che a tutt'oggi le promesse di arrivare in temoi brevi a tali soluzioni non si sono avverate, qquindi è ragionevole pensare adei tempi abbstanza lunghi
ALBERTO DEMICHELI Certamente le terapie antirigetto hanno sempre un certo gardo di tossicità. la modificazione delle cellule è difficile in particolare se si vuole intervenire su cellule identiche a quelle del soggetto stesso cui toglier gli antigeni individuali che sono il bersaglio dell'aggressione autoimmunitaria. va detto che negli animali da esperimneto si stanno facendo moltissimi tentivi in queste prospettive
paoboc l'anno scorso avevo letto che il dott.Ricordi aveva effettuato un intervento su una paziente diabetica con un effetto chimera sulle cellule )Si hanno notizie?
ALBERTO DEMICHELI nel valutare gki studi pubblicati su tutte le nuove terapie occorre cautela, occorre pensare che sno sperimentazioni, che è giusto che proseguano sempre, ma i loro vantggi e svantaggi andranno vagliati in tempi successivi e su un numero maggiore i persone
paoboc Siamo ancora lontani da un pancreas artificiale? Uno strumento che misuri la glicemia e che rilasci a secondo del bisogno insulina o zucchero? Potrebbe essere una valida soluzione per tenere i valori nella norma
ALBERTO DEMICHELI il pancreas artificiale miniatiruzzato, la famosa chiusura dell'ansa, ha una storia lunghissima, sono almeno trenta anni che ci si lavora. va detto che creare una algoritmo di risposta, nonostante i grandi progressi non è faacile perchè la secrezione insulinica fisiologica è regolate da meccansimi molteplici metabolici ed ormonali che interagiscono fra loro ed hanno dei tempi. E' semplicistico pensare: x glicemia da cui y inuslina nell'infusore in un meccanismo che voglia "perfettamente" funzionare
robertasangua se non si puo' per ora prevenire il diabete 1, la terapia migliore e' l insulina o il microinfusore?
ALBERTO DEMICHELI la terapia con microinfusore è una ottima terapia. Oggi anche la terapia insulinica intensiva ottiene ottimi risultati, non esistono prove definitive sulla superiorità assoluta di una sull'altra, per cui l'opzione i fa caso per caso
ALBERTO DEMICHELI il problema della durata delle terapie è un problema fondamentale. ad esempio i fautori del trapianto di insule sostengono che anche se la durata non è lunga la procedura può essere ripetuta facilmente. ad oggi però i risualtai di questi studi sono discordanti
gioia le staminali hanno dato ottimi risultati in un trial su quindici pazienti,uno ha addirittura raggiunto l'insulinoindipendenza per 36 mesi,Lei che cosa ne pensa?
alfaro ma ne vale la pena fare il trapianto e rimanere insulindip per solo 36 mesi?
jle infatti sono almeno 20 anni che sento parlare di trapianto di cellule pancreatiche,ma non è che sia poi qualcosa di risolutivo e sempre efficace
donata Volevo chiederle doc se sarebbe possibile magari inventare un sensore di glicemie costanti tipo un orologio!!!credo che x noi db sia veramente fondamentale!!!
sabry75 esiste gia' ma ha un costo elevatissimo
angelo_rm buon sera dottore. Riguardo la possibilità di far regredire il diabete 1 in soggetti che hanno ancora beta cellule, ho letto di studi di immunomodulazione.. ci sono novità?
ALBERTO DEMICHELI sulla immunomodulazione è stato pubblicato uno studio poche giorni fa. è assolutamente interessante nei suoi risultati preliminari, ma implica una procedura complessa. Certo se si dimostrasse risolutiva e durevole sarebbe un fgrande progresso
alexx cosa si sa del signore trapiantatao con il sistema dell'incapsulamento delle cellule senza immunosoppressori ?????
ALBERTO DEMICHELI l'incapsulamneto delle cellule ha una storia lunga, è stato storicamente uno dei primi tentativi per eviatre il rigetto, ma non è ancora ad una conclusione
alexx chiedo scusa, sara' una domanda sciocca, forse posta per sentirsi dire un SI CHE non ha certezze, ma la mamma di un bimbo di 10 anni puo sperare un giorno di ritornare con la GIOIA NEl CUORE nel vedere il proprio bimbo NON PIU' BRACCATO DA GLICEMIE, MISURAZIONI E SIRINGHE?
ALBERTO DEMICHELI sui meccanismi della malattia certamente si è scoperto qualcosa! io ho cominciato a fare il medico in anni in cui solo parlare di genesi immunitaria del diabete di tipo 1 era una novità mozzafiato! in trenta anni si sono individui antigeni, anticorpi, cellule implicate nel danno beta cellulare e lo studio del diabete di tipo 1 è andato di apri passo con l'evoluzione degli studi sull'immunologia in generale. la complessità dei meccanismi si è dimostrata sempre di più, ecco eprchè progresso non si identica con successo
Lisa A noi db interessa la guarigione,pensa che si arriverà a questo? È ottimista sul fatto che un giorno di db si potrà guarire?
ALBERTO DEMICHELI La mamma può certamente sperare motivatamente e ragionevolmente. deve anche ricordare che negli ultimi anni il progresso nella qualità di vita e nei risultati del buon compenso nella prevenzione delle complicanze è stata molto grande, e questa è una certezza
Lisa Solo la mamma può sperare?
micli83 ma linsulina spray allora funziona solo per diab tipo 2??
ALBERTO DEMICHELI No l'insulina spray non è in teoria utilizzabile solo nel diabete di tipo 2, ci sono studi anche nel tipo 1. Io, sinceramente, come clinico abituato alla battaglia quotidiana con l'instabilità metabolica, vorrei però vederla "alla prova" ,sappiamo benisssimo quanta è la variabilità quotidiana nell'assorbimento dell'insulina, migliorata nelle insuline più recenti. è da vedere come si situerà l'insulina inalatoria su questi problemi
Lisa Ma com`è possibile inalare l`insulina? Hanno detto che rovina le mucose,mi fa un`impressione,preferirei continuare a fare le iniezioni....
ALBERTO DEMICHELI Credo che non sia corretto dire: L'insulina rovina le mucose. E' corretto dire: occorre la verifica su numeri maggiori della probabilità e dell'entità di un possibile danno. Non è solo una questione di termini, ma di realtà
alfaro c'è una data certa di immissione in commercio dell'insulina spray o ancora non è previsto?
ALBERTO DEMICHELI sul commercio dell'insulina per via inalatoria ho solo sentito voci "entro il 2007"
Donata lei ha avuto modo di somministrare insulina spray ai suoi pazienti, dottore?
ALBERTO DEMICHELI no, non ho esperienza diretta sull'insulina spray
angelo_rm ma il dottore ha detto chiaramente che per lui l'insulina spry non è vantaggiosa rispetto a quella iniettata. perchè dovrebbe averla fatta usare se la considera peggiore?
ALBERTO DEMICHELI no, non ho detto che sia peggiore. io credo che sia ragionevole essere cauti su ogni innovazione terapeutica e scegliere con attenzione i primi pazienti su cui utilizzarle, anche sulla base delle loro aspettative individuali. l'efficacia dimostrata va coniugata sempre con le esigenze della persona con diabete nel nostro caso
alfaro Io comunque ho sempre molta paura delle conseguenze a lungo termine
ALBERTO DEMICHELI E' molto giusto riflettere sulle conseguenze a lungo termine;una ottica semplice per riflettere su questo è quella della probabilità degli eventi. Eventi importanti ma rari si possono vedere solo nell'utilizzo su vasta scala di una tecnica o di un farmaco. per questo esistono tempi successivi nella ricerca, su numeri di soggetti più grandi, fino alla applicazione clinica ed al controllo degli effetti collaterali sui grandissimi numeri. non è così stupefacente che un farmaco possa essere ritirato dal commercio o una tecnica abbandonata
alfaro mi interesserebbe sapere come funziona l'insulina spray: sarebbe come le penne, o rapida come quella del micro?
ALBERTO DEMICHELI alcuni studi dicono che l'insulina inalatoria pronta ha un profilo di azione molto buono con un picco precoce simile agli analoghi ed una maggiore durata
angelo_rm il DB 1 scompensato causa un danno ossidativo cellulare sia delle fibre nervose che dei tessuti cardiocircolatori e muscolari. Consiglierebbe l'uso di vitamina C, vitamina E ed acido alfalipoico che dovrebbero prevenire questi danni? Si legge molti pareri favorevoli su internet ma i diabetologi non ne parlano.
ALBERTO DEMICHELI La biologia molecolare ha fatto progressi enormi e sicuramente ne farà ancora. io non so dare dei tempi precisi. certamente la osservazione di questi anni induce alla cautela sui tempi brevi, in tutte le prospettive della ricerca. Oggi parlare di "complessità" è di moda, ma la complessità della genetica, dell'immunologia, della biologia molecolare è superiore all'immaginabile. io che sono un semplice clinico ogni giorno mi stupisco anche solo nel leggere il titolo di alcuni studi pubblicati
Lisa Speriamo che i cervelli dei ricercatori siano sempre più all`altezza per studiare la complessità della genetica...e trovare una soluzione anche per il db..
ALBERTO DEMICHELI Credo che la mancata diffusione su larga scala di strumenti come il Glucowatch sia la dimostrazion che qualche problema esiste. i più vecchi ricorderanno quale è sato il boom dei reflettometri quando hanno cominciato ad essere economici piccoli e affidabili
MODERATORE Quali sono i centri di eccellenza per la ricerca nel ramo, dottore? Si potrebbe fare di piu' in Italia?
ALBERTO DEMICHELI La ricerca diabetologica italiana è stimata del mondo, sulle maggiori riviste sono ogni giorno pubblicati lavori italiani. Purtroppo la domanda "si potrebbe fare di più in Italia" è di quelle senza risposta. la battaglia per far meglio, in ricerca ed anche in assistenza, è quotidiana
MODERATORE Mi riferivo agli stanziamenti e alle opportunita' e alle scuole per i ricercatori.. Le ricorda anche che Donata chiedeva se ha gia' avuto modo di somministrare insulina spray ai suoi pazienti.
ALBERTO DEMICHELI io non so se sia possibile fare maggiori stanziamenti, credo fermamente che si possa pretendere che gli stanziamenti siano spesi bene, per studi su temi utili, condotti secondo metodiche rigorose e quindi capaci di portare a risultati di progresso reale. qui sta anche la formazione dei nuovi ricercatori. nonostante possa non sembare, negli ultimi anni c'è stato un progresso reale, la dimostarzione oggettiva sta prevalendo sulle opinioni soggettive.
Lisa La formazione dei nuovi ricercatori....più saranno e più menti lavoreranno per trovare una soluzione.
MODERATORE Dalla ricerca possono saltare fuori cose molto interessanti e soprattutto correlazioni potenzialmente utili.
ALBERTO DEMICHELI La ricerca è un continuum e ricercare o anche solo essere attenti alla ricerca è il "sale" del lavoro quotidiano del medico
donata infatti NOI vi ringraziamo moltissimo doc!!!ma......purtroppo siamo davvero molto lontani!!!
ALBERTO DEMICHELI il "lontani" è relativo, le conoscenze cambiano continuamente ed anche gli interventi terapeutici
Lisa Grazie, ogni scoperta ha i suoi tempi, ma anche quando scoprirono l`insulina nessuno poteva immaginare...80 anni fa di db si moriva...
MODERATORE Grazie davvero, e' stato molto interessante.
ALBERTO DEMICHELI Grazie a tutti. e pensare che non avevo mai chattato neppure per divertimento!
MODERATORE Spero che non sia stato troppo noiso, dottore.
ALBERTO DEMICHELI No, affatto, è stato anche uno stimolo intellettuale non da poco l'elaborare in pochi minuti risposte che speravano di essere adeguate
MODERATORE Anche per questo la ringraziamo doppiamente. Temi interessanti e risposte sintetiche ma compiute. Da ripetere presto.
ALBERTO DEMICHELI Grazie

In 4 parole
La ricerca sulla prevenzione e sulla terapia del diabete di tipo 1 e 2 così come quella sulle complicanze vede impegnati migliaia di ricercatori e medici in tutto il mondo che lavorano su diverse decine di direzioni di ricerca.
In grande sintesi possiamo dire che per quell che riguarda il Dm1 si sta studiando sia come impedire o contrastare l’attacco autoimmunitario alla betacellula, e come trapiantare betacellule o staminali.
Sul fronte del diabete di tipo 2 si lavora davvero in ogni direzione, dopo i grandi passi avanti nelle insuline si lavora sulle terapie farmacologiche alternative all’insulina. Molti farmaci sono allo studio per ralentare la neuropatia e si sta studiando una terapia farmacologica della retinopatia. Ma il grosso del lavoro è concentrato sulla prevenzione del rischio cardiovascolare, lavorando su ciascuno dei molti aspetti che lo costituiscono (pressione, equilibrio dei grassi, coagulazione).

In 4 link
Sul sito di Modus appaiono ogni 15 giorni notizie provenienti dai Convegni, dalle Università e dai laboratori di ricerca tutte relative al diabete, da questa pagina si possono consultare, ben catalogate per data e argomento, circa 200 notizie.

Il professor Guido Pozza delinea in due interviste i successi e le speranze della ricerca sulla predizione e sulla terapia del diabete tipo 1. Questa è apparsa su
Modus
e questa su Pediatria & Diabete.

Le news di Info Diabetes, il sito curato dalla Associazione medici diabetologi dedicato all’aggiornamento scientifico.