Corrado M. Cilio
Corrado Cilio è un pediatra immunologo che divide la sua professione tra la clinica e il laboratorio di ricerca.
Laureato in Medicina nel 1991 e specializzato in Pediatria nel 1995 all’Università di Roma 'La Sapienza' ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Immunobiologia all’Università di Umeå, Svezia, nel 1999. Dal 2001 dirige un laboratorio di ricerca indipendente ed è primario di Allergologia e Immunologia Pediatrica all’Ospedale Universitario di Malmö (Università di Lund), Svezia, dove è il responsabile per la ricerca e per le terapie di tolleranza immunologica.
Il Dr Cilio si occupa di immunologia del diabete e di terapie immunomodulatorie da circa 15 anni. La ricerca nell’Unità di Autoimmunità Cellulare da lui diretta è indirizzata alla comprensione dei meccanismi cellulo-mediati che sono alla base della perdita della tolleranza immunologica e dello sviluppo del diabete Tipo 1 e di altre malattie autoimmunitarie con il principale obbiettivo di identificare nuove strategie immunologiche in grado di prevenire lo sviluppo della malattia e/o arrestare processi autoimmunitari già attivati. L’utilizzo di modelli sperimentali e la ricerca clinica su pazienti e soggetti ad alto rischio costituiscono le basi della ricerca effettuata nel laboratorio del Dr Cilio.

Il tema della serata è "Si può impedire la comparsa del diabete?".

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moderatore Il Dr Cilio si occupa di immunologia del diabete e di terapie immunomodulatorie da circa 15 anni.
CORRADO CILIO Buonasera a tutti voi e scusate il lieve ritardo! Tutto bene?
Daniela Buona sera, dottore
moderatore Il dottore chatta con noi dalla Svezia.
moderatore Il dottor Cilio, per fare una breve presentazione, ha conseguito il dottorato di ricerca in Immunobiologia all’Università di Umeå, Svezia, nel 1999. Dal 2001 dirige un laboratorio di ricerca indipendente ed è primario di Allergologia e Immunologia Pediatrica all'Ospedale Universitario di Malmö (Università di Lund), Svezia, dove è il responsabile per la ricerca e per le terapie di tolleranza immunologica.
pattono Bene cominciamo: cosa si sta facendo dottore per impedire la comparsa del Dm1 in soggetti a rischio? So che diversi tentativi sono andati a vuoto.
CORRADO CILIO È vero che si sta facendo molto in questi ultimi anni per prevenire l'insorgenza del DM1 ed è anche vero che molte terapie innovative non hanno dato i risultati che ci si aspettava ma è altrettanto vero che è stato fatto un grande passo in avanti nel capire il perché dei fallimenti. Comunque ci sono delle terapie immunomodulatorie che hanno dato risultati molto promettenti.
uitusubzero Innanzitutto è accertato che si conoscono i fattori predittivi e non preventivi, è vero?
CORRADO CILIO È vero abbiamo dei validi markers per predirre il T1D (DM1, diabete autoimmune, diabete insulino-dipendente) anche se siamo lontani da una predizione accurata. Si deve parlare di accertamento di rischio.
uitusubzero CORRADO CILIO: Validi marker... ma ancora non si ha una cura definitiva o una prevenzione giusto?
CORRADO CILIO Sfortunatamente oggi non si può ancora dire che possiamo impedire il diabete tipo 1 ma siamo vicini.
jle Non si guarisce dal diabete purtroppo!
uitusubzero jle: Anocora mi sa di no!
Daniela L'ipotesi che il latte vaccino possa scatenare il diabete è plausibile?
babylilla Mi potrebbe allora dire quali sono i vari metodi per curare il diabete???Io sono affetta da diabete di secondo tipo e sono bulimica.
CORRADO CILIO Cara Babylilla, il problema con il diabete tipo 2 è di tutt'altra natura e secondo me potrebbe essere molto legato con la tua condizione di bulimica. Per curare il tuo DM2 dovresti trovare una soluzione alla tua alimentazione, fare tanta attività fisica e controllarti da un diabetologo in gamba.
sabry75 Vorrei sapere che probabilità avrei, se dovessi fare un altro figlio, che non venga anche a lui.
orchideee2003 anch'io son diabetica ma per fortuna i miei 3 fratelli no
babylilla Dottore!!! Ma nel mio caso, risolvendo il problema della bulimia e quindi l’obesita, potrei guarire dal diabete o no?
CORRADO CILIO Credo proprio che risolvendo il tuo problema di obesita' farai un grande passo nella cura del tuo diabete (non insulinodipendente, T2D, diabete tipo 2).
orchideee2003 jle: Ma il tipo 2 puoi controllarlo!!!
uitusubzero Ma dal diabete di tipo 2 si può guarire…
breus donata: Dal diabete di tipo 2 si può guarire? e come?
uitusubzero Con una semplice corretta alimentazione e un adeguata attività fisica.
jle Ma tenerlo sotto controllo, mica guarirlo! Il diabete è cronico!
jle Quanto conta la familiarità in un diabete di tipo 1?
orchideee2003 Dott, quante probabilità ci sono che miei fratelli possano diventare diabetiici? visto che io lo sono.
CORRADO CILIO Per quanto riguarda i fratelli di soggetti affetti da DM1 (o figli di padre con DM1) sono a più alto rischio di sviluppare la malattia (familiarità) in quanto i fattori genetici svolgono un ruolo importante.
jle Ma parla di rischio elevato in caso di padre diabetico? e la madre?
CORRADO CILIO Ottima domanda! Ho escluso le madri con DM1 in quanto la situazione è diversa. Ci sono chiare evidenze che i figli di madre con DM1 hanno un rischio inferiore e se gli autoanticorpi sono in circolazione nel feto ci sono prove (dal mio laboratorio) che questo potrebbe indirizzare il sistema immunitario verso uno stato di tolleranza contro le beta cellule.
orchideee2003 CORRADO CILIO: Ma cosa si fa per sapere se sono soggetti?
uitusubzero Il fattore genetico o HLA incide del 25%?
orchideee2003 CORRADO CILIO: Ma ho sentito parlare di un'analisi che dice se si è predisposti o meno, non è vero?
vanna orchideee2003: Credo di sì orchidee, che ci sia un esame... ma forse è meglio non farlo! tanto i sintomi si riconoscono!!!
donata CORRADO CILIO: Comunque doc, non capisco, come si fa per impedire la comparsa del diabete?
CORRADO CILIO Donata oggi non si puo' impedire l'insorgenza del diabete, non è strano che non capisci come si fà.
naid Che importanza ha sapere se si è predisposti oppure no, se non ci sono cure per prevenirlo? si starebbe solo male…
sabry75 naid: Infatti, perché torturarsi, tanto se deve venire viene, non ti chiede mica PERMESSO SI PUO'?
Peppe CORRADO CILIO: Dott. ci spiega velocemente come avviene la distruzione delle cellule del pancreas da parte di un semplice virus? Cosa avviene realmente nell'organismo della persona colpita?
orchideee2003 CORRADO CILIO: A me hanno detto che il sistema immunitario impazzisce e non riconosce più l'organo, quindi cerca di distruggerlo!!!! è giusto doc?
CORRADO CILIO Non ci sono alcune certezze riguardo a virus specifici che possano distruggere le beta cellule. Spesso le infezioni virali precedono l'insorgenza del diabete in quanto attivano una risposta immunitaria che accellera l'autoimmunità contro le beta cellule e, allo stesso tempo, l'infezione aumenta il fabbisogno di insulina e le beta cellule rimaste vengono poste sotto maggior pressione.
uitusubzero CORRADO CILIO: È possibile che la distruzione della cellula beta possa essere causata da una mancata risposta difensiva diretta contro un virus che, essendo alloggiato all’interno delle cellule beta, ne determinerebbe alla fine la completa distruzione?
orchideee2003 CORRADO CILIO: Da quello che leggo ci sono molte probabilità che i miei fratelli diventino diabetici…
jle Tranquilla orchideee, mia sorella non lo è, io lo sono da 20 anni!
naid In ospedale mi hanno detto che anche se sei predisposto al DM1 non è detto che dovrai esserne colpito durante la vita.
CORRADO CILIO I soggetti a rischio non sono solo i parenti di primo grado ma tutti quei soggetti che presentano markers di autoimmunità combinati.
donata CORRADO CILIO: Secondo lei doc,sarebbe giusto fare l'esame della predisposizione ai figli di madre db??
jle Bella domanda donata!
CORRADO CILIO Donata, Si, credo che sia importante farlo.
CORRADO CILIO È chiaro che essere ad alto rischio (predisposto) NON VUOL DIRE che si svilupperà la malattia al 100% ma se si hanno tutti i markers positivi il rischio reale è alto.
uitusubzero Certo è multifattoriale bisogna che coincidono sia il gene difettoso, reazione immunitaria dovuta ad una sconosciuta causa.
Peppe CORRADO CILIO: Dott. scusi, quindi se i due genitori sono affetti da malattie autoimmuni tipo: uno col diabete tipo 1 e l'altro con tiroidite; quale prende il sopravvento?
CORRADO CILIO uitusubzero: Caro Peppe, se c'è un forte eredità per malattie autoimmuni da i due genitori è chiaro che il rischio è alto. Non si capisce e non si può dire quale malattia si svilupperà. In Sardegna è molto comune avere famiglie con malattie autoimmuni multiple. Noi stiamo cercando se ci sono fattori di richio comuni. Molta genetica qui.
micli83 CORRADO CILIO: Ho 23 anni e diabetica da 15 anni.. mi avevano detto che oltre a una cosa ereditaria poteva essere stato il morbillo passato in modo pesante a due anni puo essere?
jle A me avevano detto morbillo o parotite!
uitusubzero CORRADO CILIO: Sì, sono solo delle ipotesi come lo era la mia, ma potrebbe esserlo?
lella CORRADO CILIO: Salve doc io sono diabetica da 5 anni e h 21 anni mi sono appena sposata e vorei avere dei figli ma ho una paura tremenda che i miei figli possono avere il diabete
vanna jle: A mia figlia è venuto dopo la varicella.
CORRADO CILIO Risposta difensiva mancata? O risposta troppo esagerata? Non ci sono evidenze scientifiche che esiste un virus specifico, ci sono ipotesi riguardanti gli enterovirus ma nulla di certo!!
uitusubzero CORRADO CILIO: Quindi è accertato che è il DM1 è immunitario, indipendentemente da un virus, come se ne parla in giro
CORRADO CILIO Sì, anche se ci fosse un virus causale io credo che il sistema immunitario sia la chiave per leggere la patogenesi del DM1
uitusubzero CORRADO CILIO: Proprio in questi giorni ho eseguito una visita al centro universitario Unicampus di Roma, se rientro nei parametri dovrei partecipare al trial DiaPep277, questo vaccino agisce attraverso l’induzione della tolleranza immunologica nei confronti degli antigeni beta cellulari.
Se andrà in porto manterrò la funzionalità residua, mentre potrebbe essere una cura definitiva per i soggetti in cui ancora non si è manifestata clinicamente la distruzione di b-cellule. Il dubbio è: questa proteina, blocca, rallenta o regredisce la reazione anticorpale?
CORRADO CILIO DiaPep277 è un antigene particolare e sembra che l'induzione di tolleranza con questo peptide si efficace. Non si tratta di bloccare gli anticorpi ma bensì dell'attivazione dei meccanismi di regolazione della risposta autoimmunitaria cellulare.
fscarpon CORRADO CILIO: Si puo guarire dal diabete?
donata fscarpon: Di tipo 1 non penso proprio... purtroppo!!!
CORRADO CILIO No, oggi ancora non si può guarire dal diabete tipo 1.
micli83 fscarpon: Non si puo guarire ma… speriamo nelle staminali.
uitusubzero CORRADO CILIO: Anch’io credo nelle staminali, ma questo sarà quando la malattia sarà in uno stato avanzato.
CORRADO CILIO Io credo molto di più in una terapia immunomodulante che arriverà presto. Le cellule staminali sono una grande scoperta e sono promettenti, comunque non ti scordare che se il sistema immunitario non è tollerante con le tue beta cellule non lo sarà nemmeno con quelle derivanti dalle tue staminali.
uitusubzero CORRADO CILIO: In caso contrario se risulto essere anticorpi negativi, mi hanno informato di un possibile diabete idiopatico e manterrò comunque la poca secrezione rimasta, Dottor Corrado le risulta tutto ciò?
uitusubzero CORRADO CILIO: Ci tengo a precisare che rientro nei parametri di insorgenza inferiore ai 3 mesi, e dalle prime analisi (per conto mio) sono risultato essere GADA, AICA, IAA negativi.
CORRADO CILIO uitusubzero: Ti dicono diabete idiopatico se non hai autoanticorpi perché non sanno che rispondere. È chiaro che ci sono forme di DM1 che non sono autoimmunitarie, ma sono rare. Inoltre ci sono sicuramente altri autoanticorpi che non conosciamo.
uitusubzero CORRADO CILIO: Quindi non manterrò la poca secrezione rimasta? essendo presenti autoantigeni sconosciuti?
micli83 Cos’è la terapia immunomodulante?
CORRADO CILIO La terapia immunomodulatoria con antigeni self è una strada che si sta percorrendo attivamente oggi. Il DiaPep è un piccolo frammento di una proteina che viene prodotta durante gli stress cellulari (heat Shock protein). Non è molto chiaro in che modo questa proteina sia coinvolta nella patogenesi del DM1. Un ricercatore in Israele (Irun Cohen) ha dimostrato che la somministrazione di Diapep277 nel modello animale ha protetto dall'insorgenza del diabete. Studi sull'uomo hanno dato i primi risultati positivi e quindi si prosegue. Il meccanismo con cui il diapep277 induce toleranza non è stato completamente risolto.
sabry75 CORRADO CILIO: Doc che rischi ci sono a sottoporsi a tutto questo?
CORRADO CILIO uitusubzero: La terapia immunomodulatoria è preventiva nel senso che se non hai più beta cellule non c'è più nessun effetto nel modulare il sistema immunitario e riaquisire tolleranza contro il self. Il motivo per cui includiamo pazienti con peptide C alto è per avere la certezza che siano rimaste beta cellule da preservare.
L.L. CORRADO CILIO: Lei è un immunologo, cosa ne pensa del fatto che io mi curo con l`insulina animale perché ho avuto una reazione allergica a qualche eccipiente dell’insulina Humana. Abito in Svizzera dove l`insulina animale è ancora in commercio. In Italia non esiste più.
CORRADO CILIO La questione dell'allergia all'insulina ricombinante o ad un additivo nel preparato è una situazione possibile, rara e complessa.
babylilla Ho sentito parlare molto di trapianto di pancreas...Vorrei chiederle quali possono essere le conseguenze positive e negative dopo un trapianto, e vorrei chiederle anche se è pericoloso effetuarlo.
CORRADO CILIO Il trapianto di pancreas si fa solo in casi avanzati quando, ad esempio, si debbono trapiantare anche i reni. I rischi sono tanti come tutti i trapianti di organo da donatore, ma se è necessario ci sono chiari benefici. Trapianto di pancreas e isole pancreatiche sono due cose totalmente diverse.
uitusubzero Nel trapianto di isole si avrà minor rischio ma non durano. Dopo qualche anno, però il paziente è sottoposto ad una terapia immunosoppressiva più leggera.
uitusubzero CORRADO CILIO: I medici del Biocampus mi hanno informato che manterrò comunque la poca secrezione rimasta se è un diabete idiopatico, cioè mi volevano far capire che non essendoci un aggressione da anticorpi le poche beta cellule integre rimarranno intatte, ma se si ha un autoantigene sconosciuto come dice lei allora avrò una progressione al diabete con deficit totale di insulina.
CORRADO CILIO uitusubzero: Il discorso è complesso. Credo che provare la terapia può valere la pena. Non è possibile assicurare che non proseguirai verso l'insulinodipendenza. Gli anticorpi non fanno danni di per sé!
moderatore Dottore, per concludere, quali alternative si trova davanti chi sa di avere una predisposizione al diabete oggigiorno.
CORRADO CILIO Le alternative cominciano ad esserci. Il mio consiglio è quello di mettersi in contatto con Centri che hanno il coraggio, le risorse e la mentalità per provare nuove strategie. Come ho già detto, io credo molto nella manipolazione del sistema immunitario.
uitusubzero Daniela: In uno studio su pazienti con deficienza di linfociti B (agammaglobulimia di Bruton), ha dimostrato che il diabete progredisce lo stesso, quindi tutto questo fa pensare che gli anticorpi giochino un ruolo indiretto sulla distruzione a differenza dei linfociti e di citochine, giusto?
CORRADO CILIO uitusubzero: Bravo, l'esempio della deficienza dei linfociti B è proprio giusto. Ottimo punto!
moderatore Doc potrebbe riassumere chiaramente quali terapie ci sono per evitare la comparsa del diabete naturalmaente una volta determinata la probabilità di insorgenza.
CORRADO CILIO Ci provo: le terapie che hanno dato risultati promettenti nel prevenire il T1D sono: somministrazione di anticorpi umanizzati contro il CD3 (che un componente del recettore dei linfociti T), somministrazione di GAD65 sottocutanea, somministrazione di Diapep277, somministrazione di insulina solo in soggetti con alti IAA. Altre terapie sono al vaglio ma i risltati non si sanno
uitusubzero CORRADO CILIO: Sempre parlando di prevenzione terziaria, a che punto siamo con lo studio di Herold sull’anticorpo monoclonale anti CD3.
Non se ne sa alcuna notizia, tralasciando alcuni effetti collaterali quali mononucleosi, fastidi digestivi e altro, di cui molto tollerabili rispetto gli immunosoppressori precedenti, potrebbe essere una soluzione.
CORRADO CILIO uitusubzero: Hai ragione e sei bene informato. Ora si sta passando alla terapia combinata (aCD3+GAD65 per esempio) con lo scopo di una terapia antigene-specifica.
uitusubzero CORRADO CILIO: Quando si avranno le prime informazioni? non sapevo che associassero anche il GAD65.
CORRADO CILIO uitusubzero: Il trial e in fase di attuazione, non credo sia iniziato ancora
moderatore Quindi sono al vaglio 3-4 terapie... come vengono valutati i risultati? Dopo quanto tempo si può dire se quella persona non svilupperà il diabete o se invece non l'avrebbe sviluppato comunque?
CORRADO CILIO Moderatore: No questo non si può dire perché tutti i trial sono stati effettuati in pazienti con diagnosi fatta. Non sono a conoscenza di trial su Ab+ ma non diagnosticati, eccetto per l'insulina nasale in finlandia, ma non sembra che prevenga…
uitusubzero CORRADO CILIO: In america è stato condotto uno studio di prevenzione secondaria (Diabetes Preention trial-type), di cui somministrazione di insulina umana ricombinante a parenti a rischio, alla fine dello studio con esito negativo forse perché l’intervento è stato troppo tardi dove il danno cellulare era ormai avanzato.
Perché non si valuta un ulteriore studio?
Peppe Scusi dott., ma se si trova la causa del diabete di tipo 1, tutto il sistema (leggi multinazionali dei farmaci e medici), che fine fa?
CORRADO CILIO Moderatore: Che fine faranno le multinazionali se tutti smetessero di fumare? Che farebbero se si trovasse il modo di far camminare le macchine senza benzina (il che già è possibile). È una domanda politica, è come va il mondo oggi, va dove vanno i soldi purtroppo.
moderatore Piuttosto mi chiederei che RUOLO hanno le multinazionali in queste ricerche.
sabry75 CORRADO CILIO: Infatti (credo di parlare un po' a nome di tutti) la mia paura è che essendo un bisness troppo grande, la cura non si vedrà tanto facilmente, se no le case farmaceutiche a chi vendono i loro prodotti dopo?
CORRADO CILIO IO VI ASSICURO che se troviamo la terapia giusta non ci sarà multinazionale che tenga perché la forza di chi ne ha bisogno è cento volte più potente dei soldi.
Daniela CORRADO CILIO: Un bell'auspicio.
moderatore Dottore, io inizio a ringraziarla a nome di tutti per essere stato con noi. E per questo incoraggiamento che ricambiamo!
Peppe CORRADO CILIO: Dott. mi scusi, ma anche quella di respirare aria pura è una forza immensa, eppure ci sono Stati che se ne fregano perché devono pensare solo al business.
CORRADO CILIO Le vostre sono domande molto stimolanti e a volte frustranti in quanto vorrei avere le risposte che cercate. Io ho dedicato la mia vita per trovare queste risposte, ancora non ci sono riuscito ma potete contare sulla mia perseveranza!!
L.L. CORRADO CILIO: Grazie di tutto, della sua disponibilità e positività. GRAZIE!!!!
Peppe CORRADO CILIO: Grazie dott. è stato molto esauriente.
uitusubzero Giustissimo! grazie Dottor Corrado
CORRADO CILIO Buonanotte a tutti e mi raccomando continuate ad informarvi e a parlare insieme, è bellissimo.

In 4 parole
La prevenzione primaria del diabete di Tipo 1 è doppiamente difficile. In primo luogo non è facile definire la popolazione a rischio. Solo il 4% degli esordi avvengono in famiglie dove è già presente un caso di diabete di Tipo 1.
Anche prendendo in considerazione i figli e fratelli di persone con diabete non è possibile fin quasi all’ultimo momento definire con chiarezza se queste persone svilupperanno il diabete di Tipo 1 o meno. Una strategia di prevenzione deve quindi essere commisurata al rischio.
Non sarebbe eticamente corretto, per esempio, proporre a una persona che potrebbe benissimo non sviluppare il diabete, di sottoporsi a una terapia farmacologica preventiva. Una prima direzione di ricerca mira quindi a predire con esattezza il diabete di Tipo 1 almeno nelle popolazioni a rischio.

Una seconda direzione è quella di impedirne la comparsa. In questo senso sono stati fatti tentativi sia con la somministrazione di piccole dosi di insulia ‘di appoggio’, sia con l’astensione dal latte di mucca, sia con l’assunzione di sostanze come la nicotinamide che potrebbero proteggere la betacellula dall’attacco immunitario.

In 4 link
Dai grandi trial alle ricerche in corso verso la predizione e la prevenzione.
È l’insulina il target della reazione autoimmunitaria che distrugge la ß-cellula? Recentissime ricerche fanno presagire una svolta.
Quali risultati sono stati ottenuti e quali direzioni prende la ricerca volta alla predizione del DM1? Questo il tema di un articolo pubblicato su Pediatria & Diabete.
Prevenzione del diabete di tipo 1, a che punto è la ricerca?