| moderatore |
Buona sera a tutti gli amici delle chat di Diabete.it e benvenuti! |
| orchideee2003 |
Buonasera a tutti |
| moderatore |
Questa sera il nostro esperto è Luca Monge e l'argomento della discussione è il piede diabetico |
| LUCA MONGE |
ciao a tutti! ci sono... |
| moderatore |
Benvenuto al dottor Monge, Diabetologo presso la U.O. di Malattie metaboliche e diabetologia della ASO CTO/CRF/ Maria Adelaide di Torino |
| LUCA MONGE |
Sì, sono un diabetologo DOC (nel senso che ho fatto sempre e solo questo) vengo dalle Molinette di Torino, da qualche anno mi sono trasferito al CTO = Centro traumatologico ortopedico (sempre di Torino) posto apparentemente strano per chi si occupa di diabete, ma proprio per questo mi occupo di problemi di piede. |
| moderatore |
Ricordo che il dottor Monge sarà con noi fino alle 22.30. Dopo avremo ancora mezz'ora di tempo per i saluti e quattro chiacchiere in libertà |
| orchideee2003 |
Buonasera Dottore!!! |
| zuccherino |
Buona sera a tutti |
| pattono |
Dr Monge Il Piede diabetico, ma non è un problema solo degli anziani? Sovrappeso, tipo 2, diabete non diagnosticato per decenni... |
| LUCA MONGE |
A dir la verità pensando a questa chat e alla ipotizzata età media dei partecipanti mi sono chiesto se il target fosse quello giusto! Forse sarebbe interessata di più ai vostri genitori o nonni! |
| antraco20 |
a dispetto del mio nick, non ho 20 anni ma 50!! |
| zuccherino |
Ho 33 anni e diabetica da 8 non ho problemi ai piedi ma quando dovrò iniziare a preoccuparmi? |
| annamici |
Io sono la mamma di una bimba di 11 anni diabetica tipo 1 da marzo 2006, fra quanto mi dovrò preoccupare del piede diabetico? |
| LUCA MONGE |
Non c'è una data o un periodo, la complicanza vascolare fortunatamente non è ineluttabile. Un sano stile di vita, un'alimentazione equilibrata, i farmaci (statine e aspirine quando necessari), il non fumare sono un'ottima prevenzione. I traumi al piede sono la complicazione principale e possono far precipitare una situazione al limite. |
| mimmodelsud |
Come prevenire il disastro del piede diabetico? |
| orchideee2003 |
Usando scarpe comode!!! |
| LUCA MONGE |
Intanto ognuno di noi può avere un qualche problema al piede, ad esempio un piede un pò piatto, un calletto procurato da una scarpa, un'unghia che si incarnisce. Bisogna partire da qui prestando attenzione alle piccole cose e pensare che il piede sia importante come altre parti del nostro corpo. |
| orchideee2003 |
Almeno per quanto mi riguarda le ulcere mi si son formate per un paio di scarpe con la pianta stretta. |
| antraco20 |
Cos'è e come si manifesta il ‘piede diabetico’? |
| LUCA MONGE |
Il termine di piede diabetico è un pò generico e raccoglie di tutto e di più: da situazioni veramente gravi a problemi che posso essere affrontati con la prevenzione. |
| sachizan |
Il piede diabetico è probabilmente, insieme alla retinopatia, una delle complicanze più temute del diabete. La prevenzione è sicuramente l’arma più efficace, ma quando l’ulcera si è formata bisogna fare di tutto per ottenere la cicatrizzazione. |
| naid |
Questo piede biabetico dovrà colpire per forza? |
| LUCA MONGE |
Posso dirvi che la prevenzione è fondamentale, i problemi al piede non si manifestano per caso, ma perché sono presenti problemi al piede (che possono essere presenti in tutte le persone) associati a problemi conseguenti al diabete. |
| mimmodelsud |
Forse la prevenzione non c'è ma a chi coglie coglie? |
| orchideee2003 |
La prevenzione c'è! Eccome!!! |
| sugarfull |
Che scarpe dobbiamo usare per giocare a calcetto e correre?? |
| LUCA MONGE |
Scegliere sempre scarpe comode a pianta larga. Dovranno essere di pelle morbida e senza cuciture che sporgano all’interno (ispezionarle con le mani), di materiale naturale e non sintetico, con tacchi non troppo alti (max 2,5-3 cm) e mai a punta stretta. |
| sachizan |
La scelta delle scarpe è di importanza fondamentale. Quando si acquistano scarpe nuove si faccia dunque attenzione. Ecco alcuni semplici consigli. Innanzitutto meglio provarle nelle ore pomeridiane quando il piede è già un po' ‘appesantito’: infatti tende sempre a essere un po' più gonfio verso sera. Se si scelgono scarpe ‘da tennis’ o da corsa, sono preferibili quelle di marca che garantiscono una buona traspirazione al piede e sono di solito dotate di un buon sostegno lungo la volta plantare. Infine è bene non calzare un paio di scarpe nuove per tante ore di seguito: lasciando che si adattino progressivamente al piede si eviteranno sfregamenti e vesciche. |
| sugarfull |
I ho 32 anni... piede perfetto, ma ho questo problema di appoggio del peso sul tallone sinistro... quando finisco di giocare o correre mi fa male. |
| LUCA MONGE |
sugarfull ha male al tallone sin quando ha finito di giocare a calcetto ma questo può capitare a tutti. Per chi ha il diabete è però importante porre un'attenzione in più e cercare di capire perché c'è il problema |
| sabry75 |
hai provato a parlare con un ortopedico? |
| sugarfull |
No. Non ci ho parlato… mi hanno solo detto che dovrei fare il plantare… |
| LUCA MONGE |
L'argomento potrebbe sembrare tetro perché l'immagine che ci siamo fatti del piede diabetico spesso è terribile, ma teniamo conto che alcune situazioni sono la conseguenza di una gestione inadeguata del diabete che ormai dovrebbe essere alle nostre spalle! Pensiamo positivo. |
| honiria |
Anche perché la medicazione avanzata ha fatto passi da gigante… |
| LUCA MONGE |
Oggi vi sono dei prodotti che sono detti "medicazioni avanzate" che hanno un'azione molto delicata sulle lesioni e che le aiutano a guarire. |
| zuccherino |
Io ho dolori persistenti al tallone mi devo preoccupare? |
| LUCA MONGE |
Non è una caratteristica del piede diabetico, una tallonite può essere conseguente ad un cattivo appoggio e probabilmente dovrebbe essere corretta con plantari adeguati che ridistribuiscano lo scarico della pianta, poi magari bisogna valutare l'attività fisica che può essere stata scatenate nella comparsa della tallonite. |
| breus |
Per un'unghia incarnita, può venire il piede diabetico? sono di tipo 2. |
| LUCA MONGE |
L'unghia incarnita può infettarsi e può quindi rendere necessario un trattamento antibiotico, non è però una complicanza del piede diabetico. |
| orchideee2003 |
Io ho 31anni, ho il piede diabetico e porto plantari da scarico, però, anche se le mie ulcere sono guarite mi danno cmq problemi anche controllando la glicemia, com'è possibile dottore? |
| sachizan |
I problemi con le ulcere guarite, probabilmete sono la risultanza di una neuropatia! |
| LUCA MONGE |
Il piede risente direttamente dei problemi di neuropatia (riduzione di sensibilità e di forza) e di vasculopatia (di sangue che viene portato alla periferia dalle arterie) ma anche di alterazioni dell'appoggio o di difetti che abbiamo, indipendentemente dal diabete. |
| sabry75 |
salve dott. Mio figlio ha 8 anni e fà sport (atletica leggera dopo la scuola e calcio) oltre la normale pulizia cosa ci consiglia? tra l'altro detesta i plantari che anche l'ortopedico ci ha sconsigliato di usare perché non ne ha bisogno. |
| LUCA MONGE |
Nei bambini a volte vi possono essere problemi di piede piatto che spesso si risolvono spontaneamente, il plantare può essere utile solo per favorire un corretto appoggio. |
| orchideee2003 |
La neuropatia somatico-distale c'entra qualcosa col piede diabetico? |
| LUCA MONGE |
La neuropatia (somatico-distale che vuol dire che interessa i nervi lunghi nel loro tratto terminale, come i piedi per le gambe) è una delle complicanze del diabete che attraverso la riduzione della sensibilità e della forza dei muscoli può favorire la comparsa di alterazioni dell'appoggio del piede e ridurre la sensibilità al dolore e ai traumi. |
| orchideee2003 |
Quindi il mio sarà un problema per sempre, visto che soffro di neuropatia somatico-distale??? |
| LUCA MONGE |
Se si sa di soffrire di neuropatia bisogna solo prestare un'attenzione supplementare, guardarsi i piedi ogni sera, segnalare anche le piccole lesioni (che potrebbero passare inosservate per una non ottimale sensibilità), utilizzare calzature non strette, senza cuciture interne, non mettere le scarpe senza calze... ma non c'è nulla di ineluttabile. |
| mimmodelsud |
Una volta investito dal piede diabetico come uscirne fuori?? |
| honiria |
Oltre alle medicazioni tradizonali ho sentito parlare di possibili recuperi funzionali applicando le onde d'urto, lei che ne pensa? |
| mimmodelsud |
La ricerca anche in questo ramo cosa fa? |
| LUCA MONGE |
Sulle complicanze del piede le principali prospettive sono sulla prevenzione della neuropatia (prima di tutto attraverso il miglior controllo glicemico), poi della vasculopatia (qui vi sono farmaci come le statine e gli antiaggreganti che presi in prevenzione probabilmente modificheranno di molto la comparsa della complicanza), bisogna poi ricordare che il fumo fa malissimo alla circolazione (anche agli arti inferiori e al piede). |
| robertasangua |
Volevo sapere, io non ho mai avuto grossi problemi ai piedi, li lavo ogni sera e controllo di non avere ferite o tagli, non uso scarpe coi tacchi per non avere conseguenze... la mia grande paura: quante possibilità ho che mi amputino un piede? su 100 diabetici quanti ce ne sono senza arti inferiori? |
| LUCA MONGE |
Se non vi sono mai stati problemi forse è anche per una costante attenzione ai piedi, lavarli ogni sera (magari senza pediluvi, con acqua tiepida, asciugandosi bene in mezzo alle dita), tagliare le unghie regolarmente e non troppo corte, usare calzature con un appoggio non troppo stretto magari non a punta e con un tacco non eccessivo... direi che si deve fare cosi! |
| sabry75 |
Cioè niente di diverso da quello che dovrebbe fare normalmente ognuno di noi. Grazie |
| robertasangua |
Sì, ho studiato che si doveva fare così anche su consiglio di un medico diabetologo di Milano, ma la mia ‘grande preoccupazione’ così a grandi linee su 100 diabetici quanti ne esistono con arti amputati? |
| mimmodelsud |
Quindi mi pare di capire che è opportuno, quando ci si alza dal letto al mattino, come prima cosa proiettare gli occhi sui piedi e coccolarli ok dottore? |
| antraco20 |
È così importante sapere quanti, su 100 diabetici, avranno amputata la gamba? |
| LUCA MONGE |
Non mi sembra che sia così importante sapre quanti su 100 diabetici avranno amputata la gamba, anche perché non lo so e penso che nessuno lo sappia. Penso piuttosto che il modo diverso di curare il diabete e tutto quello che gli ruota attorno (il colesterolo, la pressione alta, etc) ci permetterà di ridurre sempre di più questo problema. Sono sicuro che l'immagine che ci siamo fatti del piede diabetico, magari poco per volta, ma comunque si modificherà... e in meglio. |
| sachizan |
Le unghie vanno tagliate periodicamente, prima che diventino troppo spesse o dure. È bene tagliarle lasciandole ‘quadrate’ senza asportare gli angoli: in questo modo c'è minor rischio di ferirsi e di favorire la crescita dell'unghia ‘incarnita’. Anche le calze sono importanti: occorre cambiarle regolarmente ogni giorno, preferendo quelle di fibra naturale (lana o cotone) che lasciano traspirare meglio il piede evitando quelle con elastici troppo stretti che ostacolano la circolazione. Non camminare mai a piedi nudi. Soprattutto al mare, in presenza di una diminuzione della sensibilità (neuropatia), c’è il rischio di ustionarsi con la sabbia bollente o di non accorgersi di eventuali ferite che ci si può procurare sugli scogli o con oggetti appuntiti come le conchiglie. Non mettere mai i piedi a contatto con fonti di calore diretto. È bene evitare ‘scaldini’ di ogni genere, borse con acqua calda, piedi a contatto con caloriferi o vicini al camino acceso. Tutte queste procedure possono provocare gravi ustioni, se la sensibilità dei piedi è compromessa. Per scaldare i piedi è meglio usare le calze di lana anche a letto. |
| mimmodelsud |
Per i piedi con pelle secca consiglia qualche pomata? Ammobbidirli è un bene? |
| orchideee2003 |
Io passo tutti i giorni la crema ai piedi, cioè me la passa mio marito!! è una buona abitudine dottore??? |
| LUCA MONGE |
È molto importante evitare la pelle secca, si possono usare creme idratanti (non è necessario che siano care) o olii come quelli che si usano per i neonati. La pelle secca si può screpolare e da un taglietto può anche nascere un'infezione. |
| sachizan |
Usare uno specchio per osservare la pianta dei piedi. Usare strumenti smussati, limette di carta, pietra pomice. |
| sabry75 |
Mamma mia come siete tragici stasera (mi stà venendo l' ansia) non dico di prenderla alla leggera ma non credo che diabete voglia dire ‘senza piedi’! |
| LUCA MONGE |
Un'altra cosa importante, evitare i pediluvi e gli ammolli con le sostanze più strane: bicarbonato, amuchina, etc. Alterano solo lo strato superficiale della cute e la rendono più indifesa. |
| mimmodelsud |
Il piede deve avere una temperatura costante? Gli sbalzi di temperatura possono arrecare danni al diabetico? |
| LUCA MONGE |
Sulla temperatura direi che non è fondamentale. Se il piede è sano, il circolo autoregolerà la temperatura stessa. In presenza di una lesione è invece meglio che la temperatura sia stabile (ma c'è la medicazione che contribuisce a stabilizzarla). |
| moderatore |
Quali sono le complicanze da evitare assolutamente? E quali le possibili cure quando insorgono? |
| LUCA MONGE |
Sulle complicanze gravi come le ulcere si può intervenire e con successo, bisogna tenere conto di alcuni principi fondamentali: che l'ulcera deve essere mantenuta in un ambiente chiuso e umido (quindi non bisogna medicarla continuamente) a temperatura stabile. |
| sachizan |
Il piede diabetico è una delle migliori dimostrazioni del detto ‘prevenire è meglio che curare. Una piccola ferita della pelle può diventare un’ulcera, che fatica a cicatrizzare, che rischia di infettarsi, che talvolta non risponde agli antibiotici e che, peggiorando, può anche richiedere un’amputazione. Chi ha avuto un problema di questo tipo ed è riuscito a curarlo, deve considerarlo un campanello d’allarme importante e sottoporsi a controlli più frequenti. |
| manu |
Come mai gli antibiotici non funzionano bene in caso di osteomelite? |
| LUCA MONGE |
Gli antibiotici funzionano bene se usati bene, in particolare c'è la tendenza a sottusare gli antibiotici, brevi periodi dosi basse, come se facessero male, per l'osteomielite a volte è necessario usare l'antibiotico per mesi. |
| manu |
Io ho perso la quinta testa del metatarso del piede sinistro dopo aver preso l'antibiotico per sei mesi. |
| LUCA MONGE |
Non tutte le terapie antibiotiche giungono a buon fine, quello che volevo dire e che comunque l'osteomielite non deve essere considerata come incurabile ma può essere affrontata con ‘pazienza’. |
| sachizan |
Il piede diabetico è in deficit di ossigeno. Accorgersene prima che si sviluppi una vera e propria ulcera può essere determinante. |
| LUCA MONGE |
Una cosa è lo studio delle variazioni di ossigenazione dei tessuti, un’altra è la quantità di ossigeno che non permette la guarigione delle ulcere, questo è forse il maggior problema nel piede diabetico, ma questo avviene solo nei casi in cui vi è una grave arteriosclerosi delle arterie che portano alla periferia il sangue, arterie che possono essere chiuse parzialmente o completamente. |
| LUCA MONGE |
Il problema del dolore è molto importante, nel piede diabetico esistono (semplificando) due tipi di dolore anche qui uno è legato ai nervi (neuropatia) spesso notturno caratterizzato da bruciori, formicolii, crampi, uno è legato alla cattiva circolazione ed è purtroppo più grave, spesso non si corregge se non con farmaci più potenti dei comuni antidolorifici. La sua correzione dipende ovviamente dalla risoluzione del problema della cattiva circolazione (angioplastiche, ne avevte mai sentito parlare?). In qualsiasi caso bisogna trattare, il dolore non serve a nulla! |
| manu |
L'unica cosa che mi consola è che ancora posso camminare e che ho rischiato di perdere un piede, per me è stata la cosa più brutta della mia vita, forse perché fino a quel momento non avevo la cognizione di cosa volesse dire affrontare in maniera giusta una malattia come il diabete, quindi in un certo senso questa esperienza mi è servita. |
| LUCA MONGE |
Manu, vista la tua esperienza ora usi qualche prevenzione come calzature e plantari su misura? |
| manu |
Si, dei plantari e delle scarpe speciali |
| sandro |
Ci sono sport controindicati? |
| LUCA MONGE |
In assoluto non vi sono sport controindicati ma se il piede è sano! In presenza di piede diabetico ovviamente bisogna prestare attenzione a tutti gli sport che prevedono un uso intenso del piede! le scarpe da ginnatica solitamente sono particolarmente protettive nei confronti di traumatismi, bisogna comunque essere cauti e verificarle, testarle su un uso di breve. Direi che in qualsiasi caso se avete già avuto una lesione è meglio consultarvi col vostro diabetologo o meglio ancora col podologo (nei centri dove c'è!). |
| TamTam |
Ma la neuropatia si presenta anche nel diabete di tipo2? |
| LUCA MONGE |
La patologia percentualmente è più comune nel tipo 2 perché spesso questo paziente, e il medico che lo cura, sottovalutano i rischi legati alle potenziali complicanze in particolare la neuropatia e la vasculopatia (che spesso sono presenti insieme!). |
| TamTam |
Pensavo fosse una complicanza tipica del tipo 1... |
| sabry75 |
Notte Doc. |
| TamTam |
'notte dottore |
| moderatore |
Grazie al dottor Monge, è veramente tardi e immagino sia molto tardi per lei. Se vuole restare in nostra compagnia fino alle 23 è benvenuto, in ogni caso la salutiamo e la ringraziamo calorosamente. |
| LUCA MONGE |
Mi spiace per aver fatto tutta la serata alla rincorsa... sicuramente non ho risposto a tutti, scusatemi. Vi ringrazio per l'attenzione. Ciao a tutti |
Il piede diabetico è una complicanza del diabete (di tipo 1 e 2) o meglio è la somma di due complicanze.
Lunghi periodi di iperglicemia possono provocare l’occlusione parziale delle arterie della gamba e la chiusura totale dei capillari nel piede. Il piede è ‘freddo’ il sangue circola male. I capillari bloccati non riescono a far giungere ossigeno, farmaci o anticorpi
Lunghi periodi di ipoglicemia possono anche deteriorare il funzionamento dei nervi nel piede e nella parte inferiore della gamba. Il paziente sente dolori (bruciori, punture di spillo) ma può anche perdere sensibilità. Senza sentire il dolore è facile provocarsi piccoli tagli o ulcere e non medicarli subito. Se i capillari sono bloccati, i tessuti si infettano, si deteriorano e possono andare in cancrena. La prevenzione del piede diabetico richiede calzature adatte, continui e attenti controlli da parte del paziente, l'igiene del piede, e spesso l’intervento del Team diabetologico.