Umberto Valentini
Responsabile dell'Unità Operativa complessa di Diabetologia presso gli Spedali Civili di Brescia. È presidente della Associazione Medici Diabetologi nonché di Diabete Italia. Fra i primi a cogliere le opportunità dell'Educazione Terapeutica, Valentini ha realizzato e studiato alcune esperienze di disease management. Negli ultimi anni è particolarmente attento al tema dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali intesi come messa in rete di tutte le figure che, a vario titolo, accompaagnano la persona con diabete nella gestione della sua condizione.

Il tema della serata è "La Sanità che vogliamo".

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moderatore Buonasera a tutti.
L.L. Buonasera
silvia@ buonasera a tutti!!
moderatore UMBERTO VALENTINI: Buonasera dottore
UMBERTO VALENTINI grazie della compagnia!!
moderatore cominciamo con la presentazione: L’esperto di questa sera è il dottor Umberto Valentini, Responsabile dell’Unità Operativa complessa di Diabetologia presso gli Spedali Civili di Brescia. Inoltre è presidente della Associazione Medici Diabetologi nonché di Diabete Italia. Negli ultimi anni si è occupato di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, ovvero la creazione di una sinergia tra tutte le figure che accompagnano la persona con diabete
moderatore Non a caso questa sera si parla della ‘Sanità che vogliamo’.
francesco Sera a tutti, vorrei chiedere se c’è un limite alle strisce reattive mensili.
silvia@ Francesco: Purtroppo sì Francesco!
jle Se si fa richiesta se ne possono avere di più?
UMBERTO VALENTINI Dipende molto da regione e regione, ma anche da ASL ad ASL: di solito per le persone diabetiche in trattamento insulinco la maggior parte delle ASL concede una striscia per ogni iniezione
francesco UMBERTO VALENTINI: Io abito nel Veneto, prima niente limitazione, ora 100 strisce al mese
silvia@ UMBERTO VALENTINI: non è proprio possibile richiederne di più? questo è un argomento che mi interessa molto!
jle A me ne danno 90 ogni 3 mesi, quindi 180
francesco UMBERTO VALENTINI: Non c’era limite sino a qualche mese fa...!
UMBERTO VALENTINI Ma in realtà l’autocontrollo è molto più di una semplice striscia: non è facile spiegarlo agli amministratori. Si può chiederne di più attraverso un certificato in cui il medico spiga il motivo.
silvia@ a me ne danno 125 al mese e mi durano 15 giorni!
AlessandraLI UMBERTO VALENTINI: Il medico diabetologo, prescrive le strisce che servono se sono più di quelle che può prescrivere il medico di famiglia (toscana)
UMBERTO VALENTINI Il problema non è il numero ma che risultato in termini di miglioramento delle glicemie permettono di ottenere e mantenere
francesco io uso molto le strisce, mi sento più sicuro e 100 al mese per me non sono sufficienti
UMBERTO VALENTINI l’autocontrollo deve permettere di prendere decisioni: in alcuni momenti è necessario intensificarlo in altri momenti, più ‘tranquilli’, si può ridurre
francesco io ho passato 3 giorni d’inferno con sbalzi della glicemia pazzeschi, avrò usato 25 strisce
L.L. UMBERTO VALENTINI: Come mai in Italia i diabetici sono considerati malati, e hanno delle limitazioni in tanti campi, abito in Svizzera, qui un diabetico è considerato come tutte le altre persone, sia in ambito lavorativo che sociale.
UMBERTO VALENTINI I diversi Paesi hanno sistemi assistenziali diversi e talora anche sensibilità diverse.
sandra Vorrei chiedere perché la LANTUS bisogna andarla a prendere nelle farmacie ospedaliere? Quale risparmio ne ricava lo Stato? ... perché creare un disagio a un paziente che vive in un luogo dove non c’è l’ospedale e di conseguenza una farmacia ospedaliera?
framase Io prendo la Lantus in una classica farmacia
UMBERTO VALENTINI Lantus viene in molte regioni distribuita in file F: il risparmio è circa del 30% rispetto alla farmacie, ma non tiene conto del disagio e della perdita di tempo della persona
moderatore UMBERTO VALENTINI: Dottore, come funziona il suo Centro? Come avviene la sinergia tra tutte le figure che seguono il diabetico?
UMBERTO VALENTINI La sinergia tra l’equipe è frutto di un lavoro continuo nel tempo, incontri frequenti, condivisione della cura e delle modalità per seguire le persone
moderatore UMBERTO VALENTINI: e vi sono risultati positivi immagino
silvia@ AlessandraLI: Credo che dovrò lottare, è da tre anni che chiedo più strisce! è possibile che le debba comprare e spendere così tanto!!?
UMBERTO VALENTINI in Italia c’è una legge 115 che in realtà permette di superare molti disagi, ma forse non in tutte le regioni viene correttamente applicata
L.L. UMBERTO VALENTINI: Un mio amico diabetico in Italia si è visto negare uno sciroppo per l`influenza solamente perché è diabetico, a me il medico l`ha sempre dato, quello senza zucchero.
UMBERTO VALENTINI premettendo che forse gli sciroppi non servono (distruggo un mito) forse il medico non era a conoscenza del prodotto
AlessandraLI L.L.: Sono cose che fanno ‘rabbia’ e non dovrebbero accadere, ecco cosa vorrei personalmente dalla Sanità: parità di istruzione e capacità di ascolto
framase Il Centro di diabetologia dove sono seguita è fantastico
UMBERTO VALENTINI Curare una persona con il diabete dipende molto dal lavoro di tutti
francesco Non mi sembra un’eresia dire che un malato cronico voglia essere sicuro di curarsi nel migliore dei modi, il diabetico ha bisogno di controlli continui, quindi tutto l’occorrente, dalle penne, agli aghi, alle strisce... caspita, mi sembra talmente logico!!!
jle sono d’accordo!
UMBERTO VALENTINI Francesco: Hai ragione è logico e giusto, occorre raggiungere questo risultato senza sprecare.
silvia@ Anche io sono pienamente d’accordo...! non chiediamo tanto, solo l’occorrente x curarci al meglio!
UMBERTO VALENTINI silvia@: Avete ragione, questo è un diritto.
silvia@ UMBERTO VALENTINI: E come mai questo diritto ci viene negato?
francesco Mi sembra assurdo risparmiare sui malati, poi mandare in missione i militari solo per fare bella figura, quando quei fondi sarebbero così utili anche per la ricerca
AlessandraLI UMBERTO VALENTINI: Ad esempio lo spreco nella maggior parte dei casi sono i pungidito, moltissimi non li cambiano ad ogni controllo. Io per prima
francesco Ma neanche l’ago dell’insulina non lo cambio sempre...
UMBERTO VALENTINI silvia@: "non credo che questo diritto venga negato: la sanità oggi ha risorse limitate e quindi occorre impiegarle con attenzione; burocrati miopi possono ‘esagerare’"
jle so che a volte non si può... anch’io in certe situazioni ho fatto anche 10 insuline al giorno e non avevo aghi a sufficienza...
UMBERTO VALENTINI jle: si rischiano infezioni
jle lo so,è stato un periodo particolare, adesso non lo faccio più...
silvia@ UMBERTO VALENTINI: sappiamo tutti che la Sanità ha delle risorse limitate ma a questo punto si dovrebbero limitare davvero pure gli sprechi! capita che vengano prescritte le stesse strisce a un malato di diabete tipo 2 senza che questo ne abbia un bisogno reale!
L.L. UMBERTO VALENTINI: Qui in Svizzera mi curo dal medico di famiglia, faccio da lui la glicata ogni 4 mesi, il check annuale, è lui che mi da le medicine. In Italia file estenuanti per ogni visita... Non è giusto!!!!!
UMBERTO VALENTINI L.L.: l’organizzazione dell’assistenza è diversa
L.L. UMBERTO VALENTINI: È vero dottore qui paghiamo assicurazioni private, una franchigia e il 10% delle visite e dei medicinali, compresi noi diabetici. Ma tutto ci viene restituito con una sanità ad altissimo livello.
francesco con questi risparmi sulla Sanità, non vorrei sentirmi dire che dovrò pungermi il dito con un ago sterilizzato, a questo punto...
UMBERTO VALENTINI Francesco: non credo che si debba generalizzare: l’assistenza ai diabetici in Italia è migliore per esempio rispetto agli USA
sandra quanto costa allo Stato un paziente con diabete di tipo1?
UMBERTO VALENTINI sandra: I costi della malattia dipendono molto dal buon controllo: una persona con un buon controllo determina costi molto inferiori a chi ha un controllo scadente
BREUS silvia@: io sono diabetica di tipo 2 e faccio tre prove al giorno dietro prescrizione del diabetologo
framase al momento non ho avuto particolari problemi nel ritirare il kit necessario dalle strisce, pungidito e aghi, mi rifornisco ogni tre mesi ottenendo 400 strisce e 200 aghi per le penne (Piemonte)
francesco proprio oggi mi è stato detto dal medico di base che più di 2 scatole di strisce non potrà darmi e questo per me è una forma di menefreghismo, intanto a Roma si sono acquistati altri 30 mega-palazzi spendendo milioni di euro:-((
dec2 buonasera doc... sono in ritardo... un buon controllo dipende dalle strisce che si usano... ho difficoltà a farmele dare
BREUS Francesco: la colpa è del tuo medico di base che non te le prescrive
AlessandraLI Francesco: il diabetologo ti prescrive quelle che ti servono se non bastano quelle che può prescrivere il medico di famiglia
francesco credo che il miglior medico di noi stessi, siamo sempre noi, riusciamo valutare mille volte meglio come va durante l’arco delle 24 ore
BREUS AlessandraLI: è vero, il medico di famiglia a me le prescrive dietro consiglio del diabetologo la quantità per 3 mesi senza problemi
jle ci sono regioni in cui ci si cura meglio?
Sergio breus: In alcune città le prescrivono solo a chi fa insulina
dec2 Jle: sì, ci sono
AlessandraLI la toscana è un’isola felice per adesso
dec2 le marche uno schifo
UMBERTO VALENTINI AlessandraLI: è difficile valutare la qualità dell’assistenza: abitualmente si valuta la qualità percepita: gentilezza, tempo impiegato, risposta alle aspettative. Insomma la qualità cambia rispetto ai punti di vista.
Donata in Piemonte non ci possiamo lamentare!!
francesco io faccio sia la lantus che actra rapid 3 volte al giorno, credo di aver diritto di provarmi la glicemia quando voglio... o no???
jle la Liguria mi sembra ok!
UMBERTO VALENTINI jle: Mi sembra che l’Italia sia variegata...
silvia@ Francesco: sono d’accordo con te ma purtroppo questo è un argomento su cui mi sono battuta spesso con la mia diabetologa!
francesco Anche il veneto era ok, poi non so cosa è successo, ma credo di avere un sospetto
jle in Sicilia, mi curavano da schifo, andavo da un privato per sentirmi curata bene…
UMBERTO VALENTINI breus: Il nostro Paese sta soffrendo in termini di organizzazione: è ‘lento’ nel cambiare e così avviene per le modalità assistenziali.
dec2 scusi doc, ma che significa? che ci sono patologie di serie A ed altre di serie B?
UMBERTO VALENTINI dec2: Non ci sono malattie di serie A e B.
dec2 Siamo sicuri? o è solo demagogia? non per lei doc, assolutamente (il fatto che sia qui stasera lo dimostra) ma spesso sembra così specie rispetto al diabete.
UMBERTO VALENTINI dec2: Come sapete meglio di me esistono persone e persone: alcune cercano di mettere nel proprio lavoro qualcosa di più vicino ai bisogni, altre (talora per carattere) no. Io credo che le giuste motivazioni delle persone siano in grado di aiutare la Sanità a cambiare in meglio: non è facile e certamente talora ci sono interessi diversi…
francesco Ho l’impressione che la Sanità in Italia stia avendo un’involuzione per certi tipi di malattia.
UMBERTO VALENTINI Francesco: Più che involuzione esiste una difficoltà complessiva (non solo in Italia ma in quasi tutti i Paesi occidentali) a far fronte alle richieste assistenziali.
francesco Immagino che la sanità troverà sempre difficoltà, ma per fatti puramente politici o legati alle lobby... mah
Donata mi scusi doc,volevo sapere come mai noi che siamo malati cronici ci fanno pagare il tiket sull’insulina!!! ma le sembra giusto? è poco, però!!
jle Dipende dalla regione, in Liguria sui farmaci salva vita non si paga nulla, qualunque sia il reddito.
BREUS Io non pago nessun ticket per aghi e strisce
silvia@ Pure qui in Sardegna non si paga nulla!
BREUS Non pago niente
AlessandraLI donata: In toscana non si paga niente
framase In Piemonte paghiamo 2 € a ricetta per l’insulina
Donata Ma no!! intendevo x la ricetta!!! che comunque non è giusto!!
jle Le insuline si prendono in farmacia, tutto il resto in una struttura della ASL che si occupa di sussidi per diabetici e altre patologie. La ricetta non si paga da noi!
BREUS jle: Io prendo tutto in farmacia dopo aver timbrato l’autorizzazione alla ASL
Donata Da noi x l’insulina sì!!!!
AlessandraLI In Toscana si può prendere tutto in farmacia su prescrizione del diabetologo
AlessandraLI le insuline anche nella farmacia territoriale con ricetta semestrale.
moderatore UMBERTO VALENTINI: Chiedevo, dottore, se nel suo centro avete avuto risultati particolarmente positivi cercando di fare interagire tutte le parti coinvolte nella cura del diabete. E se sì, quali?
UMBERTO VALENTINI Moderatore: Abbiamo posto quale attività principale del nostro centro, l’educazione terapeutica: i risultati sono buoni
moderatore UMBERTO VALENTINI: L’educazione terapeutica. Cioè? potrebbe essere utile un approfondimento
UMBERTO VALENTINI sandra: L’educazione terapeutica, è più facile dire a cosa serve: autonomizzare il paziente, permettergli di sapere cosa fare, superare le barriere psicologiche che gli impediscono di curarsi, trovare un equilibrio tra la cura della malattia e il sentirsi bene.
AlessandraLI UMBERTO VALENTINI: Così come descritto sembra essere molto efficiente come tecnica di cura, anche se non sempre il diabete è gestibile facilmente
francesco La sanità che ‘vorremmo’, ma se tolgono i fondi per la ricerca... noi diabetici siamo legati alla ricerca come non mai…
pattono Questa sperequazione fra regioni è una cosa talmente grande che non si riesce nemmeno a criticarla. Ma lo sapete che ci sono dei veneti che diventano calabresi per mettersi il micorinfusore! Una sorta di emigrazione alla rovescia!!
silvia@ pattono: Non è questione di emigrazione alla rovescia o meno, è semplicemente vergognoso!
jle In Liguria non mettono il micro, dovrei andare a Pisa se lo volessi mettere...
silvia@ Fortunatamente x il microinfusore io sono stata trattata benissimo!
Sergio pattono: Come si fa a diventare Calabrese?
pattono Sergio: Non lo so ancora come fanno
BREUS UMBERTO VALENTINI: vorrei dire una cosa, ho preso il fluimicil compresse, date dal medico, la scatola contiene 20 compresse, il foglietto illustrativo dice che può dar vomito, a me è successo e il medico me le ha cambiate. Sia le prime che le seconde le ho pagate 9,70. Ora dalle prime ne ho prese solo 4, e le altre andranno gettate, perché non fanno anche scatole da 5? Così quando succede come a me, non vanno sprecate le altre 16.
UMBERTO VALENTINI breus: "Hai ragione, è un problema di confezioni; se non sbaglio i farmaci in futuro (almeno alcuni) verrano venduti in confezioni più piccole o singole."
Sergio UMBERTO VALENTINI: Dottore, le sembra normale che una striscia reattiva così piccola costi tanto? Io credo che ci siano accordi di cartello alla base del prezzo.
Donata UMBERTO VALENTINI: Mi scusi Doc, a un diabetico fino a che percentuale di invalidità viene data? e in base a che cosa?
pattono donata: Donata, su diabete.it nella sezione dossier trovi tutte le info su queste cose
pattono UMBERTO VALENTINI: Tornando al tema: la sanità che vogliamo. Vogliamo una sanità che superi il vecchio modello della malattia acuta, che accompagni la persona per tutta la vita, che non lasci al paziente il compito di mettere insieme i pezzi forniti dalle varie strutture sanitarie. Dico bene? La domanda è: ci stiamo avvicinando o allontanando da questa Sanità?
UMBERTO VALENTINI pattono: Il cambiamento è lento, ma stiamo evolvendo il modello della cura. Curare una malattia come il diabete è difficile, molto di più che curare una malattia acuta. Il paziente è l’attore, il resto rimane sullo sfondo. Nella malattia acuta il paziente è proprio paziente: aspetta che lo curino.
pattono jle: D’altra parte è anche vero che l’opinione pubblica (almeno a guardare i giornali) saluta con gioia i super centri per le cure acute, mentre l’apertura di un Servizio di diabetologia farebbe fatica a trovare un trafiletto su un giornale. Forse il cambiamento dovremmo crearlo anche nelle nostre teste prima di attendercelo dai politici.
UMBERTO VALENTINI pattono: Concordo. I super Centri servono sicuramente, ma molto di più i Centri che sono diffusi a livello territoriale. Occorrono però dei requisiti per svolgere un’attività specialistica, tali da garantire alla persona con diabete di avere risposte adeguate ai propri problemi. Io credo che la qualità di un Centro non siano gli esami strumentali o strani, ma la capacità di rendere il paziente autonomo
dec2 Doc, noi siamo assistiti da medici splendidi ma l’assistenza sanitaria per le cose ‘pratiche’ è un’altra cosa
jle Ma ai diabetici sono riservati posti particolari di lavoro o no? non l’ho mai capito.
pattono jle: Anche su questo trovi una risposta abbastanza dettagliata su diabete.it, nella sezione dossier
silvia@ jle: Purtroppo io non credo ma se dici che sei diabetico/a non ti assumono!
Donata Guarda Jle, io mi ero iscritta alle liste protette, ma ti posso garantire che se il lavoro non me lo trovavo io... col fischio!!!
AlessandraLI jle: Il diabetico è un invalido civile e quando ha fatto domanda alla Asl passa una visita e viene stabilito il grado di invalidità, dal 46% in su possono partecipare alle liste di collocamento per le categorie protette.
UMBERTO VALENTINI jle: Esistono tabelle che definiscono i punteggi per l’invalidità.
AlessandraLI jle: Ci sono delle tabelle, trovi tutto sui siti di diabetologia
L.L. UMBERTO VALENTINI: Dottore lo ammetta anche lei che in Italia bisognerebbe rivedere parecchie cose per quanto riguarda la Sanità, perché chi è malato provi meno disagi possibili...
silvia@ UMBERTO VALENTINI: E se il paziente è capace di rendersi autonomo con un controllo maggiore come si fa? il problema non si risolve, sbaglio?
UMBERTO VALENTINI L.L.: Non posso che concordare.
dec2 UMBERTO VALENTINI: Il paziente è autonomo fin tanto che ha i mezzi per esserlo... che diciamo delle 100 strisce al mese? con quelle mio figlio non fa due settimane...
UMBERTO VALENTINI AlessandraLI: Attenzione a non cadere in un ipotetico vantaggio che poi si rileva minimo. Mentre gli svantaggi (se una persona non ha complicanze) potrebbero esserci.
silvia@ dec2: Io ho lo stesso problema di tuo figlio, eppure le compro con sacrificio perché sono una studentessa e provvede la mia famiglia! però mi chiedo, chi è disoccupato come fa?
pattono UMBERTO VALENTINI: Paradossalmente se uno entra in un Centro di diabetologia e non trova nessun paziente... significa che è arrivato in un ottimo Centro :-) A parte le battute... la nuova Sanità passa per forza attraverso il medico di Medicina generale. Come si fa a pensare che i MMG possano davvero cambiare uscendo dal loro ruolo di ben pagati burocrati della salute?
UMBERTO VALENTINI pattono: "Il medico di Medicina generale è una specie in evoluzione e, d’altra parte i diabetici, soprattutto di tipo 2, sono talmente tanti che i soli Centri non riescono a seguirli; è quindi indispensabile una collaborazione tra medici specialisti e generalisti."
Sergio UMBERTO VALENTINI: Dottore esistono libri sul DB distribuiti dalle ASL? Magari potremmo imparare a utilizzare i presidi in modo più efficiente
UMBERTO VALENTINI Sergio: Il modo per usare in modo più efficiente i presidi è quello di tradurre le informazioni dell’autocontrollo in azioni, in autogestione della malattia...
jle Dottore, scusi una domanda. Lei consiglia di dire la propria condizione di diabetico al colloquio di lavoro o no?
UMBERTO VALENTINI jle: Non so cosa rispondere: il diabete è una malattia che non si vede, sicuramente non danneggia nessuno (se non la persona con diabete...) esistono però rischi assicurativi e legati al contratto con il datore di lavoro. Al limite si può dire che la malattia è venuta dopo…
Donata UMBERTO VALENTINI: Beh, comunque io quando sono andata in posti di lavoro nuovi, almeno ai colleghi ho sempre spiegato il mio problema!!!
UMBERTO VALENTINI donata: È il modo migliore, non tutti ne sono capaci
silvia@ Quindi non ci assumono perché costiamo troppo?
UMBERTO VALENTINI silvia@: no: è difficile dirlo, ma credo temano una resa lavorativa minore... sono congetture.
silvia@ UMBERTO VALENTINI: Non sarebbe il caso che in Italia si parlasse più di diabete?
aleleogiasa Cosa centra il lavoro con il fatto che abbiano fatto dei tagli considerevoli alla ricerca, e soprattutto a quella sul diabete, cosa centra sul costo delle strisce che la Sanità non passa, cosa centra con il fatto che alcune regioni non passino una Lira o meglio, un Euro a una persona diabetica?
L.L. Bisognerebbe aprire le menti dei politici italiani... Mandate al parlamento persone capaci, abbiate il coraggio di cambiare...
aleleogiasa Dottore, perchè in Italia la sanità non funziona, perchè a pagamento riesci a fare una visita in pochi giorni e nell’ente pubblico ci vogliono mesi?
Donata UMBERTO VALENTINI: Sa Doc, a me cosa spaventa? se in Italia si arriverà al punto, come in America, che se non paghiamo l’assicurazione... pensi quante persone non potranno più permettersi l’insulina e via dicendo…
Sergio donata: Io ne sono convinto, è solo questione di tempo.
vanna donata: Speriamo che non accada!!
Donata Sergio: Infatti, considerando come stanno andando le cose... non mi meraviglierei!!! e pensate quanta gente rinuncerà a curarsi??
jle Moriremmo quasi tutti, visto quanto costa un flacone? 60-70 euro!!!
UMBERTO VALENTINI donata: In Italia speriamo che non capiti, ma penso di No. Il nostro sistema assistenziale, pur con tutti i difetti è meglio di quello USA.
dec2 UMBERTO VALENTINI: Doc, con tutto il rispetto, ne è proprio sicuro? Lo vede così il futuro ?
UMBERTO VALENTINI Non credo dobbiate preoccuparvi
L.L. Non siate così pessimisti!!!!! Coprite la scrivania del Ministro della Sanità con migliaia di lettere tutte di diabetici, forse riuscirà a leggerne qualcuna...
dec2 L.L.,: Io lo sto facendo... ma non ricevo segni di vita.
jle E secondo voi ci ascolteranno?
vanna È vero non si parla abbastanza di diabete!! Dico a livello di informazione.
AlessandraLI Nella nostra mailing list inviammo tantissime e-mail al governo con il Ministro Sirchia e ricevemmo risposta, se non erro due anni fa…
jle Come quando ci hanno fatto votare per il referendum sulle staminali? e gli italiani hanno detto no.
aleleogiasa Allora è meglio restaurare i quadri della camera spendendo milioni di euro, piuttosto che pensare di usare i soldi per la ricerca o aiutare le persone con i nostri problemi
UMBERTO VALENTINI vanna: Negli ultimi 3 anni, con la giornata mondiale del diabete, le attività sportive dei diabetici (scalate di montagne oltre i 7 mila metri) se ne parla sempre di più…
silvia@ Oppure dimezzerei gli stipendi dei politici... i soldi servono x altro, c’è tanta gente che lavora e fatica più di loro!
jle Che collera quel referendum, la gente secondo me non aveva capito niente o è egoista!!!
dec2 UMBERTO VALENTINI: doc, concretamente, cosa dovremmo fare per far sì che il problema venga maggiormente evidenziato?
Donata dec2: Andare a ROMA!!
UMBERTO VALENTINI dec2: Non è facile rispondere: ma credo che sia portare alla conoscenza di tutti la fatica quotidiana di curarsi, e la forza che avete nel superare queste difficoltà.
AlessandraLI Servirebbe una giusta informazione sui tipi di diabete sulle cure e sulle possibilità di miglioramento della qualità della vita del diabetico 1 o 2 distinguendoli bene.
vanna UMBERTO VALENTINI: Non mi sembra che le persone ne parlino… a parte noi!!!
dec2 UMBERTO VALENTINI: Attraverso quali mezzi?
AlessandraLI E far capire a chi di dovere che curarsi è difficile e non tutti sono felici e contenti diabetici…
jle Hai ragione ale!
UMBERTO VALENTINI silvia@: "No, se le cose vengono portate con dignità e onestà intellettuale, senza secondi fini; la gente che sta bene, non si rende conto di quante difficoltà abbia una persona con malattia: basti pensare al tempo dedicato agli esami, alle visite, alle pratiche... Quindi farle conoscere è importante."
AlessandraLI UMBERTO VALENTINI: Dottore per concludere, crede che riusciremo a equiparare le possibilità e le capacità di tutte le regioni?
Donata UMBERTO VALENTINI: Beh dottore diciamo che in Italia la Sanità lascia proprio a desiderare!!
silvia@ UMBERTO VALENTINI: Io la penso come lei ma non tutti hanno le capacità intellettuale x arrivarci!
UMBERTO VALENTINI AlessandraLI: L’Italia è lunga e stretta... non so davvero, me lo auguro.
AlessandraLI UMBERTO VALENTINI: Grazie dottore, arrivederci.
jle Grazie dottore, e speriamo bene.
UMBERTO VALENTINI Buona notte a tutti e grazie.

In 4 parole
L’Associazione Medici Diabetologi, in particolare grazie agli studi e all’attività dell’ospite di questa chat, Umberto Valentini, ha da tempo definito il modello che considera ottimale nell’assistenza alla persona con diabete. Si chiama Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) e consiste in una serie di protocolli che definiscono per ogni tipo di diabete chi deve fare cosa, come e quando. Sono insomma delle linee guida ‘incarnate’ nelle diverse realtà.
I PDTA sono l’evoluzione del disease management o gestione integrata, una filosofia che vede Medico di medicina generale e Specialista lavorare davvero insieme scambiandosi informazioni e senza sostituirsi uno all’altro.
In questa fase Ministero e Regioni sono molto interessate ai PDTA che, oltre a garantire migliori risultati in termini di salute dei pazienti, permettono un ricorso appropriato alle cure e razionalizzano la spesa.

In 4 link
Una lunga chiara e decisa intervista a Umberto Valentini spiega cosa sono i percorsi diagnostico assistenziali e qual è il ruolo del paziente.

Dal sito Diabete.it, un altro articolo di Umberto Valentini sullo stesso tema.

Nicoletta Musacchio spiega come la nozione di percorsi assistenziali sia divenuta la stella polare nell’attività teorica e pratica più recente dell’AMD.

Da Progetto Diabete un articolo descrive l’esperienza di disease management realizzata a Brescia.