Carolina Bonafede
Carolina Bonafede, psicologa, vive a Padova, è specializzata in psicodramma analitico e organizza gruppi di auto-aiuto fra giovani con il diabete (lavora molto con il Gruppo giovani della Fand). È vicepresidente dell’ordine degli Psicologi del Veneto.

Il tema della serata è "Ho bisogno di aiuto. Come chiederlo e a chi".

Vuoi sapere di più su questo tema?
Leggi il testo in fondo alla trascrizione della chat e segui i link proposti.

Moderatore Comincio a presentare la dott. Poi iniziamo con le domande.
La dott.sa Carolina Bonafede è psicologa e psico terapeuta presso il gruppo giovani Fand di Padova, la Federazione nazionale diabete. Questa sera si parla di "come,e a chi chiedere aiuto".
"Come al solito il nostro esperto è a disposizione fino alle 22,30 per rispondere alle domande di tutti sul tema in oggetto. Ricordo che dalle 22,30 alle 23,00 la Chat rimarrà attiva per una discussione libera tra i partecipanti. "
CAROLINA BONAFEDE Per essere precisi ho collaborato con il gruppo giovani fand di Padova e sto continuando a farlo
Vanna sono una mamma, non sono l'interessata! Posso fare delle domande che riguardano mia figlia?
CAROLINA BONAFEDE certo che può, è coinvolta molto da vicino alla problematica e può essere d'aiuto a sua figlia
Vanna ok ...mia figlia ha 24 anni e da 18 è diabetica possibile che abbia sempre l'emoglobina alta?!!! L'ultima era a 15.9!!!! Ma tre mesi fa ...non ha voglia di rifare i controlli!
Jle anch'io sono db da 18 anni, ma ogni 3 mesi i controlli non scappano…
CAROLINA BONAFEDE ci sono diverse possibilità con un sostegno individuale, con colloquio con la coppia, in gruppi omogenei, ecc. Non sempre queste possibilità sono presenti in tutti i luoghi, dipende dal professionista che se ne occupa.
Jle ma come può avere un'emoglobina così alta? Ma è possibile 15.9?
Vanna purtroppo è possibile
Silvia@ Vanna, come si sente sua figlia?
Jle avrà delle glicemie a 400 o + sempre?
CAROLINA BONAFEDE cara Vanna, i momenti di stanchezza sono inevitabili in questi casi se la persona non riesce a chiedere aiuto qualcun altro deve farlo al suo posto
Vanna mia figlia sta male, ma non vuole nessun tipo di aiuto anche quello psicologico. Adesso ci mancava anche un sospetto di celiachia dovrà fare la gastro nei prossimi giorni!
Silvia@ l'emoglobina così alta è già un buon motivo per fare i controlli regolarmente!
Vanna cara silvia no è così facile......le ho provate tutte!
Jle io credo che sia lei che deve lottare e non gli altri, anche se capisco perfettamente Vanna che come mia madre quando io ero bambina ha fatto di tutto per me...
CAROLINA BONAFEDE bisognerebbe capire se il diabete è diventato una scusa per esprimere un disagio che è anche di altra natura.
Jle forse c'è qualcos'altro sotto... a 24 anni non si è più bambini e si deve maturare per forza come ho fatto io e molti altri… anche se con delle glicate così alte io correrei ai ripari subito... poi è tardi!!!!!!
Silvia@ probabilmente non ha ancora chiari i problemi che potrebbero sorgere in futuro!
CAROLINA BONAFEDE Farsi aiutare non è una cosa facilissima perché bisogna riconoscere una propria mancanza, limite debolezza. Bisognerebbe essere sostenuti principalmente dagli operatori del servizio che hanno seguito e seguono sua figlia, magari chiedendo degli incontri appositi con specialisti psicologi e i diabetologi
Silvia@ esatto!
Daniela65 Scusate, io sono diabetica e celiaca ed ho trovato fondamentale poter percepire, da chi mi circondava, che io non ero la mia malattia ma era altro che mi caratterizzava, non so se aiuta. L'alimentazione è quasi del tutto normale, come al solito, poco ma di tutto, ci vuole solo un po’ di attenzione
Vanna dottoressa, lo abbiamo già fatto!!!Ma poi mollava tutto abbiamo girato tutti i centri possibili immaginabili
CAROLINA BONAFEDE Magari un modo per aiutarla è insistere perché prenda gli appuntamenti, ma poi lasciarla andare da sola. Di fronte alle proprie responsabilità
Breus forse le ci vorrebbe qualcosa che la interessi molto e la convinca a farsi aiutare e curarsi
CAROLINA BONAFEDE credo che il nostro servizio sanitario dovrebbe offrire maggiori opportunità di aiuto e sostegno e che tanto attualmente stanno facendo le associazioni di volontariato che promuovono opportunità di riflessione e confronti
Vanna si dott. Lei ha ragione ma noi abbiamo l'aiuto di un grande centro ma se lei non vuole presentarsi...
CAROLINA BONAFEDE Vanna, se sua figlia è in casa perché non prova a chattare?
Breus la dottoressa ha ragione Vanna, io chatto e mi trovo bene, potrebbe cominciare con me
CAROLINA BONAFEDE Vanna, ci sono molte persone con malattie croniche pesanti ma cosa impedisce a sua figlia di prendersi cura di se stessa? Provi a pensarci
L.L. Vanna, perché non dici a tua figlia di scrivere su www.diabete.it può lasciare un sms su kattivi pensieri. Forse li riuscirà ad aprirsi. Troverà tantissime persone pronte ad aiutarla.
Jle anch'io mi sono aperta molto su kattivi pensieri,è fantastico!!!!!
CAROLINA BONAFEDE spesso chi si trova a subire una malattia deve in qualche modo trovare un'espressione alla rabbia che inevitabilmente l'esordio e la gestione della malattia implica. Il modo di reagire non è connesso con la malattia almeno non in senso generale. La propria storia, il temperamento, le relazioni familiari e non, contribuiscono a creare alcune modalità di reagire, che purtroppo non sono funzionali, con il diabete non funziona fare finta di non essere malati, con altre malattia queste reazioni possono funzionare. Il diabete esige precisione e attenzione, cura di se e del proprio corpo.
Cecilia61 cos'è kattivi pensieri?
Jle è un "muro"su cui puoi scrivere ciò che vuoi,lasciare messaggi e qualcuno ti risponderà... si parla di tutto. Www.diabete.it
Moderatore dott.sa, cosa ne pensa del consiglio di LL? Può servire il muro di kattivi pensieri a una persona che forse si sente sola contro qualcosa di troppo grande
CAROLINA BONAFEDE tutto può funzionare, in ogni caso mi sembra che la mamma abbia bisogno di un aiuto, sarà lei a farsi portavoce fino a quando la figlia non sarà in grado di farlo per Lei.
Jle secondo me sì, perché ti accorgi che non sei la sola in quella situazione e ci si racconta la propria esperienza.... a me ha fatto bene, ed è importante non sentirti l'"unica" sfigata di turno...
Silvia@ voglio provare a scrivere su Kattivi pensieri pure io!
Daniela65 Dottoressa mi scusi, fino a che punto è utile il confronto tra diabetici?
CAROLINA BONAFEDE Il confronto è uno strumento fondamentale per ridimensionare alcuni aspetti della nostra vita ed esaltarne altri. E poi diminuisce isolamento e solitudine che purtroppo sono aspetti che spesso vengono vissuti da che si confronta con malattie croniche.
Anche i familiari vivono la sofferenza del proprio caro, e spesso l'impotenza crea dei circoli senza uscita. Attivarsi per un figlio, un marito è indirettamente un aiuto offerto all'altro
Jle secondo me l'aiuto è importante, però non serve a nulla se la diretta interessata ha un menefreghismo della propria vita
Donata Comunque io penso che l'aiuto è anche coinvolgere la famiglia del nostro problema, cioè parlarne e renderli partecipi!!!
Silvia@ purtroppo se lei non si decide a curarsi i tentavi della mamma (e di chi vorrebbe aiutarla) sono inutili!
Jle l'aiuto serve qualora uno lo voglia davvero l'aiuto,ma questa ragazza lo vuole?
Breus bisognerebbe capire perché non lo vuole l'aiuto
Silvia@ la famiglia è direttamente coinvolta! (parlo per esperienza personale)
CAROLINA BONAFEDE tutti i tentativi estremi sono richieste di aiuto, e vanno colti comunque
Breus io credo che non voglia ammettere di essere malata
Silvia@ Penso che sia una specie di ribellione!
Jle anch'io ho passato brutti periodi da adolescente, mia mamma mi ha aiutato a superarli, ma ero io quella che voleva uscirne vincente.......
Alessandrali il rifiuto della malattia è la prima cosa che compare quando una persona sa di essere diventata malata, è giusto dottoressa?
CAROLINA BONAFEDE sì è proprio così è una fase inevitabile che dovrebbe essere superata, anche con l'aiuto dei cari
Breus io l'ho accettato non potendo fare altro
Jle beato te!!! Io non l'ho mai accettato!!! Però mi curo alla perfezione e ho glicate a 6.5 da anni
Vanna sì ragazzi non ammette di essere malata!!! dott. ha un appoggio enorme da tutti noi!! Ma non ne sente ragione. Lo sa dott. che non fa una glicemia da settimane!
CAROLINA BONAFEDE l'accettazione di una malattia che ti impone di essere presente costantemente nella tua quotidianità non viene raggiunta una volta per tutte, ci sono dei momenti di maggiore tensione e difficoltà.
Jle ho lottato anch'io tanto per avere questi risultati. Sono 18 anni, oggi ne ho 29 e una famiglia da mandare avanti, ho uno scopo nella vita...
CAROLINA BONAFEDE avere uno scopo nella vita è quello che ti da la carica per affrontare i disagio della gestione della terapia.
Silvia@ forse si potrebbe tentare di fare uno sforzo anche per amore dei propri cari, sbaglio?
Vanna non esiste cara silvia per amore di chi mio? Ma lo deve fare per lei
Jle vanna, certo è lei che si deve amare per prima l'ho già detto, però sapere che a casa ho un marito e 2 bambini mi infonde coraggio e mi dà forza di lottare,non credete?
Alessandrali alcune forme depressive sono più spesso ricorrenti in pazienti diabetici?
CAROLINA BONAFEDE la depressione è una malattia cronica con fasi costanti. La depressione nei diabetici può essere di natura reattiva cioè essere conseguente allo stile di vita che si ha e all'impoverimento delle relazioni interpersonali
Donata certo che comunque la depressione x il db penso che venga a tutti, sopratutto se non si vedono risultati soddisfacenti!!!
Vanna hai ragione donata …allora che si fa.... Come fanno a tornare i risultati soddisfacenti se non ci si impegna!!
Donata dicevo che c'è sempre un periodo un po’ brutto e quindi viene la depressione,ma se uno si impegna e cerca in qualche modo di migliorare i compensi poi ci si rassegna e si va avanti comunque!!!
Framase i miei genitori non hanno accettato il fatto che fossi diabetica ma insieme abbiamo cercato di trovare una soluzione
Donata Beh, non penso che devono essere gli altri ad accettare il db ma sopratutto noi malati che è molto importante!!! E sicuramente non sentirci diversi dagli altri!!!
L.L. Vanna, tua figlia nella vita riesce a lavorare o a studiare, ad avere amici, a uscire.......?
Vanna no L.L. riesce mala pena a lavorare ma riguardo le amicizie ...no!!! Neanche ad uscire
Alessandrali Dottoressa, e invece una depressione che rende la persona completamente 'confusa' ed inetta da non ricordare/riuscire più a fare anche le cose più semplici di tutti i giorni?
CAROLINA BONAFEDE bisogna verificare che dal punto di vista organico sia tutto a posto e poi procedere dal punto di vista psicologico
Alessandrali con precisione cosa intende? Dal punto di vista organico, intende che a livello cerebrale non ci siano patologie?
CAROLINA BONAFEDE l'appiattimento delle reazioni, delle emozioni è uno dei sintomi della depressione ma solo dopo che si siano escluse altre possibilità, dopo che i medici abbiano escluso la malattia...
Alessandrali sono le altre possibilità che vorrei chiarire grazie
CAROLINA BONAFEDE le altre possibilità potrà chiarirle con i medici
Alessandrali mi piacerebbe sapere quali altre patologie possono interessare così il comportamento umano.
Daniela65 Dottoressa, ha citato l'impoverimento delle relazioni personali. Io non mi sento responsabile di questa cosa anche se è capitata e capita nella mia vita. Trovo sia devastante vedere la gente allontanarsi per paura delle iniezioni, delle cure costanti, dell'impegno. Caspita.
CAROLINA BONAFEDE la terapia insulinica fa molta paura a tutti, per quello che significa e per quello che si ignora
Jle Vanna non è che è depressa indipendentemente dal db? E poi magari la depressione le ha tolto la voglia di tutto, anche di prendersi cura di se stessa?
Donata per me è normale che la figlia di Vanna reagisca così. È capitato anche a me 25 anni fa...certo che con l'aiuto di amici e parenti a non farla sentire diversa sicuramente si rassegnerà e la prenderà con filosofia.
Breus Vanna, e se provassi a mentire e dire a tua figlia che hai il diabete anche tu? Forse in questo modo potresti convincerla a curarsi
Silvia@ non penso servirebbe a qcs!
Vanna sì ho provato breus anche a seguire la dieta!
Donata mi scusi Vanna ma il diabetologo che la segue non ha pensato magari di farla parlare con uno psicologo??? Certo male non le farebbe!!!
Breus Vanna, e se facessi leggere a tua figlia tutto quello che si sta dicendo qui?
Vanna donata, certo che lo ha fatto ha un buon medico ed anche molto disponibile ma se lei non collabora!
Jle Vanna, comunque posso capire sua figlia. È una reazione normale! Io non ho parenti db però quando qualcuno lo sa mi chiede sempre da chi l'ho ereditato e se i miei figli si ammaleranno, capisci?
Silvia@ Vanna hai altri figli?
Vanna ho un'altra figlia di 18 anni!
Silvia@ lei cerca di parlare con la sorella delle possibili complicanze future?
Vanna Sì, la sorella le sta molto vicina
Framase Vanna ho letto che sei di Torino, io anche abito in provincia di Torino, ho 25 anni e sono diabetica da quasi 2. Se vuoi possiamo parlare
Vanna certo framase dopo lascio la e-mail
Silvia@ dottoressa, ci sarebbe la possibilità di curare domiciliarmente questa ragazza?
CAROLINA BONAFEDE sì che c'è questa possibilità se si trova lo specialista disponibile. Infatti non è previsto nel servizio nazionale cure di questo tipo. Tutto è a carico del paziente… purtroppo.
Daniela65 Dottoressa, giusto per fare un po di ironia immagino che non siate proprio come il prezzemolo voi psicologi formati per sostegno delle malattie croniche come la nostra, come vi si trova?
Vanna non è così dott. Ci sono due centri convenzionati molto efficienti..
CAROLINA BONAFEDE purtroppo non è la regola , mi riferisco al sostegno di tipo psicologico non previsto se non in rarissimi casi, questi due centri vanno allora pubblicizzati
Jle Vanna, ma all'inizio come ha preso la comparsa della malattia?So che era piccola però...
Vanna abbastanza bene ma aveva 7anni jle
Jle Perché ha valori così alti di glicata? Mangia tanto? Tutto? Non fa insulina?
Donata Senti Vanna come dicevo io sono di Torino,e sono seguita alle Molinette,attualmente stiamo facendo degli incontri con pazienti diabetici e diabetologi, chiedi a tua figlia se le interesserebbe parteciparvi e fammi sapere eventualmente!! Ok? Magari le farebbe anche bene parlarne con i suoi coetanei che dici?
Daniela65 io ne avevo 8 ma l'ho incassata malissimo
Tamtam Vanna hai mai pensato a metterla in contatto con altri diabetici? Tramite il tuo medico o magari ai campi scuola...
Vanna ha partecipato tutti i campi estivi organizzati dalle associazioni ma sembra che tutto questo sia un ricordo lontano!
Moderatore Giusto per riprendere le fila, Framese e Donata daranno una mano a Vanna con sua figlia. E semmai c'è anche il muro di kattivi pensieri. E tutti i preziosi consigli arrivati. Intanto si può fare qualche altra domanda, esulando dal caso di Vanna. O prendendo spunto.
Tamtam Dottoressa, le è mai capitato un caso in cui erano necessaria una terapia farmacologica? Se si, gli eventuali farmaci possono avere un'influenza sul compenso glicemico?
Jle una breve cura si può fare, io l'ho fatta per attacchi di panico e crisi d'ansia e non ho avuto conseguenze sul compenso...
CAROLINA BONAFEDE Sì, alcuni farmaci possono avere delle influenze sulla glicemia, ma i diabetologi lo sanno benissimo
Tamtam ma eventuali farmaci vengono prescritti dal diabetologo o dallo psicologo?
CAROLINA BONAFEDE lo psicologo anche se specializzato in psicoterapia non prescrive farmaci, usa altri strumenti (colloqui, test, gruppi, ecc.) sicuramente il diabete, e il sospetto di celiachia, non aiuta questa ragazza ad affrontare la situazione, credo che sia particolarmente indicato un confronto con altri giovani diabetici che possono aiutarla a rivedersi con gli occhi dell'altro che nonostante il diabete riesce a vivere bene.
Vanna cari ragazzi è appena arrivata dal lavoro vedo se riesco a convincerla a salutarvi!!!
Valentina ciao ragazzi, mia mamma non mi ha fatto togliere le scarpe… vi saluto tutti e vi ringrazio per le parole di conforto... vi prometto che tornerò martedì sera!!!!!! sono appena arrivata dal lavoro e vado a mangiare! mi chiamo Valentina.
Framase ciao Valentina
Breus ciao Valentina,
Silvia@ ciao Valentina!!
Alessandrali Ciao Valentina :-)
Daniela65 ciao Valentina
CAROLINA BONAFEDE salutiamo tutti Valentina sperando che gli altri "pari" l'aiutino lì dove non sono riusciti gli specialisti.
Donata Speriamo noi ce la mettiamo tutta!!!
Breus niente forse, Valentina martedì sarai dei nostri
Silvia@ sarà un piacere parlare con Valentina!!
L.L. Valentina, che bel nome!!! Ti aspettiamo domani mattina su kattivi pensieri,se puoi. Troverai tanti amici e amiche.
Valentina ok ciao ragazzi a presto!!! buona sera dott. vi ringrazio ancora a tutti e vi prometto che martedì sera ci sarò
Silvia@ dott.sa, il mio problema è un altro... consumo una quantità industriale di strisce reattive :( !
CAROLINA BONAFEDE per quanto riguarda l'atteggiamento appena descritto, il consumo eccessivo di strisce: sembra che in questo modo si conceda uno spazio eccessivo forse giustificato da una forte ansia
Silvia@ la sua considerazione è esatta ma solo così riesco a stare tranquilla!!
Jle Silvia, l'ho fatto anch'io ma in gravidanza, facevo anche 30 buchi al giorno...
CAROLINA BONAFEDE ognuno trova un suo modo di vivere con il diabete, ogni modalità è personale e può essere considerata adeguata se non comporta grandi stravolgimenti
Moderatore Dottoressa, si sono fatte le 22,30 e incombono le domande pratiche. Ci salutiamo? Io intanto la ringrazio vivamente per le sue risposte precise.
Vanna buona sera dott. Carolina e al moderatore!!!
Donata Grazie dottoressa e mi scusi x la domanda impropria!!!
Alessandrali Buonanotte dottoressa grazie del suo tempo :-)
CAROLINA BONAFEDE saluto tutti, spero di esservi stata un po' utile
Silvia@ buonanotte dottoressa, grazie!
Jle grazie dott
Tamtam notte d.ssa!

In 4 parole
La persona con diabete deve essere in qualche misura diabetologo di se stesso. Questo in sintesi il concetto di empowerment. Deve saper gestire la maggior parte delle sfide e delle piccole emergenze di ogni giorno.

Ma deve anche sapere quando è il caso di chiedere aiuto, telefonare al diabetologo, presentarsi in ambulatorio, se necessario anche recarsi al pronto soccorso.

Allo stesso modo deve imparare a trarre il meglio dalle occasioni di incontro con persone che lo possono aiutare: il Team diabetologico, ma anche le Associazioni fra persone con diabete.

In 4 link
Lo psicologo americano Bob Anderson ha coniato il termine ‘empowerment’. Nella sua visione, il paziente è il protagonista dell’autocontrollo, mentre medici, dietisti e infermieri possono fornire informazioni, dare consigli e rafforzare la motivazioni. Funziona? Modus lo ha intervistato.

Il libro L'arte dell'empowerment di Bob Anderson scritto per i team diabetologici, può aprire una prospettiva interessante alle persone con diabete.