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martedì 7 febbraio 2012 il dottor Gaetano Leto dialogherà con noi in chat sul tema Dopo pranzo arriva il conto: capire, misurare e correggere le glicemie postprandiali.

In 4 parole
La persona con diabete trova difficile tenere le glicemie sotto controllo dopo un pasto o comunque dopo l'assunzione di carboidrati (una semplice birra o una bevanda). La ricerca scientifica negli ultimi anni ha rilevato che queste iperglicemie, magari brevi e quindi non ben segnalate dal test della emoglobina glicata, hanno un impatto importante sulle complicanze macrovascolari. Occorre quindi tenere sotto controllo questi picchi iperglicemici postprandiali. Come? Innanzitutto misurando nel momento giusto la glicemia, in secondo luogo ragionando sul risultati (magari segnando sul diario cosa si è mangiato prima). Chi usa insulina potrà fare un bolo di correzione. In ogni caso ci sono dei trucchi (il primo è mangiare molte fibre) per smussare queste iperglicemie.

In 4 link
La glicemia si rialza, anche se di poco e solo dopo pranzo. Questa condizione, chiamata IGT o alterata tolleranza ai carboidrati, comporta da sola un serio rischio cardiovascolare, afferma Antonio Ceriello che per primo ha parlato di ‘rischio post-prandiale’. Un concetto non facile da digerire.

Le iperglicemie anche lievi dopo pranzo aumentano i fattori di rischio cardiovascolare. Occorrono quindi più controlli e, quando possibile, riposanti sieste.

Leggere iperglicemie postprandiali sono sufficienti a aumentare il rischio di arteriosclerosi, e quindi ictus e infarti.

Molti chiedono: “A partire da quale valore di glicemia si parla di diabete?". Quali sono le soglie che la persona con diabete non dovrebbe superare, a digiuno e dopo un pasto? Ecco le risposte.
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Parlare di problemi affrontati e magari risolti, permette di far tesoro delle esperienze altrui e mettere a disposizione le proprie, migliorando le capacità individuali delle persone con diabete (giovani, adulti, familiari, genitori), dando quella fiducia e sicurezza indispensabile per vivere serenamente con un compagno a volte scomodo, come il diabete. Se alle esperienze personali, si aggiungono i pareri e i consigli di specialisti, il quadro si fa più chiaro e la qualità di vita delle persone migliora. Ben vengano quindi iniziative come questa, che sono certamente un aiuto importante per tutti coloro che ne possono usufruire.

Roberto Cocci
Presidente di Diabete Forum